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Giù le mani dal nostro tesoro!

22 maggio, 2012

Abbiamo partecipato alla serata “LA VALEGGIO CHE VOGLIAMO” organizzata dal gruppo “El Morar” che ringraziamo! questo video merita di essere visto non solo dai cittadini di Valeggio, ma da chiunque abbia a cuore il futuro delle prossime generazioni!

Paolo Biondani giornalista dell’Espresso ha fatto una bellissima introduzione:

L’Italia non è famosa perche ricchissima di petrolio o di gas, ma per il suo paesaggio!

Lo dimostrano tanti turisti che vengono per ammirare questo tesoro immenso formatosi dopo migliaia di anni.  Una composizione perfetta, ineguagliabile  fra ambiente e opere storiche costruite dall’uomo.  Una caratteristica cosi preziosa che abbiamo solo in Italia e invece di valorizzarla, la stiamo abbandonando e piano a piano distruggendo, attraverso una continua opera di nuova urbanizzazione e cementificazione.

Bisogna favorire lo sviluppo si dice e quindi l’edilizia che ha bisogno di nuove case. Cosi ogni anno in Italia paese già abbastanza urbanizzato, secondo l’ISTAT dal 1981 ci troviamo con 261 milioni di metri cubi di cemento in più (capannoni, centri commerciali e fabbricati residenziali).

Dal 1991 (quindi finita la grande emigrazione dal sud al nord) al 2006 la cementificazione del territorio ha accumulato 3 miliardi 339 milioni di metri cubi, come se a ciascun italiano in 15 anni gli avessero regalato 55 scatoloni di cemento di un metro di lato (solo in Veneto 98).

Dall’ultimo censimento risulta che dal 1991 al 2001 (anni dell’immigrazione straniera)  la popolazione è aumentata del 4 per 1000 immigrati compresi. Senza di loro saremmo calati! Eppure i terreni edificati sono aumentati del 15%.

Il PAT prevede aumenti insensati di abitanti e le amministrazioni con l’interesse di far cassa lasciano fabbricare palazzine ecomostri e tante case che poi restano in affitto. Chi se non la mafia può permettersi di spendere tutti questi soldi per speculazione? Basta fare delle visure sulle società costruttrici dove a capo ci sono fiduciarie anonime. La mafia ancor prima della droga si è arricchita con la speculazione edilizia e continua a farlo.

Fino al 2008 c’e’ stato un boom edilizio a credito delle banche che hanno anche rivenduto lo stesso debito attraverso strumenti finanziari molto complessi. Si è generata cosi una bolla finanziaria che è scoppiata quando i finanziatori hanno smesso di pagare.

Il nostro territorio non è di proprietà dei politici! ma è un bene comune che va salvaguardato.

Il gruppo “El Morar” a un certo punto ha proiettato una frase, un motto dei giovani americani migliori, da contrapporre al menefreghismo con la scritta: “I CARE”, tradotto mi importa, mi sta a cuore.

Anche a noi sta molto a cuore la sorte dei nostri luoghi storici e paesaggistici nei quali siamo nati! Prima o poi anche il nostro PAT arriverà al traguardo, prepariamoci!

Simone Bernabè

E noi che Villafranca vogliamo?

15 maggio, 2012

E’ veramente come essere in guerra!

Ti svegli al mattino fuori c’è il sole, è una stupenda giornata primaverile, ma gìà sai che come accenderai il pc o aprirai il giornale locale qualcosa o qualcuno ti sta minacciando. Non la tua persona fisica, non ancora. ma i tuoi diritti di cittadino, i diritti dei tuoi figli e nipoti di avere un presente vivilbile e un futuro possibile.

Sia nel comune di Villafranca che nel raggio di poco più di 10 km dalla nostra bella (lo potrebbe essere veramente….) città si stanno progettando delle opere discutibili che come obbiettivo sicuro avranno quello di consumare territorio, quel poco che fino ad oggi si è salvato dalla speculazione edilizia di questi ultimi decenni. Basta pensare a quel poco di verde boschivo dei Monti Mamaor e Vento che si sono salvati sino ad ora solo perchè basi militari,  ora dismesse, a rischio vendita da parte del demanio, e lascio solo  immaginare chi, in questo momento di grande crisi, ha la disponibilità econimica per poter acquistare!!!

Ti sposti di pochi chilometri e come per incanto la società Adige Ambiente vuole riempirti una cava sul confine tra Valeggio e Villafranca con rifiuti industriali speciali anche putrescibili, in una delicata zona  di ricarica degli acquiferi.

Mentre Villafranca sonnecchia e solo nella frazione di Quaderni ci si rende conto della pericolosità di questo progetto, a Valeggio i cittadini reagiscono e organizzano un incontro venerdi 18 maggio al teatro Smeraldo a cui in tanti dovremo sicuramente partecipare per cercare di cominciare uniti a vincere qualche battaglia…. una delle tante.

Il Parco del Tione con la Cittadella dello Sport e i suoi campi da calcio in erba sintetica  a Villafranca, il casello autostradale a Dossobuono.

Per non parlare del devastante progetto del Motorcity nella campagna tra Vigasio e Trevenzuolo  solo a due passi da noi!

Quel poco suolo che resta libero in tutta l’Italia è continuamente minacciato!

Questa è la nuova guerra, e il nemico è la cementificazione mascherata da progresso, crescita e posti li lavoro!

Io non mi  arrendo, e voi?

Nadia Zulian
Grillo per Villafranca

Il futuro del nostro territorio

7 febbraio, 2012

Ringrazio i nostri amici del Movimento 5 Stelle di Bovolone per l’ottima serata che hanno organizzato parlando di futuro del nostro territorio.

Vi propongo di seguito l’intervento dei vari relatori e vi invito caldamente alla visione:

Gianni Tamino:

Luigi Gaetti:

Antonio Tesini:

Buona informazione!

Simone Bernabè


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