Parco del Tione: parliamone con il sindaco Mario Faccioli

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Elia Di Giovine da più di 12 anni si batte per dare a Villafranca un  parco urbano degno dello status di città che questa comunità di oltre 32.000 abitanti ha raggiunto. In tutti questi anni non si contano le iniziative, le istanze presentate ai consigli comunali, i convegni organizzati.

Dopo varie vicessitudini siamo quasi arrivati ad avere il parco: il commissario Faillaci nel 2007 diede il via ai lavori per il parco progettato dalla giunta Zanolli (con relativa spesa a carico dei cittadini), lavori formalmente conclusi ma che non hanno mai consegnato il parco alla città.

Fino alla novità di fine 2009: il sindaco Mario Faccioli annuncia alla stampa, prima che ai cittadini (non c’è traccia di questo progetto nel programma elettorale, ne in quello amministrativo, ne nelle discussioni in consiglio comunale), che al posto del parco avremo la “Città dello Sport”, ossia gli impianti per gli allenamenti ed i  ritiri della società sportiva del Chievo Calcio.

Elia, dopo questo annuncio, ha prontamente presentato una istanza al sindaco, istanza che ad oggi non ha ancora avuto alcuna risposta (ricordate il “legittimo impedimento” nella seduta del consiglio comunale di dicembre?).

Ieri Elia si è presentato in Municipio per chiedere all’architetto Toffali (dirigente ufficio tecnico) dettagli del progetto.  E’ finito a parlare con il sindaco Mario Faccioli.

La parola ad Elia. E ovviamente al sindaco se desidera replicare: questo spazio è sempre a disposizione per il dialogo costruttivo e trasparente con i cittadini.

Carlo Reggiani

PS: rimaniano comunque in attesa delle risposte in consiglio comunale.

Al pomeriggio mi incontro con l’architetto Toffali per sapere perchè il parco non viene aperto al pubblico.

Per l’arch. Toffali (per due volte ha insistito che io parlassi con il sindaco):
il parco è collaudato e agibile, per sicurezza è stata messa una barriera provvisoria per impedire l’accesso da via Calatafimi (strada che conduce al ponte e agli impianti),
– il sindaco aveva detto di soprassedere alla costruzione della barriera fissa.

Dopo alcuni chiarimenti sul nuovo progetto Chievo, andiamo dal sindaco.

Secondo il Sindaco Faccioli,
il parco del Tione non esiste, è solo un viale pericoloso di aiuole con asse sporgenti che stanno marcendo;
– non è stato collaudato e, senza una variante al Prg, è irregolare;
– per ampliarlo si devono
comprare i terreni, servono soldi che non abbiamo, perché per il comune è prioritaria la sistemazione delle scuole…(non è servito fargli notare che si spendono soldi pure per rotonde in via quadrato al consorzio, a Le Chè e altre opere non urgenti e indispensabili…);
– invece il progetto del centro sportivo Chievo si trova nel posto giusto in continuità con gli impianti sportivi esistenti;
quando gli faccio vedere il disegno del Parco Tione proposto nel 1998 (v. allegato) e asserisco che quello è il modo razionale di pensare a una città modello dotata di un parco cittadino ben inserito nel centro urbano e in continuità con il futuro parco fluviale regionale del Tione, lui ribatte: che non ci sono i soldi per mantenerlo e che c’è il pericolo che diventi un luogo di degrado urbano;
e ancora incalzante, dandomi del tu: “fammi vedere dove trovi i soldi, con il patto di stabilità non è possibile più alcuna spesa!” (non è servito rispondergli che conosco i bilanci e che se si vuole si trovano..)
– un parco cittadino non serve, basta quello lungo le rive del Tione che si estende fino a Custoza(?);
gli faccio osservare che i comuni di S. Giovanni L., S. Bonifacio, Erbè, Bovolone sono dotati di pachi ben più ampi, risposta …” meglio investire in una struttura di 12 milioni che in futuro diventerà patrimonio per il comune”;
gli chiedo perché non si sposta il progetto nell’area più a nord lungo la bretellina per Valeggio, risposta: “…. sono terreni dei privati (…come se i terreni dati del comune dell’ex marcato delle pesche -80.000 mq- dati in uso a Campedelli non avessero valore!) e non si può spendere…”
sbotto allora che sia Campedelli a comprarsi quei terreni, risposta: “… in tal caso non c’è alcun interesse a venire a Villafranca…”
– per il sindaco non è vero che il comune dovrà spendere 2.000.000 di euro, dice seccato
non è vero, chi lo dice?…vengono finanziate dalla Regione…
– ribatto che la Regione finanzia solo 900.000 euro, mente le spese alla fine con gli espropri e quelle già sostenute per il comune saliranno a 5.600.000 euro (meno le 900.000 della regione)…
– e ci lasciamo in sala Giunta con il mio appello: “Sindaco faccia l’interesse di tutti i cittadini per un città migliore“…
– e lui: “… lo faccio, non c’è stato nessun sindaco che ha portato in comune progetti per 30 milioni

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Una Risposta to “Parco del Tione: parliamone con il sindaco Mario Faccioli”

  1. stefano Says:

    Il sindaco Faccioli dovrebbe fare 2 chiacchere con il suo collega di Cerea. Un’area di proprietà del Comune di 20 ettari in pieno contesto urbano è stata destinata a parco fluviale (il parco delle Vallette) lungo il Menago.
    Provi il Sindaco a fare un viaggio fino a Cerea e verificare di persona i risultati.

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