Risposta al sindaco e proposte concrete per affrontare la crisi

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La crisi che avanza fa paura.

Una paura palpabile ieri sera in consiglio comunale: la discussione sul bilancio di previsione ha visto una pacata e rispettosa discussione tra maggioranza e minoranza sul contesto macroeconomico (crisi finanziaria, patto di stabilità, bilanci comunali strozzati dai mancati trasferimenti), ma nessuna formale richiesta di modifica da parte dei consiglieri sulle delle voci di spesa, al punto di arrivare ad un voto senza nessun contrario (la minoranza si è astenuta).

I nostri dipendenti si stanno arroccando, stanno preparando punti di osservazione per guardare dall’alto la crisi distendersi anche sul nostro territorio. Ieri sera hanno approvato un bilancio attenti più alle promesse elettorali della scorsa primavera rispetto a costruire le basi per una società diversa, fatta di comportamenti sostenibili e più responsabili da parte di tutti i cittadini (a proposito, nessuna notizia della nostra istanza sulla biblioteca).

Tutto il mondo sta reagendo a questa crisi con espliciti e convinti “mea culpa” (Stati Uniti davanti a tutti), con continui impegni per affrontare questo momento difficile come una grande opportunità, un’occasione storica per riconsiderare il nostro stile di vita, il nostro modello di sviluppo occidentale, riqualificando il nostro ruolo di cittadini all’interno della comunità (ricordate le parole di Serge Latouche?).

Per il nostro sindaco (e la maggioranza che in consiglio lo sostiene) i cittadini villafranchesi invece sono diversi, forse addirittura “superiori” (Faccioli ha citato i nostri grandi eventi che ci rendono ben diversi da Castel D’Azzano e altri paesi qui vicino). Forse i villafranchesi non sono stati ancora toccati dalla crisi (“ci sono poche situazioni di povertà nel nostro comune“) al punto di non aver bisogno di ripensare al loro stile di vita.

I nostri dipendenti sono preoccupati di disturbare i loro concittadini: Faccioli ci ha intrattenuto con alcune perle, che pensavo fossero parimonio esclusivo del nostro assessore regionale Gianfranco Conta (oramai famose le sue recenti uscite sull’Autodromo e sull’inceneritore di Cadelbue): il nostro sindaco ha sostenuto che la raccolta dei rifiuti con il sistema porta a porta è inutile per Villafranca, perchè è solo un problema di cultura altrimenti si possono usare benissimo i cassonetti per aumentare la percentuale di raccolta differenziata (che infatti negli ultimi mesi a Villafranc è scesa soto il 40%):

[Mario Faccioli] (…) Non capisco capisco perchè non ce la facciamo con i cassonetti, è un problema di cultura. Non capisco perchè ci dobbiamo ammazzare con i sacchetti, porta la carta stasera, domani la plastica…

[blip.tv ?posts_id=1707536&dest=-1]

Sempre Faccioli ha sostenuto che se introducessimo il porta a porta, ciò non comporterebbe una diminuzione della produzione dei rifiuti da parte dei cittadini… in pratica un delirio (senza infierire ulteriormente, consiglio la visione del video della nostra visita a Vedelago con la relazione della sig. Carla Poli sul funzionamento del ciclo integrato per i rifiuti).

Da cittadini villafranchesi rivendichiamo il fatto di essere cittadini come tutti gli altri veronesi, cittadini veronesi che in tutta la provincia hanno aderito con convinzione alle modalità di raccolta porta a porta arrivando a risultati altissimi di differenziazione, con vantaggi documentati per i bilanci comunali e i piani provinciali e regionali di gestione dei rifiuti (ricordo al nostro sindaco che il costo di conferimento dei rifiuti è per la parte secca non riciclabile, mentre dai materiali differenziati si hanno ritorni economici che ripagano i costi operativi di gestione).

Non è ovviamente solo una questione di soldi (riciclare costa meno!), ma soprattutto un contributo concreto alla difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Non ci stancheremo mai di chiedere l’attivazione del Porta a porta SUBITO in tutto il territorio villafranchese attraverso l’estensione del servizio già oggi attivo ad Alpo-Rizza.

Ci offriamo di collaborare con l’amministrazione comunale per attivare iniziative di educazione nelle scuole e sensibilizzazione verso i cittadini, andando a “disturbarli” per coinvolgerli in un progetto di civiltà.

Per rispondere a questo clima generale di paura e incertezza per il futuro, abbiamo un’altra proposta per i cittadini di Villafranca e di tutta la provincia: l’11 febbraio, alle ore 20:30 nell’aula magna dell’Istituto Anti, organizzeremo una serata di approfondimento sulla crisi finanziaria e su cosa possiamo fare per affrontarla.

Abbiamo invitato Eugenio Benetazzo (analista finaziario indipendente), Daniele Del Maestro (analista specializzato in prodotti derivati), Mario Cavani (vicepresidente Banca Etica).

Siete tutti invitati (seguiranno dettagli – per informazioni: grilliparlanti.villafranca@gmail.com – 045 4852724)

Carlo Reggiani

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7 Risposte to “Risposta al sindaco e proposte concrete per affrontare la crisi”

  1. Molto bene Says:

    Inserisci i filmati di Vedelago nel gruppo SI AL RICICLO NO ALL’INCENERITORE DI FACEBOOK
    Grazie

  2. Beniamino Sandrini Says:

    Non capisco quali problemi potrebbero esserci a Villafranca per la raccolta dei rifiuti “Porta a Porta”?
    Qua a Caselle ormai siamo abituati… è solo un problema di cultura.
    Se in casa mangio una caramella… la carta va nella carta e la stagnola va nel secco. Dov’è il problema?
    Se devo gettare via un vasetto di Nutella, tolgo il tappo di plastica, levo il cartocino che c’è dentro e poi la carta va nella carta, la plastica nella plastica e il vetro nel vetro. Dov’è il problema?
    Se ho finito una confezione di Oro Saiwa tolgo il cartone della plastica e la carta da una parte e la plastica dall’altra. Dov’è il problema?
    Dopo cena o dopo pranzo… i resti della preparazione del cibo vanno nell’umido. Dov’è il problema?
    Poi dopo che noi Cittadini ogni giorni ci comportiamo cosi… che fa il “mio” Comune?
    Vuole realizzare una bella Discarica di Rifiuti Industriali e Speciali dove dentro… ci va di tutto… e quindi mi dico… ma chi caspita mi fa fare tutta sta cose se poi nella Discarica delle Siberie ci portano 700.000 mc di rifiuti da tutt’Italia?
    Che senso ha parlare di Frutta a KM-Zero, per inquinare meno se poi arrivano autocarri di rifiuti industriali da tutt’Italia?
    E che senso ha convincere la gente a bere l’Acqua del Sindaco… quando sulla zona delle ricariche acquifere… si costruiscono le Discariche che poi attirano gli uccelli che impattano con gli aerei dell’Aeroporto?

  3. cesare cerchio Says:

    La crisi economica esiste e toccherà tutti i cittadini esclusi i politici che a Roma, nelle Province e nelle Regioni, mangiano e bevono sempre di più grazie agli incrementi dei loro stipendi, rimborsi etc. che sono votati automaticamente da tutti.Per questo non si rendono conto della crisi e dei problemi dei cittadini che sono in cassa integrazione, perdono posti di lavoro, vivono da precari,etc. Le entrate da tasse dovrebbero calare…
    Questa è una questione di CULTURA che và cambiata!
    Gli enti pubblici dovrebbero, controllare le spese e tutti i costi riducendo gli sprechi e dando l’esempio…la crisi dovrebbe servire almeno a creare una cultura più consapevole e solidale…

  4. Mirko Moreschi Says:

    Come al solito si sceglie sempre la strada più semplice e con meno “rompimenti”. Il porta a porta deve essere la regola per tutti i comuni, non solo per Villafranca. L’attuale raccolta differenziata non va tanto bene, come citato da Carlo, in questi ultimi tempi è addirittura scesa, ma non solo a Villafranca ma anche in altri paesi.
    E’ il momento di passare definitivamente alla strategia rifiuti zero. Si è visto chiaramente come dimostra vedelago che si può fare diversamente, si può veramente costruire un “sistema” diverso, sostenibile e in armonia con la natura.
    Ieri ho partecipato alla commissione consigliare dell’ambiente della provincia di Verona, un consigliere, durante il suo intervento contro la realizzazione della Centrale a Biomassa di Nogara, si augurava che la specie umana fra 200/300 anni potesse estinguersi, in quanto “virus” per l’intero sistema terrestre.

  5. Laura Tarantino Says:

    Che il nostro sindaco mostri ignoranza e grettezza in materia di rifiuti fa davvero specie, visto che è stato per 5 anni assessore all’ambiente del comune di Villafranca. Poi è tuttora consigliere provinciale e non si può pensare che non sia a conoscenza dei risparmi che i comuni ricicloni ottengono con il porta a porta. (A meno che non occupi il posto solo per scaldare la sedia)
    Forse è come gli squali che possono attivare mezzo cervello per volta…

  6. Massimo Maiorana Says:

    In America danno LA MULTA a chi non ricicla a dovere! Esempio: se lo spazzino va tra la carta e in mezzo trova la plastica o l’umido spera di non avere lasciato tracce come busta indirizzata con la carta … ti arriva una bella multa a casa!

  7. Valentina Zuccher Says:

    Il fatto che Villafranca non faccia il porta a porta è un problema anche per i comuni limitrofi, come Povegliano. Purtroppo alcuni miei concittadini preferiscono caricare in macchina i sacchetti di rifiuti indifferenziati e portarli nei cassonetti che ci sono subito dopo il confine. Speriamo prendano una multa prima o poi!

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