Istanza per richiesta spazi alle scuole medie Bolisani

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AGGIORNAMENTO (22/09/2009): Articolo su L’Arena

Al Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

All’ Assessore all’istruzione e attività culturali

Oggetto: istanza ai sensi dell’art 21 dello Statuto comunale: “disponibilità dell’ala liberata dall’istituto Bolisani presso le scuole medie di via Marconi”

Premesso che

–          Tra pochissimi giorni inizia la scuola e anche a Villafranca circa 1000 alunni ritorneranno nelle aule dell’Istituto Comprensivo Cavalchini – Moro, circa 400 nel plesso delle scuole Elementari e più di 600 nei locali della scuola Media di via Marconi.

–           l’Istituto per Geometri Bolisani, ha già traslocato tutti i mobili da un’ala dell’edificio e si è sistemato nel nuovo Polo scolastico delle superiori in via Magenta,

–           l’ala predetta è da alcuni giorni è chiusa e silente

–           Le notizie riportate dagli organi di stampa locale di questi giorni, quali L’Arena, L’Altro giornale, Target notizie, sono discordanti  e risulta difficile capire la destinazione d’uso dei predetti locali

–          dopo varie richieste agli uffici competenti, non sono arrivate risposte certe

–          pure risulta vago e indistinto il progetto di costruzione del nuovo polo scolastico dell’obbligo, localizzato nella zona adiacente all’ex mercato delle pesche, dove nel frattempo è stato realizzato un “ parco urbano”, e comunque  la zona è sotto il corridoio aereo e quindi sottoposta a vincoli di inquinamento acustico

Dato che

1)      la scuola media sta crescendo in numero di alunni, tanto da aver attivato la nona sezione “I” e il numero di alunni per classe tendenzialmente si avvicina, quando non supera i 25 nelle classi seconde e terze, considerando  i trasferimenti da altri istituti nel corso dell’anno

2)      la scuola ha superato nel suo insieme ha superato i 1000 alunni, crescendo ogni anno di numero

3)      sono stati attivati numerose attività pomeridiane, tra cui corsi facoltativi di vario tipo, il tempo prolungato nelle classi prime,seconde e terze, gli indirizzi di strumento musicale e numerosi laboratori per la prevenzione del disagio giovanile

4)      il numero di alunni frequentanti i pomeriggi aumenta di anno in anno, avendo anche attivato un servizio mensa,

5)      numerose attività laboratoriali del mattino sono state chiuse per mancanza di spazi idonei quali la biblioteca scolastica, il laboratorio di pittura, il laboratorio di scienze e quello di educazione tecnica

6)      che la sezione “I” non dispone di aule proprie già dallo scorso anno scolastico essendo stata sistemata nella biblioteca  e la futura classe prima “I” non si è ancora trovato uno spazio idoneo

7)      alcune aule progettate per attività in piccolo gruppo, potrebbero ospitare  classi da 25 alunni, contravvenendo alla normativa in materia di sicurezza:  tra le altre norme, l’art. 5 del D.M. 26.08.1992 (recante “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica’) che afferma: “il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone per aula (considerati 25 studenti e 1 insegnante – ndr)’, e l’art. 12 della legge n. 820 del 1971 che dice: “Il numero massimo di alunni che possono essere affidati ad un solo insegnante non può essere superiore a 25 anche ai fini delle attività integrative e degli insegnamenti speciali di cui all’art. 1′.

In particolare si ritiene utile segnalare il seguente documento redatto per i Cobas della scuola di Padova e provincia da Carlo Salmaso:

Ai Dirigenti Scolastici
di tutti gli Istituti
della provincia di Padova

A nostro avviso, ciò è in evidente contrasto con il dettato dell’art. 5 D.M. 26 agosto 1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”, che attualmente regola la materia assieme al D.L. 09/04/08 n.81 (Testo Unico Sicurezza).

Oggetto: Sicurezza e affollamento aule scolastiche

Preme sottolineare a questa organizzazione sindacale che lo Schema di Regolamento recante “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 dicembre scorso, prevede la formazione delle classi – dall’anno scolastico 2009/2010 – con un incremento dell’attuale numero di studenti per aula. […]

Il suddetto art.5 recita, infatti: Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell’attività”.

Si desume che tale “densità di affollamento”, definita come persone/mq, debba essere rispettata nelle misure stabilite dal D.M. 18 dicembre 1975 (“Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica”) e cioè mq netti 1.96 nelle scuole superiori di secondo grado e mq netti 1.80 per alunno in classe per gli ordini inferiori di scuola.

Pur conoscendo bene la consuetudine di procedere alla richiesta di deroga dal limite di cui all’ art. 5 agli organi competenti per la sicurezza antincendio, questa organizzazione sindacale intende ribadire i Contenuti Essenziali di tale istanza di deroga (DPR n.37/1998 e DM 4 maggio 1998):

1.       • Disposizioni normative alle quali si chiede di derogare

2.       • Caratteristiche e/o vincoli che motivano la richiesta

3.       • Valutazione del rischio aggiuntivo conseguente

4.       • Misure tecniche per compensare il rischio aggiuntivo

Posto che il Corpo nazionale dei VVFF in un documento pubblico individua la possibilità di ricorrere alla procedura di deroga quando (Rif. art. 6 DPR 37/1998 – art. 5 DM 4/5/1998): “…la presenza di vincoli di natura strutturale, impiantistica, edilizia, storico/architettonica, ecc., non consenta di rispettare uno o più punti delle disposizioni antincendio vigenti. Per tenere conto di questi casi, il legislatore ha previsto l’istituto della deroga che consente di sanare situazioni non altrimenti risolvibili prevedendo idonee misure tecniche alternative in grado di garantire un livello di sicurezza non inferiore a quello ottenibile con l’integrale rispetto della norma (concetto di sicurezza equivalente)…”.

Preso atto di quanto sopra, questa organizzazione sindacale osserva che il vincolo portato dallo Schema di Regolamento recante “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica…” che aumenta oltre la soglia di 26 il numero di alunni per classe non sembra appartenere alle fattispecie citate nell’istituto di deroga.

Si invitano pertanto i Sig.ri Dirigenti Scolastici nella loro molteplice funzione di responsabili della razionalizzazione della spesa (comma 5 dell’art. 64 della legge 133) e del rispetto dei parametri relativi alla formazione delle classi conseguenti ai tagli (comma 6 dell’art.4 dello Schema di Regolamento in questione), ma anche di responsabili della sicurezza come datori di lavoro, ai sensi del D.L. 81 del 2008:

  1. a non mettere in atto misure che innalzino il livello di rischio per gli alunni ed il personale scolastico, mettendone a repentaglio la sicurezza;
  2. ad indirizzare le proprie azioni tenendo presente che nel citato D.L. 81/08 – TESTO UNICO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO, che sostituisce ed integra la Legge 626, – la scuola è indicata come luogo privilegiato per promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Padova, 3 febbraio 2009                                         per i Cobas della scuola di Padova e provincia

Carlo Salmaso

Pertanto tutto ciò premesso

Si chiede che

1)      l’ala liberata dall’istituto Bolisani rientri nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale, dato che sono venute meno le condizioni di precarietà e indisponibilità di aule per le scuole superiori, essendo stato completato l’edificio in via Magenta presso l’Issis Carlo Anti

2)      i locali del primo e secondo piano di questa ala vengano riattati ripristinando le condizioni di uso per le normali attività didattiche, con opere di manutenzione ordinaria laddove si renda necessario

3)      tutti i locali siano concessi all’istituto Cavalchini Moro in modo da soddisfare le esigenze di sistemazione delle  classi numerose, nonché della nuova sezione, e per  tutte le attività laboratoriali e della mensa descritte in premessa.

In attesa di una risposta in merito, si inviano cordiali saluti.

Villafranca di Verona  09/09/2009

Per la Lista Civica Grillo per Villafranca

Ivo Mondini

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