Discarica di Caluri: un progetto diverso si può fare!

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E’ dal 31 Luglio 2008 che abbiamo scritto la nostra istanza al comuneil 19 Maggio 2009 è stata approvata la VIA per la discarica di Caluri e sono proprio convinto che stiamo andando verso la direzione sbagliata, compromettendo per sempre una zona già provata dalla situazione passata, senza contare la falda sottostante. Oggi ho dato un’occhiata ai BUR in regione e l’amarezza è tanta, vedendo che fin’ora non si è potuto fare ciò che in altri comuni sta diventando realtà. Sto parlando del recupero ambientale che è stato progettato per il comune di Ponte San Nicolò di Padova, dove si è ben pensato di costruire sulla ex discarica un parco fotovoltaico da 1MWp di potenza da installare su circa 2 ettari di terreno ampliabile fino a circa 3MWp, la cui VIA è stata approvata proprio oggi.

Questi sono i principali vantaggi che mi vedono concorde, riportati sul sito di Legambiente Padova dall’assessore all’ambiente di Ponte San Nicolò Roberto Marchioro che ha proposto il progetto:

  • si produce energia pulita, evitando l’uso di risorse non rinnovabili
  • si trasforma un territorio comunque compromesso valorizzandolo in termini ambientali
  • non si occupa del territorio produttivo ma si converte un luogo di occultamento e spreco di risorse ad occasione di riscatto energetico
  • si inizia a mettere la parola fine non solo all’attività di discarica ma anche all’idea, mai accantonata da qualcuno, che questa discarica possa continuare all’infinito (magari sopperendo alla non volontà di spingere ancor di più sulla raccolta differenziata)

La domanda sorge spontanea, perchè a Villafranca un progetto cosi non si è potuto fare? Perchè la regione può decidere di ampliare la discarica di Caluri mentre può creare un parco fotovoltaico per Ponte San Nicolò? Perchè il comune di Villafranca nonostante la netta posizione contraria e il voluto ricorso non ha mai avanzato una contro proposta al progetto della Rope?

Qui il progetto di VIA.

Simone Bernabè

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7 Risposte to “Discarica di Caluri: un progetto diverso si può fare!”

  1. Tarcisio Bonotto Says:

    Ho visto la presentazione di Impatto Ambientale, non ho tutti i dati ma la soluzione per la discarica, come locazione per la produzione di energia solare, non è male.
    Che altro si poteva fare?

  2. Graziano Tovo Says:

    Te lo faranno questo progetto dopo che avranno riempito la discarica di schifezze, magari finanziati da soldi pubblici così guadagnano ancora e consolano le anime belle: parliamo di interessi che superano di gran lunga i 100 milioni di euro. Si possono comprare la Regione i giornali ed anche i magistrati. Se non l’avete ancora capito siete un pò lenti. Ciao

  3. nadia zulian Says:

    ….. L’unica strada da seguire perchè questi progetti possano un giorno diventare realtà è far presa sull’opininione pubbica: fino a che non saranno gli elettori a chiedere queste alternative, la classe dirigente seguirà gli interessi delle varie Lobbies. Per cui sono dell’idea dI continuare a INFORMARE INFORMARE INFORMARE anche al di fuori della rete e soprattutto puntare sui giovani!….il che non è facile…..

  4. Melandroweb Says:

    ottima iniziativa

  5. tarcisio bonotto Says:

    Il riferimento al progetto fotovoltaico, che ho ritenuto positivo per le analisi di impatto ambientale, ritenevo fosse per la discarica di Caluri e invece è del comune di Ponte San Nicolò di Padova.

    Ho dovuto leggere tutti i documenti per capire la situazione.
    Concordo che il sindaco di Villafranca avesse potuto fare di più, non ‘preoccuparsi’ solamente, ma agire. Che non faccia il sindaco, come Napolitano ‘preoccupato’ per i tagli alla scuola, come Draghi, ‘preoccupato’ per la disoccupazione, e Berlusconi ‘preoccupato’ per la crisi economica di cui non conosce la natura… ma nessuna azione per risolvere i problemi… Tutti preoccupati, non sembra sufficiente…

    Terzo, non può la gestione centralizzata regoionale dettare regole su territori che non conosce, non siamo in Russia. La gente locale ha diritto di decidere, e concordo che vada fatta opera di informazione ed educazione.

    I rifiuti speciali non dovrebbero andar sotterrati nè bruciati, ma si dovrebbe realizzare una Ricerca sul come smaltirli senza danno, come hanno fatto i tedeschi per i rifiuti normali. Questo sarebbe un buon investimento.

    Ultimo, ringrazio Graziano Tovo per i complimenti che non posso accettare. Accetto volentieri critiche alle idee.

    Saluti

  6. nadia zulian Says:

    L’unica alternativa per portare meno rifiuti in discarica e per non incentivare l’incenerimento è la raccolta differenziata con il porta a porta su tutto il territorio comunale, scoraggiare i negozi ad urtilizzare borse di plastica o imballi vari come polistirolo (che noi paghiamo in quanto consumatori finali), incentivare i distributori alla spina di latte, detersivi e tutto quello che è possibile vendere non imballato.
    E’ l’Amministrazione comunale che dovrebbe fare tutto questo e se non lo fa dovremo essere noi cittadini a richiederlo perchè i piccoli sacrifici di oggi saranno la ricchezza del nostro territorio domani. Quindi INFORMAZIONE INFORMAZIONE INFORMAZIONE!!!!! Solo nel momento in cui non avremo bisogno di nuove discariche potremo pretentere il parco fotovoltaico, ma ciò non toglie che le due cose possano procedere contemporaneamente…diminuzione dei rifiuti non reciclabili per avere energia solare e quindi meno inquinamento e qualità della vita migliori:
    Strano che chi ,come il nostro Ass. all’ecologia, tiene così tanto al proprio TERRITORIO non pensi soprattutto a queste cose che con il TERRITORIO hanno molto a che vedere!!

  7. elìa Says:

    Certo l’informazione (e la trasparenza politica) sono necessari….
    Il guaio è che per superare i problemi non è sufficiente il dissenso e le proposte alternative dobbiamo AGIRE nel concreto politico locale per snidare dalle cariche amministrative i cattivi politici opportunisti.

    Ormai pure la Lega:
    prima prende il potere puntando sulla paura dei cittadini per l’insicurezza urbana (senza scrupolo per l’egoistica emarginazione dei più disperati, seppure si dichiari osservante cattolica, magari integralista), anziché pretendere la LEGALITA’ e l’equità sociale,
    poi nel gestire il potere predica di voler amministrare da buon ambientalista, ultimo caso il sindaco di Valeggio.

    Quindi AGIAMO per smascherare i “cattivi comportamenti”, la FACILE propaganda strumentale e le politiche ingannatrici, con proposte alternative di GOVERNO, la ricerca di sostenitori e molta presenza sul territorio.

    Elìa

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