Vi lasciamo l’ultimo confronto candidati sindaci fatto a Rizza.
Ringraziamo il gruppo “Centro Rizza” e l’associazione culturale ”Ingranaggio”.
Vi lasciamo l’ultimo confronto candidati sindaci fatto a Rizza.
Ringraziamo il gruppo “Centro Rizza” e l’associazione culturale ”Ingranaggio”.
Ecco anche il video del confronto organizzato al Palacover da Villa L’Alternativa.
Vi lasciamo il video del confronto candidati sindaci organizzato a Dossobuono il 21/05/2013.
Buona visione!
15/05/2013 Vi lasciamo il video integrale del confronto candidati sindaci che si è tenuto ieri sera all’Auditorium, organizzato dall’Associazione Imprenditori di Villafranca AIV che ringraziamo.
10/05/2013 Abbiamo partecipato e filmato il confronto sui candidati a sindaco per Villafranca organizzato da AIR Villafranca che ringraziamo.
Vi lasciamo al video integrale della serata:
PROGETTO CHIEVO: 80 OSSERVAZIONI SONO VERAMENTE POCHE?
Non sempre i cittadini hanno tempo e competenze e perchè no, anche il coraggio di esporre pubblicamente il proprio disagio, magari attraverso un documento protocollato. Madri di famiglia, nonne. studenti e lavoratori presi dai numerosi impegni quotidiani di certo non hanno la possibilità di dedicare ore e ore a cercare di interpretare dei documenti in cui leggi decreti e chi più ne ha più ne metta ti ubriacano al primo sguardo. Se l’Ass. Dall’Oca puntualizza che in fondo sono poche le Osservazioni presentate in comune all’Accordo di Programma , non ha capito ( o forse l’ha capito benissimo…) che in questo caso i risultati non sono come in una partita di calcio, non contano nulla! Se da un lato siamo sicuri che delle Osservazioni il Sindaco ne farà l’utilizzo a cui si dedica da sempre con tutte le firme raccolte dai cittadini, dall’altro siamo certi che abbiamo ormai dato uno scossone all’opinione pubblica.
I cittadini sono stanchi ma curiosi, si stanno informando ed è questa la cosa fondamentale, la partecipazione anche se ancora passiva.
In tutti i banchetti che abbiamo fatto in questi anni, abbiamo non solo raccolto delle sterili firme, abbiamo dialogato e discusso con ogni persona e da quei 1500 cittadini abbiamo avuto lo stimolo e l’incitamento ad andare avanti. La nostra non è una lotta contro delle persone o delle correnti politiche, la nostra è una battaglia a favore dei diritti dei nostri figli e nipoti, affinchè domani possano ancora avere la possibilità di correre in un prato, senza dover fare centinaia di chilometri in macchina, di passeggiare lungo le nostre strade cittadine in un ambiente dove possano coesistere funzionalità e alberi per l’ombra estiva e per purificare l’aria contrastando l’inquinamento del traffico urbano. Lottiamo però fortemente contro tutte quelle intese e quegli accordi. che con la scusa di creare dei servizi (che qualsiasi amministrazione dovrebbe dare, quali palestre, marciapiedi e piste ciclabili), cambiano le leggi e tolgono ai cittadini i diritti sanciti e tutelati da delle leggi nazionali: il diritto alla salvaguardia del territorio, dei beni arborei della qualitò dell’aria e della sostenibilità ambientale.
Ps. per quanto riguarda le osservazioni dei cittadini non residenti, ricordiamo all’ass Dall’Oca che il finanziamento per il progetto viene dalla Regione Veneto e non dal solo comune di Villafranca, per cui avevano tutti i diritti di “osservare”
LE SCUSE PER L’ABBATTIMENTO DEGLI ALBERI DI VIA NINO BIXIO
Sembra quasi che tra L’attuale sindaco di Villafranca e il verde pubblico e in particolar modo gli alberi ad alto fusto ci sia una sorta di rapporto conflittuale , oseremo dire un odio profondo. Da quando questa maggioranza si è accomodata nel municipio, il numero dei ceppi, miseri resti di antichi eseplari di pini marittimi e altre conifere messe a dimora negli anni sessanta, è aumentato progressivamente e inesorabilmente. Via Nino Bixio, così come i giardini del Castello sono stati appositamente lasciati nel degrado totale così da rendere necessario e opportuno qualsiasi tipo di intervento proposto, portando il cittadino a pensare che peggio di così non si può. Il vero problema è che al peggio non c’è mai fine, soprattutto con questa amministrazione che ha contribuito anche al degrado stesso del centro storico a cui noi villafranchesi non eravamo abituati Ogni scusa è valida per abbattere alberi. Nel 2010 gli aghi di pino che ostruivano le caditoie e via 60 alberi, poi via Bixio si allagò comunque. Oggi l’urgenza delle piste ciclabili, fantomatica scusa che non ha nè capo nè coda, perchè la via è talmente spaziosa che basta fare una riga sul marciapide e la pista è fatta, in attesa di tempi migliori che diano la certezza al comune di poter potare a termine il lavoro progettato. Anche dopo la prima sequenza di abbattimenti la via doveva essere riqualificata e sono già passati quasi tre anni.
A questo punto l’unico modo per utilizzare i 70.000 euro dei cittadini sarebbe quello di ripristinare al meglio la porzione di via già devastata dai precedenti abbattimenti, presentare il risultato ai cittadini, con la messa a dimora di un’altra tipologia di alberi più adatti al nostro territorio (il wwf consiglia gli aceri che sono alberelli di dimensioni ridotte che non creano problemii anzichè i lecci si ammalano e crescono male).
Si risparmierebbero i costi di abbattimento e via Nino Bixio non correrebbe il rischio di rimanere spoglia ancora per molti anni, a scapito non solo dell’estetica , ma soprattutto della qualità dell’aria di questa trafficatissima via di comunicazione.
Nadia Zulian
Movimento 5 Stelle Villafranca
Dopo varie polemiche e false partenze, ritorna anche quest’anno il noto appuntamento di Villafranca “LA NOTTE BIANCA“.
Quali vantaggi questa iniziativa porterà alla città e se l’evento soddisferà i cittadini di Villafranca sarà tutto da verificare (su L’Arena di oggi la conferma che nessuna associazione culturale villafranchese ha in programma iniziative per l’evento).
Ripercorrendo la storia di questa Notte Bianca nelle passate edizioni abbiamo riletto l’interrogazione che avevamo fatto in merito all’uso di stoviglie biodegradabili nelle manifestazioni cittadine lo scorso anno ed il relativo articolo su L’Arena:
Mercoledì 29 Settembre 2010
VILLAFRANCA. L’amministrazione studia come poter utilizzare nelle sagre stoviglie e posate da lavare ogni volta
Troppi rifiuti durante le feste
«Al bando i piatti di plastica»È la proposta del sindaco Faccioli per evitare cumuli da smaltire Il suo vice Adami: «Porta a porta in centro a partire dal 2011»
Stoviglie in ceramica e vetro al posto di piatti e bicchieri di plastica. È la proposta del Comune per ridurre la quantità di rifiuti durante le manifestazioni, organizzate in città e nei centri minori.
Il sindaco Mario Faccioli, nell’ultimo Consiglio comunale, ha spiegato che è allo studio dell’amministrazione l’ipotesi di abolire l’uso di materiali in plastica, impiegati per distribuire cibi e bevande ai visitatori, durante sagre ed eventi di ogni tipo.
La rivoluzione, nell’allestimento delle feste cittadine e di quartiere, è stata annunciata in risposta a un’interrogazione presentata dagli Amici di Beppe Grillo. I simpatizzanti del comico genovese avevano caldeggiato l’adozione, nel territorio villafranchese, di un provvedimento analogo a quello emanato la scorsa primavera a Verona dal sindaco Flavio Tosi. Nel capoluogo scaligero le stoviglie «usa e getta» in plastica, in tutte le manifestazioni pubbliche, sono state messe al bando e sostituite con prodotti biodegradabili.
«Adottare un simile provvedimento da noi è impossibile», ha chiarito Faccioli, «anche perché, qualche giorno fa, abbiamo provato delle stoviglie biodegradabili in ufficio. Abbiamo notato che, con i prodotti caldi, nascono dei problemi che portano, in alcuni casi, alla liquefazione degli stessi materiali. Inoltre questa soluzione avrebbe costi superiori per le associazioni». Per questo ha rilanciato: «La nostra idea è l’acquisto di una lavastoviglie e l’affitto alle associazioni di piatti, bicchieri e posate, che andranno lavate dopo ciascun utilizzo. Mi sembra la soluzione più fattibile, perché può contenere i costi, il materiale dei contenitori è migliore e permette di mantenere la qualità negli alimenti».
Faccioli ha aggiunto che rimane da risolvere la questione della Notte bianca, «poiché è una manifestazione dove, per motivi di sicurezza, è vietato l’utilizzo di vetro e altri materiali». «Siamo in ritardo rispetto a Verona e a San Martino Buon Albergo», ha ammesso il vicesindaco Alessio Adami, «ma recupereremo il tempo perduto, con una soluzione che produrrà risparmi».
Adami ha pure rassicurato i grillini sull’estensione, a partire dal 2011, della raccolta dei rifiuti porta a porta nel centro storico della città. «Amplieremo su tutto il territorio comunale il sistema già applicato ad Alpo, Rizza e nelle zone industriali di Villafranca e Dossobuono», ha promesso, «e nei prossimi giorni valuteremo la proposta con il Consorzio di bacino Verona Due. Elaboreremo il bando per l’assegnazione del servizio, a partire dal prossimo anno». Poi ha evidenziato: «L’obiettivo che ci siamo posti è di non far aumentare il costo complessivo del servizio a discapito dei cittadini. Per questo abbiamo fissato il tetto di investimenti a circa tre milioni e mezzo di euro, che è ciò che spendiamo attualmente per la raccolta dei rifiuti».
«Dal vicesindaco apprendiamo ora che non si sa quale piano della differenziata verrà applicato», ha osservato Paolo Martari, capogruppo del Partito democratico, «e, inoltre, non è ancora stato pubblicato il bando per l’assegnazione del nuovo appalto».
Carlo Reggiani, degli Amici di Beppe Grillo, dopo il Consiglio, ha fatto sapere: «Tutta la città, centro storico compreso, passerà al porta a porta. Purtroppo è una scelta che è stata ritardata di tre anni, visto che nelle frazioni di Alpo e Rizza questo metodo è applicato dal 2006. Ora sarà tutta una rincorsa per rimanere entro gli obiettivi, fissati dal Consorzio di bacino Verona Due, che come Comune aderente siamo obbligati a rispettare».
Ci sorge ovviamente spontanea la domanda: “Chissà che fine ha fatto il progetto di cui parlava Super Mario!“.
Ovviamente rilanciamo il quesito al nostro sindaco e all’assessore all’ambiente, soprattutto ora che anche il centro storico è passsato alla raccolta porta a porta dei rifiuti: cambierà qualcosa nella gestione dei rifiuti della festa? I rifiuti prodotti dagli stand durante la serata (che a questo punto saranno plastici) verranno correttamente divisi con raccoglitori differenziati, creando veramente un costo zero anche dal punto di vista ambientale (dal punto di vista economico paga AMIA anche quest’anno, se abbiamo capito bene) per l’invasione delle 50.000 persone attese sabato notte in città?
Potrebbe essere l’occasione per fare almeno una unica operazione culturale durante la manifestazione: dimostrare a tutta la provincia che Villafranca FINALMENTE sta cercando di recuperare il tempo perso in questi 3 anni di cassonetti lasciati nelle sua strade con percentuali di riciclo scandalose per un cittadino veronese (sotto il 40%).
Simone Bernabè e Carlo Reggiani
[link per scaricare il filmato]
Da qualche settimana stiamo seguendo i lavori del consiglio provinciale. E stiamo riuscendo a riprendere e pubblicare le sedute. Troppo spesso “la Provincia” viene citata come organo che decide e vincola le scelte di sindaci e amministratori e troppo poco noi cittadini sappiamo come funzioni e come si comportano i nostri dipendenti seduti in questa assemblea.
Dopo qualche seduta possiamo fare una considerazione: fa tristezza infinita vedere come decisioni che condizioneranno tutte le generazioni future di veronesi, modificando radicalmente il nostro territorio e la nostra salute, vengano utilizzate per prove di forza tra forze politiche impegnate a distinguersi in una campagna elettorale da tempo iniziata. Qui non si tratta di abolire le Province perchè costano troppo o perchè sono ritenute inutili. Questi organi della nostra democrazia hanno un ruolo costituzionale e DEVONO perseguire il bene comune e rispondere ai cittadini del loro operato! Solo dopo aver asservito questo compito potremo discuterne l’abolizione o la riorganizzazione, altrimenti avremo solo spostato il problema da qualche altra parte. E da quello che stiamo osservando, a Verona c’è tanto lavoro da fare.
Vi lascio al resoconto di Elia della seduta di ieri pomeriggio. Sul meetup è disponibile il prologo della discussione sull’autodromo della seduta del primo aprile. In serata sarà disponibile la seconda parte del video (grazie al nostro Simone sempre presente con la sua videocamera!) relativo alla discussione della “mozione Andreoli” sulle diossine che verranno prodotte della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue.
Carlo Reggiani
8 APRILE Bufera in PROVINCIA: “E’ la POLITICA che ha avuto BISOGNO di ME e NON IO della POLITICA”
Con questa frase ieri sera il Presidente MOSELE ha reagito agli attacchi dei consiglieri dell’ex-AN sulla delibera di approvazione dell’Accordo di programma e del relativo atto unilaterale con alla soc. Autodromo Veneto per le nuove opere di viabilità a Vigasio/Trevenzuolo (per 120 mln di euro).
Uno scontro violento della “partitocrazia”, tutto interno al Popolo della Libertà e contro Mosele (si dice anche che c’entrino le manovre per la candidatura a Presidente della Provincia del sindaco di Isola provenienza AN).
La miccia è partita quando si è scatenata l’ira di Mosele e in quel momento mi è venuta in mente la sua immagine alla TV nell’ultimo giorno della scorsa campagna elettorale; al giornalista diceva “ho appena finito il giro delle parrocchie..” (uno dei suoi bacini elettorali).
Il Presidente, furioso per il comportamento dei consiglieri (di lega e AN) rimasti di proposito fuori dall’aula per non esprimere il proprio voto, contestava quel comportamento ricordando quanto fosse simile a quello di alcuni parlamentari che, al momento di votare incrementi dei propri appannaggi, si assentano dall’aula.
La delibera pro-nuova viabilità passa con 14 SI (FI, Udc e 2 consiglieri del gruppo misto ex-centrosinistra), 3 NO (sinistra e libertà) e 1 astenuto (Udc).
BEN 17 consiglieri non hanno votato!Nell’aula consiliare c’era una grande euforia (?!). Davanti a me il nostro sindaco Supermario [Mario Faccioli, NdR] abbracciava gli amici e poi significativamente si è seduto tra i banchi dell’opposizione.
Alla ripresa dei lavori scatta il putiferio, quando interviene il consigliere (ex-AN) contestando con frasi pesanti il comportamento evasivo di Mosele, addirittura gli sfugge “… Presidente lei ormai è un uomo morto …”.
La reazione di Mosele è altrettanto dura “ …è una frase volgare e indecorosa per AN…”Per riaccendere l’atmosfera chiede la parola il nostro Supermario “….è inaccettabile che il Presidente ci indichi come consiglieri di AN, apparteniamo al PdL, anche se facciamo fatica a rimanerci…”
E così passa un atto “unilaterale” molto contestato, tra l’altro non si sa qual’è l’onere finale dei costi per la nuova viabilità a carico della Provincia! Per ottenere 120 mln di finanziamento dalla soc. Autodromo Veneto.
A tal proposito è sorprendente la dichiarazione di voto il consigliere Tosoni (ex-lista Franchetto), ha detto “…voto a favore perché l’ing. Pellegrini (dirigente provinciale) in commissione ci ha detto che se la delibera non fosse passata si perderanno 120 mln di euro di finanziamento” (?!! – sembra proprio che non abbia capito quale disastro ambientale e sociale ha contribuito a far realizzare…)Elìa Di Giovine
Nella nostra campagna elettorale vi parlavamo di istituire un Ecopass per i mezzi pesanti che attraversano la nostra città, una soluzione immediata ed economica e subito fattibile per respirare aria molto meno inquinata e ricavarne delle entrate per il comune da impiegare in nuovi servizi per il cittadino.
Sono passati circa tre mesi e il nostro pensiero di riuscire a disincentivare il passaggio dei mezzi più inquinanti e far tornare la nostra città un po più vivibile, torna a farsi sentire.
Come siamo messi con i livelli di inquinamento a Villafranca? Non abbiamo ancora i dati di rilevamento delle centraline sulle polveri sottili che dovrebbero essere fisse e manca un quadro approfondito di quello che stiamo respirando.
Addirittura i nostri amministratori neanche si sono presentati al primo tavolo provinciale sull’inquinamento dell’aria, convocato dall’assessore all’ecologia Coletto, presenti tutti i comuni della cintura metropolitana di Verona (Non sono stati invitati? Sanno già tutto? Hanno “lasciato detto”? Chiederemo lumi al sindaco).
Ma forse non è tanto questo il problema, sappiamo benissimo che siamo al limite, la questione più importante è che non stiamo ancora facendo niente per salvaguardare la vivibilità della nostra città e salute dei suoi cittadini.
Sembra che questo problema per il momento sia stato parcheggiato, abbiamo visto l’articolo apparso sull’Arena poco tempo fa, si dava la colpa al fatto che d’inverno anche le caldaie fanno la loro parte e che misurare l’inquinamento vicino all’autostrada o all’aeroporto non è uguale alla misurazione in punti con basso impatto ambientale. L’articolo parlava di questionari per poter sapere quali tipi di caldaie sono in uso dai cittadini, quanto sono vecchie e con quale alimentazione funzionano. Alessio Adami, il nostro assessore all’ambiente, ci diceva che aveva appena ereditato la poca documentazione in merito lasciata della vecchia amministrazione e che era ancora presto per sapere qualcosa.
Alla mattina insieme con mia moglie porto i miei figli all’asilo in due delle vie più trafficate (Nino Bixio e Angelo Messedaglia), ogni giorno penso a quanto sarebbe bello avere un vero e proprio centro storico, mantenendo solo il minimo del traffico necessario per le attività commerciali, incentivando l’uso delle bici, sostituendo i mezzi pubblici e incentivando i privati con metano o gpl. Per i cittadini sarebbe come festeggiare la sagra di S.Pietro e Paolo tutti i giorni, ma quando si parla di questa cosa sembra si racconti una bella favola.
Passeggiando per le vie di Villafranca volantinando per la nostra lista civica durante la campagna elettorale, ho riscoperto la voglia di gustarmi questo territorio, cosa che di solito facevo in macchina con i finestrini alzati, ma mi sono accorto anche bene cosa stiamo respirando.
Tanto inquinamento da traffico stradale, senza contare che abbiamo vicino un aeroporto e che dal 2006 i voli non hanno fatto che aumentare.
Si parla ora di nuove procedure di decollo; io li vedo e sento dalle finestre di casa, in fase di atterraggio nella zona Madonna del Popolo e ne passa uno ogni 5 minuti quando va’ bene.
Cosa c’è nell’aria che respiriamo, ve lo siete mai chiesto? Non c’e’ nessuno che attualmente vi può rispondere e la cosa non è più accettabile.
Andate a leggere il blog di Vivicaselle che da tempo studia l’inquinamento acustico e ambientale dell’aeroporto e vi renderete conto se ancora non lo sapete di cosa sto parlando.
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Simone Bernabè
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PS: la nostra stella sulla mobilità auspicava anche un decoroso servizio di trasporto pubblico per il collegamento delle frazioni con il centro di Villafranca e verso Verona, in modo da permettere anche ai lavoratori, e non solo agli studenti, di usare gli autobus. In attesa di conoscere le linee programmatihe dell’amministrazione Faccioli anche su questo tema, chiediamo al neo-consigliere ATV Mario Faccioli (AGGIORNAMENTO: neo-vicepresidente): cosa sta facendo per i cittadini di Villafranca in tema di mobilità pubblica?