Archivio per settembre 2011

Trentacinquesimo Consiglio Comunale

29 settembre, 2011

Il giorno 30/06/2011 dalle ore 20:00 è convocato il trentacinquesimo consiglio comunale di Villafranca.

tornate a trovarci su questa pagina:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN STREAMING DALLE ORE 20:00:

Ordine del giorno:

1. ESAME INTERROGAZIONE
2. APPROVAZIONE VERBALI DELLA PRECEDENTE SEDUTA CONSILIARE
3. APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE VENETO 8 LUGLIO 2009, N. 14 ”INTERVENTO REGIONALE A SOSTEGNO DEL SETTORE EDILIZIO E PER FAVORIRE L’UTILIZZO DELL’EDILIZIA SOSTENIBILE E MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 12 LUGLIO 2007, N. 16 IN MATERIA DI BARRIERE ARCHITETTONICHE”, MODIFICATA E/O INTEGRATA
DALLA L.R. 8 LUGLIO 2011, N. 13
4. ADOZIONE DELL’AGGIORNAMENTO DELLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE AL PRG VIGENTE PER DEFINIZIONI E DISTANZE ARTICOLI 8 – 11E 15 CON INTRODUZIONE NUOVO ARTICOLO 14 BIS
5. AEROPORTO VALERIO CATULLO DI VERONA VILLAFRANCA SPA – NON ADESIONE AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE
6. VERTENZA COMUNE DI VILLAFRANCA DI VERONA/IMMOBILIARE ALBERTINI SRL – TAR VENETO – SENTENZA N. 208/2011 – RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO – VARIAZIONE DI BILANCIO
7. MODIFICA PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE – MODIFICA PROGRAMMA TRIENNALE ED ELENCO ANNUALE DELLE OPERE PUBBLICHE – VARIAZIONE AL BILANCIO ANNUALE ED ALBILANCIO PLURIENNALE 2011 – 2013
8.RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELL’ESERCIZIO 2011 E PRESA D’ATTO DEL PERMANERE DEGLI EQUILIBRIFINANZIARI

Ecomostro 2 il ritorno

26 settembre, 2011

AGGIORNAMENTO (29/11/2011): Articolo su L’Arena… e vabbè, porsi delle domande su come viene usato il nostro territorio ci fa etichettare  come “ambientalisti”. Ci sembra leggermente riduttivo: siamo CITTADINI, suona così strano? (CR)

Ci eravamo lasciati poco tempo fa con la prima puntata di questo film horror perciò vi riepilogo i precedenti. Dopo aver visto nascere un nuovo ecomostro nella campagna di Villafranca, sequestrato subito per difformità rispetto al progetto (ben 1 metro più alto), è arrivata subito  la “beffa” con la dichiarazione di “attività temporanea”,  in una zona assolutamente inadeguata e che resta agricola.

L’azienda ha potuto esercitare senza la VIA (Valutazione di Impatto ambientale) , sanando il  tutto con una somma ridicola e con la costruzione di una rotonda che non si capisce, se sia più per aiutare il traffico di Villafranca o i camion che devono arrivare al centro di riciclo.

E qui con la pausa della prima puntata ci chiediamo: ma i nostri politici cosa vogliono fare di questa zona? pensano di lasciarla agricola o vogliono creare una zona industriale? E se fosse la seconda scelta quale tipo di attività intendono ancora portarci?

Qui inizia la seconda puntata e devo dire anche gran male, in quanto da quando è iniziata l’attività, ogni giorno si sentono rumori assordanti che escono da quel bunker assomigliante ad Alcatraz e dove dal fianco escono delle colonne  impressionanti di fumo nero. Poveri i cittadini che abitano in quella zona!

Non riesco ancora a capacitarmi di come la politica abbia potuto partorire un “mostro” del genere e ancora una volta voglio fare i miei complimenti alla programmazione territoriale che è stata fatta sul comune.

Cari cittadini apriamo bene gli occhi al nuovo PAT che sta arrivando… chissà che belle sorprese ci potrà portare.

Prevenire è meglio che curare

22 settembre, 2011

AGGIORNAMENTO 26/09/2011 Dopo sollecito via email sono state aggiornate le analisi sul sito di Acque Veronesi.

Tra pochi giorni e per esattezza il 30 di Settembre sta per arrivare un brutto anniversario, nel 2009 era riscoppiato il caso Atrazina a Villafranca. In merito avevamo fatto anche un’istanza chiedendo ad  Acque Veronesi maggiore trasparenza con i propri utenti, pubblicando le analisi approfondite dell’acqua in maniera più frequente almeno trimestralmente  in bolletta o mensilmente sul sito.

Come cittadini ci siamo fatti delle domande a riguardo e avevamo chiesto spiegazioni al gestore, il quale ci aveva risposto che le analisi venivano pubblicate semestralmente. Ad oggi siamo al 22 di Settembre se guardate le analisi sul sito troviamo ancora il secondo semestre 2010!!!

Vorrei capire perchè certi buoni suggerimenti dati all’amministrazione non vengono tenuti in considerazione, come vorrei anche capire perchè il sindaco che è il principale responsabile della salute dei suoi cittadini insieme al suo assessore all’ambiente non decida autonomamente di intrapprendere queste azioni di trasparenza nel proprio comune.

Le analisi dell’acqua approfondite come del resto ha risposto anche l’ulss 22 sono sempre comunicate puntualmente anche al sindaco!

Qual’e’ allora l’impedimento di inserire queste analisi sul sito del comune mensilmente e magari di lasciarle anche  in bacheca?  Perchè per esempio non non viene pubblicata anche la data di quando sono stati cambiati i filtri a carbone attivo?

A volte piccole azioni possono portare a dei grandi risultati, mi auguro perciò che questo richiamo non sia preso come una critica dal solito cittadino lamentone, ma che per l’amministrazione sia un motivo per migliorare anche con i contributi delle persone.

Maggiore trasparenza e incentivo al consumo dell’acqua di rubinetto ha un duplice vantaggio: diventa per i cittadini maggiore redditività e salute acquistando meno bottiglie di plastica e per l’amministrazione un minor costo di smalitimento,  tutte politiche a noi tanto care.

Simone Bernabè

Finalmente arriva il Wifi in biblioteca…. A PAGAMENTO!

6 settembre, 2011

AGGIORNAMENTO: Nessun refuso sul sito del Comune. Ancora la nostra Sara:

No Carlo, non è un errore!
Ho avuto la conferma dall’impiegato della biblioteca, il costo è di € 0.50 per una tessera con una durata di 5 ore. A Villafranca il diritto all’informazione è ancora utopia!

Non so ancora se devo ringraziare il sindaco Mario Faccioli o qualche assessore della sua giunta.

Stasera ho capito fino in fondo per quale motivo ho partecipato alle elezioni della primavera del 2008 come candidato sindaco per il Comune di Villafranca, ma soprattutto per quale motivo sono ancora qui insieme ad un gruppo di tenaci “grillini” a continuare ad interessarmi della vita della mia comunità.

Insieme agli amici con i quali abbiamo intrapreso questa avventura che ci sta appassionando da oramai 4 anni avevamo e continuiamo ad avere un sogno: mettere in pratica con i nostri concittadini tutte le belle esperienze che si stanno facendo nel mondo (Italia compresa) portando avanti la nostra civiltà basata sui principi dei diritti universali dell’uomo, della convivenza civile, del rispetto, della solidarietà, della difesa e condivisione dei beni comuni.

Studiare, selezionare e poi copiare e mettere in pratica buoni progetti e utili azioni: esattamente ciò che amministratori di tutta Italia e di tutti gli orientamenti stanno facendo con ottimi risultati per i propri cittadini e i loro paesi (soprattutto in questi anni di pesante crisi economica) e che invece alla giunta Faccioli sembra essere “magicamente” impedito, come da una maledizione (ancora nessun pannello fotovoltaico sui tetti degli edifici comunali, gestione dei rifiuti porta a porta imposta dall’esterno e non progettata con e per i cittadini, alberi tagliati invece che piantati, mobilità sostenibile non pervenuta,…).

Tecnicamente abilitare nelle nostre città un accesso wifi è una cosa banale da eseguire nel 2011 e un costo irrisorio, ma dal significato politico fortissimo: l’accesso ad internet libero e gratuito per tutti rappresenta la nostra battaglia per il diritto alla cittadinanza digitale, contro il digital divide, le barriere (economiche tecniche culturali) che si frappongono fra un diritto potenziale e la sua efficacia. Un diritto che permette a tutti di partecipare attivamente alla vita democratica del proprio paese senza mediazioni, senza delega, collegando le persone tra loro, facilitandole al dialogo e al confronto.

Sara stasera mi ha segnalato che finalmente la connessione internet senza fili è stata attivata in biblioteca a Villafranca e nella delegazione di Dossobuono. Benissimo. Leggo sul sito del Comune la notizia:

Da pochi giorni è attivo presso i locali della Biblioteca comunale e del Centro di lettura di Dossobuono il servizio Internet “wireless”. La copertura del segnale è assicurata anche all’esterno, nel raggio di circa 30-50 metri. Il personale fornisce informazioni sulle caratteristiche del servizio e sui costi.

Caro sindaco, cari assessori, cari consiglieri: Internet è un diritto e il suo accesso deve essere garantito a tutti, come garantiamo l’utilizzo delle strade, dei marciapiedi, dell’acqua pubblica dalle fontane, della luce nelle strade. Spero con tutto il cuore per la vostra credibilità di amministratori della seconda città della provincia di Verona che l’indicazione dell’esistenza di COSTI per accedere ad internet in biblioteca e nella piazza antistante sia un refuso, un errore.

Non serve fare tanti km per vedere un esempio pilota a livello Europeo: il Comune di Verona ha la superficie urbana (in continua espansione) di copertura più ampia tra le città italiana con WIFI LIBERO E GRATUITO PER TUTTI, permettendo la navigazione nelle strade, nelle piazze, nelle biblioteche, nelle scuole, nei parchi, allo stadio.

L’accesso internet libero e gratuito per tutti era e rimane una delle nostre 5 stelle. Ora più che mai. SVEGLIA VILLAFRANCA.

Dal programma della Lista Civica Grillo per Villafranca

Connettività: accesso internet gratuito nella sede comunale, nelle delegazione di Dossobuono, nel Centro Sociale di Villafranca e nelle sale civiche delle frazioni, in tutti i centri di aggregazione giovanile; piano comunale di accesso internet attraverso la tecnologia WiMax su tutto il territorio.

Carlo Reggiani
Grillo per Villafranca

http://villafranca5stelle.org

Compostaggio provare per credere!

4 settembre, 2011

Il compostaggio, una delle tecniche antiche con cui la natura trasforma i rifiuti organici (tagli d’erba, di siepi, fogliame, resti di cibo etc..)  in un’ottimo compost utilizzabile come concime.

L’ho provato e devo dire che è molto comodo,  si tratta per chi non lo conoscesse di fare un cumulo coperto di materiale  in un punto qualsiasi del vostro giardino, caldo ossigeno e batteri faranno il resto.

Per chi non dispone di molto spazio,  questa operazione può essere fatta attraverso una compostiera come la mia. Risolvere il problema all’origine è il modo migliore di riciclare questi materiali e il comune dovrebbe incentivare tutte queste politiche di riduzione dei rifiuti.

Perciò dopo i pannolini lavabili, proponiamo incentivi e riduzione della TARSU per quei cittadini virtuosi che vogliono darsi da fare per migliorare  l’ambiente e in contemporanea risparmiare qualche soldo. 

Ecco come si sta trasformando il compost dopo circa 2 mesi, continuando ad alimentarlo ogni settimana.  Volendo è possibile inizialmente aiutare il processo di fermentazione con dei bioattivatori.

Non mi resta che augurarvi BUON COMPOSTAGGIO! Tornerò ad aggiorarvi quando il compost sarà maturo.

Simone Bernabè


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