Archivio per la categoria ‘Istanze al sindaco’

Ospedale Magalini: la politica gioca a nascondino

15 marzo, 2011

Ieri sera siamo stati alla serata organizzata dal PD sul futuro dell’ospedale Magalini. La tavola rotonda è stata moderata da Paolo Tovo che ha introdotto la discussione, riprendendo a grandi linee tutta la storia dell’ospedale. Niente di nuovo insomma, tranne quando siamo arrivati al nocciolo della questione. Luca Coletto ovviamente non si è presentato all’appuntamento e Sandro Sandri ex assessore alla sanità Veneto non ha fatto che mantenere la linea che ha sempre mostrato, appoggiando il polo a due gambe, per il quale ha detto che solo dopo il suo completamento, si potrà parlare di un polo unico per un futuro dei prossimi 10/20 anni.

Ma la questione principale su cui si doveva ricevere una risposta è stato:  Quale specializzazione prenderà l’ospedale Magalini dopo questa ulteriore spesa di 40 milioni di euro prese dalle tasche dei cittadini?  Sandro Sandri ha dichiarato “Io non posso più rispondervi su questa domanda, ma sicuramente il direttore generale dell’Ulss 22 Dall’Ora lo saprà fare”. Tutti siamo rimasti a bocca asciutta dopo questa risposta e il dubbio che ci è rimasto ce lo siamo portati anche a casa.

Lo stesso Franco Bonfante ha fatto una domanda ai cittadini di Villafranca che ha lasciato più di qualche perplessità:  Se l’ospedale Magalini diventerà un ospedale per acuti o un RSA dipenderà anche da voi, da quello che chiedete e se vi accontentate.

Il resto della serata è passato disquisendo sul fatto che la sanità veneta ha avuto dal 2005 assessori della Lega (Tosi/Martini/Sandri/Coletto), ma direttori generali nominati dal presidente dalla regione di turno, dal fatto che il privato è troppo sproporzionato sulla parte nord dell’ulss 22 e offre una concorrenza sbagliata a svantaggio della parte pubblica. Si è parlato anche del fatto che Borgo Trento con la sua nuova piastra e 32 sale operatorie diventerà il vero polo unico di eccellenza per Verona e che Villafranca avrà al limite un posto di secondo ruolo rispetto queste scelte.

Insomma il 23 Marzo sarà sicuramente l’anniversario dell’incendio del Magalini e se sarà la volta buona anche l’inizio del progetto di completamento dell’ospedale con l’apertura delle buste del bando. Cosa ci sarà dopo non si sa, quello che è sicuro è che  il polo unico per ora resta un miraggio del futuro.

Simone Bernabè

Grazie a Povegliano vincono i cittadini: stop alla discarica di Caluri

10 marzo, 2011

Ma vi ricordate le dichiarazioni dei referenti politici in Regione Veneto dei nostri amminstratori villafranchesi su L’Arena del 30 aprile 2009 (qui la pagina con gli articoli)?

Massimo Giorgetti (ex-assessore regionale ai lavori pubblici, veronese, AN, ora PDL) “non esistono sufficienti motivi per dire di no

Sandro Sandri (ex-assessore regionale alla sanità, veronese, Lega Nord): “non sapevo che la popolazione fosse contro la discarica“ [per la cronaca: c'è un comitato che si batte contro la discarica di Caluri da 25 anni!]

La giunta Galan, sconfessando una tardiva delibera del consiglio comunale di Villafranca, aveva appena dato voto favorevole alla nuova discarica di Caluri approvando la relazione di VIA regionale sul progetto ex Bastian Beton e ora Rope Srl per l’apertura di una nuova cava nell’area del sito già famoso per le gravissime violazioni e versamenti di materiali pericolosi ancora non completamente identificati e che ancora giacciono a mollo nella falda acquifera che scorre sotto Caluri.

C’è voluto l’intervento dei nostri “vicini di casa” per dare voce ai cittadini di Villafranca: grazie alla doppia vittoria (prima al TAR, ora anche al Consiglio di Stato) del ricorso presentato dal Comune di Povegliano, il progetto della nuova discarica di Caluri è stato fermato.

E adesso il consigliere regionale (non più assessore) Giorgetti avrà la possibilità di spiegare ai cittadini villafranchesi come mai il Consiglio di Stato una motivazione per fermare la discarica l’ha trovato (ripetendo per altro le stesse parole nostre e del comitato di cittadini). Dall’articolo su L’Arena di oggi:

Il presidente [del Consiglio di Stato, NdR] Pier Giorgio Trovato, e gli altri magistrati, nella sentenza hanno evidenziato il «rischio potenziale di pregiudizio, idoneo a giustificare l’attribuzione al Comune di Povegliano, della qualifica di ente interessato dall’impatto ambientale della discarica». Hanno sottolineato che il paese potrebbe essere toccato dall’eventuale propagazione di inquinanti, poiché esistono nel suo territorio due pozzi dell’acquedotto, a valle del sito della Rope. I giudici hanno rilevato «la sussistenza di una ridotta, e quindi evidentemente non esclusa, possibilità di contaminazione della falda freatica, da parte del percolato».

E già che ci siamo, considerato che parliamo di inquinamenti delle falde, a che punto siamo con la ricerca dei responsabili dei versamenti di atrazina che ancora risultano (entro i limiti di legge grazie ai filtri funzionati) nalle analisi dei pozzi di Cadellora?

Il sindaco nel consiglio comunale dello scorso 29 ottobre 2009 annunciò di aver coinvolto prefettura e enti provinciali per cercare i responsabili dell’uso di sostanze vietate e pericolose anche fuori dai nostri confini comunali. I cittadini di Villafranca e, a questo punto, di Povegliano attendono risposte.

Carlo Reggiani

Dove sono gli alberi dei bambini?

22 febbraio, 2011

Al signor Presidente del Consiglio comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c.
Al signor Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
all’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca (VR)

Villafranca 18 febbraio 2011

Oggetto: “Un albero per ogni neonato” – Domanda di attualità al Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 del Regolamento) in osservanza della legge 29.01.1992 n. 113 I sottoscritti cittadini di Villafranca,

Premesso

  • che la legge del 29.01.1991 n. 113, obbliga per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato,
  • che il Consiglio dei Ministri del 12/3/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge sul Verde Urbano che punta a promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde”, con la motivazione che «Gli alberi – spiega il Ministro – non sono solo essenziali elementi di “arredo” ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di “servizi ambientali”. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico» (da http://www.minambiente.it),
  • che, sempre relativamente al DDL approvato dal consiglio dei ministri dello scorso 12/3/2010, il ministro Prestigiacomo ha ben precisato quale sia l’orientamento del Governo nei confronti degli indirizzi per le amministrazioni comunali: “ll decreto punta a rendere effettivo per i comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni nato modificando la normativa vigente e rendendola più cogente per i sindaci. In particolare si abbreviano i tempi per la messa a dimora dell’albero portandoli da 12 mesi a 30 giorni. Analogamente si stabilisce che entro 30 giorni dalla nascita del neonato il comune informi la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Si impone quindi ai comuni di effettuare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche. Due mesi prima del termine del mandato il sindaco dovrà rendere pubblico il “bilancio arboricolo” del Comune, evidenziando il rapporto fra gli alberi piantati all’inizio ed alla fine del ciclo amministrativo”,
  • che molti comuni, allo scopo di migliorare le condizioni dell’aria, hanno varato un “piano verde” di forestazione del territorio,
  • che il 27 gennaio u.s. il comune di S. Giovanni Lupatoto ha posto le prime piante di un Piano verde di 6mila alberi realizzato nell’ambito del progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» (progetto al quale partecipano anche i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo),

rivolgono le seguenti domande all’Amministrazione comunale:

  • in relazione alle prescrizione normative (legge 113/92) quali interventi di piantumazione sono stati fatti nel corso delle annualità già trascorse?
  • per attuare il disposto di cui all’art. 2.1 della legge 113/92, l’amministrazione intende avvalersi del Corpo forestale regionale di Montecchio Precalcino (VI) per mettere a dimora gli alberi da assegnarsi ai neonati del 2010? (dalle informazioni rilevate in ufficio anagrafe nel 2010 risultano: n. 295 nati registrati all’anagrafe di Villafranca e di 98 nati registrati nella delegazione di Dossobuono)
  • è intenzione attivare anche nel comune di Villafranca il progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» o comunque interventi di estesa piantumazione in relazione alla compensazione alla città per l’impatto ambientale (emissione CO2, emissioni inquinanti, rumore) dell’aeroporto Catullo e delle infrastrutture di viabilità autostradale che incidono sul nostro territorio?

I sottoscritti confermano la massima disponibilità a collaborare con codesta Amministrazione per porre in essere nuove piantumazioni anche attraverso progetti a costo zero per le casse comunali.

Carlo Reggiani – Villafranca
Ivo Mondini – Villafranca
Elìa Di Giovine – Vilalfranca
Simone Bernabè – Villafranca
M. Luisa Zecchinato – Villafranca
Nadia Zulian – Villafranca
Silvana Bicego – Villafranca
Giuseppe Della Valle – Villafranca
Sara Vallan – Villafranca

“Patto dei sindaci” per il nostro futuro: Villafranca cosa vuole fare?

3 febbraio, 2011

AGGIORNAMENTO (13/03/2011): Dopo aver ascoltato la risposta del sindaco Faccioli alla nostra domanda (“Ora i nostri uffici sono tutti impegnati per la partenza del Porta a Porta in tutto il territorio comunale. Concluso questo progetto aderiremo al Patto dei Sindaci”), un drappello di una ventina di comuni della nostra provincia stanno proponendo progetti in Europa per avere i finanziamenti. I nostri vicini bresciani partono in grave ritardo ma con altri numeri: 206 municipi della provincia di Brescia scendono in campo con l’aiuto di una banca per supportare la fase di preparazione dei progetti. Speriamo che resti qualche briciola anche per noi, in Europa :(

 

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c.    Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

 

Villafranca, 31 Gennaio 2011

 

Oggetto: Domanda di attualità al Presidente del Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 Regolamento) circa l’adesione al documento “Il patto dei Sindaci” al fine di ridurre le emissione di CO2 nell’atmosfera

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

Premesso

  • che il 29 Gennaio 2008, nell’ambito della seconda edizione della Settimana europea dell’energia sostenibile, la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), un’iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale che impegna le città europee, su base volontaria, a predisporre un “Piano di Azione” vincolante con l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra attraverso politiche e misure locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, che migliorino l’efficienza energetica e attuino programmi ad hoc sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia

NOI, SINDACI, CIIMPEGNAM

  • che il testo del Patto dei Sindaci, scaricabile dal sito UE
    http://www.eumayors.eu/mm/staging/library/com_lt_lang/docs/Texte_Convention_IT.pdf
    consta di una premessa, un impegno dei Sindaci  “ad andare oltre gli obiettivi fissati per l’UE al 2020, riducendo le emissioni di CO2 nelle rispettive città di oltre il 20% attraverso l’attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, a preparare un inventario base delle emissioni (baseline) come punto di partenza per il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile; a presentare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile; ad adattare le strutture della città, inclusa l’allocazione di adeguate risorse umane, al fi ne di perseguire le azioni necessarie; a mobilitare la società civile nelle nostre aree geografi che al fi ne di sviluppare, insieme a loro, il Piano di Azione che indichi le politiche e misure da attuare per raggiungere gli obiettivi del Piano stesso, a diffondere il messaggio del Patto nelle sedi appropriate e, in particolare, ad incoraggiare gli altri Sindaci ad aderire al Patto”
  • che notizie recenti di stampa (L’Arena del 27/01/2011) informano che “la Provincia di Verona è tra le prime in Italia ad essere diventata “struttura di supporto” dell’Ue (…) col compito  di coordinamento delle azioni sul territorio per condividere le singole esperienze e fungere da raccordo tra la Ue ed i Comuni per facilitare i percorsi”
  • Che ben 27 Comuni della Provincia di Verona hanno già aderito al Patto dei Sindaci denominato “20x20x20” e che altri sono in procinto di farlo

Chiedono

Se il Consiglio Comunale è disponibile a sollecitare il Sindaco e la Giunta Comunale ad aderire al “Patto dei Sindaci” illustrato in premessa e ad adottare gli atti formali conseguenti, avvalendosi del supporto degli Uffici della Provincia di Verona predisposti per questo compito.

Cordialmente

Mondini Ivo
Reggiani Carlo
Bernabè Simone

Possiamo preoccuparci solo della discarica di Caluri?

26 gennaio, 2011

Aggiornamento 10/03/2011: Il Consiglio di Stato respinge la richiesta della società Rope di revisione della sentenza del Tar

Finchè stiamo attendendo la pronuncia del consiglio di stato, per il contro ricorso che la Rope ha fatto sulla questione della discarica di Caluri, il 14 Gennaio un articolo dell’Arena è passato quasi inosservato:

(immagine dal blog www.vivicaselle.eu)

L’Arena 14/01/2011

Discariche «diffidate» bocciate anche dal Tar

RIFIUTI. Progeco, Inerteco e Pro-in erano ricorse al tribunale dopo il richiamo della Provincia. Le aziende si erano appellate contro il provvedimento volto a fare osservare le concentrazioni di nichel, che è stato confermato

Il Tar (tribunale amministrativo regionale) boccia il ricorso di tre discariche per rifiuti non pericolosi contro la diffida della Provincia dello scorso marzo, ispirata dalla Procura della Repubblica, volta a far osservare le concentrazioni limite d’idrocarburi e metalli sull’accettabilità negli impianti di stoccaggio di questo tipo, nonché a procedere entro 30 giorni alla rimozione dei carichi di rifiuti non conformi già smaltiti.

Le discariche destinatarie del provvedimento furono Progeco ambiente, operativa in località Ca’ Vecchia, a San Martino Buon Albergo; Inerteco, località Ca’ Bianca, Zevio; Rotamfer, impianti a Sona e a Verona; Ferroli, località Lionello, San Bonifacio; Pro-in, Sommacampagna. Al Tar si appellarono Progeco, Inerteco e Pro-in. Come si legge nelle sentenze rese disponibili da Legambiente, la Provincia si era mossa in seguito all’esito di analisi Arpav su campioni di rifiuti con concentrazioni oltre i limiti di nichel (metallo i cui composti sono considerati cancerogeni), quindi ritenuti non ammissibili in discariche per rifiuti non pericolosi.
«Il Tar dà ragione a un’interpretazione della Provincia su una norma controversa, e ciò rincuora», osserva Fabio Venturi, assessore provinciale all’Ambiente. «Tuttavia la questione non è conclusa: sui parametri di nichel ammessi nelle discariche il ministero sta per emanare una circolare che dovrebbe chiarire un aspetto su cui i gestori di impianti chiedono uniformità di applicazione fra le Regioni. Finora Verona e il Veneto hanno applicato l’interpretazione più restrittiva. Si tratterà di capire, con i gestori, quali azioni siano possibili». L’assessore conclude sottolineando come gli impianti di smaltimento rifiuti della nostra provincia siano tutti «ampiamente monitorati per il rispetto delle normative».
Di tutt’altro parere Michele Bertucco, presidente regionale di Legambiente: «Se la Procura non avesse “consigliato” la Provincia di applicare la normativa in maniera più restrittiva rispetto a quanto chiesto dai gestori di impianti, si sarebbe continuato a tollerare la presenza in queste discariche di rifiuti pericolosi». Bertucco ne ha pure per il ministero: «Negli ultimi anni ha sempre interpretato in maniera blanda le direttive europee favorendo, di fatto, la collocazione nelle discariche di rifiuti non conformi. Così spesso la richiesta di circolari interpretative delle norme partivano proprio dagli enti locali, spinti più dalla volontà di scansare responsabilità che dal mettere in sicurezza il territorio». L’ultimo affondo di Bertucco è per Venturi: «Ricordo all’assessore che nella nostra provincia vi sono diverse discariche sotto sequestro, sulle quali mai i Palazzi Scaligeri si erano accorti di nulla». Legambiente sospetta che gli impianti di smaltimento veronesi «possano contenere rifiuti più pericolosi di quelli ammissibili». Quindi auspica l’incremento dei controlli sui materiali in entrata e dei carotaggi su quelli già stoccati. L’avvocato Luigi Biondaro, che con il suo collega Francesco Curato ha difeso al Tar le ragioni dei tre gestori di discariche, minimizza: «Secondo la normativa, fino al 30 giugno 2009 il nichel non rientrava tra le sostanze contaminanti dei rifiuti. È stato un decreto ministeriale intervenuto nell’agosto 2009 a porre problemi interpretativi, a sua volta modificato in maniera estensiva ai primi di dicembre del 2010. La contestazione è relativa a un periodo transitorio; vedremo se varrà la pena impugnare le sentenze o risolvere la questione sul piano amministrativo. Il problema si è posto solo a Verona e non nel resto d’Italia».

Piero Taddei

Questo dovrebbe farci pensare, a quanto occorre essere attenti anche alle altre discariche che si trovano vicino ai nostri confini. La discarica PRO-IN è distante, secondo la relazione non tecnica redatta per il primo semestre 2010, 2 km da Villafranca e  1 km e mezzo da Sommacampagna. Essendo la discarica a monte della città, il nostro sindaco che è responsabile della nostra salute dovrebbe preoccuparsi? E se la discarica di Caluri ha avuto parere negativo perchè non è stato coinvolto il comune di Povegliano, la domanda che mi pongo è:  per la PRO-IN è stato coinvolto il comune di Villafranca? E ancora com’e’ possibile che in un comune come Sommacampagna che ha una raccolta differenziata che supera l’80 percento, si stiano facendo ben due discariche? (PRO-IN/SIBERIE)

Nel frattempo, nonostante abbiano cambiato i filtri dei pozzi per l’inquinamento da atrazina, non ci è ancora arrivata una risposta su quale sia stata la causa, non possiamo ancora vedere in maniera trasparente le analisi approfondite dell’acqua del nostro rubinetto e non c’e’ una pianificazione valida e fattibile per ridurre l’inquinamento dell’aria.

Cari cittadini, questo è un appello a vigilare e interessarci su quei beni comuni che sono di vitale importanza, presi dal quotidiano non ce ne accorgiamo ma ce ne accorgeremo nel momento in cui verranno a mancare.

p.s Stanno nascendo nuove liste civiche per le elezioni comunali di Isola della scala, Nogara, Grezzana, si sente nell’aria un cambiamento, non lo sentite anche voi? una sveglia continua a suonare tutte le mattine, se l’avete sentita anche voi e ne siete coscenti aiutateci a rendere grande questo movimento!

Simone Bernabè



Moratoria per di ogni processo di privatizzazione dell’acqua

8 dicembre, 2010

Sabato 4 dicembre 2010 abbiamo partecipato alla manifestazione regionale di Venezia a difesa del referendum contro la privatizzazione del servizio idrico.

La manifestazione è servita per rafforzare la richiesta di tutti i Comitati Acqua Bene Comune del Veneto e di tutta Italia per una moratoria nell’applicazione della legge (decreto Ronchi) che obbliga i nostri comuni a privatizzare la gestione dell’acqua: i primi effetti si avranno a partire dal 31/12/2010!

Il Forum dei Movimenti per l’Acqua ha lanciato una campagna verso tutti i consigli comunali d’Italia per  sollecitare una mozione di adesione alla richiesta di moratoria da inviare al Governo, moratoria che permette di rispettare il milione e 400 mila firme raccolte per avere i referendum e andare al voto entro il 2011.

A Villafranca, insieme a tutti i 97 comuni veronesi, la mozione è stata inviata dal Comitato Acqua Bene Comune lo scorso 20 novembre 2010. Per aiutare il consiglio comunale di Villafranca a procedere alla votazione della mozione, già approvata a Verona e Legnago, abbiamo protocollato il testo sotto forma di proposta so mozione ad iniziativa dei cittadini.

Speriamo che il consigliere Lucio Cordioli non si offenda ancora se ci permettiamo di aiutare i nostri “dipendenti a progetto”  nel difficile compito di gestione dei beni comuni della nostra comunità.

Carlo Reggiani

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

Al Presidente del Consiglio Comunale di Villafranca di Verona

Oggetto: richiesta di mozione per la moratoria sulle scadenze imposte dalla legge 166/2009 e azioni di sostegno all’iniziativa “acqua bene comune”

Gli scriventi cittadini di Villafranca chiedono che il Consiglio Comunale nella prossima seduta adotti la seguente MOZIONE al fine di porre in moratoria la scadenza imposta dalla legge 133/2008 e n. 166/2009 e adotti azioni di sostegno al referendum previsto per la difesa dell’acqua intesa come bene comune da salvaguardare, cosi come hanno già adottato il Comune di Verona (si veda doc. allegato) e il Comune di Legnago

MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE VILLAFRANCA DI VERONA S’IMPEGNA A:

1. Sostenere la possibilità, da parte dei cittadini, di pronunciarsi sulla gestione del servizio idrico, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dal comma 8 dell’ dall’art. 23 bis della Legge n. 133/2008, così come modificato dall’art. 15 del DL 135/2009 convertito, con modificazioni, in Legge n. 166/2009, in merito all’obbligo di messa a gara della gestione del servizio idrico
  • sostenere la richiesta al Parlamento nel caso di elezioni politiche anticipate, di un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla Legge 352/1970, in modo da consentire lo svolgimento dei referendum entro il 2011.

2. Rivendicare il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del SII, attraverso le seguenti azioni:

  • sostenere la richiesta al Parlamento di una moratoria sulle scadenze imposte dall’art. 1 del DL 25 gennaio 2010, convertito, con modificazioni, in Legge 42 bis in merito alla soppressione delle Autorità d’ambito territoriale
  • contrastare tutte quelle iniziative che predispongono l’ingresso dei privati nelle società, l’ulteriore aumento delle loro quote di capitale e tutte le manovre societarie di inglobamento dei grandi gestori nei confronti delle piccole gestioni.

In fede
Carlo  Reggiani, Ivo Mondini, Simone Bernabè

Villafranca, 1 dicembre 2010

Ventinovesimo consiglio comunale

29 novembre, 2010

AGGIORNAMENTO : (riceviamo dalla segreteria del Comune) “Comunico che nella seduta consiliare prevista per domani 30.11.2010,  il Sindaco  intende rispondere  – in sede di comunicazioni –  alla Vostra interrogazione  ad oggeto:  “Emergenza Tione: perché da anni non viene eseguita la manutenzione del fiume?”,  prot. n. 31967   in data 11/11/2010

Il giorno 30/11/2010 dalle ore 20:15 è convocato il ventinovesimo consiglio comunale di Villafranca.

tornate a trovarci su questa pagina:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN STREAMING DALLE ORE 20:15.

SEGUI ANCHE IL LIVEBLOGGING IN DIRETTA DELLA SEDUTA:

All’ordine del giorno:

1. APPROVAZIONE VERBALI DELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE

2. RATIFICA DELIBERAZIONE DI G.C. N.179 DEL 29.10.2010 AD OGGETTO: VARIAZIONE AL BILANCIO DI
PREVISIONE 2010 ED AL PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE

3. ASSESTAMENTO GENERALE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010 – APPLICAZIONE QUOTA RESIDUALE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2009

4. REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE COMUNALI. MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI

5. SCUOLE D’INFANZIA PARITARIE – CONVENZIONE SERVIZIO SCOLASTICO-EDUCATIVO ANNI 2009-2011.
CONTRIBUTI DEL COMUNE (ART. 9). VARIAZIONI.

6. CONVENZIONE QUADRO PER LA GESTIONE ASSOCIATA CON LA PROVINCIA DI SERVIZI E FUNZIONI ANNI 2010 –2013

7. REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ DI BARBIERE, ACCONCIATORE ED ESTETISTA

8. RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO RSU – CONFERIMENTO SERVIZIO AL CONSORZIO DI BACINO
VERONA 2 DEL QUADRILATERO – ATTO DI INDIRIZZO

9. APPROVAZIONE PIANO DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E MODIFICA DEL REGOLAMENTO SULLA
PUBBLICITA’ VISIVA E FONICA

10. APPROVAZIONE DI VARIANTE AL PIANO DI LOTTIZZAZIONE DI INIZIATIVA PRIVATA IN VIA MANTOVA IN VILLAFRANCA CAPOLUOGO PER UNA MODIFICA PARZIALE ALLA CONVENZIONE URBANISTICA FINALIZZATA ALLA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA CABINA ENEL

Vi aspettiamo numerosi!

Tione: un amico da rispettare

15 novembre, 2010

AGGIORNAMENTO (24/011/2010): Il Tione lunedì scorso è diventato una concreta minaccia per Villafranca. Vediamo se le nostre richieste di attenzione per il Tione verranno finalmente ascoltate!

AGGIORNAMENTO (19/11/2010): Articolo su L’Arena con le prime risposte dal sindaco Faccioli

AGGIORNAMENTO (16/11/2011): Comunicato stampa del Comitato Parco Urbano del Tione

Da questa estate stiamo frequentando il Parco del Tione e osserviamo con più attenzione anche il corso d’acqua che delimita il parco. Il fiume Tione dei Monti è una risorsa per la nostra città perchè, oltre a garantirci un angolo verde, ci ricorda le origini del borgo ed il suo sviluppo nei secoli.

E proprio durante una passeggiata sul Tione lo scorso settembre Elia Di Giovine (autore delle foto e dell’interrogazione) ha notato vari alberi, anche di grandi dimensioni, franati dalle rive nel fiume in più punti del tratto.

I gravissimi eventi delle scorse settimane che hanno flagellato con inondazioni la nostra provincia (Soave, Monteforte d’Alpone, San Bonifacio), quella di Vicenza (compresa la città capolluogo) e di Padova, ci hanno spinto a presentare una interrogazione al consiglio comunale di Villafranca per chiedere di procedere con priorità ai previsti interventi di messa in sicurezza del Tione.

Interventi per garantire la convivenza pacifica ed il rispetto reciproco tra il fiume e la città. Un rispetto che chiediamo con forza venga rispettato anche nel nuovo piano di assetto territoriale, in discussione per la nostra città. Un rispetto che nella maggioranza dei comuni del nostro Veneto ci si è “dimenticati” di onorare, con i disastrosi risultati che tanti nostri concittadini, ai quali vanno tutta la nostra solidarietà e sostegno, stanno vivendo in queste ore.

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c. Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca

Al Responsabile della Protezione Civile del Villafranca

Alla Direzione del Co.Na.Gro. di Verona

Villafranca, 10 novembre 2010

Oggetto: Interrogazione al Consiglio comunale (art. 21 dello Statuto comunale e all’art. 47 Regolamento)Emergenza Tione: perchè da anni non viene eseguita la manutenzione del fiume?”

I sottoscritti cittadini di Villafranca,

PREMESSO

-       che le recenti alluvioni del Veneto dimostrano le gravi carenze nella manutenzione dei corsi fluviali,

-       che da molti anni non viene effettuata la manutenzione delle rive del fiume Tione,

-       che parecchi alberi sono caduti nel letto del fiume, anche con le ultime piene, e ostacolano il fluire delle acque, come risulta nelle foto allegate, mentre altre piante di grosse dimensioni stanno per ribaltarsi sulla riva opposta dal lato del sentiero pedonale,

CHIEDONO

* se non si ritiene urgente effettuare la manutenzione lungo le rive del Tione per ripulire il letto del fiume e per eliminare i pericoli all’incolumità dei frequentatori del parco

e

* se si stanno attuando con sollecitudine gli “interventi di mitigazione del livello di piena del Tione” di 300.000,00 euro programmati per il 2010, allo scopo di evitare le esondazioni in via N. Bixio, analoghe a quella che il 18 giungo u.s. allagò mezza città.

Ventottesimo consiglio comunale

9 novembre, 2010

Questa sera dalle ore 20:30 è convocato il ventottesimo consiglio comunale di Villafranca.

tornate a trovarci su questa pagina:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA E AL NOSTRO LIVEBLOGGING DALLE ORE 20:30

All’ordine del giorno:

Comunicazioni : prelievo dal Fondo di riserva ordinario

1. ESAME INTERPELLANZE ED INTERROGAZIONI

2. APPROVAZIONE VERBALI DELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE

3. PROPOSTA MOZIONE ACQUA [è la nostra mozione per l'acqua bene comune!]

4. RINEGOZIAZIONE MUTUI CASSA DEPOSITI E PRESTITI

5. RICHIESTA ALLA CASSA DD.PP. DI ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI CON
L’UTILIZZO DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE 2009 – VARIAZIONE AL
BILANCIO DI PREVISIONE 2010

6. APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER L’INSTALLAZIONE DI IMPIANTI DI
RADIOCOMUNICAZIONI – AGGIORNAMENTO 2010

7. ACQUISIZIONE DI PORZIONE DI AREA SITA IN VIA MOLINI FOGLIO 46
MAPPALE 1250 RELATIVA A CANALE DI PROPRIETA’ DEL CONSORZIO DI
BONIFICA VERONESE – VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2010

Vi aspettiamo numerosi!

Domenica sarà Festa al Parco del Tione

16 settembre, 2010

Domenica finalmente è uscito il sole ed è stata subito festa!

GRAZIE A TUTTI!


Foto e video della festa sul blog del parco


http://parcodeltione.org

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Sabato sarà festa!

Sabato 18 settembre 2010 dalle ore 15 saremo al Parco del Tione (ingresso da Via della Speranza) insieme agli amici di AVSAWWF, Associazione Impulsiscout del gruppo Masc, Associazione culturale Linguafranca e cittadini disponibili a dare una mano.

Insieme abbiamo posizionato e fissate le panchine donate da commercianti e imprenditori di Villafranca, potato cespugli ed estirpato aiuole. Sabato ci sarà ancora da lavorare: pianteremo qualche nuovo albero per dare il segnale che il parco vive e con lui la nostra città. Gli alberi (nei prossimi mesi abbiamo intenzione di piantarne altri) saranno pagati con le donazioni di chi vorrà sostenere l’iniziativa.

Anche l’amministrazione comunale ha fatto la sua parte, attivandosi per sfalciare l’erba, riattivare l’impianto di irrigazione ed accettando formalmente la donazione delle panchine e degli alberi.

Sabato pomeriggio vi aspettiamo insieme ai vostri bambini: costruiremo nidi per gli uccelli e conosceremo le piante del parco, faremo giocare i più piccoli e poi merenda per tutti con torte e biscotti. Siete tutti invitati a portare anche i vostri dolci!

A sabato! [ In caso di pioggia, la festa la facciamo domenica (19/9/2010), sempre al pomeriggio ]

PS: su L’Arena di oggi l’articolo che annuncia la festa.


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