Archivio per la categoria ‘autodromo’

Dopo aeroporto e 2 autostrade, a Villafranca anche la TAV?

22 luglio, 2012

Il mese di agosto si avvicina portando con se tanta voglia di ferie, ma anche, come oramai siamo abituati da qualche anno (vedi Motorcity), tante belle sorprese.

Mentre il nostro sindaco sbatte i pugni sul tavolo e abbandona la conferenza dei servizi a Venezia convocata per trovare una soluzione per l’apertura del primo stralcio della Grezzanella, ecco un altro tavolo che si apre per una nuova infrastruttura che potrebbe tagliare a metà il nostro territorio: la TAV Milano – Venezia.

Pensando alle disastrose gestioni di tematiche come Ospedale (siamo penso gli unici cittadini in Italia a potersi vantare di sale operatorie in container provenienti da aree di guerra), Aeroporto (solo noi abbiamo chiesto le dimissioni del consigliere comunale ed ex cda Catullo Pennacchia dopo aver ascoltato in tv la sua illuminata strategia a favore del territorio basata su assunzioni clientelari), Autostrade (abbiamo appena assistito ad uno scandaloso balletto della maggioranza sul casello A22 a Dossobuono, con una repentina uscita giustificabile solo per squallidi fini elettorali) tremano i polsi pensando che domani mattina (23/7/2012) a Desenzano si aprirà un un tavolo per mettere a punto una proposta di progetto per la linea ferroviaria ad alta velocità.

Leggendo l’articolo della Gazzetta di Mantova questa proposta di tracciato, studiato per tutelare l’alto Mincio e risolvere il passaggio vicino al Lago di Garda, farebbe entrare il tracciato dal mantovano nel veronese proprio nel nostro territorio.

Buone ferie a tutti.

TAV, rispunta il tracciato mantovano 

Lunedì a Desenzano il vertice per discutere il corridoio alternativo al Basso Garda. Il Governo: valutazione aperta

di Francesco Romani

Un treno Frecciarossa

CASTIGLIONE. Lo chiede la provincia di Brescia ed ora anche il Comune di Desenzano che ha chiamato a raccolta gli altri sindaci del tracciato ad un tavolo tecnico per fare fronte unico. La proposta da discutere: la linea ferroviaria ad Alta velocità, la Tav fra Brescia e Verona non deve passare sullo stretto fronte gardesano, così come prevede il progetto preliminare approvato, ma aggirando a sud le colline moreniche, attraversare il Mantovano in una linea fra Medole e Roverbella per entrare nel Veronese all’altezza di Villafranca. Una proposta già lanciata dal Parco per le colline moreniche anni fa e che sembrava caduta nel nulla, ma che ora sarà dibattuta ufficialmente dopo che il Governo ha accolto una risoluzione impegnandosi a verificare la possibilità di studiare alternative all’attuale tracciato e che la Provincia di Brescia ha valutato positivamente lo spostamento a sud dell’arco morenico dei binari. Contrario il consigliere provinciale di Sel Franco Tiana che dice: «La Tav non va fatta né nel Mantovano, né sul Garda». Ma quali sono i motivi dello spostamento a sud? Almeno quattro secondo il nascente, ma già l’agguerrito fronte bresciano.

Costo inferiore

Sui 48 km di percorso tra Brescia e Verona, 14 sarebbero in galleria, con costi almeno 10 volte superiori rispetto allo stesso percorso in rilevato o in trincea nel Mantovano. Costi difficilmente sostenibili in periodo di crisi economica, a cui si aggiunge un terreno geologicamente interessato da un sistema di acque sotterranee di cui non si conoscono precisamente consistenza e diffusione. Gli esempi? La galleria San Zeno di Lonato, spesso allagata, o la scelta di non fare tunnel sulla A4. Proprio perché l’interruzione della citata rete idrica sotterranea potrebbe provocare conseguenze inimmaginabili.

I vigneti di pregio

Non meno importante la parte che più si riferisce al territorio ‘visibile’, dai centinaia di ettari di terreni a vigne pregiate che con un progetto simile sono destinati a scomparire fino all’impatto economico negativo derivato dagli espropri o dalla vasta cantieristica. In Lugana vi sono più di mille ettari di terreno coltivato, di vigneti, un territorio con coltivazioni specializzate e proprio per questo da preservare. Con un importante ritorno per l’economia locale, confermato da un costante trend di crescita che si incrementerà anche nei prossimi anni.

La durata dei cantieri

I dati tecnici ad oggi disponibili confermano sia la durata media dei cantieri (da 5 a 10 anni) e la dimensione media dell’area stessa del cantiere, valutabile fino a 200 metri di larghezza mette di fronte la zona a un progetto che sconvolgerebbe interamente un territorio e tutta la sua determinata fisionomia, un territorio di chiara vocazione turistica e che subirebbe un considerevole impatto negativo . Il Mantovano verrebbe separato dall’area Gardesana per un lungo periodo. L’area dell’Alta Velocità affiancata all’A 4 a cantiere chiuso dovrebbe essere compresa tra i 20 e i 30 metri: questo significherebbe buttare giù tutti i ponti, rifare tutti i viadotti. Verrebbe sconvolto tutto il sistema viario e dunque anche turistico con un danno d’immagine ed economico impossibile da quantificare.

I beni archeologici e storici

Il tracciato approvato della Tav passa a un soffio dall’area del Lavagnone, che oggi è inserita come sito Unesco nel Patrimonio mondiale dell’Umanità per le sue palafitte lacustri

«Sia il Comitato per il Parco delle Colline Moreniche che il Consorzio del Lugana, assieme ad altre realtà come il Consorzio Garda Hill, hanno studiato alternative – ha detto poi lo studioso Vittorio Messori al Corriere – non velleitarie ma proposte da tecnici. Si tratterebbe, cioè, di un modesto spostamento a Sud del tracciato, sì che passi non attraverso i colli ma nella pianura, dove i terreni sono assai meno pregiati, dove non ci sono eccellenze da difendere. Sarebbero (dicono i promotori della variante) alcuni chilometri in più, ma, paradossalmente, con un notevole risparmio».

Motorcity: il nostro ricorso al Presidente Napolitano

14 luglio, 2010

AGGIORNAMENTO (01/08/2010): Articolo su L’Arena di Verona

AGGIORNAMENTO (19/07/2010): Caro Beniamino Sandrini, ci auguriamo che la tua battaglia dal blog Vivicaselle.eu per la VAS del Quadrante Europa faccia il paio con la nostra per Motorcity e tutte le opere relative al District Park. Per ora festeggiamo la richiesta di chiarimenti sulle opere di compensazione del Quadrante Europa (Aeroporto Catullo e dintorni) chiesta dal ministero dell’Ambiente alla Regione Veneto.

Abbiamo studiato, ci siamo informati, abbiamo chiesto pareri e opinioni a comitati, associazioni, amministratori; abbiamo frequentato i consigli comunali di Villafranca, Povegliano, Sommacampagna, Nogara, Vigasio, Trevenzuolo.

Abbiamo assistito da spettatori al lavori del Consiglio Provinciale di Verona e poi partecipato con una nostra lista civica alle elezioni amministrative del 2009, impegnandoci a proporre un’alternativa concreta ai cittadini per un uso virtuoso del territorio e dei nostri beni comuni. Abbiamo continuato a sfruttare l’occasione della campagna elettorale di questa primavera 2010 presentando liste civiche “virtuose” nei comuni di Vigasio e Nogara, anche per poter parlare di questo progetto oramai arrivato alla fine del suo percorso di approvazione. Abbiamo avuto conferma, con grande amarezza, che solo pochissimi cittadini veronesi hanno qualche informazione su cosa sta per accadere ad oltre 12 milioni di metri quadrati di territorio agricolo famoso per le produzioni di riso pregiato e per le sue oasi faunistiche. Un territorio che parla del nostro passato e che ci potrebbe raccontare il nostro futuro.

Lo scorso gennaio la giunta del Veneto ha approvato il documento di VIA regionale sul progetto Motorcity. 4,5 milioni di cemento dedicati all’automobile nel secolo che vedrà la morte dell’automobile. Dopo i ricorsi al TAR presentati da Legambiente di Verona e dalla Provincia di Mantova, ci proviamo anche noi a dire la nostra.

Lo scorso 30 giugno 2010 abbiamo presentato un ricorso al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione alla costruzione del progetto. Il nostro ricorso è stato sottoscritto da decine di cittadini da tutta la provincia di Verona e da altre province e regioni d’Italia.

Non abbiamo chiesto aiuto ad avvocati o fini giuristi. Ci appelliamo al presidente Napolitano da cittadini, portando nostre osservazioni originali e ponendo domande ancora ad oggi rimaste senza risposta (per esempio abbiamo chiesto di avere una valutazione complessiva dell’impatto sul territorio e sull’inquinamento dell’aria provocato dall’insieme degli interventi progettati e singolarmente approvati nella fascia che va da Mozzecane e Isola della Scala).

Un grazie agli amici de I Grilli di Verona, all’Associazione Giuseppe e Paolo Borsellino, agli Amici di Beppe Grillo di Vigasio, al Circolo Legambiente Il Tiglio di Vigasio, all’Associazione Nogara 5 Stelle, al PoveglianoATuttoGAS e tutti i cittadini che hanno firmato e sostenuto il ricorso.

E permettemi a nome di tutto il gruppo degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di ringraziare Ivo Mondini per il grande lavoro che ha portato avanti per preparare il ricorso. Un altro pezzo di esperienza da mettere a disposizione di tutti i cittadini che vogliono dire la loro.

Carlo Reggiani


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Operazione legalità e trasparenza a Vigasio

23 marzo, 2010

Vigasio è un comune che abbiamo cominciato a frequentare assiduamente da qualche anno grazie al progetto Motorcity fortemente sponsorizzato dagli amministratori di quel piccolo comune e subìto da tutti i cittadini veronesi e mantovani nella più totale disinformazione.

Quello che abbiamo trovato non ci è piaciuto: divieto a riprendere i consigli comunali, negazione del diritto dei cittadini a poter indire referendum, utilizzo disinvolto dei soldi pubblici per finalità discutibili ed a bassa utilità per le esigenze dei cittadini, altissimo consumo del territorio con eccesso di lottizzazioni e conseguente inadeguato adeguamento di servizi e infrastrutture.

Critiche politiche che un gruppo di giovani cittadini di Vigasio hanno saputo trasformare in proposta per le prossime elezioni comunali di domenica e lunedì prossimi.

Come gruppo Grillo per Villafranca stiamo sostenendo attivamente la lista civica Vigasio Comune Virtuoso (insieme alla lista “sorella” che corre a Nogara come Nogara Virtuosa), partecipando alla campagna elettorale.

Quello che abbiamo trovato in questa campagna elettorale ha rinforzato le motivazioni con le quali siamo “scesi in campo” a Vigasio, dando una mano anche candidandoci. Il culmine si è avuto durante questo ultimo weekend di campagna elettorale.

Buona visione e buon voto a tutti.

Carlo Reggiani

L’ALTRA FACCIA DEL MOTORCITY – Coopsette: i nuovi proprietari di Vigasio?

5 marzo, 2010

Motorcity: come influenzerà le nostre vite

18 giugno, 2009

Il 4 giugno scorso  si è tenuto a Povegliano (Vr) un incontro-dibattito organizzato dai gruppi WWF di Povegliano e Villafranca il cui scopo era quello di tentare un approccio scientifico e razionale ai prossimi interventi urbanistici previsti sul nostro territorio, primo fra tutti il progetto Motorcity.

Tra i relatori , oltre al sindaco di Povegliano avv.Anna Maria Bigon, hanno esposto le loro interessanti valutazioni il prof. Silvino Salgaro docente di Geografia politica ed economica all’Università di Verona, il dott. Giampaolo Cordioli della Divisione di Pneumologia  di Mantova e la prof.ssa Daniela Zumiani, docente di Architettura del Paesaggio all’università di Verona.

Comune denominatore nella sintesi dei relatori presenti è la totale assenza di logica e razionalità nella programmazione di un intervento di così enorme inpatto sul nostro territorio per gli squilibri sociali che provocherà in tutti i comuni limitrofi e non solo, per il consumo irreversibile delle risorse, per l’ulteriore peggioramento della qualità dell’aria e per le relative conseguenze sulla salute e sulla vita delle persone.

Il prof.Salgaro ci fa riflettere sulla Valutazione di Impatto Ambientale: un fatto abbastanza soggettivo che può essere giocato a piacimento semplicemente scegliendo come si vuole quantificare il “vantaggio” e lo “svantaggio”. Ne analizza alcuni aspetti in relazione alla qualità della vita.

Il dott. Cordioli ci informa che l’epidemiologia moderna permetterebbe addirittura di stimare il numero di malattie respiratorie e di tumori del polmone attribuibili ad uno sfruttamento del territorio  di questo tipo!

La prof.ssa Zuminai ci parla della vocazione autodistruttiva della civiltà in cui viviamo che, pur capendo quanto sono negativi determinati modi di usare ed usurare il paesaggio, continua a farlo trovando sempre delle giustificazioni perchè questo si possa anzi si debba fare.

Interessante infine, durante il dibattito finale, ascoltare le posizioni dei rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti.

Di seguito i video della serata.

Cristiano Cinotti

Introduzione del moderatore prof Giovanni Biasi ed intervento del sindaco di Povegliano avv. Anna Maria Bigon:

Intervento del prof Silvino Salgaro, docente di Geografia politica ed economica all’universita’ di Verona:

Intervento del dott.Giampaolo Cordioli, divisione di Pneumologia di Mantova:

Intervento della dott.sa Daniela Zumiani, docente di Architettura del paesaggion all’universita’ di Verona:

Il dibattito conclusivo:

Signore e signori…. vi presentiamo IL PROGRESSO!

22 maggio, 2009

Ieri sera su Telearena in “Diretta Verona” la serata di confronto sul tema Motorcity fra alcuni dei candidati presidenti alla provincia. Noi ovviamente non siamo stati invitati, si vede non abbiamo cose significative da dire.

Qui sotto il video della trasmissione,  in ogni caso noi abbiamo gia fatto qui le nostre considerazioni.

Fra poco i nostri commenti in merito……

Simone Bernabè

Motorcity: il punto e qualche riflessione

4 maggio, 2009

tuta

Nel 1999 la Regione Veneto, con l’idea di costruire un autodromo nella bassa veronese, aveva intenzione di contribuire a diversificare ed incrementare lo sviluppo dell’area. Nello stesso anno, con la delibera del “Piano d’Area Quadrante Europa” viene individuata un area di 100 ettari a nord di Trevenzuolo. Nello steso PAQE la maggior parte del territorio tra Vigasio e Trevenzuolo viene indicato come tutelato, insieme agli alvei fluviali, in quanto ambito di interesse paesistico-ambientale e destinato al futuro parco fluviale del Tartaro – Tione.

Col passare degli anni gli amministratori locali, provinciali ma soprattutto regionali si sono fatti prendere un po’ la mano: tra il 2004 ed il 2005 a colpi di varianti e deroghe ( prima agli obbiettivi di sviluppo inserendo le nuove funzioni produttive e commerciali, poi ai vincoli di tutela degli ambiti paesistico-ambientali ed infine ai limiti dimensionali della grande distribuzione), hanno messo mano alla legge regionale del Veneto n° 27/1999 consentendo la realizzazione di un progetto che prevede la sottrazione di 4,5 milioni di mq di territorio in una zona in cui sono già programmati 8 milioni di mq di aree industriali/logistiche disseminate tra Vigasio, Isola della Scala e Nogarole Rocca!

MOTORCITY sarà un CENTRO COMMERCIALE grande 5 volte la Grande Mela, un PARCO DIVERTIMENTI grande una volta e mezza Gardaland con un parcheggio da 44 mila posti auto (sono 3 mila quelli della Grande Mela ), un mega SHOW ROOM per le case automobilistiche, un POLO TECNOLOGICO universitario, una ZONA RESIDENZIALE… e quasi dimenticavo: un AUTODROMO. Un casello dedicato sulla A22 con 29 porte (sono 20 a Verona sud ) ed una strada a 4 corsie di collegamento tra il casello e la futura mediana Isola della Scala – Nogarole Rocca andra’ a servire il tutto. Saranno piantati 50 mila alberi, sarà energeticamente autosufficiente e portera’ piu’ di 10 mila posti di lavoro a regime.

(continua…)

Approvata la discarica di Caluri: ennesima lezione di “politica” per gli elettori di Villafranca

29 aprile, 2009

AGGIORNAMENTO (19/05/2009): Finalmente pubblicata sul BUR regionale la delibera di approvazione della discarica

AGGIORNAMENTO (30/04/2009): Articolo de L’Arena
Clamorosa dichiarazione dell’assessore veronese leghista Sandri: “non sapevo che la popolazione fosse contro la discarica“. E per l’assessore di AN Giorgetti “non esistono sufficienti motivi per dire di no“: l’opinione del consiglio comunale e dei cittadini NON BASTANO! VERGOGNA!

Caluri avrà una nuova disarica! A qualche metro dalla bomba ecologica lasciata dalla Bastian Beton negli anni 90 alle nuove generazioni di cittadini che ora abitano nel villafranchese.

Ma non vi preoccupate. Questa volta sarà tutto a norma di legge e anzi la nuova discarica aiuterà l’economia in questi tempi di crisi (come del resto sostiene la giunta di Sommacampagna proprietaria della discarica delle Siberie a qualche migliaio di metri dalla nostra).

La nostra salute (compresa quella dei nostri figli e nipoti) e il nostro territorio sono una merce a disposizione degli interessi privati.

PROPRIO UN BEL REGALO ALLA CITTA’ DI VILLAFRANCA E AI SUOI CITTADINI! GRAZIE AMMINISTRATORI!

Se vi capita, provata a leggere il testo della nostra istanza dello scorso 31 luglio 2008 e confrontatela con la mozione approvata nel consiglio “semi-aperto” di lunedì. Ma se il consiglio comunale di Villafranca e la giunta alla fine era d’accordo con noi, perchè nessuno ci ha risposto? Perchè non abbiamo avuto possibilità di parlare anche noi cittadini durante il consiglio “semi-aperto” di lunedi (per la cronaca, volevamo intervenire anche noi ma non ci è stato concesso)?

Aggiungiamo, già che ci siamo, la questione del nostro micro-ospedale (se avete visto Report domenica scorsa, non siamo tanto distanti dalla logica applicata nella sanità calabrese con i suoi 39 piccoli e disastrati ospedali, uno per ogni paese e nessuno utile ai cittadini) tanto ricercato dal politico locale per accaparrarsi consenso, senza minimamente curarsi dello spreco di denaro pubblico che da decenni si perpetua su quella e altre strutture veronesi.

Ma mettiamo anche l’altra grande “melina” in corso da oramai un decennio, un progetto studiato su tavoli non certo vicini agli interessi del bene comune del nostro territorio (ancora una volta la parola magica dello SVILUPPO, magari con l’aggettivo SOSTENIBILE che va tanto di moda) e che la politica sta cercando, con tutte le strategie possibili, di far arrivare in porto. Il tutto ovviamente  senza troppo clamore e “disturbo” ai cittadini-elettori: il Motorcity di Vigasio e Trevenzuolo. Viene sangue agli occhi ripensando e rivedento la pantomima andata in scena in consiglio comunale la scorsa primavera e le acrobatiche posizioni degli esponenti leghisti espresse anche lunedì scorso nel dibattitito di Isoltalta (disponibile la prima parte del video; nelle prosime la seconda parte).

Stiamo assistendo ovunque a grandi prove di equilibrismo da parte di una politica totalmente autoreferenziale (“votate me perchè io ho gli amici giusti in Regione e a Roma” è stato lo slogan più sentito in campagna elettorale lo scorso aprile a Villafranca) o che si appella a tesi federaliste del tipo “padroni a casa nostra” per poi rifilarci progetti devastanti come l’incenerito di Cadelbue, la nuova autostrada (tangenziali a pagamento) con tanto di passante  a nord di Verona (detto traforo), nessun freno a cave e discariche (tanto non c’e’ il piano regionale e neppure il piano provinciale), aeroporto senza autorizzazioni (documenti di VIA e VAS non pervenuti), devastazioni di prezioso territorio agricolo con relativo piano di SVILUPPO che per il politico vuol dire capannoni (poi spesso vuoti) e camion.

Ah, ovviamente, per i piani di intervento per l’abbattimento dell’inquinamento dell’aria, di tutela del territorio (piano provinciale) e di istituzione dei nuovi parchi (per esempio quello Tartato e Tione) non rimane il tempo… per questi dettagli si può attendere. C’è la crisi da affrontare. E con una campagna elettorale alle porte, di tumori,  malattie e distruzione del territorio meglio non parlarne.

PS: Stasera saremo a Nogara ad ascoltare Salvatore Borsellino, Ferruccio Pinotti e Benny Calasalzio

Doppio appuntamento: Autodromo e Discarica Caluri

26 aprile, 2009

Lunedì 27 aprile saremo presenti a due appuntamenti concomitanti.

La “politica” prova a confrontarsi con i cittadini su due questioni che ci stanno molto a cuore: Motorcity e discarica di Caluri.

Sul progetto Motorcity abbiamo recentemente assistito a scene di equilibrismo in consiglio provinciale in occasione del voto sulle infrastrutture di collegamento all’impianto. Il voto è stato usato per dare dei “segnali” agli alleati da parte di Lega ed ex AN (il nostro sindaco ha tenuto banco per tutta la seduta!). Le decisioni riguardanti una aggressione senza precedenti al nostro territorio e al nostro stile di vita (20-25 milioni di visitatori all’anno, 25.000 abitanti in più in una zona che ora è completamente agricola) vengono utilizzate dai nostri dipendenti esclusivamente come palcoscenico per i loro atti di forza, per regolare alleanze e definire assetti in previsione delle prossime elezioni.

Un’altra gravissima ferita, questa volta nel nostro territorio comunale, sembra non insegnare nulla alla “politica”: la prossima settimana a Venezia la commissione VIA darà il suo consenso definitivo alla riapertura della discarica di Caluri. Ora che l’evidenza dell’incapacità dei nostri amministratori di compiere il loro dovere in difesa del NOSTRO territorio e della NOSTRA salute è alla luce del sole, le minoranze (che sono state anche maggioranze con relative responsabilità) hanno ottenuto la convocazione di un consiglio comunale straordinario. L’imbarazzo dei nostri amministratori è evidente e ben documentato da Fabio Tomelleri su L’Arena di oggi. Saremo presenti anche per avere delle risposte alle nostre ripetute istanze (prima e seconda), da mesi chiuse in qualche cassetto degli ufficio comunali.

- A Isolalta di Vigasio (VR) gli indipendenstisti Veneti ci hanno invitato a partecipare ad un dibattito pubblico dal titolo “A che punto è il progetto del Motorcity e quale sarà l’impatto sul territorio?”. Alla serata parteciperà Cesare Nicolis (minoranza consiglio comunale di Vigasio), due consiglieri regionali (Bonfante e Cancian), consiglieri comunali e provinciali. Dettagli sul nostro meetup.

- A Villafranca consiglio comunale straordinario sulla discarica di Caluri: il consiglio è stato richiesto dalle minoranze consigliari, su sollecitazione del comitato contro la discarica. Dettagli sul nostro meetup.

PS: stiamo iniziando una nuova avventura! CI SERVE ILTUO AIUTO!!!

Ma a cosa serve la Provincia di Verona? Parte 1: Autodromo

9 aprile, 2009

[link per scaricare il filmato]

Da qualche settimana stiamo seguendo i lavori del consiglio provinciale. E stiamo riuscendo a riprendere e pubblicare le sedute. Troppo spesso “la Provincia” viene citata come organo che decide e vincola le scelte di sindaci e amministratori e troppo poco noi cittadini sappiamo come funzioni e come si comportano i nostri dipendenti seduti in questa assemblea.

Dopo qualche seduta possiamo fare una considerazione:  fa tristezza infinita vedere come decisioni che condizioneranno tutte le generazioni future di veronesi, modificando radicalmente il nostro territorio e la nostra salute, vengano utilizzate per prove di forza tra forze politiche impegnate a distinguersi in una campagna elettorale da tempo iniziata. Qui non si tratta di abolire le Province perchè costano troppo o perchè sono ritenute inutili. Questi organi della nostra democrazia hanno un ruolo costituzionale e DEVONO perseguire il bene comune e rispondere ai cittadini del loro operato! Solo dopo aver asservito questo compito potremo discuterne l’abolizione o la riorganizzazione, altrimenti avremo solo spostato il problema da qualche altra parte. E da quello che stiamo osservando, a Verona c’è tanto lavoro da fare.

Vi lascio al resoconto di Elia della seduta di ieri pomeriggio. Sul meetup è disponibile il prologo della discussione sull’autodromo della seduta del primo aprile. In serata sarà disponibile la seconda parte del video (grazie al nostro Simone sempre presente con la sua videocamera!) relativo alla discussione della “mozione Andreoli” sulle diossine che verranno prodotte della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue.

Carlo Reggiani

8 APRILE Bufera in PROVINCIA: “E’ la POLITICA che ha avuto BISOGNO di ME e NON IO della POLITICA”

Con questa frase ieri sera il Presidente MOSELE ha reagito agli attacchi dei consiglieri dell’ex-AN sulla delibera di approvazione dell’Accordo di programma e del relativo atto unilaterale con alla soc. Autodromo Veneto per le nuove opere di viabilità a Vigasio/Trevenzuolo (per 120 mln di euro).

Uno scontro violento della “partitocrazia”, tutto interno al Popolo della Libertà e contro Mosele (si dice anche che c’entrino le manovre per la candidatura a Presidente della Provincia del sindaco di Isola provenienza AN).

La miccia è partita quando si è scatenata l’ira di Mosele  e in quel momento mi è venuta in mente la sua immagine alla TV nell’ultimo giorno della scorsa campagna elettorale; al giornalista diceva “ho appena finito il giro delle parrocchie..” (uno dei suoi bacini elettorali).

Il Presidente, furioso per il comportamento dei consiglieri (di lega e AN) rimasti di proposito fuori dall’aula per non esprimere il proprio voto, contestava quel comportamento ricordando quanto fosse simile a quello di alcuni parlamentari che, al momento di votare incrementi dei propri appannaggi, si assentano dall’aula.

La delibera pro-nuova viabilità passa con 14 SI (FI, Udc e 2 consiglieri del gruppo misto ex-centrosinistra), 3 NO (sinistra e libertà) e 1 astenuto (Udc).
BEN 17 consiglieri non hanno votato!

Nell’aula consiliare c’era una grande euforia (?!). Davanti a me il nostro sindaco Supermario [Mario Faccioli, NdR] abbracciava gli amici e poi significativamente si è seduto tra i banchi dell’opposizione.

Alla ripresa dei lavori scatta il putiferio, quando interviene il consigliere (ex-AN) contestando con frasi pesanti il comportamento evasivo di Mosele, addirittura gli sfugge “… Presidente lei ormai è un uomo morto …”.
La reazione di Mosele è altrettanto dura “ …è una frase volgare e indecorosa per AN…”

Per riaccendere l’atmosfera chiede la parola il nostro Supermario “….è inaccettabile che il Presidente ci indichi come consiglieri di AN, apparteniamo al PdL, anche se facciamo fatica a rimanerci…”

E così passa un atto “unilaterale” molto contestato, tra l’altro non si sa qual’è l’onere finale dei costi per la nuova viabilità a carico della Provincia! Per ottenere 120 mln di finanziamento dalla soc. Autodromo Veneto.
A tal proposito è sorprendente la dichiarazione di voto il consigliere Tosoni (ex-lista Franchetto), ha detto “…voto a favore perché l’ing. Pellegrini (dirigente provinciale) in commissione ci ha detto che se la delibera non fosse passata si perderanno 120 mln di euro di finanziamento” (?!! – sembra proprio che non abbia capito quale disastro ambientale e sociale ha contribuito a far realizzare…)

Elìa Di Giovine


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