Lettera all’assessore Alessio Adami

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Dal mese di giugno sono momentaneamente residente in una frazione del vicino comune di Valeggio e avendo tale comune adottato già da alcuni anni il sistema di raccolta differenziata con il porta a porta, mi sono rifornita negli uffici competenti e all’isola ecologica di tutto il materiale necessario per attuarla al meglio.
Ho ricevuto oltre all’utilissimo calendario e a tutto il materiale cartaceo informativo molto dettagliato una serie di sacchetti per la raccolta di secco , plastica e umido più un bidone per il verde e due contenitori per l’umido, uno piccolo da tenere in casa e uno più grande con chiusura ermetica da posizionare in strada il giorno della raccolta. Direi che a distanza di due mesi la mia esperienza è assolutamente positiva.
Lavoro a Sommacampagna e anche qui la raccolta porta a porta funziona splendidamente e fa risparmiare soldi all’Amministrazione e secondo me anche tempo ai cittadini, perché se riciclare ormai è un dovere morale (e di questo dovrebbero tenerne conto anche le varie autorità religiose e morali nella loro missione educativa …), diventa più semplice se qualcuno viene puntualmente a ritirare i vari materiali davanti alla tua abitazione senza che tu debba andare alla ricerca dei cassonetti in cui smistare il tutto.
E’ impensabile un sistema di raccolta differenziata come quello di Villafranca, il mio amato comune di residenza, che anno dopo anno sta diventando fanalino di coda nei confronti delle iniziative dei comuni confinanti molto più piccoli. Come si può pretendere che i residenti del centro attuino una raccolta differenziata se non hanno le idee chiare su dove conferire i vari materiali una volta separati. Non tutti sono disposti a dedicarsi ad una ” caccia al tesoro del cassonetto” o al gioco ” e questo dove lo metto?” solo perché nessuno ha ancora informato qual è la plastica da riciclare e quale no, cosa se ne fa dei vassoi in polistirolo che i nostri supermercati distribuiscono a profusione come se glieli regalassero (forse il consumatore non sa che è lui a pagarli, come anche le varie sportine di plastica con tanto di pubblicità), per non parlare poi dei contenitori in tetrapak sempre più utilizzati!
A settembre mio malgrado sarò costretta a tornare a Villafranca e ricomincerà la mia “odissea del rifiuto” e, chissà perché, pare che l’Amministrazione comunale non abbia nessuna intenzione di attuare il porta a porta nelle vie del centro nemmeno in futuro, forse per questioni “estetiche”.
E i cassonetti sono estetici? Al loro posto non sarebbero più utili delle belle rastrelliere per le biciclette?
Per la raccolta dei rifiuti differenziati nelle vie del centro più frequentate basterebbe fornire gli utenti di contenitori tutti uguali in cui conferire i rifiuti. Un conto è vedere dei sacchetti per la strada di notte, un altro dei contenitori ordinati ben posizionati di fianco all’ingresso o al passo carraio.
L’Amministrazione comunale e precisamente Lei, Assessore all’ecologia ha obiettato che il porta a porta in centro comporterebbe degli ingenti costi, ma la continua manutenzione di tutti i cassonetti grandi non costa molto di più? E il conferimento dei rifiuti in discarica non costa ancora di più soprattutto in termini di salute dei cittadini? E se qualcuno dovesse pensare all’incenerimento i costi allora diventerebbero insostenibili per il futuro dei nostri figli! Ma sembra che ai nostri figli i vari politici e amministratori si interessino solo quando sono fonte di disturbo e disagio, senza tener conto che alla loro formazione si devono interessare solo le loro famiglie anche se queste sono volutamente private dei mezzi per poterlo fare?! ma questa è un’altra storia.
Tornando alla nostra “immondizia” caro Assessore all’Ecologia di Villafranca noi cittadini vogliamo dare di più , vogliamo essere partecipi in prima persona contribuire a far risparmiare l’Amministrazione e a salvaguardare il nostro territorio, ma da soli non ce la possiamo fare.
Per favore la preghiamo ci dia la possibilità di poter differenziare correttamente i nostri rifiuti e scoraggi i commercianti in zona a utilizzare borsine di plastica e contenitori in polistirolo. Qualche piccolo sacrificio oggi, porterà sicuramente a dei vantaggi in futuro!

Una residente del centro che non vorrebbe essere costretta a lasciarlo per problemi di invivibilità.

Nadia Zulian

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7 Risposte to “Lettera all’assessore Alessio Adami”

  1. Bernabe' Simone Says:

    Ormai sappiamo che il porta a porta è conveniente economicamente preserva il nostro futuro e la nostra salute perchè incentiva il riciclo al posto di riempire discariche ed alimentare gli inceneritori.
    Mi unisco quindi a Nadia perchè anche il nostro comune prenda questa decisione seria e importante per i propri cittadini.
    Non stiamo aspettando altro che di sentire dal nostro assessore la buona notizia, in quanto siamo gia ampiamente in ritardo.

  2. saravallan Says:

    Si deve sensibilizzare di più i cittadini a differenziare i rifiuti, ma senza un porta a porta spinto sarà difficile…bisogna partire dai bambini negli asili e nelle scuole come stanno facendo già nel vicino comune di Treviso.
    Non riesco ancora a capire quali sono i reali ostacoli di questa amministrazione…non credo che sia solo un problema estetico!
    https://pervillafranca.wordpress.com/2009/02/09/si-accende-una-stella-a-treviso-un-passo-verso-rifiuti-zero/

  3. elìa Says:

    Bene Nadia, però agli altri dico non bastano i commenti favorevoli (che sono pure i miei), dobbiamo agire con azioni contrete sollevando in piazza la situazione penosa che ci trasciniamo da anni.
    £ amministrazioni dimostrano titubanze e rinviii inammissibili (incluso il buon Alessio, troppo preso dalle vicende Leghiste: da questa sera 3 serate di propaganda intensa a Sommacampagna)
    E i problemi cittadini rimagono… anche con la Lega.

    Che ne dite di pubblicare un altro numero di “pervillafranca GAZETE” (l’unico numero risale al metà luglio 2008!) evidenziando le foto deli cassonetti in periferia (ad ese. a Pizzoletta) e in ostacolo all’uso delle piste ciclabili?

    Ciao Elia

  4. Alessio Adami Says:

    In risposta alla gentile Sig.ra Zulian sono a precisare che non siamo rimasti con le mani in mano in questi mesi di amministrazione:
    1)Nel mese di settembre comincerà il servizio porta a porta nelle zone industriali di Villafranca e Dossobuono ed in alcune strade di collegamento
    2) Giusto oggi (perchè ho atteso alcuni ritorni dalle ferie ) andrò in AMIA a parlare del porta a porta nelle frazioni che intendo anticipare il prima possibile (il mio intento è gia per gli ultimi mesi del 2009) proprio per non rimanere fanalino di coda della Provincia
    3) per il centro storico di Villafranca, appunto per preservare una determinata immagine dello stesso, sto esaminando alcune proposte di mini isole da porre nel centro e comunque un servizio di porta a porta che valorizzi la zona in cui dovrà essere implementato

    Credo che Lei si sia confusa per ciò che riguarda il discorso del costo del porta a porta ed ora sintetico e puntuale nel precisarle la mia posizione:
    Il servizio porta a porta è più costoso della raccolta con cassonetti e questo non è un pagliativo ma un dato reale inoltre per passare da un sistema di raccolta ad un’altro occorre avere la volontà e trovare le risorse per farlo. Fatto salvo che da parte mia la volontà esiste resta l’aspetto di ponderare molto bene le scelte e costruire un programma degli interventi coordinato al fine di implementare il servizio in modo organico ed efficiente. Il vantaggio che ne deriva è sia di tipo ambientale (più differenziazione = più riciclo), sia di tipo economico ( meno secco e più materiale riciclato), non dimenticherei inoltre il discorso di una maggiore educazione ambientale e la diffusione di un pensare “Green”.

    Villafranca quindi deve far molto per non restare indietro, alcune timide scelte sono state prese nel passato ma sono morte sul nascere o non si sono adeguate al passare dei tempi ed al mutare del contesto. In questi mesi ho analizzato la macchina e ne ho riacceso il motore (ecologico) , il primo risultato tangibile lo avremo a settembre e poi il processo si estenderà su tutto il territorio.

    Ho avuto inoltre il piacere di ricevere una relazione tecnica sul modello Vedelago e sono intenzionato a indire un tavolo per discuterne con altri colleghi dei comuni limitrofi.

    Voglio ringraziarla della lettera che mi ha permesso di chiarire alcuni aspetti.

    Cordialmente
    Alessio Adami

  5. Luisa Says:

    Ma perchè il comune non organizza la raccolta porta a porta per conto proprio invece di appaltare il servizio ad AMIA? Una gestione propria ed efficiente beneficerebbe comune e cittadini abbassando i costi del servizio Inoltre si creerebbe un beneficio occupazionale.

  6. elìa Says:

    Certo non può che farmi piacere leggere quanto ha scritto Alessio Adami (e mi fa pure piacere che è un attento lettore del nostro blog).

    Credo però che ci voglia tanto impegno e decisionismo che attualmente, ahimè, ciò che dopo 16 mesi non riscontro dalla nuova amministrazione e mi riferisco non solo ai rifiuti, ma al controllo dell’inquinamento urbano e alle condizioni dell’ospedaletto che si vorrebbe completare (e in proposito stigmatizzo che NESSUN cittadino ha potuto vedere il progetto di ampliamento!!).
    A lui non mi sento di fare molte critiche, anche perché in precedenza altri due sindaci hanno fatto trascorrere gli anni inutilmente lascianado la città nell’inerzia su tanti fronti.
    Con Verona diamo un cattivo esempio nella corretta e utile raccolta differenziata (Caro Adami non è solo una questione di costi, coinvolge scelte scellerate in nuove discariche e inceneritori): in provincia siamo rimasti gli ultimi, con l’indecenza dei rifiuti clandestini dei comuni confinanti, mentre le piste ciclabili continuano ad essere ostacolate dai cassonetti!!!).

    Conosco e apprezzo la solerzia di Adami e ci credo che si batterà per ottenere quanto ha scritto.
    Mi permetto solo di ricordargli che in primavera ci fu un incontro con lui, presenti Nadia e Carlo oltre a me, dove Nadia chiedeva un sollecito intervento per informare la cittadinanza dettagliate modalità per il conferimento dei rifiuti nei cassonetti -magari anche con un’etichettatura idonea sui cassonetti- informazioni che ancora non sono giunte alle famiglie villafranchesi…

    Elìa

  7. nadia zulian Says:

    Sono onorata della risposta dell’Assessore Adami e apprezzo la sua disponibilità e la sua sensibilità riguardo le tematiche ambientali!
    Per quanto riguarda la mia confusione per i costi del porta a porta, non sono di certo un tecnico nè un economo, ma so di certo che realtà meno ricche della nostra Villafranca hanno attuato questo srevizo già da anni. Il problema non è se un servizio possa essere più o meno costoso (…anche perchè sembra che per l’Amministrazione qualsiasi servizio alla collettività costi sempre troppo!…), ma quanto lo stesso possa portare benefici a lungo termine alla collettività stessa! In questo caso è da considerarsi un investimento, come di investimento si può parlare della campagna di informazione a cui Lei fa riferimento. Il pensiero “Green” è apprezzabilissimo anche se io lo trasformerei in “pensiero Virtuoso” in modo da abbracciare tutti i campi del benessere al cittadino (faccio riferimento al BIL…..), e non solo quello ecologico…
    Per concludere a quando i primi progetti di diffusione di questo nuovo pensiero? Potremo contare sull’appoggio dell’Amministrazione o dovremo come sempre aspettare la “prossima primavera” (…di quale anno però non si sa!…)

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