Stop al consumo di territorio

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Ieri sera ho partecipato a una delle bellissime serate che stanno organizzando per il mese di Marzo gli “Amici del Garda” insieme con gli  “Amici del territorio” che ringrazio.

Ospiti il sindaco di Torri del Benaco Giorgio Passionelli con la sua vicenda del ricorso al TAR , ma la cosa che mi ha incuriosito di più è sentire il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra che è arrivato primo nella premiazione dei comuni virtuosi edizione 2008 sulla categoria di gestione del territorio.

Cassinetta di Lugagnano è un piccolo comune di 1800 abitanti in provincia di Milano, che grazie alla lista civica di questo sindaco, che è al suo secondo mandato con più del 60% di consenso; è riuscito a cambiare gli schemi della solita politica che progetta il futuro del territorio in base alle logiche di interesse economico e clientelare, tralasciando il bene dei suoi cittadini.

La sua ricetta è di una semplicità, che raccontata oggi diventa quasi disarmante:  Stop al consumo di territorio, che non vuol dire stop all’edilizia, perchè per recuperare gli edifici esistenti e diminuire il loro consumo energetico, di lavoro ce n’e’ fin troppo.

E mentre penso al nostro sindaco che rincorre il progetto del Chievo, quando a Villafranca non abbiamo ancora un parco degno di questo nome e a Vigasio e Trevenzuolo faranno sparire con il Motorcity 4 milioni e mezzo di metri quadri di territorio a destinazione agricola, vi lascio riflettere con il video della serata:

RICORDO MARTEDI 9 MARZO ore 20:45 L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY.

Simone Bernabè

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2 Risposte to “Stop al consumo di territorio”

  1. Paolo Zamboni Says:

    Fa piacere leggere di iniziative intelligenti e di comportamenti virtuosi a sostegno del territorio. Peccato che nel mio comune, Sommacampagna, e soprattutto nella frazione di Caselle questo sia addirittura considerato demoniaco e debba esser osteggiato a tutti i costi. Vedi vicenda di Cava Betelemme e prossimo avvento della SI.TA.VE.

  2. Elìa Says:

    Caro Paolo, forse tu non immagini gli scellerati progetti degli insediamenti commerciali, industriali, dell’autodromo e del divertimento che si installerebbero nell’area da Mozzecane a Isola:

    12 milioni di mq (una superficie 3 volte quella dell’aeroporto Catullo) passeranno da area agricola e area industriale/commerciale e dei servizi! Sarà questo il bottino…

    Per i terreni del Motorcity (4,5 milioni di mq) chi ha ideato e gestito il progetto in Regione (Zigiotto/Pdl, nei comuni (Robbi/Vigasio e ing. Minozzi/Trevenzuolo), con il concorso degli imprenditori dalla “finanza facile” come (l’inquisito) Gnutti di Brescia e costruttori come la coopsette emiliana, puntano al “vero affare” della compra/vendita di terreni agricoli per 60 milioni da rivendere probabilmente a 600 mln.

    La cosa più sconcertante è che la LEGA Nord (insediatasi già in 26 comuni -tra cui il tuo- dei 98 della provincia) per il Motorcity
    * prima aveva denunciato la catastrofica devastazione del territorio agricolo e il forte rischio di eccessiva immigrazione con le conseguenze d’insicurezza urbana e di disagio nei servizi comunali e residenziali
    * e, ora per le elezioni del comune di Vigasio, mostra il vero volto di compartecipazione al bottino per adescare una cittadinanza, ormai già soggiogata dall’eldorado promesso dall’Amministrazione Pdl al potere…

    Ciao Elìa

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