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Motorcity: come influenzerà le nostre vite

18 giugno, 2009

Il 4 giugno scorso  si è tenuto a Povegliano (Vr) un incontro-dibattito organizzato dai gruppi WWF di Povegliano e Villafranca il cui scopo era quello di tentare un approccio scientifico e razionale ai prossimi interventi urbanistici previsti sul nostro territorio, primo fra tutti il progetto Motorcity.

Tra i relatori , oltre al sindaco di Povegliano avv.Anna Maria Bigon, hanno esposto le loro interessanti valutazioni il prof. Silvino Salgaro docente di Geografia politica ed economica all’Università di Verona, il dott. Giampaolo Cordioli della Divisione di Pneumologia  di Mantova e la prof.ssa Daniela Zumiani, docente di Architettura del Paesaggio all’università di Verona.

Comune denominatore nella sintesi dei relatori presenti è la totale assenza di logica e razionalità nella programmazione di un intervento di così enorme inpatto sul nostro territorio per gli squilibri sociali che provocherà in tutti i comuni limitrofi e non solo, per il consumo irreversibile delle risorse, per l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria e per le relative conseguenze sulla salute e sulla vita delle persone.

Il prof.Salgaro ci fa riflettere sulla Valutazione di Impatto Ambientale: un fatto abbastanza soggettivo che può essere giocato a piacimento semplicemente scegliendo come si vuole quantificare il “vantaggio” e lo “svantaggio”. Ne analizza alcuni aspetti in relazione alla qualità della vita.

Il dott. Cordioli ci informa che l’epidemiologia moderna permetterebbe addirittura di stimare il numero di malattie respiratorie e di tumori del polmone attribuibili ad uno sfruttamento del territorio  di questo tipo!

La prof.ssa Zuminai ci parla della vocazione autodistruttiva della civiltà in cui viviamo che, pur capendo quanto sono negativi determinati modi di usare ed usurare il paesaggio, continua a farlo trovando sempre delle giustificazioni perchè questo si possa anzi si debba fare.

Interessante infine, durante il dibattito finale, ascoltare le posizioni dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

Di seguito i video della serata.

Cristiano Cinotti

Introduzione del moderatore prof Giovanni Biasi ed intervento del sindaco di Povegliano avv. Anna Maria Bigon:

Intervento del prof Silvino Salgaro, docente di Geografia politica ed economica all’universita’ di Verona:

Intervento del dott.Giampaolo Cordioli, divisione di Pneumologia di Mantova:

Intervento della dott.sa Daniela Zumiani, docente di Architettura del paesaggion all’universita’ di Verona:

Il dibattito conclusivo:

Ripartiamo da Villafranca

9 maggio, 2009

AGGIORNAMENTO (11/05/2009): Verona Provincia Virtruosa è stata ammessa alle elezioni!

Ieri sera abbiamo consegnato le firme e tutti i documenti in tribunale a Verona. Adesso dobbiamo aspettare il responso della commissione (entro giovedì sapremo), senza pensare agli errori che abbiamo potuto fare nel preparare tutte le carte necessarie per essere sulla scheda elettorale alle prossime elezioni provinciali.

Mentre contavamo le firme in corridoio, una giovane giornalista mi ha intervistato. Sull’articolo pubblicato sul giornale  di oggi Giorgia Cozzolino scrive “(…) un nuovo simbolo, quello delle cinque stelle di Verona Provincia virtuosa, un progetto politico nato dai “grillini” di Villafranca e trasformatosi in un movimento più ampio e ambizioso che candida Carlo Reggiani, già candidato sindaco a Villafranca, alla presidenza.”

Siamo ambiziosi! Sì, ambiziosi di riuscire ad essere sulla scheda che verrà data a tutti i cittadini della provincia di Verona, ma soprattutto ambiziosi di riuscire a far parlare delle nostre 5 stelle questa politica sempre più autoreferenziale e interessata a replicare se stessa all’infinito. ACQUA, AMBIENTE, ENERGIA, TRASPORTI, SVILUPPO! E tanta trasparenza a partecipazione dei cittadini nelle scelte che interesseranno anche le generazioni future.

Hanno provato a farci credere che la Provincia è un ente inutile e costoso, che non serve a niente. Poi però, quando compare un ecomostro, una nuova discarica, un inceneritore, i nostri amministratori ci vengono a dire che è tutto approvato dalla Provincia! Tutto in regola, tutto a norma di legge! E i cittadini?

Siamo sempre noi, “cittadini con l’elmetto” come ci chiama Beppe Grillo, con l’entusiasmo di chi si sente parte di un’avventura forse troppo grande per i propri mezzi e capacità.

Ripartiamo da Villafranca, ripartiamo domani domenica 10 maggio: ci trovere in piazza vicino al Duomo. Vi parleremo delle nostre 5 Stelle.

Carlo Reggiani

Eugenio Benetazzo e Marco Boschini ci aiutano a costruire una Provincia Virtuosa

3 maggio, 2009

lucchifinale

AGGIORNAMENTO (8/5/2009) VIDEO DELLA SERATA:

AGGIORNAMENTO (4/5/2009): siamo sul blog dell’Associazione di Comuni Virtuosi e del Distretto Solidale di Verona “El Selese

Lunedì 4 maggio, alle ore 20:30 avremo ospiti in sala Lucchi a Verona (zona Stadio) Eugenio Benetazzo e Marco Boschini per una serata dal tema: “Crisi economia e territorio: Verona Provincia Virtuosa“.

Vogliamo andare oltre la crisi, farci aiutare a capire come trasformare un momento di crollo dei mercati e delle economie mondiali in un’occasione da non sprecare per “cambiare marcia“, per cominciare ad applicare sistematicamente comportamenti virtuosi sia come singoli cittadini sia come amministratori e politica.

I nostri ospiti presenteranno i loro libri (“Banca Rotta” di Eugenio Benetazzo e “Anticasta – L’Italia che funziona” di Marco Boschini) e ci aiuteranno a diventare concreti: la lista civica VERONA PROVINCIA VIRTUOSA che si presenta alle prossime elezioni amministrative per la Provincia di Verona vuole riprendere il lavoro cominciato con le 5 stelle presentate a Villafranca le scorse elezioni comunali, riproponendole a livello più esteso e forse nel luogo, la Provincia, più adatto ad un’opera di indirizzo e programmazione.

Eugenio Benetazzo è l’analista finanziario indipendente che da anni scrive e denuncia (anche attraverso spettacoli e trasmissioni televisive) ciò che stiamo vivendo in questi primi mesi del 2009. La sua analisi delle cause macroeconomiche che hanno portato alla crisi finanziaria e alle ricadute sull’economia e nella vita delle persone ci aiuta nel cercare una nuova strada, lontana dalla speculazione e attenta a costruire intorno a noi una economia dalle basi solide e concrete. Eugenio è già stato nostro ospite a Villafranca per una tavola rotonda molto apprezzata dal pubblico.

Marco Boschini è coordinatore dell’Associazione Comuni Virtuosi, e componente del consiglio direttivo  dell’associazione Decrescita Felice: i temi della decrescita sono il fondamento per le nostre 5 stelle che parlano di Acqua Pubblica e non mercificabile, Ambiente inteso come risorsa limitata e da valorizzare senza consumarla da lasciare alle prossime generazioni, Energia come risparmio energetico e uso delle fonti rinnovabili, Trasporti come superamento del modello di mobilità individuale (“l’auto è morta” come dice Beppe Grillo) in favore di una mobilità di massa per le persone e su ferro per le merci, Sviluppo come un abbandono della logica dell’aumento del PIL in favore di quella del BIL (Benessere Interno Lordo) con una attenzione al tema dell’economia solidale e delle reti tra le persone che si realizzano per esempio attraverso i GAS.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani

PS: sala Lucchi sarà aperta dalle ore 19:30. Vi chiederemo un piccolo contributo per coprire le spese di organizzazione. Per informazioni chiamatemi al 393  7690102

Ridurre Riutilizzare Riciclare! Ma sicuramente non incenerire.

25 aprile, 2009

Abbiamo partecipato come gruppo alla serata organizzata da Verona Reattiva nella quale è stato spiegato bene come cambierà  l’impianto di Ca’ Del Bue attraverso la nuova tecnologia a griglia rispetto al letto fluido, quali rischi sanitari porterà il fatto di riattivare l’impianto, brevi cenni relativi alle normative sull’incenerimento e alla storia politica che ha coinvolto questo impianto. La serata è stata a mio avviso molto interessante perchè è stato spiegato in modo chiaro ed essenziale quali sono i problemi che coinvolgono la riapertura dell’inceneritore e quali le possibili soluzioni tra cui il trattamento a freddo.

Vediamo i principali punti più importanti per escludere definitivamente l’incenerimento:

1) Non esistono inceneritori sicuri per la salute, ma solo inceneritori a norma (se funzionano i controlli), uno dei limiti per le emissioni dell’incenerimento relativo al particolato viene misurato in maniera quantitativa (peso/volume) controllando le  PM10 particelle con diametro inferiore a 10 µm, che attraverso gli inceneritori di ultima generazione, sono stati ampiamente diminuiti.  Il fatto che le emissioni di PM10 siano nei limiti, implica che nell’aria sono finite particelle molto più piccole e ancora più pericolose perchè riescono a penetrare all’interno del nostro corpo accumulandosi.

2) La diossina, altro composto estremamente tossico prodotta dagli inceneritori, non dovrebbe più essere presente nei moderni impianti a causa delle alte temperature all’interno del forno,  nella realtà questo non succede perchè la temperatura non è omogenea e questi composti si creano anche dopo la filtrazione, all’interno del camino dove fuoriescono i fumi, nel quale la temperatura si abbassa.

3)  L’incenerimento permette di recuperare meno energia rispetto al riciclaggio/riutilizzo delle materie prime e seconde, perciò si spende di più a riprodurre da zero rispetto a quello che si guadagna distruggendo, non dobbiamo dimenticare inoltre che questo tipo di impianti sono erroneamente sovvenzionati, come fonti assimilate, dalle nostre bollette elettriche (un 7% circa).

4) Gli scarti di questi impianti sono polveri tossiche dei sistemi di filtraggio che finiscono in discariche per rifiuti tossico nocivi e ceneri/scorie che vanno in discariche per rifiuti speciali, senza contare le acque di scarico. La differenza con un trattamento a freddo come il TMB (trattamento meccanico biologico) è evidente e migliore in quanto la parte avviata a discarica diventa un biostabilizzato inerte che non crea problemi di percolato.

Ma a cosa serve la provincia? Parte 2

11 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO: DOMANI DALLE ORE 16:00 NUOVO CONSIGLIO PROVINCIALE

Questa la seconda parte del consiglio provinciale, mancando in sala l’assessore Coletto e essendo presente Pastorello si è passati subito alla mozione sul patto di stabilità dei comuni. Il consigliere Bassi inizia l’esposizione della mozione e dopo i vari interventi dei consiglieri che molto spesso escono completamente dall’argomento senza portare sostanziali contributi, la mozione passa. Da notare in particolare la polemica sul presidente Mosele e l’intervento del nostro sindaco Faccioli presente al consiglio.

Andreoli introduce la mozione, ci parla del convegno di Verona sul tema e spiega cos’e’ la diossina. Occorre molta cautela nel proporre tutte quelle soluzioni tecnologiche che consentono la combustione ci dice, e poi nel suo discorso introduce le polveri sottili causa di tumori e malformazioni. Chiede che venga messo a disposizione di tutti i consiglieri i documenti del convegno, nella mozione c’era anche in progetto in Ottobre di far arrivare in provincia la dott.sa Gentilini e la visita al centro di riciclo di Vedelago (ma ormai non c’e più tempo causa scioglimento del consiglio), viene rimessa anche in discussione la scelta per Ca’ Del Bue e interpellato in merito l’assessore Coletto che non dice una parola in merito. Altri interventi Velardita IDV in piena sintonia, Ferrari si aspettava una sola parola dall’amministrazione “ci stiamo studiando”, Sterzi ognuno poteva se voleva organizzarsi anche da solo per Vedelago, lui lo ha fatto ma vuole un’opinione dell’assessore Coletto, visto che nella scelta dell’AGSM dell’inceneritore solo il 35% del punteggio è affidato a valori di salute mentre il restante 65% è legato a fattori economici, ma gli interventi che mi lasciano a bocca aperta sono quelli della maggioranza. Cari cittadini ascoltate voi stessi le parole di chi dovrebbe tutelare la nostra salute: si incomincia con il consigliere Tognetti Andrea che ringrazia Andreoli per la mozione ma ci dice che la provincia ha gia fatto tutto quello che poteva quando ha indicato di usare per Ca’ Del Bue la migliore tecnologia esistente per bruciare i rifiuti, ma il meglio arriva con Casu fra l’altro recidivo il quale, incomincia un discorso sul fatto che usare il trattamento a freddo o inceneritore è uguale ci dice, dipende esclusivamente dai controlli e ci porta l’esempio della Agriflor di S.Bonifacio che utilizza il trattamento a freddo, l’inceneritore non è assolutamente dannoso e pericoloso per la salute e riporta l’esempio di città come Parigi ad alta densità abitativa dove si è scelto di risolvelvere il problema rifiuti attraverso questa soluzione.

Cittadini iniziate ad informarvi, perchè a Giugno arriva a scadenza, una delle possibilità per far capire che è ora di cambiare le cose, a meno che dopo tutti i nostri post sull’argomento non vi stia bene cosi, nel qual caso continuate a votare come avete sempre fatto.

Simone Bernabè.

Dott.ssa Patrizia Gentilini a Fumane.

29 marzo, 2009

Scarica il video della prima parte

Scarica il video della seconda parte

Scarica il video della terza parte

Scarica il video della quarta parte

Presto anche le ultime parti con gli interventi del pubblico.

Come gruppo abbiamo partecipato all’incontro “IL FUTURO DI FUMANE E DELLA VALPOLICELLA” promosso dal comitato “Fumane Futura” che ringraziamo per aver organizzato l’evento e aver acconsentito le riprese.

L’oggetto di discussione della serata, è stato cosa comporterà il nuovo progetto di ammodernamento degli impianti industriali e il rinnovo di concessione mineraria, presentato dal cementificio Cementirossi.

I comuni di Fumane e Marano hanno insindacabilmente dato parere favorevole al progetto, nel quale è previsto anche l’ncenerimento di rifiuti, trattato nell’art. 2 del decreto legislativo 133 dell’11 Maggio 2005 per gli impianti di coincenerimento:

“Qualsiasi impianto, fisso o mobile, la cui funzione principale consiste nella produzione di energia o di materiali e che utilizza rifiuti come combustibile normale o accessorio o in cui i rifiuti sono sottoposti a trattamento termico ai fini dello smaltimento”.

L’ammodernamento è simile a quello gia effettuato a Pederobba nel trevigiano, sempre di proprietà di Cementirossi nel quale oggi la struttura è autorizzata a incenerire rifiuti come: pneumatici, farine e grassi animali, scaglie di laminazione, ceneri leggere, gessi chimici, da notare che questo tipo di impianti nonostante siano simili agli inceneritori sono disposti a dei limiti di emissioni molto meno restrittivi.

Insomma abbiamo capito come al limite risolveranno il problema dei residui di combustione, che verranno prodotti ad esempio da inceneritori come Ca’ del Bue, senza fare nuove discariche, portando la maggiorparte delle ceneri all’interno di impianti come questo. Non ci si accontenta quindi di rilasciare sostanze altamente nocive solo una volta, ma doppiamente passando dall’inceneritore al cementificio, a questo punto si puo’ dire che “PERSEVERARE E’ DIABOLICO”.

Le alternative per il problema dei rifiuti ci sono, si tratta di iniziare subito con un porta a porta spinto, ridurre riutilizzare e riciclare quello che è una risorsa, con impianti come quello della sig. Carla Poli di Vedelago. Ormai è da tanto che lo diciamo, chissà se qualche imprenditore anche a Villafranca, vuole cogliere questo momento di crisi, iniziando questa nuova attività, che potrebbe trasformarsi in una buona occasione di guadagno, con l’opportunità anche di creare nuovi posti di lavoro.

Lo studio del dottor Ricci sugli inceneritori di Venezia

24 marzo, 2009

Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto contro Cadelbue alla Festa de le Boche - sullo sfondo l'impianto di incenerimento

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): chiuso l’inceneritore di Maglie: troppa diossina. L’ARPA dei pifferai magici

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): CLAMOROSO!!! Il vescovo di Acerra rifiuta di benedire il nuovo inceneritore ad Acerra! Ad Acerra il pranzo è servito.

AGGIORNAMENTO (25/03/2009): Alle ore 16 di oggi ci sarà il penultimo consiglio provinciale di Verona. In ordine del giorno: una mozione importante per chiedere informazioni sulla relazione tra diossine e inceneritori. Nella mozione si chiede di ascoltare la dottoresa Patrizia Gentilini e di organizzare una visita al centro riciclo di Vedelago.  Saremo presenti al consiglio provinciale, speriamo anche con il video.

A Verona è in corso una battaglia: dopo anni di solitaria lotta contro l’ipotesi di riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue, agli amici di GrilliVerona hanno trovato un valido alleato: il sindaco e l’intero consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.

Negli ultimi mesi l’amministrazione del terzo comune veronese è scesa in campo con azioni forti (famosi ormai gli striscioni in centro paese con la scritta “TUMORI NO GRAZIE! NO ALL’INCENERITORE, SI’ AL TRATTAMENTO A FREDDO DEI RIFIUTI“), organizzando serate pubbliche e partecipando a trasmissioni televisive per sostenere la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti in favore del trattamento a freddo. Domenica mattina si è addirittura tenuto un consiglio comunale straordinario all’aperto alla storica “Festa de le Boche” per ribadire con una mozione votata all’unanimità la sua contrarietà all’impianto!

Lo scorso 10 marzo l’amministrazione di San Giovanni Lupatoto ha organizzato una serata con il dott. Ricci incaricato nel 2006 dalla Regione Veneto (assessore alla sanità all’epoca era l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi) ad eseguire uno studio per determinare la relazione tra una particolare forma di tumore (il sarcoma) e la diossina emessa dagli inceneritori sul territorio veneziano nel corso degli ultimi 25 anni.

Lo studio Casula, Ricci, Zambon, successivamente pubblicato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, non lascia nessun dubbio: incenerire rifiuti è pericoloso per la salute umana!

Vi lascio al video della serata, a cura di Elia Frigo di Verona Reattiva/GrilliVerona.

Carlo Reggiani

Cittadini, non sudditi.

23 marzo, 2009

democrazia

Cosa intendiamo oggi per Democrazia o ancora meglio per “Democrazia Diretta”?,  stiamo parlando di pura utopia?

L’Art.1 comma 2 della nostra Costituzione dice: “La sovranità appartiene al popolo, …”

L’8 Marzo all’incontro con Beppe Grillo a Firenze, abbiamo appreso da Leonello Zaquini un consigliere comunale indipendente di Lelocle in Svizzera, un importante analisi di come dovrebbe essere la sovranità di un popolo, ve ne riassumo alcune regole principali:

1) I consiglieri comunali non devono vivere di politica, per questo non devono essere pagati e non ricevono alcun gettone di presenza, per assicurare l’indipendenza ed eliminare la politica di professione.

2) I cittadini stessi possono fare le leggi, attraverso referendum propositivi oltre che abrogativi e partecipano attraverso tutti gli strumenti a loro disposizione.

3) I partiti politici (liste civiche comprese) devono poter essere sottoposti a continuo controllo da parte dei cittadini, da qui l’importanza della trasparenza amministrativa per  contrastare la degenerazione oligarchica dei partiti e la democrazia rappresentativa.

4) L’informazione deve essere libera e indipendente, i direttori delle testate e dei canali televisivi devono essere eletti dai cittadini.

5) Occorre esigere regole democratiche anche all’interno dei partiti o liste civiche e nei rapporti con società e cittadini, “i rappresentanti” non devono interpretare le esigenze della società, ma dare gli strumenti necessari affinchè essa possa esprimersi.

6) Limitare temporalmente tutte le cariche.

Anche voi vi sarete accorti che la realtà e ben diversa, come gruppo di cittadini stiamo conducendo una dura battaglia su questo fronte, mentre per alcuni punti c’e’ per ora poca speranza, per altri occorre solo una buona dose di buona volontà. La città attende la Vostra partecipazione, abbiamo bisogno di cittadini attenti, informati e propositivi. Se oggi abbiamo tanti problemi anche qui a Villafranca la colpa è principalmente nostra e le soluzioni che dobbiamo trovare oggi, non possono fermarsi nella burocrazia, nelle logiche di partito e nell’indifferenza. L’acqua non può avere padroni, deve restare pubblica e va tutelata con ogni mezzo, va creata la massima trasparenza con i cittadini e i controlli devono funzionare.  A quando le analisi di routine e approfondite dell’acqua in bolletta? Abbiamo paura di fare troppa chiarezza per le persone? Quanto vogliamo aspettare ancora? E l’aria che respiriamo? Quanti studi dobbiamo fare ancora per iniziare a diminuire l’inquinamento? Se l’inquinamento da trasporto è la parte più piccola perchè dobbiamo comunque incentivarlo? Se è il riscaldamento e le nostre caldaie il problema, occorre incentivarne la sostituzione. Quello che stiamo facendo è aumentare le strade, perchè non iniziamo delle politiche di riduzione, aumentando le ciclabili, incentivando il trasporto pubblico, creando una cultura diversa? La soluzione per i rifiuti è il porta a porta spinto su tutto il territorio e un centro come Vedelago, solo cosi possiamo diminuirli e riciclarli, abbassando la tariffa ai cittadini e creando introiti da reinvestire per il nostro comune. Vogliamo fermare la costruzione sul nostro territorio e recupare i tanti spazi che abbiamo inutilizzati e non vogliamo piu’ aprire nuove discariche. Seguite le nostre iniziative, informatevi e informate, partecipate e dite la vostra, abbiamo tante cose da realizzare e da cambiare insieme ma ci serve il Vostro appoggio e il Vostro aiuto.

Simone Bernabè.

PM10,PM2,5 Conosciamo…le particelle

19 marzo, 2009

AGGIORNAMENTO (23/03/2009): Feste de le Boche – Consiglio comunale “all’aperto”

AGGIORNAMENTO (21/03/2009): IL PEZZO DI TELEARENA SULL’INCONTRO

E L’INTERVISTA SU ECORADIO:

Montanari: Nanoparticelle e nanopatologie


ATTENZIONE: E’ POSSIBILE SALVARSI IL FILE VIDEO PER CHI NON HA UNA LINEA VELOCE, PRIMA DI  MANDARLO IN ESECUZIONE FACENDO TASTO DESTRO DEL MOUSE SUL FILMATO E SELEZIONANDO LA VOCE “SALVA DESTINAZIONE CON NOME”.

a breve qui sotto la seconda parte del video contenente la visita al laboratorio


Oggi abbiamo accompagnato Aldo Masconale del COMITATO DI VERONA EST organizzatore della visita programmata a Modena al laboratorio Nanodiagnostics diretto dal professor Stefano Montanari.

All’incontro per verificare la pericolosità delle particelle emesse dagli inceneritori, hanno partecipato anche i sindaci di San Giovanni Lupatoto (Fabrizio Zerman), San Martino Buon Albergo (Valerio Avesani) e Zevio (Paolo Lorenzoni).

Ringraziamo per l’esclusiva sulla registrazione il COMITATO VERONA EST e in particolar modo Aldo Masconale. Ringraziamo anche per la disponibilità il prof. Montanari che ci ha spiegato in modo semplice ma preciso cosa sono e come agiscono sul nostro organismo queste particelle.

Qui il video integrale della mattina, dove sono spiegati dal professore stesso, i legami tra particelle e tumori. Gli inceneritori sono una delle cause delle emissioni nell’ambiente di queste particelle, nonostante i filtri che servono a poco perchè trattengono solamente le più grandi. Ancor peggio sono gli inceneritori di nuova generazione che aumentando le temperature per eliminare le pericolose diossine contribuiscono a creare particelle ancora più piccole e più pericolose per la salute, perchè penetrano facilmente all’interno del nostro corpo.

Buona visione e buona informazione.

I cittadini vincono ancora. Due volte!

19 marzo, 2009

nogara1

21/03 ECCO I VIDEO DEL CONSIGLIO



Ieri sera abbiamo assistito al consiglio comunale di Nogara.

La travagliata vicenda del progetto di centrale a biomassa, progetto deciso in maniera unilaterale e affrettata dalla giunta nogarese lo scorso luglio, ha avuto ieri sera la sua conclusione almeno dal punto di vista formale: il sindaco Oliviero Olivieri ha proposto il ritiro della delibera e quindi l’abbandono del progetto. L’intero consiglio, dopo più di 3 ore di discussione, ha votato all’unanimità.

La serata era cominciata subito in modo molto positiva: per la prima volta il sindaco Olivieri ci ha accordato la possibilità di riprendere e trasmettere sul web il consiglio comunale (3 cassette piene registrate dalla Sara! Tra qualche ora pubblicheremo sul blog i video integrali).

Poi il consiglio comunale è iniziato: la discussione è stata civile, chiara, il pubblico in sala era numerosissimo (tantissima gente in piedi).

Durante il confronto il sindaco Olivieri ha ammesso l’errore, ha riconosciuto che è stato sbagliato non considerare i cittadini in una scelta così importante per tutto il paese.

Non voglio entrare nel merito del progetto (sul blog del comitato troverete tutte le informazioni e le critiche tecniche su questo impianto): dopo tanta arroganza, anche nei nostri confronti, ci basta la lezione di umiltà che il sindaco Olivieri ci ha fatto ieri sera, riconoscendo gli errori fatti ed il valore dell’esperienza di partecipazione che questa vicenda ha animato tra tanti cittadini (soprattutto giovani).

In questi ultimi 4 mesi è stata fatta tanta informazione: tantissima gente è uscita di casa la sera per partecipare alle serate organizzate dalle associazioni, dal comitato, dall’amministrazione. Anche il sindaco ha ammesso che solo adesso sa’ qualcosa in più sull’argomento “centrali a biomasse“.

Una lezione di partecipazione e coinvolgimento (a porteriori) dei citadini nelle scelte che cambiano un territorio: in questa vicenda non si è detto solo NO, ma si sono costruite proposte alternative, si è fatta tanta buona informazione, non si è lasciata una delega in bianco ai nostri dipendenti ma si è preteso di avere un ruolo attivo nella gestione del bene pubblico!

Abbiamo incontrato tanti nuovi amici, con i quali abbiamo condiviso una bellissima esperienza.

A nome degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, GRAZIE NOGARA.

Carlo Reggiani

PS: a proposito di “partecipazione“, a Villafranca sono in corso gli incontri pubblici per la presentazione del PAT (Piano di Asetto Territoriale). Avremo modo di approfondire nei prossimi giorni. Per adesso vi invito a seguire la discussione sul meetup.


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