Incentiviamo l’uso dei pannolini lavabili per i nostri bimbi: un grosso risparmio per la famiglia e per tutta la comunità!

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pannolino

“La nostra esperienza nell’uso dei pannolini lavabili”

Siamo una coppia di neogenitori di Villafranca di Verona, divenuti papà e mamma a giugno di quest’anno.

Abbiamo deciso da subito di adottare l’uso dei pannolini lavabili per il nostro bimbo; ne siamo venuti a conoscenza durante la gravidanza all’interno del meetup del nostro gruppo e visitando il sito dei Comuni Virtuosi d’Italia, per poi approfondirne materia durante il corso pre parto organizzato dal Consultorio famigliare di Villafranca di Verona.

Il sistema è semplice, si ritorna ai vecchi tempi con un po’ di tecnologia in più:una volta si utilizzavano mutandine impermeabili con triangolini di cotone ora le mutandine sono in micro fibra con inserti assorbenti in spugna di cotone.

Questo sistema “della nonna” non è però pubblicizzato le informazioni sono divulgate su internet in siti e forum per le mamme dove ci si scambiano le esperienze.

Digitando “pannolini lavabili” sul motore di ricerca ci si apre un mondo infinito di soluzioni e alternative, più o meno pratiche e apparentemente dispendiose di denaro ed energia ma non è così, il sistema è assolutamente semplice, economico e da ultimo ma non meno importante, salvaguardia la salute dei bambini.

In generale i pannolini lavabili si dividono in “Poket” formati da una mutandina in micro fibra nella quale si interiscono gli inserti assorbenti in spugna di cotone e i “Tutto in uno” che hanno gli inserti già cuciti nella mutandina e che quindi assomigliano in tutto e per tutto a quelli usa e getta. Ci sono modelli a taglia unica con bottoncini e strap in velcro che si adattano al bambino dai 3 ai 13 chiligrammi e modelli di taglie diverse a seconda della grandezza dei bambini.

Tra il sederino ed il pannolino si dovrà inserire un foglio di carta tessuto biodegradabile che raccoglierà la cacca e che andrà gettato nel water ad ogni cambio. Il pannolino e gli inserti invece non si buttano nel cestino ma si lavano comodamente in lavatrice a 60 gradi usando solo pochissimo detersivo e un pochino di aceto o di bicarbonato. L’importante è non usare ammorbidenti o additivi che non servono assolutamente e che rovinano i tessuti. Le mutandine, essendo in tessuto tecnico escono dal lavaggio che sono praticamente asciutte, gli inserti invece impiegano un pochino più di tempo ad asciugare ma si possono mettere tranquillamente in asciugatrice oppure, d’inverno, sopra i termosifoni senza che si rovinino.

Con un kit iniziale di circa 15 pannolini lavabili a taglia unica, per una spesa iniziale di circa 300 euro, non si dovrà più pensare alla spesa per i pannolini fino ai 2 anni del bambino. La spesa media totale dei pannolini usa e getta è di circa 1500,00 euro quindi il risparmio è notevolissimo, non bisogna quindi spaventarsi della spesa iniziale dei pannolini lavabili che viene ammortizzata in brevissimo tempo.

Con i pannolini lavabili si salvaguardia la salute dei nostri bambini che non hanno sulla pelle strati di plastica e gel ricavati della lavorazione del petrolio che assorbono pipì e cacca dei nostri piccoli ma che non lasciano traspirare la pelle, ma tessuti di cotone che sono naturali, non arrossano ed irritano il sederino delicato dei nostri cuccioli. Il vero controsenso nel consumo dei pannolini usa e getta che promettono bambini asciutti e felici è il fatto che nessuna mamma lascia il proprio bimbo sporco per tante ore, e quindi non ha senso acquistare pannolini super assorbenti che vengono cambiati in media ogni 3 ore soprattutto nei primi mesi di vita dei nostri piccoli.

Il bambino percepisce il senso di bagnato con i pannolini lavabili e mediamente riesce ad abituarsi prima al vasino.

Un altro vantaggio è la salvaguardia dell’ambiente:i pannolini usa e getta sono rifiuti che non possono essere smaltiti essendo formati da tessuti di plastica uniti a sostanze organiche.

Per questo motivo soprattutto ma anche per quelli sopra elencati ci chiediamo il motivo per cui questi prodotti non vengano pubblicizzati a livello nazionale e perchè non venga incentivato il loro utilizzo da parte delle amministrazioni comunali con buoni spesa per il loro acquisto o la loro adozione negli asili nido del comune. In molti comuni virtuosi questa politica viene già adottata e promossa ma nel nostro e in moltissimi altri paesi nulla si fa per aiutare ed incentivare le famiglie che vogliono adottare questo sistema che protegge la salute del bambino, dell’ambiente e del portafoglio!

La nostra esperienza è positiva e ci sentiamo di consigliarne l’uso alle neomamme e papà.

Vi lasciamo alcuni link utili per le informazioni e l’acquisto dei pannolini:

http://www.babymio.it

http://portale.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=14497

http://www.comunivirtuosi.org/index.php/progetti-realizzati/75-i-pannolini-lavabili-di-maserada-sul-piave

Corrado, Francesca ed il piccolo Davide

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16 Risposte to “Incentiviamo l’uso dei pannolini lavabili per i nostri bimbi: un grosso risparmio per la famiglia e per tutta la comunità!”

  1. Bernabe' Simone Says:

    Informazione e consapevolezza, bravi Corrado e Francesca e chiunque abbia voluto andare oltre alla solita informazione creata con la pubblicità di tv e giornali.
    Questa è la testimonianza che con piccoli gesti possiamo cambiare le nostre abitudidini migliorando la qualità della nostra vita e quella della nostra comunità. Un grande problema dei rifiuti proviene anche dai pannolini tradizionali e in questa maniera si disincentiva la produzione togliendo combustibile agli inceneritori, si risparmia e si incentiva il recupero.
    E il nostro comune che dice? Perchè non incentivare questi comportamenti virtuosi dei nostri cittadini? Cosa vogliamo aspettare ancora?

  2. carloreggiani Says:

    Ma allora anche a Villafranca si può essere virtuosi 🙂

    Bravi ragazzi!!! E teneteci informati di come cresce il cucciolo!!!!!

    Vediamo se in Municipio qualcuno si accorge che questi comportamenti diminuiscono il costo dello smaltimento rifiuti e quindi magari si inventano di dare degli incentivi per i genitori che scelgono i pannolini lavabili.

    Per non parlare degli asili nido!!!

  3. Laura Says:

    manca un link importante perché assolutamente informativo e non commerciale, inoltre curato da mamme che usano davvero questi pannolini tutti i giorni, e con soddisfazione, come la sottoscritta:
    http://www.pannolinilavabili.info
    vi aspettiamo
    Laura

  4. Arianna Says:

    Bravi! Pubblichiamo la vostra testimonianza sul nostro sito http://www.pannolinilavabili.info! 😉

  5. ivo Says:

    Complimenti a Corrado e Francesca perchè sono genitori responsabili e che lavorano per il bene comune con gesti semplici di tutti i giorni; io però coi pannolini penso di aver già dato, soprattutto ho arricchito i produttori… purtroppo!
    ciao Ivo

  6. saravallan Says:

    Bravi Corra e Francy!
    Volevo aggiungere solo una cosa, che interessa solo alle donne però, esiste anche un’alternativa anche agli assorbenti usa e getta (che pure quelli inquinano!) si chiama mooncup (http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html).
    Io la uso e mi trovo bene, costa 36 euro circa, si può ordinare dal sito oppure si può trovare presso i rivenditori indicati sulla mappa.

  7. Gigi Says:

    Ciao Ragazzi ,
    sono gigi della RETEGAS VICENTINI,volevo solo ricordarvi che a Vicenza c’è l’associazione http://www.maternitaeconaturale.it che da alcuni anni fa sensibilizzazione x l’uso dei pannoloni lavabili, tra l’altro Barbara che è la presidente ne produce anche artigianalmente contattatela merita.

  8. Barbara Fregi Says:

    Complimenti a voi genitori virtuosi!
    Sono Barbara, la presidente di Associazione Maternità EcoNaturale di cui parla Gigi nel post qui sopra.
    Noi da quasi un anno stiamo lavorando per portare la conoscenza dei pannolini lavabili alle mamme e future tali qui in provincia di Vicenza. Organizziamo serate informative dove facciamo vedere le varie tipologie di lavabili ai genitori e collaboriamo coi corsi preparto di alcuni importanti ospedali della zona, constatando che con le esaustive e corrette informazioni i genitori si orientano verso questa scelta consapevole, sana ed economica!
    Nei nostri obiettivi rientra anche l’informare le Amministrazioni Comunali sul notevole risparmio in termini di smaltimento di rifiuti che i pannolini lavabili permettono, suggerendo l’erogazione di agevolazioni e bonus per quei genitori virtuosi che usano questi pannolini eco sostenibili….
    Cari Corrado e Francesca, purtroppo in Italia la lotta contro i prodotti usa e getta è più dura che in altri paesi culturalmente più “verdi”ma vi assicuro che le cose stanno iniziando a smuoversi! Voi potete contribuire facendo conoscere ai vostri amici la vostra felice esperienza coi pannolini di stoffa, vedrete che poco a poco l’idea del pannolino lavabile “laborioso” verrà accantonata…..
    Grazie per aver condiviso la vostra esperienza, un baciotto a Davide ciao!!!!!

    Barbara Fregi

  9. Melandroweb Says:

    utile, veramente difficile trovare informazioni in merito

  10. corina Says:

    con la mia secondo genita che ha meno di un mese sto usando i pannolini in cotone comprati per la prima bambina…doppio rispamio quindi!!!
    mi chiedevo se è possibilie fare una petizione per sensibilizzare l’amministrazione a riguardo: l’unione fa la forza e forse tante firme insieme possono far movere qualcosa

  11. carloreggiani Says:

    Sono entusiasta della reazione che questo post di Corrado e Francesca sta provocando! Un grazie a tutti i per i commenti e una risposta in particolare a Corina: la petizione sta stiamo gia’ facendo qui, con i vostri commenti!

    Abbiamo gia’ proposto all’assessore Adami di considerare uno sgravio sulla tariffa rifiuti (se mai passeremo alla TIA) per le famiglie che non usano pannolini usa e getta.

    Sulla questione “gestione rifiuti” torneremo presto all’attacco dell’amministrazione di Villafranca: stiamo aspettando dalla scorsa estate un piano di estensione del porta a porta a tutto il comune di Villafranca. E nel frattempo che aspettiamo il comune di Verona ha esteso il porta a porta in tutta la fascia a sud dell’autostrada A4, proprio i nostri confini, costringendo quindi i villafranchesi a pagare per lo smaltimento dei “turisti del rifiuto” dei comuni del sud-ovest veronese (ci sono, non possiamo fare finta di no).

    Porta a porta con politiche di sgravio per chi diminuisce la produzione di rifiuto secco, in particolare pannolini; sgravi per chi sceglie il compostaggio domestico della frazione umida; progetti nelle scuole; isole ecologiche con sistemi di contabilizzazione del materiale conferito; massima trasparenza sulla tariffa e sui dati relativi alla raccolta, strada per strada.

    Non e’ fantascienza: siamo noi che siamo rimasti indietro!

  12. corina Says:

    direi che nella proposta ci dovrebbe essere un occhio di riguardo anche per i nidi.
    mia figlia ha frequentato un nido parificato e ho potuto portare i pannolini lavabili (ho comprato apposta quelli tutto in uno per facilitare le educatrici) ma il figlio di una mia amica ha frequentato il nido comunale e non hanno accettato i lavabili trattando anche piuttosto male la mamma che aveva fatto richiesta…mi sembra che il discorso strida un po’: agevolazioni per chi li usa e poi però non si possono usare sempre!!

  13. Barbara Fregi Says:

    Carloreggiani, quello che dici è incoraggiante…speriamo che tutti i Comuni italiani si adeguino presto alla raccolta porta a porta, “premiando” i cittadini più virtuosi…
    Noi come Associazione diciamo sempre ai neo genitori di andare a bussare agli Assessori all’Ambiente e alle Politiche Sociali dei loro Comuni, in quanto siamo noi cittadini che dobbiamo insistere affinché le Amministrazioni “prese indietro” si smuovano prima….se tutti tacciono, loro se la prendono molto comoda!
    Ovviamente non è un discorso che vale per tutti: ci sono anche parecchi Comuni che hanno messo in atto di propria iniziativa bonus e incentivi per incoraggiare l’uso di metodi eco-alternativi, ma spesso mancando le giuste informazioni sugli effettivi vantaggi dei pannolini di stoffa i genitori sono alquanto dubbiosi e non si decidono a provarli….

    Corina, per quel che riguarda l’uso dei lavabili ai nidi hai ragione: i nidi privati accettano di buon grado il loro uso, mentre i nidi Comunali alzano problemi di presunte regole igieniche da rispettare e altro. C’è molto per cui lottare, ma non demordiamo, eco-genitori: l’unione fa la forza, e chi la dura la vince!!!!

    Saluti

    Barbara Fregi

  14. carloreggiani Says:

    Grazie al lavoro di Sara, stiamo per presentare una istanza al sindaco di Villafranca per chiedere l’attivazione di iniziative a supporto dell’uso dei pannolini lavabili.

    Il comune di Verona ha fatto un timido passo deliberando qualche mese fa un incentivo di 50 euro per l’acquisto nelle farmacie comunali del kit. Sono convinto che il vero incentivo lo facciamo collegando la tariffa rifiuti al costo di smaltimento dei rifiuti, oltre al lavoro culturale con le famiglie ma anche con i pedriatri!
    Sembra incredile ma tra i pediatri c’e’ talvolta una grave ignoranza sull’argomento.

    Grazie @Barbara per il supporto: cerchiamo di amplificare buone pratiche (“virtuose”, ma direi semplicemente di buon senso). E siamo abbastanza cociuti e insistenti 🙂

  15. Chiara Says:

    Ciao anche Chiara & Giulio stanno per sperimentare l’avventura pannolini ecologici, lascio anche io il link del prodotto che useremo http://www.superbimbo.it/bambineo.htm
    vorrei aggiungere che consigliano di usare pochissimo detersivo (altro risparmio) e zero ammorbidente!
    Ho finito oggi il prelavaggio x aumentare la capacità di assorbenza come consigliato nelle istruzioni e già al tatto devo dire che è tutta un’altra cosa rispetto ad un pannolino normale.
    Infine, il bambù cresce rapidamente, anche un metro in una sola notte, non causando il disboscamento delle aree interessate. Viene coltivato in modo naturale senza concimi e senza pesticidi nel completo rispetto dell’ambiente.

    Ovviamente, su tutto questo mi sono informata autonomamente e per quanto riguarda incentivi a Verona, zero assoluto. (mi risulta che prima di Tosi esisteva un incentivo di 50 euro circa, per prodotti acquistabili in farmacia)

    saluti 🙂

  16. Chiara Says:

    PS per quanto riguarda il bonus del comune quando mi sono informata non c’era traccia nel sito del comune di verona, non so ora, certo è che nelle farmacie i prodotti costano molto di più e non tutte hanno i pannolini lavabili o non ne ahnno di più marche x fare i confronti….

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