La decrescita a Villafranca: Serge Latouche

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Lo ammetto: fino a pochi mesi fa non sapevo cosa volesse dire il termine “decrescita“. Il punto interrogativo sulle facce dei miei amici quando stamattina raccontavo della conferenza di qualche ora prima mi ha ricordato la mia sorpresa qualche tempo fa leggendo sul web termini come “decrescita felice” e inviti del tipo “dePilamoci“.

Ascoltando il professor Serge Latouche alla conferenza organizzata da Emmaus martedì sera mi sono reso conto che la decrescita non è più una posizione ideologica radicale (Latouche comunque rivendica il sue essere radicale), bensì una necessità per cominciare a rispondere a domande importanti come il riscaldamento globale, l’inquinamento e l’impoverimento delle risorse naturali, un modello di sviluppo sostenibile, il rispetto dei diritti fondamentali di tutti gli uomini.

La decrescita è già nella nostra vita di tutti i giorni:

Ridurre
Riutilizzare
Riciclare

grazie alla raccolta porta a porta dei rifiuti (materiali post-utilizzo, come ricorda sempre Carla Poli del Centro di Vedelago)

Rilocalizzare
R
idistribuire

grazie al Gruppo di Acquisto Solidale con il quale da questa estate qualche decina di famiglie stanno cominciando a cambiare le proprie abitudini di acquisto di beni come frutta verdura pasta formaggio detersivi, unendo al consumo parole come solidarietà e sostenibilità

Rivalutare

il nostro essere cittadini, la possibilità di incidere davvero nelle scelte che decidono il nostro futuro e in quello dei nostri figli, senza più la scusa di una politica irrimediabilmente distante e inavvicinabile

RESISTERE

ai discorsi del tipo “alla fine non possiamo cambiare nulla “, alla tentazione di dare deleghe in bianco a qualcuno perchè prenda decisioni al posto nostro “perchè non conosciamo la complessità dei problemi

Anche Serge Latouche ci ha parlato di utopie? Noi, nel frattempo che cerchiamo una risposta, ci siamo messi in cammino.

Carlo Reggiani

PS: Sara ha ripreso tutta la conferenza. Video integrale in arrivo!

Vodpod videos no longer available.

AGGIORNAMENTO: i video integrali della conferenza sono visibili (e scaricabili) anche su Blip.tv:

  1. Serge Latouche – conferenza a Villafranca di Verona (Parte 1)
  2. Serge Latouche – conferenza a Villafranca di Verona (Parte 2)
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5 Risposte to “La decrescita a Villafranca: Serge Latouche”

  1. Damiano Says:

    Che conferenza favolosa!!!!! 😀

    Adesso il video lo si deve proiettare in modo coatto e coercitivo in tutte le scuole eh! 😉

    Adiòs!

  2. Francesca Says:

    che dire? grazie di averci pubblicizzato l’evento!
    sono rimasta decisamente soddisfatta dai temi trattati (va be’ che sapevo già di cosa si trattasse) ma anche colpita dal relatore, dalla parlata e dal volto molto umani, cosa che in italia sempra non confacersi a chi ha il titolo di professore (mi scusino quei professori che invece continuano a credersi, giustamente, persone al pari degli altri e non “chissà chi”).
    inoltre è stato un piacere conoscere (in ordine di apparizione) carlo, elia, sara, e simone.
    alla prossima!

  3. Elìa Says:

    Ad ascoltare Latuoche c’ero anch’io.

    La crisi finanziaria è giunta la culmine, specialmente in USA: si dava credito a tutti –anche ai disoccupati per costruirsi una casa- lo scopo principale era far progredire la CRESCITA (e arricchire banche e speculatori).
    Latouche sostiene che ormai i debiti in USA superano di dieci volte il P.i.l. nazionale. Credo anch’io che sarà una CRISI SALUTARE, per cambiare il modello di sviluppo.
    “Solo se si vivrà con modestia non scomparirà l’umanità.”

    Mentre parlava ricordavo pure le lezioni di economia, il “saggio sul principio della popolazione” di T.R. Malthus (1798): causa principale della miseria è l’aumento della popolazione – secondo M. aumenta con progressione geometrica, mentre le risorse della terra diventano sempre più scarse, perché aumentano con progressione aritmetica.
    Malthus sosteneva che “va adottata ogni misura per scoraggiare la natalità”.
    Allora mi veniva in mente il messaggio del Congresso mondiale sulla povertà, svoltosi in Brasile nel 1992, dove erano ricorrenti le proposte dell’inversione della crescita e della riduzione delle nascite, quest’ultima opzione però avversata dal Vaticano.

    In chiusura S. Latuoche chiosa “non vi ho parlato di controllo delle nascite perché è un argomento controverso e avversato dalle gerarchie religiose”.

    Mi chiedo se dopo il baratro che stanno provocando le borse mondiali (si rincorrono una con l’altra e seminano voci preoccupanti di recessione e disoccupazione mondiali e messaggi speculativi altalenanti per spingere al ribasso le quaotazioni!!

    L’ECONOMIA DI MERCATO POTRA’ CONTINUARE COSI’?

    NON LO CREDO.
    Dovremo scegliere o precarie misure “moderate” per un NEO-CAPITALISMO, o misure più durature per un NEO-SOCIALISMO, ove la trasparenza e la concorrenza dei mercati coesisteranno regolamentati da forti interventi dello STATO, per sanare i guasti degli squilibri per insicurezza sociale e de-localizzazione del mercati del lavoro che causano eccessi negli spostamenti delle merci.

    Elìa

  4. Sara Says:

    …..e pensare che mi hanno prestato il libro, ma non ho ancora avuto il tempo di leggerlo….
    ero anch’io alla conferenza e ne sono uscita arricchita e allo stesso tempo frustrata, ma in che direzione stiamo andando? Dobbiamo invertire la rotta e al più presto!

    Sara

    P.S. Per Francesca, non era Simone (mio marito) ma Lorenzo.

  5. Verona Provincia Virtuosa » Serge Latouce: la decrescita in Valpolicella Says:

    […] già potuto  ascoltare il “padre della decrescita” durante la sua visita a Verona e Villafranca dello scorso anno. Il suo messaggio per un modello di società più attendo ai bisogni delle persone e […]

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