La Provincia di Roma crede nel sistema Vedelago!

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AGGIORNAMENTO (9/3/2009): Sequestrato dai carabinieri del NOE il nuovissimo inceneritore di Colleferro! Bruciavano di tutto e falsificavano i dati dei controlli dei fumi.

Dopo la nostra esperienza a Diretta Verona con il confronto con l’assessore regionale Giancarlo Conta, ascoltata con grande sorpresa (nostra, ma soprattutto del presidente di AGSM Sardos Albertini) la sua dichiarazione circa la possibilità di un ripensamento di Verona sulla tecnologia da impiegare per l’impianto di Cadelbue (“se verona decide di non riattivare i forni e scegliere la tecnologia a freddo può farlo“), questa notizia che arriva da Roma può cambiare radicalmente lo scenario nella gestione dei rifiuti in Italia.

Complimenti a tutti i cittadini virtuosi d’Italia e grazie a Carla Poli per averci fatto fare dei passi concreti verso l’Europa.

La parola alla dott.ssa Patrizia Gentilini:

Carissimi,
ho ricevuto in questo momento una telefonata da Carla Poli, di rientro da Roma ed entusiasta perchè la Provincia di Roma ha deliberato l’ adozione del suo metodo destinando 28 milioni a euro alla costruzione di impianti di recupero/riciclaggio, altro che inceneritori.
Anche le due lauree che ci sono state alla Sapienza tre giorni fa con la Poli come relatrice hanno destato enorme interesse.
Chi può metta queste notizie sul proprio sito: i sindaci e tutti coloro che perseverano sulla strada degli inceneritori dovranno sapere che i cittadini presenteranno il conto, perchè scegliere la strada della SICURA NOCIVITA’ quando può essere evitata NON PUO’ ESSERE PERDONATO A NESSUNO!
Sempre grazie a Lucia Tamai di Treviso che neanche tre anni fa mi presentò la Poli, che ricordo timida e prudente, ma che strada facendo è diventata davvero una vera forza della natura.

Patrizia Gentilini
(Oncoematologo ISDE Forlì)

PS: il video è stato realizzato dagli amici del Meetup di Pordenone con le nostre immagini della visita fatta al Centro Ricilo di Vedalago dello scorso maggio. Il video doveva andare in trasmissione a Diretta Verona (era già stato caricato sull’RVM della regia). Non è stato possibile trasmetterlo e non certo per colpa di Mario Puliero.


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11 Risposte to “La Provincia di Roma crede nel sistema Vedelago!”

  1. Omar Says:

    Questi passi in avanti fanno ben sperare e sono molto contento che i ragazzi di Villafranca siano sempre al centro di iniziative lodevoli.
    Un ringraziamento a voi tutti!

  2. Laura Tarantino Says:

    bene, in questo tempo plumbeo (in tutti i sensi), un raggio di sole!

  3. carloreggiani Says:

    Ringraziamo i ragazzi di Chiaiano per aver rilanciato il post! GRAZIE! E Grazie per quello che fate per la vostra terra violentata.

    Altri blog ci stanno rilanciando:

    http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/03/la-provincia-di-roma-crede-nel-sistema.html

    Grazie a tutti (Omar e Laura compresi,ovviamente!)

  4. Elìa Says:

    La COMUNICAZIONE (e la BUONA INFORMAZIONE) stanno funzionando!

    AVANTI tutta ora “violiamo” le beghe partitiche e l’INUTILITA’ della PROVINCIA: nel Ptcp -non adottato in 5 anni d’incapacità- la “CITTA’ dei motori sembra data per certa!!!

    ORA per Vigasio i nostri DIPENDENTI aspettano l’O.K., del VIA regionale!!
    La devastazione del territorio e la SPECULAZIONE FONDIARIA non sono SVILUPPO!!!!!

    Elìa

  5. Marco Says:

    Scusate Reggiani and C . ma perche’ invece di occuparvi di cose piu’ grande di voi , non cominciate a pensare a come viene effettuata la raccolta rifiuti a Villafranca e frazioni.
    Non e’ il caso di uniformare il sitema ?
    Doppio cassonetto da una parte , porta a porta nelle frazioni di Alpo e Rizza.
    E il porta a porta sapete come funziona, o meglio come va a finire?
    E’ capitato, capita tuttora che due rifiuti che nn hanno niente di simile, dicasi per esempio Umido e pannolini, che vanno separati/conferiti in sacchetti diversi , poi vanno a finire nello stesso camion !!!!
    Situazione fotografata e filmata, segnalata al Commissario quando c’era ed all’assessore preposto ora. Nessun commento !!!!
    Quindi direi sistemiamo i problemi locali prima di pensare a cose piu’ grandi di voi. Forse avrete piu’ credibilita’ .
    Marco

  6. Silvia Dida Says:

    Scusa Marco, ma se non si guarda lontano nelle cose di fondo non si va da nessuna parte sul serio. E Ca’ del Bue non è un non problema per Villafranca, è un problema di tutti i veronesi, se si riesce a smuovere una roba del genere tutto il resto vien da sé. Con questo non voglio certo sminuire il tuo commento, ma non è giusto mettersi a parlar di credibilità solo nei termini che hai posto. Inoltre, il porta a porta viene spesso prima “sperimentato” dai Comuni titubanti, perché ogni realtà ha una propria declinazione che va capita anche da un punto di vista tecnico. Trovo che il gruppo di Villafranca sta facendo grandi cose con pochi mezzi. Ecco, magari potresti seguire tu a fondo il problema che hai puntualizzato. Infondo, esser a pieno cittadini è questo, non trovi?

  7. Marco Says:

    Non fraintendermi Silvia. Era un invito affinche’ invece di rivolgersi a grandi problemi perche’ non cominciare con la sistemazione di problemi locali . E’ un po’ come le campagne elettorali , facciamo facciamo poi le piccole cose quelle che servono quelle che la gente puo’ vivere e goderne tutti i gironi rimangono disattese, esmpio pratico le strade ….
    Il porta a porta nelle frazioi doveva essere un progetto pilota di 6 mesi per poi essere esteso a tutto il territorio . Di mesi ne sono passati almeno 20 e non si e’ esteso da nessuna parte ! Quindi la domanda che sorge spontanea e’ : Ma a chi serve relamente tutto cio’ ?

  8. Omar Says:

    Ciò che scrive Marco non è del tutto sbagliato come anche ciò che dice Laura.
    Io credo che i ragazzi di Villafranca non si occupino solo del problema “inceneritori”. Da ciò che si può capire seguendo il blog di Villafranca sembra che le loro azioni siano molto territoriali e la loro presenza ai consigli comunali dimostra il loro interesse per il loro territorio.
    Ovviamente è giustissimo partire dal basso e quindi dai propri comuni ma se ci sono le possibilità anche di fare altre cose utili e insieme ad altre persone che cercano un aiuto non vedo quale sia il problema. La cosa fondamentale è non fare 100 cose fatte male quando forse è meglio farne meno ma fatte bene.
    Conoscendo alcuni ragazzi di Villafranca credo che loro siano capaci di seguire le cose con serietà e non con superficialità.
    Se ci pensate anche queste nostre opinioni ci danno la possibilità di capirci e magari da questo capire altresi che invece di rimanere ungruppo virtuale sarebbe meglio unirsi e fare del nostro territorio un pezzo di Italia migliore.
    Non voglio che le mie parole vengano fraintese, sono sicuro infatti che sia Laura che Marco stiano facendo molto per il loro territorio e magari unendo le forze i risultati tanto desiderati potrebbero essere raggiunti prima.

    Credo sia molto importante partecipare alle iniziative comunali e soprattutto ai consigli comunali dove si impara sempre qualcosa e ogni tanto ci si arrabbia, ma fa parte purtroppo del gioco.
    Ciao a tutti!

  9. Elìa Says:

    Condivido pienamente ciò che sostiene MARCO e Omar è stato sempre presente nel mio lavoro.

    La PRIORITA’ dev’essere Villafranca comune a 5 Stelle: chi ci conosce sa che abbiamo fatto molto, ma dobbiamo incidere pesantemente sull’inerzia della partitocrazia per realizzare il nostro SOGNO
    “una Città MIGLIORE”
    Perciò Marco e Omar venite a lavorare con NOI….
    Ricordate i 5 obiettivi? Mobilità-Rifiuti-Energia-Acqua e Internet (senza scordare il futuro del NUOVO ospedale distrettuale).

    Tutto ciò premesso, non dobbiamo scordare che la PROVINCIA incide da padrona sui destini dei COMUNI e quindi facciamo bene ad approfittare dell’attualità della campagna elettorale provinciale, serve pure per le lotte locali!

    UNIAMOCI compatti. Forza e coraggio l’impegno sarà duro….
    Elìa

  10. Marco Giustini Says:

    La nostra campagna di pressione ha avuto finalmente l’effetto desiderato. Con la campagna “Non bruciamoci il futuro” abbiamo fatto decine di incontri in tutto il Lazio ed ora, dopo un lungo pressing siamo riusciti a far sbloccare le autorizzazioni al primo impianto di riciclo modello Vedelago, di Roma. Ed ora ciliegina sulla torta, arriva la decisione della Provincia di Roma. Ora speriamo entro l’anno di riuscire a far cambiare il piano rifiuti alla Regione Lazio.

  11. Seba Says:

    la questione è che per promuovere esperienze come questa del centro di riciclo bisogna anche cercare di smuovere la politica, quindi se non si va a scomodare gli interlocutori visibili, gran parte degli amministratori locali farà orecchie da mercante coperti “dall’anonimato” garantito dal disinteresse, che è il principale nemico che stiamo cercando tutti assieme di contrastare

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