Abbiamo ricevuto dall’amministrazione di Povegliano Veronese un graditissimo invito per domenica 7 Ottobre 2012 per partecipare ad una Ciclo-Staffetta-Manifestazione a sostegno del progetto della Ciclopista delle Risorgive.
La manifestazione ha lo scopo di far conoscere il percorso per un nuovo percorso ciclabile dall’Adige al Mincio passando per i territori di Zevio, San Giovanni Lupatoto, Buttapietra, Castel D’Azzano, Vigasio, Povegliano, Mozzecane, Villafranca e Valeggio.
Bellissima iniziativa! Vuoi vedere che finalmente tutti i nostri territorio hanno finalmente cominciato a fare sistema e iniziato a lavorare assieme per una valorizzazione anche turistica della nostra provincia attraverso un uso diverso del suolo senza asfalto, cemento, speculazioni, inquinamento (e senza finalmente i soliti risotti e tortellini)!
Nel volantino cerchiamo i promotori dell’iniziativa e troviamo l’ennesima conferma: Villafranca non pervenuta!
Stranamente si parla di biciclette e sappiamo bene quanto il tema sia caldo in città dopo la clamorosa multa alla bambina sul marciapiede, ma soprattutto le continue perdite di vite sulle due ruote nelle nostre strade.
Non vogliamo credere che Villafranca non partecipi con ruolo di capofila in progetti come questi che ci avvicinano all’Europa (siamo pur sempre il secondo comune della nostra provincia dopo Verona e dovremmo sentirci addosso almeno per questo qualche responsabilità in più), come non vogliamo arrenderci ad una città nella quale le biciclette vengono ostacolate e messe in condizioni di pericolo.
Buone pedalate a tutti! Amministratori di Villafranca compresi.
A San Giovanni Lupatoto lo scorso maggio i cittadini hanno deciso di andare verso RIFIUTI ZERO! Le elezioni hanno premiato il programma del MoVimento 5 Stelle, prima lista in assoluto, eleggendo come consigliere Andrea Nuvoloni.
Il sindaco Vantini nel suo programma ha inserito il progetto RIFIUTI ZERO come antidoto alla riaccensione dei forni a Cadelbue: una ricetta vincente che più volte abbiamo proposto e tentato di spiegare anche a Villafranca.
Tutto è partito da Capannori… Un anno fa erano venti i Comuni che in Italia avevano iniziato a costruire il percorso verso questo traguardo. Oggi sono 75. Significa che 2 milioni e mezzo di cittadini sono amministrati da giunte che credono alla strategia no waste (no rifiuto), partita da Canberra nel 1995 e avviata nel 2007 a Capannori, 46 mila abitanti in provincia di Lucca.
Prima di sbarcare in Toscana, l’onda no waste sostenuta dallo scienziato statunitense Paul Connet, che si oppone all’incenerimento come metodo di smaltimento dei rifiuti urbani, ha contagiato due terzi delle municipalità neozelandesi, la città di San Francisco, la Svezia, parte della Germania, Buenos Aires, India, Giappone, Filippine, Sudafrica, Norvegia, Taiwan, Irlanda. Insomma, il movimento Rifiuti Zero, è attivo in tutto il mondo grazie a ricercatori e amministratori che credono non solo nel riciclo, ma nella riduzione dei rifiuti.
Noi da sempre ci opponiamo all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti urbani e proponiamo la VERA ALTERNATIVA!
E a Villafranca? Non molliamo: abbiamo presentato una nuova istanza sull’argomento, nella speranza che l’amministrazione ci risponda insieme alle ultime 3 istanze presentate negli ultimi 6 mesi.
Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca
e P.c. All’Assessore comunale all’Ambiente
Al Presidente del Consiglio comunale
Oggetto: ISTANZA (ai sensi dell’art 19 dello Statuto comunale) per chiedere informazioni sulla raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune.
I sottoscritti cittadini di Villafranca,
premesso
* Che la percentuale di raccolta differenziata porta a porta nel nostro comune ha superato il 70%
* che per migliorare la percentuale di raccolta occorre mettere in campo tutte quelle politiche di riduzione del rifiuto (es. compostaggio domestico etc..) attraverso uno studio attento dei flussi di materiali prodotti e immessi sul mercato
* che per verificare la qualità del sistema di raccolta occorre controllare tutta la filiera: dalla produzione, all’avvio dei materiali raccolti al riciclo, all’effettiva trasformazione in nuovi prodotti e alla vendita degli stessi
chiedono:
1. Che l’amministrazione costantemente attraverso il sito o attraverso invio lettera con la tassa rifiuti, informi i cittadini di come sta procedendo la raccolta, indicando oltre alla percentuale effettiva di riciclo, anche le entrate(divise per materiale) e le uscite del comune.
2. Che ci vengano comunicati i luoghi presso i quali arriva la nostra raccolta in riferimento a tutta la filiera del riciclo divisi per materiale.
3. che ci venga spiegato come mai non è ancora stata comunicata la variazione di raccolta per piatti e bicchieri entrata in vigore da Maggio 2012 e già in funzione a Sommacampagna
4. che ci venga spiegato quali politiche l’amministrazione intende metter in piedi per ridurre e aumentare la percentuale effettiva di raccolta.
5. che si passi il prima possibille dalla Tarsu, tassa sui rifiuti calcolata in base alle dimensioni dell’immobile comprese le sue pertinenze, alla TIA tariffa di igiene ambientale, calcolata anche sull’effettivo volume di rifiuto prodotto da conferire in discarica riducendo la quota ai cittadini virtuosi.
6. che vengano posizionati urgentemente dei cestini per raccolta rifiuti separati (vetro, lattine, plastica e secco) nei giardini del castello soprattutto al lato sud, dove sono praticamente inesistenti e dove quotidianamente vengono abbandonati rifiuti preziosi riciclabili come bottiglie in vetro, lattine e bottigliette e sacchetti di plastica.
Con la presente facciamo presente che abbiamo anche tre istanze protocollate che non hanno ancora ricevuto risposta delle quali è trascorso il termine per statuto:
Al signor Presidente del Consiglio comunale del Comune di Villafranca (VR)
e p.c.
Al signor Sindaco del Comune di Villafranca (VR)
all’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca (VR)
Villafranca 18 febbraio 2011
Oggetto: “Un albero per ogni neonato” – Domanda di attualità al Consiglio Comunale (art. 21 dello Statuto comunale, art. 47 del Regolamento) in osservanza della legge 29.01.1992 n. 113 I sottoscritti cittadini di Villafranca,
Premesso
che la legge del 29.01.1991 n. 113, obbliga per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato,
che il Consiglio dei Ministri del 12/3/2010 ha approvato, su proposta del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, un disegno di legge sul Verde Urbano che punta a promuovere l’ampliamento degli spazi di verde urbano e la “cultura del verde”, con la motivazione che «Gli alberi – spiega il Ministro – non sono solo essenziali elementi di “arredo” ecologico per le nostre città ma anche grandi fornitori di “servizi ambientali”. Infatti un singolo albero è in grado di fornire abbastanza ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg. di emissioni di CO2 all’anno. Inoltre, gli alberi riducono l’inquinamento acustico e possono farci risparmiare sino al 10 % del consumo energetico» (da http://www.minambiente.it),
che, sempre relativamente al DDL approvato dal consiglio dei ministri dello scorso 12/3/2010, il ministro Prestigiacomo ha ben precisato quale sia l’orientamento del Governo nei confronti degli indirizzi per le amministrazioni comunali: “ll decreto punta a rendere effettivo per i comuni l’obbligo di piantare un albero per ogni nato modificando la normativa vigente e rendendola più cogente per i sindaci. In particolare si abbreviano i tempi per la messa a dimora dell’albero portandoli da 12 mesi a 30 giorni. Analogamente si stabilisce che entro 30 giorni dalla nascita del neonato il comune informi la famiglia sul luogo esatto in cui l’albero è stato piantato. Si impone quindi ai comuni di effettuare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge un censimento degli alberi piantati nelle aree pubbliche. Due mesi prima del termine del mandato il sindaco dovrà rendere pubblico il “bilancio arboricolo” del Comune, evidenziando il rapporto fra gli alberi piantati all’inizio ed alla fine del ciclo amministrativo”,
che molti comuni, allo scopo di migliorare le condizioni dell’aria, hanno varato un “piano verde” di forestazione del territorio,
che il 27 gennaio u.s. il comune di S. Giovanni Lupatoto ha posto le prime piante di un Piano verde di 6mila alberi realizzato nell’ambito del progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» (progetto al quale partecipano anche i comuni di Zevio e San Martino Buon Albergo),
rivolgono le seguenti domande all’Amministrazione comunale:
in relazione alle prescrizione normative (legge 113/92) quali interventi di piantumazione sono stati fatti nel corso delle annualità già trascorse?
per attuare il disposto di cui all’art. 2.1 della legge 113/92, l’amministrazione intende avvalersi del Corpo forestale regionale di Montecchio Precalcino (VI) per mettere a dimora gli alberi da assegnarsi ai neonati del 2010? (dalle informazioni rilevate in ufficio anagrafe nel 2010 risultano: n. 295 nati registrati all’anagrafe di Villafranca e di 98 nati registrati nella delegazione di Dossobuono)
è intenzione attivare anche nel comune di Villafranca il progetto della Regione Veneto «Foresta Veneto: forestazione e formazione per progettare lo sviluppo sostenibile» o comunque interventi di estesa piantumazione in relazione alla compensazione alla città per l’impatto ambientale (emissione CO2, emissioni inquinanti, rumore) dell’aeroporto Catullo e delle infrastrutture di viabilità autostradale che incidono sul nostro territorio?
I sottoscritti confermano la massima disponibilità a collaborare con codesta Amministrazione per porre in essere nuove piantumazioni anche attraverso progetti a costo zero per le casse comunali.
Carlo Reggiani – Villafranca Ivo Mondini – Villafranca Elìa Di Giovine – Vilalfranca Simone Bernabè – Villafranca M. Luisa Zecchinato – Villafranca Nadia Zulian – Villafranca Silvana Bicego – Villafranca Giuseppe Della Valle – Villafranca
Sara Vallan – Villafranca
[Il sindaco Mario Faccioli risponde alla petizione del Comitato per il Parco Urbano del Tione che vuole piantare alberi invece che trasformare il parco nella cittadella del Calcio Chievo]: (…) se vogliono che mettiamo, al loro posto, 500 piante, i promotori della raccolta di firme se lo possono scordare. L’obiettivo di valorizzazione dell’area c’è, ma dico no a dei parchi che poi si trasformerebbero in aree degradate. Deve essere una zona ricreativa, non ha senso mettervi solo piante. Se qualcuno vuole un “Central park” in città se lo scordi: lì non è fattibile. Bisogna pensare anche agli oneri, che deriveranno dalla gestione della superficie. Il parco deve costituire un’opportunità sociale, e il nostro è un progetto ambizioso».
«Il nuovo piano verde di San Giovanni Lupatoto prevede la sistemazione di 6000 essenze, tra piante ad alto fusto, siepi e arbusti, che riqualificheranno molte aree pubbliche. Gli spazi verdi, rifatti o completati, saranno messi a disposizione della popolazione. Gli interventi hanno lo scopo di migliorare la qualità dell’aria e insieme di rendere più gradevole l’arredo urbano», spiegano il sindaco Fabrizio Zerman e il presidente della Consulta per l’ambiente di San Giovanni Lupatoto Roberto Facci.
[da VeronaSera]: “L’amministrazione comunale intende offrire alle famiglie lupatotine luoghi in cui svagarsi – ricreando anche qualche esempio dell’antico bosco planiziale della pianura padana – pur essendo San Giovanni Lupatoto uno dei paesi della cintura metropolitana ad Est di Verona conosciuto per le numerose imprese industriali e artigianali e per le tante strade e tangenziali da cui è attraversato”.
Avete risolto il giochino? Non ancora? Aggiungiamo un “aiutino“:
Sindaco Mario Faccioli: ”O l’aeroporto è una possibilità di sviluppo o è una devastazione”
Consigliere (di maggioranza) Lucio Cordioli: “Da qualche decennio questa infrastruttura pone dei problemi di inquinamento e dei vincoli alla città”, “La nostra città deve far sentire la nostra voce: non solo oneri a Villafranca”
Avete intuito che ci sono delle differenze tra gli stili tra il sindaco di Villafranca e di San Giovanni Lupatoto ma non avete ancora le idee chiare? Avete trovato le differenze e volete continuare a dire la vostra insieme aggiungendovi ad oltre 400 cittadini villafranchesi?
Dopo la nostra interrogazione sulla Notte Bianca, abbiamo avuto risposta dal sindaco e in particolare dall’assessore Adami. Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo saputo il costo della gestione rifiuti della Notte Bianca: 2500 euro di servizio per la raccolta di almeno una tonnellata di rifiuti indifferenziati (smaltiti in discarica a 140 euro/tonnellata) .
Noi continuiamo a dire e dimostrare che il Centro Riciclo di Vedelago di Carla Poli, grazie ad una raccolta differenziata spinta e la collaborazione di cittadini e amministrazioni comunali, sta facendo la gestione integrata dei rifiuti per centinaia di migliaia di cittadini a costo quasi zero per la collettività (e a costo zero per tutte le scuole della città di Treviso!). E guadagnandoci come impresa privata!
Ma sembra ancora che raccontiamo delle favole. Che qualche volta però si avverano!
Sabato e domenica siamo stati a Cesena. Abbiamo condiviso il prato dell’ippodromo con 180.000 persone e sperimentato concretamente che RIFIUTI ZERO E’ POSSIBILE!
PS:il 9 ottobre 2010 parteciperemo alla manifestazione promossa da Verona Reattiva e dai comitati contro l’inceneritore di Cadelbue, al fianco di sindaco, assessori, presidente e consiglieri del comune di San Giovanni Lupatoto. Estendiamo l’invito a partecipare all’iniziativa a tutti i cittadini e agli amministratori di Villafranca.
Alla Woodstock dei grillini a Cesena la raccolta dei rifiuti (“non chiamiamoli così, si chiama materiale”, dice al telefono l’imprenditrice Carla Poli) è firmata dal Centro Riciclo di Vedelago.
“Abbiamo già distribuito i sacchi e spiegato a tutti gli operatori come devono dividere il materiale: noi lo ritiriamo e lo portiamo nei nostri impianti per riciclarlo al 100%”. E Grillo ringrazia, nominandoli come esempio di azienda virtuosa durante il suo intervento alla trasmissione Anno Zero. “Siamo una fabbrica di sostenibilità, ditelo alla Marcegaglia che si riempie la bocca con queste parole” racconta Carla Poli, titolare dell’azienda assieme al figlio, donna tosta e brava con le parole, in grado di affrontare inviati di tv di ogni parte d’Europa: ogni tanto infila qualche parola tecnica in spagnolo. “Scusi, ci intervistano spesso i giornalisti spagnoli”.
Finita la kermesse elettorale (a proposito: domani alle 16:30 saremo presenti alla prima seduta del nuovo consiglio provinciale di Verona), sono riprese le sedute del consiglio comunale anche a Villafranca: nessuna buona notizia sulle nostre Stelle! Si continua con il canovaccio che vede nuove discariche (con l’unica novità della tardiva informazione dell’opposizione della nostra amministrazione contro la nuova discarica a Caluri), un ospedale sempre più fantasma (arriverà addirittura la quinta commissione della Regione Veneto con tanto di assessore alla sanità nei prossimi giorni a Villafranca, ma il problema è che i soldi non ci sono e la nostra ASL è messa male), nessun progetto di mobilità sostenibile (se non hai l’auto privata rimani a casa e basta), nessuna nuova su biblioteca e teatro e cinema e centro sociale per i giovani (anzi qui sembra proprio che non si farà), nessun progetto di copertura wifi per connettere adi internet i cittadini di Villafranca (al contrario si moltiplicano le esperienze intorno a noi: l’ultima è del comune di San Giovanni Lupatoto) e sempre più difficoltà ad avere una connessione ADSL funzionante (ad Alpo siamo al collasso).
Ah, quasi dimenticavo: giugno è finito e non si ha notizie dell’estensione della raccolta porta a porta dei rifiuti in zona industriale Postumia. Aspettiamo fiduciosi qualche notizia.
In questo deserto, uno squarcio di speranza arriva dai bambini con questa virtuosa iniziativa promossa dagli animatori del Grest parrocchiale del Duomo al quale va tutta la nostra ammirazione ed il nostro sostegno. Magari un giorno, i nostri consiglieri li copieranno e faranno sparire le bottiglie di acqua minerale almeno dai banchi del consiglio comunale. Magari un giorno riusciranno anche a promuovere simili iniziative per incentivare la buona e sana alimentazione, oltre ai comportamenti sostenibili contro la produzione di rifiuti anche negli asili e nelle scuole del nostro comune. Noi siamo sempre disponibili a dare una mano: le idee non ci mancano! La parola ad Ivo.
Carlo Reggiani
Ieri sera (mercoledì 24/06, ndr) i 2 figli grandi sono andati alla riunione come animatori del Grest parrocchiale del Duomo; durante la serata il presidente del Circolo Noi, Maurizio ha informato che durante il Grest non saranno più ditribuite bottigliette d’acqua usa e getta, perchè alla fine delle 4 settimane erano circa 1500 e avrebbero prodotto un bel po’ di rifiuto in plastica. In sostituzione verranno fornite ai bambini e ragazzi delle borracce in plastica dura riutilizzabili non solo per l’attività estiva; intanto le hanno consegnate agli animatori spiegando loro che “l’acqua pubblica di Villafranca è molto buona, è supercontrollata, è ricca di calcio che combatte le malattie cardiovascolari“. L’altra buona notizia è che nel bar del circolo Noi saranno messi in vendita prodotti biologici del mercato equo e solidale distribuiti dal circuito della Buona terra; ad esempio al posto delle terribili bibite tipo coca cola i ragazzi potranno assaggiare delle “bibite al sapore di semi di guaranà, un tonificante usato dagli sportivi”.
Naturalmente ieri sera saranno state dette anche altre cose molto interessanti che i figli non sempre colgono con esattezza, ma tanto basta per essere contenti e congratularci con la Parrocchia del Duomo, con i responsabili del circolo Noi e del Grest e con le altre parrocchie che volessero avviare i ragazzi ad uno sitle di vita più sobrio, più solidale con i loro coetanei del terzo o quarto mondo e in sostanza più critico verso i modelli occidentali consumistici e spreconi.
Che un paio delle nostre stelle (acqua pubblica e sviluppo equo, solidale e compatibile) si siano accese a Villafranca ci fa davvero piacere, soprattutto quando la politica e i suoi rappresentanti a livello comunale e provinciale continuano ad ignorale, fingendo che i cittadini non siano interessati al tema dell’acqua pubblica, della salute e della difesa della vita in generale.
A Verona è in corso una battaglia: dopo anni di solitaria lotta contro l’ipotesi di riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue, agli amici di GrilliVerona hanno trovato un valido alleato: il sindaco e l’intero consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.
Negli ultimi mesi l’amministrazione del terzo comune veronese è scesa in campo con azioni forti (famosi ormai gli striscioni in centro paese con la scritta “TUMORI NO GRAZIE! NO ALL’INCENERITORE, SI’ AL TRATTAMENTO A FREDDO DEI RIFIUTI“), organizzando serate pubbliche e partecipando a trasmissioni televisive per sostenere la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti in favore del trattamento a freddo. Domenica mattina si è addirittura tenuto un consiglio comunale straordinario all’aperto alla storica “Festa de le Boche” per ribadire con una mozione votata all’unanimità la sua contrarietà all’impianto!
Lo scorso 10 marzo l’amministrazione di San Giovanni Lupatoto ha organizzato una serata con il dott. Ricci incaricato nel 2006 dalla Regione Veneto (assessore alla sanità all’epoca era l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi) ad eseguire uno studio per determinare la relazione tra una particolare forma di tumore (il sarcoma) e la diossina emessa dagli inceneritori sul territorio veneziano nel corso degli ultimi 25 anni.
Lo studio Casula, Ricci, Zambon, successivamente pubblicato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, non lascia nessun dubbio: incenerire rifiuti è pericoloso per la salute umana!
Vi lascio al video della serata, a cura di Elia Frigo di Verona Reattiva/GrilliVerona.
Siamo certificati! Grazie allo Staff che è riuscito a dedicare un po' di tempo anche alla nostra lista per le elezioni amministrative 2013! 4 months ago