“Porta la sporta” nei Comuni Virtuosi. E Villafranca?

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ATTENZIONE: stasera 1/4/2009 Beppe Grillo in diretta da Bruxelles dalle ore 21:10 ospite della trasmissione Exit (LA7) condotta da Ilaria D’Amico Grillo interverrà su un tema che lo vede impegnato in prima persona: la privatizzazione dei servizi pubblici. Al centro della prima parte della puntata, i pro e i contro della gestione privata dei servizi pubblici: dall´acqua potabile, ai trasporti urbani, dai rifiuti, al verde cittadino.

Sabato mattina siamo andati a trovare Alessio Adami, assessore all’ecologia del nostro comune. Andiamo a trovarlo ad intervalli regolari, a partire dal suo insediamento lo scorso maggio. La nostra battaglia per l’eliminazione dei cassonetti dalla nostra città e l’estensione del servizio “porta a porta” per la raccolta dei “rifiuti” (ma abituiamoci a chiamarli materiali post-cosumo) parte dall’informazione ai cittadini, ma si concretizza con la sensibilizzazione dei nostri dipendenti per la corretta organizzazione dei servizi.

Facciamo il punto: l’assessore ci ha confermato il suo impegno personale nell’attivazione del porta-a-porta nel nostro territorio: si partirà entro l’estate (giugno?) con la zona industriale Postumia, compresi i residenti della zona. L’estensione alle frazioni del porta a porta avverrà nel corso del prossimo anno. Per la città ci ha confermato un progetto di riorganizzazione del sistema in città basato su “microisole ecologiche”. Si dovrà attendere il 2010 perchè non ci sono soldi da spendere quest’anno per gli investimenti necessari alla partenza del porta-a-porta su tutto il territorio!

Ad Adami abbiamo ribadito che si profila un aumento dei costi per i cittadini della gestione rifiuti da combattere con l’attivazione di un sistema di valorizzazione di carta, plastica, vetro, metalli, umido. Un circolo virtuoso che che si può concretizzare SOLO con il sistema porta-a-porta e successiva vendita sul mercato dei materiali; il tutto da attuare con una importante campagna di sensibilizzazione dei cittadini. L’assessore ci ha detto che mancano i soldi per gli investimenti necessari a far partire il porta a porta in tutto il territorio. Ne prendiamo atto, contestando le priorità di spesa di questa amministrazione; valuteranno i cittadini al prossimo rincaro della tassa rifiuti.

Ma ovviamente non ci basta: abbiamo rilanciato con un impegno (accolto dall’assessore) ad aumentare l’informazione ai cittadini: per esempio applicando degli adesivi sui mal utilizzati cassonetti per spiegare cosa va e cosa NON va conferito e inviando materiale informativo aggiornato alle famiglie per spiegare come conferire correttamente i rifiuti e come usare le isole ecologiche.

Dopo aver rilanciato sul blog l’iniziativa di Treviso “Rifiuti Zero a Costo Zero“, facciamo una ulteriore proposta: aderiamo come Comune di Villafranca alla campagna nazionale “Porta al Sporta” promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi! Tanti comuni, associazioni (WWF), Province (Torino) stanno aderendo.

L’obiettivo dell’iniziativa è eliminare i sacchetti di plastica per fare la spesa: un semplice gesto che ogni cittadino può fare da subito e che ha un grande impatto sulla tutela del nostro ambiente.

Qualche dato:

  • La produzione di plastica assorbe l’ 8% della produzione mondiale di petrolio
  • Al ritmo di crescita attuale il mondo produce 200 milioni di tonnellate di plastica all’anno di cui solamente il 3% viene riciclato; in altre parole 96% della plastica prodotta a livello mondiale non viene riciclata
  • La produzione mondiale della plastica sta crescendo al ritmo del 3,5% all’anno e questo significa che ogni 20 anni la quantità di plastica prodotta raddoppia
  • La produzione di 200 milioni di tonnellate prodotte annualmente circa la metà viene usata per produrre articoli monouso o imballaggi che vengono buttati entro l’anno

I relativi detriti si accumulano nell’ambiente e il problema è in rapida crescita.

Villafranca: proviamo a darci una scossa?

Carlo Reggiani

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7 Risposte to ““Porta la sporta” nei Comuni Virtuosi. E Villafranca?”

  1. Elìa Says:

    BENE, OTTIMO, lavoriamo ancora in modo dirompente….
    …. e finalmente ben venga la campagna “Porta le Sporta”!
    Dai in comune con le sporte e i sacchetti di plastica con i rifiuti (un sabato mattina davanti al Municipio avvisando la stampa…)

    La sensibilità è scarsa, purtroppo anche da un giovane attivo e leghista come Alessio Adami.

    A VOI: attenzione a non cadere nell’inganno dei politicanti “non ci sono i soldi”. E’ vero che le risorse pubbliche sono poche, ma vanno gestite secondo priorità, programmando le più urgenti!
    E ricordate che quella dei RIFIUTI è una “partita di giro”; se i COSTI aumentano si dovrà aumentare la tassa (quest’anno + 6% e in futuro..?)
    Ad Adami ho contestato che i cassonetti nuovi in ZAI sono un investimento, non è vero! costituiscono una spesa (magari fatta male).

    Ciao e agiamo con tanta grinta….

    Elìa D.G.

  2. Silvia Dida Says:

    Beh, sono felice di poter dire che faccio già parte del movimento Porta la Sporta, non le uso più a far la spesa e non le accetto dai negozianti, al limite quelle di carta se proprio, per il resto ho le mie in tela riutilizzabili. L’abitudine è dura a morire ma ci si riesce. Ho poi cominciato con detersivi e prodotti per la casa alla spina, oltre al latte, non compro più acqua in bottiglie di plastica, fortunatamente quella del rubinetto di casa è ottima. E vi assicuro che pure il portafoglio è più contento. Inoltre, sono gesti che spingono le persone ad esser fantasiose, a usare il cervello, a reinventarsi soluzioni.

  3. Silvia Dida Says:

    Ah, un piccolo aneddoto. Io non uso e mi rifiuto di usare prodotti in plastica usa e getta, l’essere umano ha fatto della miglior qualità della plastica, ossia la durata nel tempo, il suo peggior difetto proprio grazie all’usa e getta. Al bar una mattina, davanti al caffè, partecipavo ad una amena chiacchierata sulla non voglia di lavare i piatti di un’amica, una signora interviene dicendo “Ah, guarda, fai come me che, da brava camperista sempre in giro, perché sai mi piace tanto viaggiare e andare anche in posti naturalistici, uso sempre la roba di plastica, tanto la prendi e la butti e ti togli il pensiero di lavarla”… Alla faccia dell’amante della natura! Ho fatto presente alla signora che questa è una delle scelte meno ecologiche che si possano fare e lei, mezza stizzita, mi guarda e dice “Ah, allora cara ce ne sarebbero di cose da no fare”. Al che ho capito che mi trovavo di fronte all’appiattimeto mentale. Le cose sono tante, appunto per questo bisogna cominciare, anche dalle più piccole.

  4. nadia zulian Says:

    L’iniziativa è validissima!
    Nella mia famiglia sono più di dieci anni che “ci portiamo la sporta”al supermercato!
    Ho uno stock di sporte per la spesa acquistate e anche regalate ad amici e parenti al ritorno dalle nostre vacanze in Francia, nei cui supermercati da decenni si rischia di non trovare nemmeno un sacchettino e si è quindi costretti ad attrezzarsi se non si vuole ogni volta comprare una sporta nuova che costa intorno a 1,50 euro.

    Nell’iniziativa si parla di “Comuni Virtuosi”…ci vuole del coraggio a proporla al nostro sindaco!…
    Noi dobbiamo combattere per avere la raccolta porta a porta, perchè fino a che si potranno utilizzare le buste dei supermercati per metterci i rifiuti, i cittadini sentiranno il bisogno di utilizzarli e questo li alleggerirà dall’uscire da casa con le loro “sporte”…

    Io credo che si debba ancora lavorare molto sull’informazione e quindi l’iniziativa mi va bene a titolo promozionale, ma finalizzata ad avere una risposta a livello comunale , credo che ci sia ancora molta strada da fare…….

  5. saravallan Says:

    Anch’io e SImone è da un pò che non usiamo le borse di plastica, ma di quelle di tela con le rotelle molto comode e capienti tra l’altro. Usiamo detersivi alla spina e beviamo latte crudo alla spina usando la nostra bottiglietta di vetro!
    Sono d’accordo con Nadia sul fatto che fin quando non verrà introdotto il porta a porta la gente continuerà a utilizzare i sacchetti di plastica per la spazzatura!
    QUINDI MIO CARO SUPER MARIO DIAMOCI UNA MOSSA!

  6. fabiano Says:

    Vorrei solo dire che l’incentivo di isole ecologiche è solo una manovra per arricchire il comune e basta. Vorrei farVi notare che tutti i raccoglitori di ferro DEVONO emettere un formulario rifiuti, quindi controllati sia dalla provenienza che dove portano il ferro (inoltre i mezzi devono essere autorizzati a detto trasporto); i raccoglitori con magazzino, non possono ricevere dai privati materiale per una misura superiore a 4 kg( non ricordo di preciso la misura) altrimenti incorrono in sanzioni sia il privato (che diventa produttore) sia il raccoglitore (che riceve da un “produttore” abusivo).
    Devono mettersi in testa che coloro che lavorano nel riciclo dei rifiuti, sono fin troppo controllati e bastonati tanto da impedire un corretto riciclo del materiale. Infatti ci sono sempre + lavatrici, frigo e altri materiali versati nei fossi.

  7. Verona Provincia Virtuosa » 2010, l’anno della biodiversità. Says:

    […] educare i nostri figli a rispettare queste cose, dobbiamo bere l’acqua di rubinetto, bandire i sacchetti di plastica, riciclare più che possiamo, usare i mezzi pubblici, contribuire a conservare il patrimonio delle […]

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