Si accende una stella a Treviso: un passo verso RIFIUTI ZERO

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Non abbiamo molto da aggiungere a questo post di qualche giorno fa sul blog di Beppe Grillo.

Però un piccolo contributo da Villafranca ce lo abbiamo messo: tra i video pubblicati sul post del Beppe è ora presente la fantastica “perla” del nostro sindaco Faccioli sull’inutilità del gestione rifiuti porta a porta nella nostra città, enorme bugia giustificata dal fatto che noi villafranchesi siamo “diversi” dai cittadini dei paesi limitrofi e che quindi non abbiamo bisogno di politiche VERE di riduzione della produzione dei rifiuti da mandare in discarica o all’inceneritore!

L’esperienza di Treviso è la prova che anche amministrazioni storicamente restie a interessarsi realmente del problema (Treviso è famosa per esponenti del calibro di Gentilini e Gobbo) davanti all’evidenza sono costrette a cedere e percorrere sentieri virtuosi.

David Borrelli, insieme a Carla Poli, hanno proposto un progetto all’amministrazione comunale: in tutte le scuole della città verrà introdotta la raccolta differenziata spinta in modo da azzerare completamente la tassa rifiuti attraverso la vendita dei materiali selezionati ad opera del Centro Riciclo di Vedelago. Con questa operazione si ottengono due importantissimi risutati: l’azzeramento dei costi per la gestione dei rifiuti a carico delle scuole e del Comune, ma soprattutto la sensibilizzazione ed il coinvolgimento dei giovani sul tema dei comportamenti coerenti ad un progetto RIFIUTI ZERO!

Un passo importante per le nostre stelle! Brava Treviso. E adesso tocca a Verona e Villafranca!

Carlo Reggiani

C’è una grande confusione sui termini consumo e sviluppo. Molti pensano che siano la stessa cosa. Lo psiconano per esempio. Per uscire dalla crisi si è trasformato in piazzista di elettrodomestici e di auto Fiat. Per chiarirmi le idee ho consultato il dizionario:
Consumare: far diminuire o logorare con l’uso; esaurire; terminare
Sviluppare: far crescere, potenziare
Il nostro futuro è lo sviluppo senza consumo. Va cambiato il modello di società o non ci sarà più una società. Il riciclo è una risorsa economica, il risparmio è una risorsa economica. Il pianeta in cui viviamo si rigenera continuamente. Il Comune a Cinque Stelle è un Comune del Pianeta. Un bene che dobbiamo trasmettere ai nostri figli.

“PREMESSA PER RIFIUTI ZERO:
Per comprendere il concetto di Rifiuti Zero, attuato dallo Stato della California e che fa parte delle strategie d’azione descritte sul blog di Barack Obama è necessario partire da questi concetti:
a) tutto ciò che non è riutilizzabile, riciclabile e compostabile è un errore e deve essere sostituito nel ciclo produttivo attraverso una strategia che vede istituzioni-imprese-università collaborare da qui ai prossimi 15 anni
b) Il rapporto di posti di lavoro creati dall’industria del riciclo rispetto a quella d’incenerimento-discariche è di 15 a 1. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo se ne crea uno solo per discariche ed inceneritori (fonte Conai)
c) L’incenerimento, privato di sussidi pubblici (tasse dei cittadini) non si sostiene da solo dal punto di vista economico e risulta essere è il metodo piu’ costoso di smaltimento (fonte Wall Street Journal) e studio “Light myfire”.
d) come provato da studi comparati la raccolta porta a porta rispetto a quella stradale con cassonetti permette oltre a maggiori percentuali di raccolta differenziata con migliore qualità anche un maggior risparmio recupero-energetico
e) I danni economici da inceneritori variano da 4 a 21 euro a tonnellata smaltita, quelli delle discariche da 10 euro a 13 euro per tonnellata smaltita (fonte studio: “Environmental impacts and costs of solid waste: a comparison of landfill and incineration” 2008-Ecole des Mines-Parigi )

RIFIUTI ZERO NEI COMUNI A CINQUE STELLE
Di seguito i passi da seguire per attuare una politica di rifiuri zero nel proprio Comune:
– piani di riduzione rifiuti, come il progetto europeo “Meno 100kg pro capite” con prodotti alla spina, dematerializzazione, pannolini lavabili, acqua del rubinetto,compostaggio domestico, etc.
– accordi con imprese e grande distribuzione per creare sistemi di vuoto a rendere. Fare pressione sui livelli istituzionali superiori affinché si tassi il doppio-triplo imballaggio
– Aprire “Negozi del riciclo” in ogni Comune dove i cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato
– per famiglie ed imprese, passare alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale tramite microchip (più ricicli meno paghi). Il porta a porta oltre a permettere di arrivare ad elevate percentuali di raccolta differenziata in pochi mesi (dal 65% all’85%) ha come pregio di spingere ad una riduzione dei rifiuti (cifra variabile tra il -10% e -20% di rifiuti prodotti)
– raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe) come approvato a Treviso su idea del consigliere comunale David Borrelli (Grillitreviso) , Università, centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana
– realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali. Una per quartiere/zona industriale e possibilmente una per Comune nei Comuni tra i 10.000 e 20.000 abitanti. Isole ecologiche di intercomunali per i piccoli Comuni
– costruzione impianti di digestione anaerobica e compostaggio con produzione di biogas-metano. I rifiuti organici e reflui agricoli prima di diventare fertilizzante naturale per i campi contribuiscono al recupero energetico producendo biogas-metano che può essere utilizzato anche per il trasporto pubblico locale (modello Linkoping, Svezia)
– costruzione di moderni centri riciclo modello “Vedelago” dove anche gli scarti residui non riciclabili (in primis quelli plastici-cartacei) appositamente selezionati sia meccanicamente che manualmente possono essere poi trattati tramite “estrusione” e trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando scavi in cave)
– costruzione di impianti di trattamento meccanico-biologico per la parte residua con bioessicazione della parte organica e loro integrazione con i centri riciclo modello “Vedelago”. Questi impianti possono costare il 75% in meno di un inceneritore e non inficiano la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti. Alcuni modelli di TMB (come l’israeliano Bioarrow) permettono anche la creazione di biogas con la parte degli scarti organici non intercettati dalla raccolta differenziata
-creazione di un apposito Centro Studi (uno per provincia) in collegamento con le imprese locali e le università (con creazione di corsi di eco-design) per studiare quanto selezionato e non ancora riciclato in modo che nei cicli produttivi delle aziende vengano gradualmente sostituiti tutti i materiali e oggetti non riutlizzabili, riciclabili o comportabili
– per i rifiuti industriali piu’ problematici e che non possono essere trattati diversamente a “freddo”, prendere in considerazione le tecniche di oxy-combustione senza fiamma– recuperare plastica, vetro,alluminio dalle vecchie discariche chiuse (landfill mining)
chiusura entro i prossimi 15 anni di tutte le discariche ed inceneritori
A cura di Matteo Incerti e di Marco Boschini di materiali che altrimenti andrebbero gettati-bruciati e/o di nuovo prodotti nei cicli produttivi (fonte studio Tea-Mantova)

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5 Risposte to “Si accende una stella a Treviso: un passo verso RIFIUTI ZERO”

  1. saravallan Says:

    Solo attraverso una raccolta porta a porta spinto potremmo avere buoni risultati, le persone a partire dal nostro primo cittadino sono pigre, non hanno voglia di rompersi le scatole, e poi così non si risolve il problema dei cassonetti ai confini con i paesi che fanno già la differenziata che sono sempre stracolmi per non parlare poi di quelli che lasciano anche elettrodomestici e mobilio. Manca prima di tutto una educazione e coscienza ecologica e un pò di buona volontà.

  2. Antonio Nicolini Says:

    è un bel problema quello della coscienza ecologica e credo sia il punto centrale da risolvere.
    Purtroppo siamo ancora nell’era del consumismo e basta guardare gli spot pubblicitari o leggere qualsiasi giornale con spirito critico e si comprende quanto le coscienze siano manomesse.
    Abbiamo costruito una società efficientissima con tecnologie sempre più raffinate ma la coscenza umana è rimasta indietro di decenni se non secoli.
    Purtroppo temo sempre più che questo risveglio delle coscienze avverrà con ritardo rispetto ai danni che stiamo causando all’ecosistema.
    Come fare per migliorare la sensibilità e l’attenzione di tutti quando nel frattempo le maggiori forze mediatiche sono tutte puntate in una direzione diversa?
    Vorrei avere una risposta ma ho solo una domanda.

  3. Verona Provincia Virtuosa » E la Lega insorge: “I rischi dell’inceneritore li avevamo ribaditi, ma non ci hanno mai ascoltato” Says:

    […] attesa che la Lega veronese si confronti con i colleghi di partito piacentini e trevigiani, noi continuiamo a sostenere la battaglia di informazione sull’assurdità del progetto di […]

  4. Inceneritore: l’alternativa c’é Says:

    […] svariate realtà italiane come la virtuosissima Capannori in Toscana, Montebelluna (Tv), la stessa Treviso; ci sta provando anche Roma (che ha commissionato la costruzione di un centro riciclo […]

  5. Inceneritore di Trento: l’alternativa c’é Says:

    […] realtà italiane come la virtuosissima Capannori in Toscana, Montebelluna (Tv), la stessa Treviso; ci sta provando anche Roma (che ha commissionato la costruzione di un centro riciclo […]

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