Niente da fare: Villafranca rimane in silenzio. Fin dalla campagna elettorale del 2008 per le elezioni comunali di Villafranca abbiamo cercato di sensibilizzare sul tema dei rifiuti, spiegando che il porta a porta era la strada giusta per togliere carburante agli inceneritori e rendere quindi inutile (se non per alimentare speculazione finanziaria e costi assurdi per la collettività) ogni progetto di riattivazione di forni nella nostra provincia.
Negli anni siamo riusciti a strappare al sindaco Faccioli delle timide dichiarazioni orali in consiglio comunale contro l’incenerimento dei rifiuti ed a favore di soluzioni più virtuose. Dopo oltre 3 anni siamo anche riusciti ad avere il porta a porta su tutto il nostro comune, raggiungendo in 2 mesi oltre il 70% di raccolta differenziata (partivamo da uno scarso 40%), esattamente come dicevamo fin dall’inizio (a proposito: stiamo aspettando il risarcimento ai cittadini per i maggiori costi sostenuti in questi 3 anni di ritardo).
Tutto quindi giocherebbe a favore di una posizione finalmente chiara e ufficiale contro l’azione del Comune di Verona di costruire due nuovi forni nell’impianto di Cadelbue,
Caro sindaco Faccioli, andiamo insieme a Bovolone domani sera?
Carlo Reggiani
PS: Simone giustamente mi rammenta di avvertire la sindaca Daniela Contri e gli assessori del Comune di Vigasio che parteciperanno al consiglio comunale di Bovolone domani sera del fatto che la seduta sarà ripresa in audiovideo e trasmessa in diretta streaming su internet direttamente dal canale web del Comune. Mi raccomando, non siate timidi
Oggi 22 Ottobre abbiamo partecipato alla manifestazione contro l’inceneritore di Ca’ Del Bue, portando le nostre proposte, perchè il nostro non è solo un no, ma anche e sopratutto un SI, un proporre delle alternative che esistono e funzionano, primo fra tutti la riduzione e il riuso ma anche impianti come il TMB (trattamento meccanico biologico) e impianti come il centro di riciclo di Vedelago per differenziare i rifiuti il più possibile.
Occorre ovviamente riprogettare tutta la filiera, riducendo tutti gli sprechi specie negli imballaggi e ammetendo solamente quei materiali che poi possono essere interamente riciclati, la percentuale di differenziata si è importante, ma quello che più conta poi è anche quanto di questo materiale viene realmente trasformato per essere riutilizzato.
Putroppo nonostante la nostra istanza non abbiamo visto alcun consigliere di Villafranca partecipare alla manifestazione, molto probabilmente la salute interessa solo a pochi. Speriamo di essere smentiti dai nostri amministratori, che dovranno rispondere presto alla nostra istanza dicendoci quale posizione intendono prendere in merito a questo tipo di impianti.
Intanto il fronte dei sindaci si è allargato: oltre a S.Martino, S.Giovanni Lupatoto e Zevio oggi hanno aderito anche Bovolone, Buttapietra, Castel D’azzano e Povegliano.
AGGIORNAMENTO (21/10/2011): La medesima istanza è stata presentata anche dai nostri consiglieri del MoVimento 5 Stelle di Nogara, isola della Scala e Bovolone. Gianni Bertolini di Bovolone ha ricevuto conferma dell’adesione del suo comune alla manifestazione di domani al fianco di San Giovanni Lupatoto, Zevio, San Martino B/A, Povegliano, Castel D’Azzano, Buttapietra!
Un FANTASTICO segnale di speranza, nell’attesa che anche il nostro sindaco batta un colpo e si renda conto dell’urgenza di una presa di posizione su Cadelbue. (Carlo Reggiani)
In questi giorni dopo aver partecipato alla serata organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona ci siamo chiesti: ma la nostra amministrazione che posizione avrà verso gli inceneritori? E ai finti inceneritori come certi impianti a biomassa? E ai cementifici che diventano presto coinceneritori di rifiuti smaltendo anche le ceneri? Sarà interessata a partecipare insieme ai cittadini alla manifestazione del 22 Ottobre a Verona?
Abbiamo cosi presentato un’istanza in merito:
Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca
e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente
Al Presidente del Consiglio comunale
Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere la partecipazione di tutta l’Amministrazione comunale alla manifestazione del 22 Ottobre contro l’inceneritore Ca’ Del Bue
I sottoscritti cittadini di Villafranca,
premesso
* che l’Ordine dei Medici di Verona ha confermato in sede dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona nella serata di giovedi 13 Ottobre 2011 i dati allarmanti dell’inquinamento di Verona e provincia.Qui il nostro post in merito
* che il sindaco è responsabile della salute dei cittadini.* che altri sindaci stanno partecipando attivamente contro questo assurdo impianto.* che puntare sulla differenziata “spinta” è in netto contrasto con tecniche come l’incenerimento che distrugge materie prime trasformandole in rifiuti tossico nocivi che non risolvono il problema delle discariche.
chiedono:
1. La presenza dell’amministrazione alla manifestazione organizzata dall’associazione “Salute Verona” che si terrà a Verona il giorno 22 Ottobre con partenza alle 14:30 presso la stazione di Verona con presidio in Piazza Bra ore 16:00
Abbiamo partecipato come gruppo alla serata organizzata dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona che ringraziamo.
Moderatori: GP. Velo e G. Beghini
Vi pubblichiamo gli interventi dei relatori:
Monitoraggio degli inquinanti nei suoli del Veneto: Paolo Giandon, ARPAV, Dipartimento di Treviso
Effetti respiratori degli inquinanti ambientali: Silvia Tognella, ULSS 22, U.O. di Pneumologia, Bussolengo (VR)
Che aria respiriamo? Sorgenti e inquinanti aerodispersi a Verona: Francesca Predicatori, ARPAV, Dipartimento di Verona
Esperienze e nuove sfide sulla conoscenza degli effetti sulla salute in aree prossime ad inceneritori nella Regione Emilia-Romagna: Paolo Lauriola, ARPAER, Dipartimento di Modena
Rischi per la salute infantile da esposizione ad inceneritori: Patrizia Gentilini, Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE ITALIA, Sezione Provinciale di Forlì
Rischio di sarcoma ed emissione di diossina da inceneritori: Paolo Ricci, Osservatorio Epidemiologico, ASL Mantova.
Se li avete ascoltati attentamente, rimane da fare una sola cosa: facciamoci sentire! Partecipiamo alla manifestazione del 22 Ottobre! la salute nostra e quella dei nostri figli non può passare al di sotto di altri interessi. Non abbiamo bisogno di questi impianti, oggi serve RIUSARE RIDURRE RICICLARE!
AGGIORNAMENTO 15/10/2010): Un GRAZIE enorme a Michele e Simone per l’ottima organizzazione della nostra serata “STOP al consumo del territorio” di ieri sera! La partecipazione di pubblico e la qualita’ del film “Il suolo minacciato” e degli interventi ha arricchito tutti quanti. Cesare Nicolis ieri ci ha aggiornati sul progetto Motorcity, con i primi tentativi della regione Veneto di sfilarsi dalla società Autodromo SPA e quindi dal progetto (articolo sul Corriere Veneto di mercoledì scorso). Da Venezia arrivano altri segnali incoraggianti: si stanno mettendo i primi paletti contro i progetti VenetoCity e Quadrante di Tessera a Venezia (articolo su La Nuova Venezia) Teniamo le antenne alte!
Giovedì 14 ottobre 2010, alle ore 21 presso l’aula magna del Liceo Medi di Villafranca di Verona (Via Magenta 7/A) proietteremo il film “IL SUOLO MINACCIATO”.
Ospite d’onore della serata il regista Nicola Dall’Olio, che ci introdurrà il film.
Con noi per commentare il film:
Vincenzo Parise Legambiente che farà una panoramica generale della situazione Veneta con il dossier Legambiente: “VENETO: CANCELLARE IL PAESAGGIO”
Gabriele Fedrigo, autore del Libro “Negrarizzazione” tratterà il problema della cementificazione della Valpolicella.
Una serata per prendere coscienza di quanto sia importante il suolo, uno STOP al consumo di territorio che non è uno STOP all’edilizia, ma un invito a recuperare e riqualificare tutto ilnostro immenso patrimonio edilizio.
Un evento in preparazione anche della discussione che avremo sul PAT (Piano Assetto Territorio) di Villafranca: invitiamo a partecipare perciò tutti i nostri amministratori, soprattutto il sindaco Mario Faccioli e gli assessori della sua giunta.
AGGIORNAMENTO: Alle 13:30 di domani giovedì 7/10/2010 è fissato l’incontro, di fronte all’Arena, tra i volontari di Verona Reattiva e padre Alex Zanotelli, per manifestare solidarietà e appoggio a tutti i comitati, le associazioni ed i cittadini contro Ca’ del Bue
Non ci stancheremo mai di contrastare una scelta così assurda da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sanitario. Come non ci stancheremo mai di ribadire a cittadini e amministratori che i rifiuti non si bruciano, ma si riducono, recuperano e riciclano! E non lo diciamo solo noi, visto che le indicazioni che arrivano dall’Europa sono chiarissime.
Ma evidentemente la scienza, la tecnologia e la ragionevolezza non sono strumenti presenti sul tavolo dei nostri amministratori che stanno portando avanti la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue a Verona.
La riconversione di Cadelbue con tecnologie a trattamento a freddo (già per altro presenti per quanto riguarda la separazione dei materiali) è possibile, è conveniente e va nella direzione degli sforzi dei cittadini della provincia di Verona e di interi quartieri della città di Verona per separare i materiali con la raccolta porta a porta.
E se il problema è la Regione Veneto (in particolare il contributo per realizzare l’impiantoerogato ancora nel secolo scorso), forse è bene che il presidente Zaia cominci a spiegare come mai ha sostenuto i suoi concittadini di Treviso contro un impianto di incenerimento nella sua terra e non è invece in grado di sostenere la provincia più riciclona di tutta Italia!
Sabato pomeriggio, assieme alle decine di comitati e associazioni, scenderemo in corteo con il sindaco e la giunta ed il consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto, con gli amministratori di Zevio e San Martino Buon Albergo .
Ci appelliamo a tutti gli amministratori della nostra provincia: venite con noi sabato pomeriggio a ribadire quale è la scelta giusta per le nostre comunità.
Mi accorgo sempre di più, che abbiamo delle potenzialità incredibili su internet, ma molto spesso non le conosciamo, perciò questo post lo dedico allo strumento che trovo più utile per informarmi, il feed RSS e l’aggregatore di feed. Cercherò di spiegarvi nelle righe sottostanti come si usano in maniera semplice e poco tecnica.
Un feed RSS per capirsi è come un indice di un libro, si legge per sapere di cosa trattano i capitoli e in quale pagina si trovano. Nel caso di un sito invece non è altro che l’indice dei titoli dei nuovi articoli che vengono pubblicati e l’indirizzo della pagina internet a loro assegnata.
Se navighiamo spesso per informarci, prima o poi riscontriamo il problema di avere tanti indirizzi di siti che riguardiamo spesso, perdendo un sacco di tempo.
Ci viene cosi in aiuto l’aggregatore di feed (nel mio caso Google Reader), che non fa altro che mostrarci in un’unica finestra, i titoli dei nuovi articoli che vengono pubblicati.
Volevo farvi notare che non tutti i siti dispongono di questa funzione e in genere quando presente viene visualizzata con un icona simile a questa:
Villafranca 5 stelle (Questo bottone per esempio è l’indice degli articoli del nostro blog che se notate abbiamo messo in testa con la scritta “Feed dei nuovi post”.
Se nel sito di vostro interesse è presente questa icona, allora basterà cliccarci sopra, copiare l’indirizzo della pagina del feed e incollarlo nel lettore di feed, per tenere traccia di tutti i nuovi articoli che vengono pubblicati.
Se poi scorrendo fra i vari titoli si trova qualcosa di interessante, basterà premere sul titolo per collegarsi subito con l’intero articolo.
Ogni feed può essere organizzato per macro cartelle contenti il tema di raggruppamento.
AGGIORNAMENTO (11/01/2010): stamattina l’assessore Adami mi ha mandato una email annunciandomi che sul sito del comune era in pubblicazione il materiale informativo sulle modalita’ di raccolta rifiuti, sia per i cassonetti sia per il porta a porta (dove attivato):
http://www.comune.villafranca.vr.it/nqcontent.cfm?a_id=798
E’ stata anche inserita la nostra raccomandazione a conferire in isola ecologica le lampadine al neon e a basso consumo (contengono mercurio).
Ho suggerito di dare massima diffusione al materiale informativo per i cittadini. Vedremo. Ora avanti con isola ecologica, porta a porta su tutto il territorio ed eliminazione sacchetti di plastica!
AGGIORNAMENTO (10/1/2010): Un altro comune veronese passa al porta a porta da inizio febbraio: Roncà
Questo è un bel video che hanno fatto sulla RAI su come vengono gestiti i rifiuti nei vari paesi e ve ne consiglio la visione.
E Villafranca?
Era il 23 Ottobre del 2009, quando l’assessore all’ecologia Alessio Adami sull’Arena dichiarava:
“Nei primi mesi del 2010 sarà applicato anche alle altre frazioni», prosegue Adami, «ma per il centro della città, stiamo valutando diverse soluzioni. Di certo il porta a porta, così come in zona industriale, qui non è applicabile, soprattutto dove ci sono condomini. Potremo pensare anche a mini isole ecologiche od altro». Sul ripristino dell’isola ecologica del capoluogo, aggiunge: «Verrà realizzata nel 2010, sarà impostata come quella di Quaderni, ma più ampia. Abbiamo esaminato il progetto preliminare. Sorgerà nell’area industriale: abbiamo due ipotesi al vaglio”
quindi mi chiedo, sarà l’anno buono in cui risolviamo finalmente questo importante problema? Possiamo finalmente partire? Anche sull’Arena del 7 Gennaio è uscito un nuovo articolo sull’abbandono di rifiuti:
Rifiuti abbandonati in strada a Quaderni piovono proteste gli abitanti accusano i pendolari del sacchetto: «Vengono qui da Valeggio e da Mozzecane e lasciano la loro spazzatura»
Con fine anno nei cassonetti (e fuori) è finito di tutto: non so se avete visto, abbiamo una concezione tutta nostra di come si dividono i rifiuti, specialmente con i sacchetti di plastica per l’umido. Personalmente sono per un passaggio completo del porta a porta compreso il centro città: i lavori fatti a metà o a tre quarti non portano mai al risultato migliore e noi non ci dobbiamo accontentare, il cittadino del centro deve avere le stesse possibilità del cittadino in periferia.
Anno nuovo vita nuova! Speriamo di ricevere presto dalla nostra amministrazione buone notizie, perchè per partire bene occorre fare una buona informazione su come si dividono correttamente i rifiuti, oltre che avere gli strumenti per poterlo fare. Inoltre, visto che noi cittadini siamo bravi e volenterosi anche a Villafranca, ci aspettiamo presto una riduzione sulla tassa rifiuti, perchè chi si impegna per se stesso e per gli altri è giusto riceva anche degli sgravi economici (vedi i cittadini di Verona premiati con una riduzione del 3% della tariffa per lo smaltimento rifiuti a partire dal 2010).
Simone Bernabè
PS: Riceviamo da Daniele Nottegar, presidente di Verona Reattiva questo invito, al quale aderiamo: “Martedì 12 gennaio dalle 15,30 fino alle 16,30 attueremo un presidio in piazza Dante, presso la loggia di Frà Giocondo. Lo scopo è quello di manifestare pacificamente e correttamente contro l’inceneritore di Verona (cà del bue), per il quale il consiglio provinciale in quel medesimo pomeriggio discuterà la Vas, che è a…ppunto funzionale all’avvio del medesimo inceneritore. Pertecipiamo prima che sia troppo tardi. Poi ci toccherà tenerci l’inceneritore per almeno 25 anni con tutte le conseguenze!!!!”. (da http://Verona5stelle.org: Befana 2010 a Verona: ancora piromani in azione).
Siamo sempre stati convinti della possibilità anche in Italia(!) di avere una libera stampa pagata solo dai propri lettori. Nel 2009 abbiamo avuto al conferma che questo “miracolo” è possibile anche in Italia!
E’ un segnale positivo anche per la nostra città: una voce in più che ci racconta ciò che siamo e dove stiamo andando. E per noi un ulteriore stimolo a lavorare anche nel 2010 per far brillare le nostre 5 Stelle a Villafranca, a Verona… e in Veneto!
Buon 2010 a tutti.
Carlo Reggiani
PS: Grazie a tutti per il successo di questo blog: chiudiamo il 2009 con oltre 70.000 contatti! (continua…)
Non è passato tanto tempo da quandosiamo andati a trovare il dott. Montanari insieme al sindaco di S.Giovanni, Zevio e San Martino Buon Albergo nel suo laboratorio per vedere in pratica, cosa sono queste nanopolveri e come si comportano all’interno del nostro organismo. E’ da tempo che sapevo che il laboratorio aveva problemi, per quanto riguardava la cessione del microscopio finanziato anche da Beppe Grillo che tanto era importante, per continuare le ricerche su ciò che aveva scoperto il dottore insieme alla moglie Antonietta M. Gatti in merito. Riporto uno dei suoi ultimi post e mi soffermo a fare una riflessione: Quanto è importante aiutare queste persone nella ricerca?
Ieri è morto Massimiliano un bambino di Forlì a cui non è stata data la possibilità di avere un futuro. E’ morto all’età di 11 anni per una rara forma tumorale, un rabdomiosarcoma cresciuto fra la vescica e la prostata. Dopo anni di sofferenza, che non dovrebbero toccare i bambini, se ne è andato col suo carico di metalli pesanti dentro il corpo.
Avevo analizzato i campioni bioptici del bambino e avevo trovato metalli anche in forma molto sottile: nanoparticelle.
A parte una particella di Oro e Argento, la cosa più sconvolgente è l’aver trovato nanoparticelle di Tungsteno e/o carburo di Tungsteno. Ora uno si chiede come sia possibile l’ingresso di queste polveri nel corpo di un bambino. Non è un metalmeccanico che lavora in fabbrica. L’unica sua colpa è di aver vissuto in una casa costruita fra due inceneritori : uno di rifiuti urbani ed uno di rifiuti ospedalieri. L’aria, ma pure il cibo dell’orto, non sono dei migliori da quelle parti. Se n’è andato ed io, pur sapendo, non sono stata in grado di fare niente.
Nei miei studi avevo già indotto nei topi lo stesso tipo di cancro semplicemente impiantando nei loro muscoli nanoparticelle (una pratica che cerco di evitare sempre, ma quella volta non si poteva fare altrimenti). Tutti quelli che avevano ricevuto nanoparticelle metalliche si erano ammalati di rabdomiosarcoma. Quindi la correlazione fra un inquinamento ambientale molto particolare e la stessa patologia a mio parere è dimostrato.
Purtroppo non solo queste evidenze non devono essere dette: questi studi non vanno addirittura fatti.
Il 30 Giugno scorso l’avv. Bortolani, presidente della ONLUS, proprietaria legale del microscopio comprato grazie alla sottoscrizione lanciata da Beppe Grillo per studiare le nanopatologie, ha deciso di donare l’apparecchio all’Università di Urbino. La suddetta non ha mai acconsentito a farci entrare nel Consiglio di Amministrazione della ONLUS per la gestione trasparente economica e scientifica dello stesso, con la scusa che questa è una ONLUS famigliare che si occupa solo di delinquenti o presunti tali condannati per i loro reati alla pena di morte in America. I bambini si ammalino pure o muoiano: non interessano.
Ora, senza neanche informarci, la suddetta decide di donare il microscopio per altre finalità all’Università di Urbino con la clausola che noi lo possiamo usare “almeno” un giorno alla settimana. E’ ovvio che, abitando a Modena, la cosa non risulta facile non solo per me, ma soprattutto per i tesisti che lavorano con il microscopio. Con un lavoro “almeno” 1 giorno alla settimana questi rischiano di laurearsi fra 10 anni. Per non parlare del Progetto Europeo che io coordino che è ancora in corso.
Sono andata all’Università di Urbino dando la mia disponibilità a trasferirmi presso la loro sede. M i hanno risposto che tecnicamente è possibile, ma inattuabile.
Ho poi verificato che, così come hanno impostato le cose, ricerche su tessuti patologici non sono tecnicamente possibili. Dal momento che poi non ci sono scienziati esperti della materia (le nanopatologie sono una disciplina che è il risultato di un progetto europeo che io coordinavo), il microscopio servirà per altre finalità, non per quelle per cui era stato donato.
La motivazione addotta dall’avv. Bortolani per tale azione rasenta la diffamazione nei miei confronti e si può facilmente dimostrare che si tratta di bugie. Io ho lavori scientifici sulle nanopatologie e pure sulla nanotossicologia scritti anche con scienziati stranieri, non solo, ma io non sono affatto pagata per questa attività che svolgo part time pur di continuare gli studi sulle nanopatologie. Anche con la chiusura delle attività imposta dall’avv. Bortolani, però, non si pensi di imbavagliarmi: io continuerò ad andare in tribunale per difendere gli interessi di chi è vittima di persone perverse che compiono atti perversi sull’ambiente e su di loro, e lo farò con le analisi già eseguite. La famiglia di Massimiliano sa che può contare sul mio aiuto e, come loro, tanti altri. Ho già informato il Ministro della Difesa che non farò più alcuna analisi sui soldati perché mi sarà impossibile. La legge che recentemente è stata promulgata compensa chi si è ammalato per esposizioni di nanoparticolato bellico, che io ho dimostrato essere presente nei tessuti.
In questa situazione dichiaro che non sarà più possibile analizzare i tessuti di nessuno e che le nanopatologie sono morte.
Chiedo solo che i miei ragazzi riescano a finire le loro tesi.
Auguro all’Avv. Bortolani di non essere disturbata dal rimorso.
Dal Vangelo di S. Matteo
Il tradimento di Giuda Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnarlo.
Morte di Giuda Allora Giuda, il traditore, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì e riportò le trenta monete d’argento ai sommi sacerdoti e agli anziani dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!». Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.