Ci uniamo per solidarietà alla bimba in contromano multata in via Broli Antichi e a tutti i cittadini che sono stati multati in questi giorni per essere andati con la bici sul marciapiede.
Occorre una pianificazione delle piste ciclabili affinchè anche una famiglia con figli possa passare dalla periferia al centro senza rischiare la vita, dobbiamo dare priorità ai ciclisti/pedoni rispetto alle auto.
L’Olanda è il paese simbolo di come realizzare questo progetto, quando mancano le piste ciclabili perchè i marciapiedi non lo consentono, vengono realizzate anche su strada. Al semaforo il ciclista resta davanti alle auto per non respirarsi direttamente lo smog.
Manca la volontà politica di costruire ciclabili che siano tra loro collegate, capisco la situazione di crisi, ma non si può scaricare la colpa sui ciclisti. Non è certo multando in questo modo che si fa rispettare il codice della strada.
Vi lascio all’articolo di oggi sull’Arena:
Ciclisti: «Prima la sicurezza e poi le multe»
VILLAFRANCA. Dopo la sanzione di 154 euro data ai genitori di una bambina trovata contromano sul marciapiede con la sua bici a rotelle scoppia la polemica in città.c All’amministrazione si imputa di non aver previsto la messa in rete delle piste ciclabili. «Sono troppi i punti pericolosi»
Andare in bicicletta in via Milano può essere pericoloso FOTO PECORAVillafranca. Sono uniti, pedoni e ciclisti, nel chiedere spazi sicuri per girare in centro a Villafranca. È la prima reazione, dopo la sanzione affibbiata l’altro ieri a una coppia di genitori a piedi in via Broli Antichi, preceduti dalla figlioletta sulla bici con le rotelline, sul marciapiede. La bimba, secondo i vigili, viaggiava contromano: una contravvenzione che comporta 154 euro di multa. Il caso sarà rivalutato, ma resta uno dei 21 verbali stilati dalla polizia municipale ai ciclisti che in questi giorni hanno percorso via Broli e via San Francesco contromano. La lotta tra pedoni e biciclette è nota a Villafranca. Gli uni si sentono minacciati dalle altre, che invadono i marciapiedi larghi del centro, anche a velocità sostenute. Così la polizia municipale ha deciso di passare alle maniere dure. Ma ieri Villafranca, sia per strada che sui social network, reclamava soprattutto «buon senso». Secondo il cittadino Alessandro Di Pietro i ciclisti vanno protetti, alla stregua dei pedoni. L’anziano pensionato, anni fa, fu investito da un ciclista che poi fuggì. Da allora porta avanti una lotta affinché i marciapiedi siano regolamentati: «Non ce l’ho con loro. Le bici, con questo traffico, non possono andare sulla strada. Ma occorre delimitare, sui marciapiedi, le zone per chi va a piedi e per chi va in bicicletta, con le dovute segnaletiche». Multati e non puntano il dito sulla mancanza di piste ciclabili e sull’organizzazione della viabilità, che impone di fare giri viziosi per raggiungere il centro. Si lamentano i grillini: «Siamo distanti anni luce dall’idea di città», accusa Carlo Reggiani del Movimento cinque stelle, «occorre più rispetto per chi si muove lasciando a casa l’automobile e per giunta sono spariti tutti i progetti per rendere pedonale il centro storico». Si accoda Simone Bernabè, che ha due figli piccoli e fa parte a sua volta del Movimento cinque stelle: «Non ci sono piste ciclabili decenti per le famiglie. Troppi camion in via Bixio e via Messedaglia: è impossibile transitarvi». I nuovi interventi urbanistici tengono conto oggi degli spazi per le piste ciclabili. Tuttavia, i circuiti rimangono scollegati tra loro: «La ciclabile di via dei Colli, di recente realizzazione», spiega Bernabè, «all’incrocio con via Sommacampagna si interrompe. La via per il centro sbuca sulla rotonda del consorzio agrario, che a percorrerla si rischia la vita». «Faccende vecchie», aggiunge Elia Di Giovine, del comitato Parco del Tione, «la città non decolla: non si collegano tra loro le piste ciclabili e non ci sono isole pedonali in centro. Senza questi strumenti non si possono multare i cittadini. Devono cambiare le priorità». Si insinua anche il dubbio: le multe non serviranno a fare cassa? Nega il sindaco Mario Faccioli, ma la minoranza consiliare attacca: «L’amministrazione prevede di incassare dalle multe un milione e centomila euro. Dove li prenderà?», accusa il capogruppo Pd Paolo Martari, «se si mira a una funzione educativa, basta un richiamo verbale o la segnaletica. Spero che l’episodio sia un abbaglio estivo, altrimenti è solo uno scandalo e una carenza assoluta di buon senso». Martari va oltre il fatto in sé: «Gli ultimi progetti di piste ciclabili risalgono alla passata amministrazione. È una questione culturale e di visione politica: si dà priorità ad altro. Ma i circuiti ciclabili si possono fare, come avviene ovunque ci sia dignità civile. Le famiglie devono poter portare fuori i loro bambini. Non nego l’applicazione del codice della strada, ma i vigili hanno una funzione educativa, devono essere figure amiche. Con queste misure inique, invece, si arriva a un rapporto degenerato con la popolazione. Siamo chiamati ad amministrare non a sanzionare».
Maria Vittoria Adami



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