Interrogazione sui prodotti biologici nelle mense scolastiche

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Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e p.c. Al Sindaco del Comune di Villafranca
All’Assessore all’Istruzione del Comune di Villafranca

Villafranca, 16 febbraio 2010

Oggetto: Interrogazione al Consiglio comunale, art. 21 dello Statuto comunale e all’art. 41 Regolamento – Introduzione dei prodotti biologici nelle mense scolastiche ai sensi della legge nazionale 488/1999 e legge regionale 6/2002.

Illustre Presidente Maurizio Facincani,

premesso

– che la legge nazionale n. 488/1999 all’art. 59, comma 4 recita: “Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l’utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell’Istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell’articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157, e successive modificazioni, attribuendo valore preminente all’elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti.

– che la legge regionale 6/2002 all’art 2 recita: “Utilizzo dei prodotti agricoli di origine regionale nei servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici

1. I servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici devono garantire che nella preparazione dei pasti siano utilizzati prodotti agricoli di origine regionale in misura non inferiore al 50 per cento, in termini di valore, dei prodotti agricoli, anche trasformati, complessivamente utilizzati su base annua.

2. Negli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari ed agroalimentari destinati alla ristorazione collettiva costituisce titolo preferenziale per l’aggiudicazione, l’utilizzo di prodotti agricoli di origine regionale in misura superiore alla percentuale di cui al comma 1. Sono fatti salvi i contratti in essere al momento dell’entrata in vigore della presente legge, fino alla loro scadenza.

3. L’utilizzazione di prodotti agricoli di origine regionale nella preparazione dei pasti forniti dai gestori dei servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici deve risultare espressamente attraverso l’impiego di idonei strumenti di informazione agli utenti dei servizi.

– che il problema alimentare riveste oggi un ruolo di estrema importanza nel condizionare lo stato di salute dei cittadini

– che la certificazione biologica è un requisito importante per un’alimentazione sana, priva di pesticidi

– che non si tiene conto degli effetti dei pesticidi sui bambini che assorbono maggiori quantità di residui poichè mangiano di più in proporzione al loro peso corporeo e i cui organi sono ancora in fase di sviluppo, quindi più vulnerabili e che la compresenza di residui di più fitofarmaci contemporaneamente produce effetti dalle conseguenze ancora sconosciute

– che l’introduzione del cibo biologico a scuola asseconda la consapevolezza che le abitudini alimentari rappresentino un importante strumento di acquisizione dei modelli culturali e comportamentali che influiranno poi sulle scelte del bambino in tutte le fasi della crescita

– che mangiare biologico e locale vuol dire anche sostenere la “filiera corta” per incentivare i nostri produttori locali e nello stesso tempo tutelare l’ambiente nella misura in cui si evita l’inquinamento dei mezzi di trasporto e l’utilizzo di tecniche di produzione intensive

si chiede

quale tipologia di prodotti siano stati introdotti nelle mense scolastiche del nostro comune.

Inoltre si propone  nel caso vengano consumati esclusivamente o parzialmente prodotti convenzionali, che venga data priorità a prodotti esclusivamente biologici e locali in osservanza alla leggi di cui sopra e che nelle prossime assegnazioni di appalti di ristorazione delle mense scolastiche si preveda espressamente l’utilizzo di prodotti derivanti da agricoltura biologica certificata e di produzione locale.

Con osservanza

A nome del gruppo Amici di Beppe Grillo di Villafranca

Sara Vallan, Simone Bernabè

————————-

Segnaliamo la serata organizzata con Piero Ricca dagli amici di  NogaraOnLine.net e Articolo54
Appuntamento a Nogara venerdì 19 febbraio, alle ore 21.00, sala consiliare.

Vi aspettiamo!

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3 Risposte to “Interrogazione sui prodotti biologici nelle mense scolastiche”

  1. paolo Says:

    BRAVI!

  2. MARISA Says:

    Avete fatto molto bene!Però sono curiosa di sentire la risposta… arriverà?

  3. Carlo Reggiani Says:

    Il sindaco Faccioli ci ha finalmente risposto durante il consiglio comunale di inizio aprile: in pratica i bambini nelle nostre mense mangiano UN prodotto di origine biologica al giorno, il resto sono prodotti da agricoltura tradizionale (ha aggiungo IGP o DOC, comunque locali).

    Evidentemente ci sono AMPI spazi di miglioramento! Non si capisce come mani si usi un solo prodotto al giorno e non tutti i prodotti (pasta, pane, olio, frutta, verdura, etc).

    GOODNEWS: gli amici di Nogara Virtuosa, Marco e Federica, hanno presentato la stessa interrogazione anche a Gazzo Veronese. Copiate anche voi l’istanza e presentate nei vostri comuni! http://nogaravirtuosa.nogaraonline.net/wordpress/?p=122

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