Ma le banche hanno chiamato il nostro assessore?

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Lo scorso 21 luglio presentammo una istanza indirizzata all’assessore al bilancio Riccardo Maraia e al sindaco Mario Faccioli. Chiedevamo di conoscere “l’entità e l’importo dei prodotti finanziari derivati a carico del debito comunale“.

Abbiamo atteso il primo consiglio comunale dopo la pausa estiva per ricevere una risposta. Il consiglio c’è stato. Siamo ancora in attesa di replica.

Nel frattempo, lo scorso 15 settembre la situazione è precipitata: i giornali danno notizia del fallimento della banca d’affari Lehman Brother.

E in Italia? Le banche italiane, per recuperare fiducia e credibilità degli cittadini italiani “scottati” dalle vicende Parmalat, Cirio e bond argentini, nel settembre 2003 lanciano l’iniziativa “Pattichiari” per segnalare prodotti finanziari adatti ai cittadini, alle famiglie, alle imprese.

IL GIORNO SUCCESSIVO al fallimento della più grande banca d’affari del mondo è uscito questo comunicato Ansa:

USCITA TITOLI LEHMAN BROTHERS DA ELENCO BASSO RISCHIO PATTICHIARI
In data 15/09/2008 tutti i titoli Lehman Brothers sono usciti dall’Elenco Pattichiari “Obbligazioni Basso Rischio Basso Rendimento”  a seguito della comunicazione della
stessa società di voler depositare la dichiarazione di fallimento (Chapter 11 of the U.S. Bankruptcy Code).

Proviamo ora a rileggere l’articolo di Francesco Bommartini su L’Arena dello scorso 15 agosto con le dichiarazioni l’assessore al bilancio Riccardo Maraia in merito alla nostra istanza (almeno qualcuno l’ha letta in comune!):

(…)
«Se il tasso d’interesse rimane sotto il 5,9 per cento le banche pagano la differenza al Comune. Se il tasso d’interesse viene superato, è il Comune a dover pagare la differenza con l’aggiunta di 3 punti di percentuale. Finora lo swap è stato a nostro vantaggio: abbiamo incassato 178 mila e 240 euro dal 2003. Altri 250 mila euro ce li hanno dati le banche al momento della firma dello swap. Ma se di qui al 2012 le cose si girassero? «L’amministrazione», risponde Maraia, «può recedere dal contratto in qualsiasi momento senza pagare alcuna penale. C’è anche la possibilità di rinegoziare l’accordo. Le banche ci fanno da advisor, cioè hanno il compito di controllare l’andamento dell’operazione e di avvertire il Comune in caso di cambiamenti significativi.
Qualora venisse raggiunto il limite massimo negativo del 5,9 per cento l’amministrazione potrà portarlo al 6,25 per cento».
(…)

Se abbiamo capito bene, circa un terzo del debito del nostro comune (12,5 milioni di euro) è “coperto” da strumenti derivati. Chiedevamo di leggere questi contratti e di sapere se c’era l’intenzione di chiuderli, in considerazione della moratoria imposta dal Governo con un decreto legge di quest’estate.

Ma soprattutto ci stiamo fidando delle banche (sempre quelle del “Pattichiari”) che ci avviseranno IN ANTICIPO se la situazione peggiora!

Rimaniamo in attesa di una risposta. Sperando che non sia troppo tardi.

.

Carlo Reggiani

PS: segnalo che anche Beppe sta parlando di questo argomento

.

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2 Risposte to “Ma le banche hanno chiamato il nostro assessore?”

  1. Elìa Says:

    SPERIAMO…?
    Se ci rimette il comune ci rimettiamo anche noi contribuenti.

    Ottimo lavoro Carlo, come al solito.
    Cmq dobbiamo agire in fretta pubblicamente.
    Maraia & company mi sembrano eccessivamente ottimisti, si fidano e restano passivi (….cosa hanno fatto dopo l’uscita del rassicurante articolo del 15 agosto?)
    Ivo, incontra il segretario generale affinché alla ns. istanza sia data almeno risposta scritta (….. non tergiversiamo anche noi in attesa della prossima seduta del consiglio comunale).
    Devono uscire allo scoperto e trovare la soluzione meno onerosa per sostituire quel terzo del debito soggetto a speculazioni.
    Forse il comune ancora oggi sta pagando interessi inferiori a quel fatidico 5,9%.
    Questa mattina mi è giunta news inaspettata dal blog Report, credo che l’argomento sarà ripreso presto (forse già il 12 agosto), intanto avete letto che ieri Beppe Grillo -con al vicenda “fallimentare” del comune di Catania- ha affrontato il tema debiti dei comuni?
    Dal blog Report mi pare di capire che le banche possono trovarsi in difficoltà giudiziarie per i contratti dei “prodotti derivati” fatti sottoscrivere ai comuni più piccoli!! (In Germania le banche non si sono azzardate a proporli; Villafranca è un comune piccolo…?)

    Elìa

  2. cesare cerchio Says:

    mi pare importante che i cittadini sappiano su che titoli ha investito il Comune; la notizia ANSA del 15/9/08 è infatti grave in quanto sino a quella data tutti i prodotti derivati della banca Lehman Brothers erano classificati AA a basso rischio dalle “migliori società di certificazione del rischio”; siamo veramente in mano a gente senza scrupoli ne etica; bravo Carlo, aspettiamo notizie…

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