Da Woodstock: Il rifiuto è una risorsa

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Dopo la nostra interrogazione sulla Notte Bianca, abbiamo avuto risposta dal sindaco e in particolare dall’assessore Adami. Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo saputo il costo della gestione rifiuti della Notte Bianca: 2500 euro di servizio per la raccolta di almeno una tonnellata di rifiuti indifferenziati (smaltiti in discarica a 140 euro/tonnellata) .

Noi continuiamo a dire e dimostrare che il Centro Riciclo di Vedelago di Carla Poli, grazie ad una raccolta differenziata spinta e la collaborazione di cittadini e amministrazioni comunali, sta facendo la gestione integrata dei rifiuti per centinaia di migliaia di cittadini a costo quasi zero per la collettività (e a costo zero per tutte le scuole della città di Treviso!). E guadagnandoci come impresa privata!

Ma sembra ancora che raccontiamo delle favole. Che qualche volta però si avverano!

Sabato e domenica siamo stati a Cesena. Abbiamo condiviso il prato dell’ippodromo con 180.000 persone e sperimentato concretamente che RIFIUTI ZERO E’ POSSIBILE!

PS: il 9 ottobre 2010 parteciperemo alla manifestazione promossa da Verona Reattiva e dai comitati contro l’inceneritore di Cadelbue, al fianco di sindaco, assessori, presidente e consiglieri del comune di San Giovanni Lupatoto. Estendiamo l’invito a partecipare all’iniziativa a tutti i cittadini e agli amministratori di Villafranca.

Qui i grillini riciclano al 100%

Alla Woodstock dei grillini a Cesena la raccolta dei rifiuti (“non chiamiamoli così, si chiama materiale”, dice al telefono l’imprenditrice Carla Poli) è firmata dal Centro Riciclo di Vedelago.

“Abbiamo già distribuito i sacchi e spiegato a tutti gli operatori come devono dividere il materiale: noi lo ritiriamo e lo portiamo nei nostri impianti per riciclarlo al 100%”. E Grillo ringrazia, nominandoli come esempio di azienda virtuosa durante il suo intervento alla trasmissione Anno Zero. “Siamo una fabbrica di sostenibilità, ditelo alla Marcegaglia che si riempie la bocca con queste parole” racconta Carla Poli, titolare dell’azienda assieme al figlio, donna tosta e brava con le parole, in grado di affrontare inviati di tv di ogni parte d’Europa: ogni tanto infila qualche parola tecnica in spagnolo. “Scusi, ci intervistano spesso i giornalisti spagnoli”.

Il Centro di Vedelago, azienda interamente a capitale privato, fa un lavoro semplice e complicatissimo insieme: accoglie la raccolta differenziata di alcuni Comuni come Treviso e Belluno e di aziende private e dopo un passaggio negli impianti di triturazione, addensamento e sterilizzazione li trasforma in un nuovo materiale, un granulato che viene venduto alle aziende. “Siamo specializzati nella lavorazione della frazione residua, quello che i cittadini chiamano rifiuto secco indifferenziato, quindi ferro, vetro, plastica: dall’appendino rotto alla bottiglia”. Il materiale riciclato serve per stampaggi plastici da cui si ricavano panchine, fioriere, pali, pavimentazione stradale, sedie e tavoli (“anche quelli che fanno le bricole, i pali infilati nella laguna di Venezia, vengono da noi”) e nell’edilizia, per fare blocchi di calcestruzzo o di cemento, tombini, palizzate e pavimentazione per piste ciclabili.

Gestiamo la raccolta differenziata di circa 830 aziende da Benetton a Gardaland – racconta Carla Poli – e vendiamo il materiale riciclato a centinaia di clienti soprattutto stranieri, olandesi e tedeschi, anche se ora iniziano a capire anche le aziende italiane: ne sono nate una decina attorno a Treviso nell’ultimo anno, e lavorano tutti con materiale di riuso”. Il Centro Riciclo occupa 63 dipendenti per 8 milioni di fatturato: “Ma sono gli utili che contano, e noi ne facciamo abbastanza per rinvestirli continuamente in ricerca e innovazione assieme all’università di Padova”. Ora il Centro ha ricevuto per tre anni la gestione della raccolta di tutte le scuole di Treviso. “Abbiamo 80 scuole per una popolazione scolastica di 16 mila alunni, un piccolo paese”, dice Carla. “È una fase di sperimentazione di tre anni perché l’amministrazione voleva vedere i risultati. E i risultati sono che a parte uno scarto dello 0,9% dovuto ai pannolini dei piccoli e delle ragazze, il resto del materiale è stato interamente riutilizzato”.

Un successo, ma Carla da imprenditrice brava e coraggiosa sta lavorando per abbassare anche quel minimo scarto. “Mio figlio è in America con un nostro tecnico per acquistare un impianto che riciclerà anche pannolini e pannoloni che contengono cellulosa, materiale difficile da lavorare”. Quando il nuovo impianto sarà messo a punto, il Centro offrirà un servizio di raccolta a tutti gli asili, i centri per l’infanzia, gli ospizi e le case di cura. Un servizio alla collettività, perché il Centro è abituato a servire ma anche a educare. “Riceviamo 7 mila bambini ogni anno che vengono in visita in azienda, ci sono degli addetti che spiegano tutto il ciclo del materiale perché se si vogliono avere risultati bisogna far capire a tutti, a cominciare dai più piccoli, l’importanza del rimettere dentro al ciclo vitale un oggetto che era stato buttato via”.

da Il Fatto Quotidiano del 26 settembre 2010

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2 Risposte to “Da Woodstock: Il rifiuto è una risorsa”

  1. nadia Says:

    WOODSTOCK 5 STELLE
    IO C’ERO…
    Non poteva scegliere un sito migliore Grillo per la sua Woodstock a 5 stelle. Nel cuore del Parco urbano di Cesena con la possibilità per tende e camper di posizionarsi in siti alquanto suggestivi: le tende in una radura tra gli alberi, i camper nel prato nel bel mezzo dell’ippodromo e grandi parcheggi a disposizione serviti da bus-navetta per chi arrivava in macchina.
    Il primo impatto raggiunta Cesena e oltrepassati i vari parcheggi ancora semivuoti nel primo pomeriggio di sabato 25 settembre è stato quello di pensare che a causa delle cattive previsioni meteo la gente non sarebbe stata poi tanta, ma al parcheggio dell’Ippodromo ci siamo piacevolmente ricreduti. Una vivace ma educata fila di giovani ci attendeva di fronte al gazebo del checkin dove ci è stato consegnato oltre alle informazioni di rito, un kit di sacchetti di diversi colori per la raccolta differenziata tenda a tenda – camper a camper con il “metodo Vedelago” e siamo stati informati che l’unica acqua a disposizione sarebbe stata “ l’acqua del sindaco”.
    Dal cuore dell’ippodromo con una passeggiata di una decina di minuti lungo uno dei percorsi del bel parco urbano di Cesena siamo arrivati nella stupenda spianata, delimitata da due collinette già affollate di giovani, dove di lì a poco sarebbe iniziata la “Festa” . Perché di questo si è trattato, una grandiosa festa di due giorni in cui i ragazzi e i “diversamente ragazzi” hanno potuto ascoltare musica, cantare, ballare, passeggiare con i bambini o con il cane, andare in bici, chiacchierare o discutere prendendo spunto dagli interventi di giornalisti, registi o imprenditori che sapientemente sono stati infilati nella scaletta degli interventi musicali dei vari artisti. Una vera grande festa per tutti ma fortunatamente per lo più under trenta, fantasiosi, colorati, tatuati …educati….Una festa di tali dimensioni con un giro continuo di decine di migliaia di persone è riuscita a produrre si tanti rifiuti, ma adeguatamente differenziati nei vari contenitori.
    Le decine di bottiglie vuote, i bicchieri vuoti depositate a terra tra un mini accampamento e l’altro, venivano poi accuratamente riposte nel contenitore giusto, una vera ricchezza per il centro riciclo di Vedelago.
    Piattini, forchette e bicchieri utilizzati per la distribuzione di bevande e cibi erano rigorosamente in materiale bio riciclabile nell’umido e non ho visto un solo bicchiere abbandonato per terra.
    L’utopia si è trasformata in realtà: questa festa è stata la prova che con una corretta informazione tutto è possibile. La gente non è stupida è solo disinformata o male-educata. Il popolo di Woodstock è educato perché informato. Anche chi è passato di lì per caso, per curiosità, o solo per vedere il cantante preferito si è adeguato, perché come dice il Beppe…
    “il virus si sta diffondendo….ed è molto contagioso!”

  2. nadia Says:

    Morale della storia:

    A Cesena c’era tutto ciò che senza grandi utopie potrebbe esserci o migliorare a Villafranca!

    _INFORMAZIONE

    _ Un bellissimo PARCO URBANO con un grandissimo prato, radure boschive, zone giochi per bambini e ragazzi

    _Una zona alberata per PARCHEGGIO BICICLETTE

    _RACCOLTA DIFFERENZIATA finalizzata al vero riciclaggio e non allo smistamento per l’incenerimento o la discarica

    _VOGLIA di VIVERE

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