Aggiornamento 14/06/2009 L’articolo sull’Arena
Sabato mattina, sole sulla piazza della chiesa di Isolalta, frazione del comune di Vigasio. Stamattina è convocato il consiglio comunale.
Sono le 10 e, insieme a qualche consigliere e assessore, attendiamo l’apertura della sala civica. Recentemente in questa sala sono stato invitato come relatore ad una serata per parlare di Motorcity, ma soprattutto di trasparenza della politica che amministra e che decide per il futuro di tutti noi.
Sede insolita, giorno e orario insolito per un consiglio comunale. Sul sito del comune di Vigasio da qualche mese non compaiono più neanche le convocazioni dei consigli (le delibere non ci sono da anni!).
Delle persone escono dalla loro casa di fianco alla sala civica e ci guardano come se fossimo marziani. Provo il contatto: “ma come, non sapete che stamattina il consiglio comunale è venuto a trovarvi a casa?“.
Noi siamo “armati” di videocamere: dobbiamo incutere davvero paura visto che ben due vigili si piantano davanti all’ingresso della sala e ci VIETANO di entrare nella sala con le videocamere, anche spente. Evidentemente stamattina io e Cristiano dovevamo farci la barba un po’ meglio (nel video di un cittadino che è venuto a vedere cosa succedeva stamattina si vede bene quanta aggressività avevamo!).
Rispondo gentilmente: “Se non ci fate entrare mi dovete fare un verbale con le motivazioni“. Un vigile entra in sala (la vigilessa resta a trattenerci sull’uscio) e va a consultarsi con sindaca e nuovo segretario comunale. Probabilmente non sanno cosa scrivere sul verbale (e cosa potrebbero scrivere, di grazia?). Ci fanno entrare.
Mi avvicino al tavolo: “Buongiorno Sindaco. Le rinnovo la richiesta di poter riprendere la seduta pubblica del consiglio comunale”. La replica del sindaco è scontata “Come vi ho già scritto non potete riprendere“. Rispondo “Visto che nei prossimi giorni andremo a parlare con il Prefetto, per favore mi ribadisce le motivazioni del rifiuto?”. Sono ancora timidi.
Non cerco lo scontro, non ci interessa: l’esperienza di Nogara (complimenti al sindaco Olivieri per aver riconosciuto il suo errore) insegna che la ragione e la perseveranza alla fine pagano sempre. Ci sediamo, con nuovi amici che si sono uniti al gruppo proprio stamattina. La seduta si apre con la domanda da parte della minoranza di chiarimenti sul perchè della convocazione a Isolata del consiglio comunale e non a Vigasio nella sala consigliare.
Vi riassumo la situazione: la giunta di Vigasio ha deciso in totale autonomia di non utilizzare più la sala utilizzata fino a oggi per i consigli comunali nel Municipio, con la motivazione di inagibilità dalla ex sala consigliare per lavori in corso che ne determineranno un cambio d’uso. Ma la cosa più assurda è che non si può sapere ne dove sarà spostata la nuova sede, ne sulla base di quale progetto, ne ovviamente con quali costi.
A Vigasio quindi: non si possono riprendere le sedute pubbliche del consiglio comunale, si convocano i consigli in giro per le frazioni (magari il sabato mattina così siamo sicuri che i cittadini se ne staranno tranquillamente a casa o a fare la spesa o magari in giro con la famiglia); il tutto senza dare nessuna spiegazione.
E ci credo che sono “timidi”!
L’operazione “Fiato sul collo” continuerà e si estenderà ad altri comuni veronesi.
Lunedì sera torniamo a casa: Consiglio Comunale di Villafranca ore 20:30.
Carlo Reggiani
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