Mobilità a Villafranca

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Nella nostra campagna elettorale vi parlavamo di istituire un Ecopass per i mezzi pesanti che attraversano la nostra città, una soluzione immediata ed economica e subito fattibile per respirare aria molto meno inquinata e ricavarne delle entrate per il comune da impiegare in nuovi servizi per il cittadino.

Sono passati circa tre mesi e il nostro pensiero di riuscire a disincentivare il passaggio dei mezzi più inquinanti e far tornare la nostra città un po più vivibile, torna a farsi sentire.

Come siamo messi con i livelli di inquinamento a Villafranca? Non abbiamo ancora i dati di rilevamento delle centraline sulle polveri sottili che dovrebbero essere fisse e manca un quadro approfondito di quello che stiamo respirando.

Addirittura i nostri amministratori neanche si sono presentati al primo tavolo provinciale sull’inquinamento dell’aria, convocato dall’assessore all’ecologia Coletto, presenti tutti i comuni della cintura metropolitana di Verona (Non sono stati invitati? Sanno già tutto? Hanno “lasciato detto”? Chiederemo lumi al sindaco).

Ma forse non è tanto questo il problema, sappiamo benissimo che siamo al limite, la questione più importante è che non stiamo ancora facendo niente per salvaguardare la vivibilità della nostra città e salute dei suoi cittadini.

Sembra che questo problema per il momento sia stato parcheggiato, abbiamo visto l’articolo apparso sull’Arena poco tempo fa, si dava la colpa al fatto che d’inverno anche le caldaie fanno la loro parte e che misurare l’inquinamento vicino all’autostrada o all’aeroporto non è uguale alla misurazione in punti con basso impatto ambientale. L’articolo parlava di questionari per poter sapere quali tipi di caldaie sono in uso dai cittadini, quanto sono vecchie e con quale alimentazione funzionano. Alessio Adami, il nostro assessore all’ambiente, ci diceva che aveva appena ereditato la poca documentazione in merito lasciata della vecchia amministrazione e che era ancora presto per sapere qualcosa.

Alla mattina insieme con mia moglie porto i miei figli all’asilo in due delle vie più trafficate (Nino Bixio e Angelo Messedaglia), ogni giorno penso a quanto sarebbe bello avere un vero e proprio centro storico, mantenendo solo il minimo del traffico necessario per le attività commerciali, incentivando l’uso delle bici, sostituendo i mezzi pubblici e incentivando i privati con metano o gpl. Per i cittadini sarebbe come festeggiare la sagra di S.Pietro e Paolo tutti i giorni, ma quando si parla di questa cosa sembra si racconti una bella favola.

Passeggiando per le vie di Villafranca volantinando per la nostra lista civica durante la campagna elettorale, ho riscoperto la voglia di gustarmi questo territorio, cosa che di solito facevo in macchina con i finestrini alzati, ma mi sono accorto anche bene cosa stiamo respirando.

Tanto inquinamento da traffico stradale, senza contare che abbiamo vicino un aeroporto e che dal 2006 i voli non hanno fatto che aumentare.

Si parla ora di nuove procedure di decollo; io li vedo e sento dalle finestre di casa, in fase di atterraggio nella zona Madonna del Popolo e ne passa uno ogni 5 minuti quando va’ bene.

Cosa c’è nell’aria che respiriamo, ve lo siete mai chiesto? Non c’e’ nessuno che attualmente vi può rispondere e la cosa non è più accettabile.

Andate a leggere il blog di Vivicaselle che da tempo studia l’inquinamento acustico e ambientale dell’aeroporto e vi renderete conto se ancora non lo sapete di cosa sto parlando.

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Simone Bernabè

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PS: la nostra stella sulla mobilità auspicava anche un decoroso servizio di trasporto pubblico per il collegamento delle frazioni con il centro di Villafranca e verso Verona, in modo da permettere anche ai lavoratori, e non solo agli studenti, di usare gli autobus. In attesa di conoscere le linee programmatihe dell’amministrazione Faccioli anche su questo tema, chiediamo al neo-consigliere ATV Mario Faccioli (AGGIORNAMENTO: neo-vicepresidente): cosa sta facendo per i cittadini di Villafranca in tema di mobilità pubblica?

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2 Risposte to “Mobilità a Villafranca”

  1. davide gheser Says:

    carissimi,
    intanto bisogna che il Sindaco faccia un’ordinanza di divieto di transito a mezzi che non rispettano gli standard di emissioni Euro, almeno fino a Euro 2.
    Poi fare informazione sul fatto che con il decreto 1 febbraio 2008, n. 42, è possibile per i veicoli tipo M1 (autovetture) e N1 (autocarri di peso fino a 35 quintali) ovviare a tali divieti, installando semplicemente un filtro antiparticolato omologato, secondo i criteri dettati dal suddetto decreto. Se servono altre info, sono disponibile.
    Cordiali saluti

  2. Elìa Says:

    Sui mancati interventi di controllo dell’inquinamento urbano, di contenimento del traffico e di rispetto delle normative CEE e nazionali esiste una denuncia alla Procura del 31 03 2007 contro il sindaco Zanolli e il presidente Galan e un’altra del marzo 2008 contro il Commissario prefettizio.

    Ma il Procuratore Papalia non si è ancora mosso! (… e purtroppo credo che non abbia nessuna intenzione di farlo)
    Quando si lotta contro le istituzioni, per far rispettare la legalità, per muoversi si aspetta che accada qualche incidente mortale o una calamità.
    Elìa

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