Morire in pausa pranzo

by

AGGIORNAMENTO del 22/08

Con grande tristezza le strade di Villafranca fanno ancora un’altra vittima: MUORE UN SEDICENNE di Lugagnano Omar Cordioli. Due fratelli in ciclomotore si scontrano con un furgone. L’incidente stamani a Caluri. Ferita la sorella della vittima, vogliamo tenere aggiornata questa mappa per indicare tutti i luoghi pericolosi di Villafranca se ritenete necessario lasciateci un commento o comunicateci via mail su quali strade, su quali incroci ritenete sia necessario un intervento prima che sia troppo tardi.

Lavoro vicino a casa, in ZAI a Verona.

Lavoro così vicino che farei davvero a meno dell’automobile, ma non esiste alternativa con mezzi pubblici (la linea ATV serve specificatamente le esigenze delle scuole).

Andrei anche volentieri su due ruote, magari con la bici, ma Strada dell’Alpo è di una pericolosità inaudita: stretta, trafficatissima da auto e camion oramai a tutte le ore del giorno, che sfrecciano ben oltre i limiti di velocità soprattutto nella parte villafranchese della strada.

Lavoro così vicino che posso permettermi di andare a mangiare a casa…

Ambulanza, carabinieri… un corpo immobile a terra, coperto da un lenzuolo azzurro con gli infermieri come spettatori.

Non si capiva se a terra era una donna, un uomo… un motorino accartocciato appoggiato ai bordi della strada.

AGGIORNAMENTO: la vittima si chiamava Massimiliano Bordon, 32 anni di Povegliano

Tornando in ufficio il lenzuolo sul corpo ancora a terra era diventato bianco, l’ambulanza non c’era più, sostituita dalla telecamere per il servizio nel tg serale.

Sembra inutile continuare a ripetersi con le denunce dei cittadini sulla pericolosità della strada e la sua inadeguatezza ai carichi di traffico e tipologia di veicoli (dai pedoni e ciclisti agli autoarticolati).

Permettetemi però di denunciare con profonda amarezza e delusione l’irresponsabilità politica di chi in questi anni ha permesso la realizzazione di lottizzazioni e insediamenti ad Alpo e Ognisanti senza preoccuparsi di adeguare le infrastrutture e i servizi PRIMA di procedere con le urbanizzazioni.

.

Carlo Reggiani

Annunci

Tag: , , , ,

5 Risposte to “Morire in pausa pranzo”

  1. Michele Says:

    Sono d’accordo … ma non sul fatto di fare strade prima degli insediamenti in frazioni come Alpo, Rizza etc… secondo me in quelle frazioni non si dovrebbe proprio costruire … se ogni piccola frazione di ogni comune si fa la sua zona residenzazie, la sua zona industrale ditemi voi come e’ possibile organizzare un mezzo di trasporto pubblico. In un comune come Villafranca si dovrebbe costruire abitazioni solo a Villafranca e Dossubuono e la zona industriale concentrata in un unica zona. Allora riesci ad ornganizzare un trasporto pubblico decente, altrimenti tutti in auto, gente che abita ad Alpo che lavora a Villafranca, gente che lavora a Dossobuono e abita a Rosegaferro, etcccc…. un incrocio di spostamenti in auto impossibile da sostituire con mezzi pubblici. Secondo me le piccole frazioni dovevano rimanere borgate come erano 50 anni fa … bisognava costruire abitazioni e industrie e uffici in zone ben distinti, ragruppate, organizzando prima strade di comuinicazione e sopratutto pianificare prima mezzi di trasporto pubblico … Ormai ritengo un’impresa quasi impossibile sostituire l’auto con mezzi pubblici, il territorio veronese e’ organizzato malissimo dal punto di vista urbanistico, hanno costruito ovungue senza regole.

  2. Elìa Says:

    Esiste un P.R.G. approvato dalla Regione nel 1994 e la proposta di aggiornamento con il P.a.t. avviato dalla passata Amministrazione, rimasta incompiuta nel 2007 con la caduta del sindaco Zanolli.

    Per i TRASPORTI pubblici locali non si fa nemmeno quello che è riuscito a fare Legnago dieci anni fa.
    Quindi è solo questione di sensibilità e di serio IMPEGNO POLITICO.
    Per risollevarsi forse è bene che muoia questa nostra città!

    Elìa

  3. Luisa Says:

    Anch’io sono molto amareggiata a questa notizia. L’incuria e l’irresponsabilità degli amministrazioni, la mancanza di educazione stradale nelle scuole (sempre incuria di chi ci doveva pensare e forse anche delle madri e dei padri che avrebbero dovuto lottare per averla) fa si che i lutti nella mia famiglia e in moltissime altre famiglie che conosco non si possano contare nelle dita di due mani. Ho perso un fratello, poi un cugino e il figlio di mia cugina, tutti giovanissimi. Non ho dubbi che la maggior responsabilità è di chi guida; basta andare in altri paesi, non lontana la Germania per vedere la differenza.
    Certo le strade non aiutano. Vivo in Via Cadellora che anni fa era una strada bianca, ora è una strada trafficatissim. C’è il limite dei negli ultimi 400 metri ma nessuno lo rispetta e tutti si precipitano come bolidi. In tanti anni ho visto una sola macchina della polizia co velox. Sono daccordo con Michele; è dagli anni 70 cher non si assiste a questo sviluppo selvaggio delle abitazioni. Dove andremo a finire? Si fanno le case e si specula e chi guadagna e sempre quello, non si fanno abitazioni popolari e la gente continua a vivere in famiglia, non si allargano le starde e non si fanno delle piste ciclabili. Voglio segnalare Via Cadellora come via ad alto pericolo; camminarci è impossibile. E ora ne faranno un’altra che dicono risolverà il problema del traffico: la Grezzanella che andrà a rovinare 5 chilomertri di campagna e sciorrerà parallela alla statale in un posto dove la gente addesso va a correre indisturbata dal traffico. Per poi finire miseramente a congestionare ancora di più la viabilità visto che il secondo tratto non è stato ancora porgettato (e si sa che la progettazione non dipende dai veri bisogni della gente ma da interessi politici e economici) e l’incrocio sbucherà a cascina verde. Ma ci saranno centri commerciali e palazzetti dello sport che prospereranno grazie a questa nuova arteria. Se solo aiutasse davvero. A noi rimane la responsabilità di sentirci cittadini che partecipano dialogando con l’amministrazione per ottenere le cose che sono utili per la collettività. Troppe volte la cittadinanza è assente o si astiene per quella rete di favoritismi e di interessi diretti o indiretti verso quello o questo che stravolge tutte le piccole comunità.
    Luisa

  4. Bernabe' Simone Says:

    Grazie Luisa per la tua testimonianza ho prevvuduto subito a segnalare la tua via sul mappario, un appello a tutti i cittadini che ci leggono restiamo uniti e facciamo sentire forte la nostra voce, specie sui temi che riguardano la nostra salute.

  5. Eppure lo sappiamo che quello è un incrocio pericoloso « Grillo per Villafranca Says:

    […] fortuna oggi non ho visto corpi a terra coperti da lenzuoli, ma il pensiero è subito andato a Massimiliano Bordon, 32 anni di Povegliano,  deceduto nello stesso punto lo scorso agosto 2008 e a tutte le altre vittime di […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: