Archivio per la categoria ‘biologico’

Il futuro del nostro territorio

7 febbraio, 2012

Ringrazio i nostri amici del Movimento 5 Stelle di Bovolone per l’ottima serata che hanno organizzato parlando di futuro del nostro territorio.

Vi propongo di seguito l’intervento dei vari relatori e vi invito caldamente alla visione:

Gianni Tamino:

Luigi Gaetti:

Antonio Tesini:

Buona informazione!

Simone Bernabè

Effetti dei pesticidi sulla popolazione

30 ottobre, 2011

Sabato 29 Ottobre 2011 abbiamo partecipato alla giornata organizzata dal Dott. Giovanni Beghini che ringraziamo insieme ai relatori, sul tema dei pesticidi e dei loro effetti sulla popolazione.

Vi proponiamo tutti i video degli interventi, rimarcando che occorre sempre maggiore trasparenza e informazione su questi temi importantissimi, perciò ve ne consiglio caldamente la visione.

Dott. Giovanni Beghini, MMG, San Floriano, Verona ci introduce sul tema:

Dott. Gianbattista Montanari, Sian ULSS 22 ci parla delle normative che regolano l’uso dei pesticidi e dati delle vendite del 2009 nella regione Veneto  e dei risultati dei controlli effettuati nel 2010:

Dott. Giuseppe Mastrangelo, Clinica del Lavoro di Padova ci parla degli effetti cronici non cancerogeni e cancerogeni dei pesticidi:

Dott. Silvia Zanini, Verona pediatra ci parla di ambiente e salute dei bambini:

Dott. Ernesto Burgio, ISDE Scientific Office ci parla di tossicogenomica e epigenetica, come i pesticidi influiscono sul DNA e lo trasmettono alle generazioni future:

Dott. Enrico Marchesini, fitopatologo Agrea ci parla del perchè si usano i pesticidi e come si usano:

Dott. Roberto Magarotto, oncologo Ospedale di Negrar ci parla degli effetti dei pesticidi:

Dott. Carlo Pomari, Pneumologo Ospedale di Negrar ci parla di conseguenze dell’esposizione dell’apparato respiratorio ai prodotti chimici:

Dott. Daniele Degl’Innocenti, Ricercatore Università di Verona ci parla di pesticidi nell’alimentazione:

Interrogazione sui prodotti biologici nelle mense scolastiche

18 febbraio, 2010

CLICCA QUI PER SCARICARE L’INTERROGAZIONE

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e p.c. Al Sindaco del Comune di Villafranca
All’Assessore all’Istruzione del Comune di Villafranca

Villafranca, 16 febbraio 2010

Oggetto: Interrogazione al Consiglio comunale, art. 21 dello Statuto comunale e all’art. 41 Regolamento – Introduzione dei prodotti biologici nelle mense scolastiche ai sensi della legge nazionale 488/1999 e legge regionale 6/2002.

Illustre Presidente Maurizio Facincani,

premesso

- che la legge nazionale n. 488/1999 all’art. 59, comma 4 recita: “Per garantire la promozione della produzione agricola biologica e di qualità, le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche ed ospedaliere prevedono nelle diete giornaliere l’utilizzazione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nonché di quelli a denominazione protetta, tenendo conto delle linee guida e delle altre raccomandazioni dell’Istituto nazionale della nutrizione. Gli appalti pubblici di servizi relativi alla ristorazione delle istituzioni suddette sono aggiudicati ai sensi dell’articolo 23, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157, e successive modificazioni, attribuendo valore preminente all’elemento relativo alla qualità dei prodotti agricoli offerti.

- che la legge regionale 6/2002 all’art 2 recita: “Utilizzo dei prodotti agricoli di origine regionale nei servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici

1. I servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici devono garantire che nella preparazione dei pasti siano utilizzati prodotti agricoli di origine regionale in misura non inferiore al 50 per cento, in termini di valore, dei prodotti agricoli, anche trasformati, complessivamente utilizzati su base annua.

2. Negli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari ed agroalimentari destinati alla ristorazione collettiva costituisce titolo preferenziale per l’aggiudicazione, l’utilizzo di prodotti agricoli di origine regionale in misura superiore alla percentuale di cui al comma 1. Sono fatti salvi i contratti in essere al momento dell’entrata in vigore della presente legge, fino alla loro scadenza.

3. L’utilizzazione di prodotti agricoli di origine regionale nella preparazione dei pasti forniti dai gestori dei servizi di ristorazione collettiva affidati da enti pubblici deve risultare espressamente attraverso l’impiego di idonei strumenti di informazione agli utenti dei servizi.

- che il problema alimentare riveste oggi un ruolo di estrema importanza nel condizionare lo stato di salute dei cittadini

- che la certificazione biologica è un requisito importante per un’alimentazione sana, priva di pesticidi

- che non si tiene conto degli effetti dei pesticidi sui bambini che assorbono maggiori quantità di residui poichè mangiano di più in proporzione al loro peso corporeo e i cui organi sono ancora in fase di sviluppo, quindi più vulnerabili e che la compresenza di residui di più fitofarmaci contemporaneamente produce effetti dalle conseguenze ancora sconosciute

- che l’introduzione del cibo biologico a scuola asseconda la consapevolezza che le abitudini alimentari rappresentino un importante strumento di acquisizione dei modelli culturali e comportamentali che influiranno poi sulle scelte del bambino in tutte le fasi della crescita

- che mangiare biologico e locale vuol dire anche sostenere la “filiera corta” per incentivare i nostri produttori locali e nello stesso tempo tutelare l’ambiente nella misura in cui si evita l’inquinamento dei mezzi di trasporto e l’utilizzo di tecniche di produzione intensive

si chiede

quale tipologia di prodotti siano stati introdotti nelle mense scolastiche del nostro comune.

Inoltre si propone  nel caso vengano consumati esclusivamente o parzialmente prodotti convenzionali, che venga data priorità a prodotti esclusivamente biologici e locali in osservanza alla leggi di cui sopra e che nelle prossime assegnazioni di appalti di ristorazione delle mense scolastiche si preveda espressamente l’utilizzo di prodotti derivanti da agricoltura biologica certificata e di produzione locale.

Con osservanza

A nome del gruppo Amici di Beppe Grillo di Villafranca

Sara Vallan, Simone Bernabè

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Segnaliamo la serata organizzata con Piero Ricca dagli amici di  NogaraOnLine.net e Articolo54
Appuntamento a Nogara venerdì 19 febbraio, alle ore 21.00, sala consiliare.

Vi aspettiamo!

Cosa mangiano i nostri bambini a scuola?

8 febbraio, 2010

AGGIORNAMENTO: Veneto Agricoltura in collaborazione con la regione Veneto ha rilasciato un manualetto sulle mense bio da leggere assolutamente.

Mi è capitato di leggere un articolo molto interessante sulla regione Veneto (grazie Silvia):

La legge nazionale 488/1999 e quella regionale (Veneto) 6/2002 impongono l’utilizzo quotidiano di prodotti biologici. Da questa indagine, condotta da luglio a settembre 2009 e concentrata sulla ristorazione scolastica pubblica dei comuni di maggiore dimensione (sopra i 10.000 abitanti), è risultato, in estrema sintesi, che quasi i due terzi del campione esaminato (60,61%) utilizza quotidianamente almeno alcuni prodotti biologici. Il rimanente, ovvero quasi il 40% (il 39,39%), è ancora inadempiente al dettato legislativo, cioè non li usa poco o quasi mai. A dire il vero va segnalato che la metà di questi ultimi, il 21,21%, dichiara di mangiare “biologico” più volte alla settimana, ma non tutti i giorni.

E a Villafranca cosa mangiano i nostri bambini? Che cibi hanno deciso di portare i nostri “dipendenti” nelle scuole pubbliche?

Siamo sempre preoccupati di dare ai nostri figli il meglio che possiamo, l’alimentazione penso sia una delle cose più importanti; mangiare biologico non ha prezzi tanto più esorbitanti di ciò che paghiamo per il cibo tradizionale (la scuola può diventare un grande GAS Gruppo Acquisto Solidale), con il vantaggio però di avere una certificazione importante per salvaguardare la salute dei nostri ragazzi.

l’Associazione nazionale della ristorazione collettiva e servizi vari ANGEM, ci dice che un bando di gara su quattro per il servizio mensa, nel 2009, è stato aggiudicato con il criterio del massimo ribasso (cioè pagando il meno possibile).

Ricordiamoci che l’agricoltura biologica è priva di pesticidi e che i limiti di legge sui fitofarmaci sono tarati su un consumatore adulto. C’e’ da considerare anche, che l’effetto contemporaneo di più fitofarmaci, non ha ancora avuto studi accurati che ne verifichino l’innocuità (anzi ce ne sono molti che ne dimostrano l’esatto contrario).

Quale modo migliore allora di incentivare nei nostri territori l’agricoltura di qualità e la ripresa delle aziende, portando nelle mense scolastiche prodotti biologici?

Non ci resta allora che chiedere ai nostri dipendenti, se non l’hanno già fatto: cosa state aspettando?

Porteremo una nuova istanza sull’argomento in questi giorni e vi pubblicheremo anche la risposta(se ci sarà), tornate a trovarci.

Nel frattempo segnaliamo alle Amministrazioni comunali, alle scuole e agli enti (pubblici o privati) che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere, ai medici pediatri, ai dietisti, alle imprese di ristorazione, la giornata che si svolgerà a Padova da Veneto Agricoltura a riguardo.

e il pieghevole dei  seminari.

RICORDIAMO MERCOLEDI 10 LA SERATA “BAMBINI A COSTO ZERO”

VI ASPETTIAMO NUMEROSI.

Simone Bernabè, Sara Vallan.

La consapevolezza di scegliere cosa mangiamo.

2 marzo, 2009

Il cittadino è continuamente sottoposto dalla società a dover fare delle scelte: o si fida di qualcuno delegandolo o prende in prima persona le decisioni. La spesa alimentare di frutta e verdura ne è un esempio: l’abitudine ci porta sempre a scegliere prodotti da rivenditori come supermercati, mercati, negozi, dei quali sappiamo forse la provenienza ma niente e nessuno ci sa dire come siano stati trattati. Oggi gli alimenti sono pieni di pesticidi e molto spesso non sono cresciuti in modo naturale, mangiamo frutta e verdura fuori stagione, anche importata da altri paesi. Ecco che allora dobbiamo ricostruire un contatto, che abbiamo perso, con chi produce direttamente quello che mangiamo, assicurandoci che i prodotti siano biologici, locali e di stagione. Noi come gruppo ci siamo associati al G.A.S. (Gruppo Acquisto Solidale) di Povegliano che si appoggia per i suoi acquisti di frutta e verdura alla cooperativa Ca’ Magre di Isola della Scala del quale proprio ieri è stato inaugurato il suo agriturismo “L’Orto Amico”. Quale migliore occasione allora per toccare con mano e non solo i prodotti che poi mangiamo. Non vogliamo soffermarci a spiegare perchè mangiare biologico, nè parlare di OGM, organizzeremo prossimamente una serata a tema, quello che vogliamo è che la gente ritorni a pretendere alimenti sani e naturali nel rispetto della natura e dell’ambiente. Perchè non lo facciamo anche negli asili e nelle scuole? Perchè non iniziamo a pensare dove spendiamo i nostri soldi? Riflettiamoci perchè è importante.

Vallan Sara

Simone Bernabè


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