Archivio per gennaio 2010

E’ questa la nostra risposta alla crisi economica?

27 gennaio, 2010

Non so voi, ma avere degli schiavisti come vicini di casa (e non parlo solo dei cinesi arrestati, ma soprattutto della rete che ha fatto finire questa merce nei negozi della nostra provincia) non mi lascia indifferente, come non mi hanno lasciato per nulla indifferente i servizio di Report Disoccupati del Lusso e Una poltrona per due .

Attendiamo risposte. E che siano degne di un paese e di una comunità che si considera civile.

Carlo Reggiani

PS: il 9 febbraio, dopocena, tenetevi liberi: parleremo di legalità a Villafranca. Dettagli nei prossimi giorni.

da L’Arena OnLine del 27/01/2010

Laboratorio clandestino cinese
scoperto a Villafranca: due arresti

Villafranca. Le fiamme gialle di Villafranca, in collaborazione con funzionari dell’Inps di Verona, hanno scoperto un laboratorio clandestino cinese e individuato quattro lavoratori in nero, due dei quali sono stati arrestati per violazione delle norme sull’immigrazione clandestina. I due cinesi in manette erano già colpiti da provvedimenti di espulsione, emessi dalle Questure di Milano e Reggio Emilia. Avevano solo cambiato città senza allontanarsi dall’Italia. Denunciato anche il titolare della ditta per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, non nuovo a questo tipo di reato e già denunciato a marzo del 2009. L’azione è stata resa difficoltosa dalla presenza all’esterno dell’azienda di telecamere posizionate per prevenire eventuali controlli. I finanzieri hanno aggirato l’ostacolo arrivando al capannone attraverso i campi. Nel laboratorio venivano prodotti giubbini di una griffe famosa, capi che solitamente, secondo le indicazioni delle Fiamme Gialle, si possono trovare esposti in vendita ad oltre 800 euro in diversi negozi della provincia di Verona, mentre per la loro realizzazione all’artigiano cinese venivano pagati 27 euro a capo.

AGGIORNAMENTO: la notizia è dell’11 gennaio scorso, ma ci tocca comunque molto da vicino (dal Gazzettino OnLine)

Rosarno padovana: «Costretto a vivere in stalla e a lavorare 12 ore al giorno»

La denuncia: anche a Nordest c’è chi vive come uno schiavo
«Pagati pochi euro e picchiati, ma solo pochi denunciano»

Serata “Bambini a Costo Zero” – 10 Febbraio 2010

20 gennaio, 2010

CLICCA SULLA CICOGNA PER VEDERE IL VIDEO DELLA SERATA!

 

AGGIORNAMENTO (16/03/2010): Segnaliamo una bellissima notizia che arriva dal comune di Padova. L’amministrazione patavina ha deciso di regalare un kit con 3 pannolini lavabili a tutti i nuovi nati nel suo comune nel corso del 2010! Una iniziativa da copiare al più presto da tutti i comuni veronesi. Villafranca compresa, ovviamente.

AGGIORNAMENTO (11/02/2010): Come Gruppo Amici di Bepppe Grillo di Villafranca siamo contenti che amministrazioni vicine a casa nostra stiamo finalmente prendendo a cuore il sostegno concreto alle famiglie: l’incentivo all’acquisto dei pannolini lavabili deciso dal comune di Vigasio, dopo Verona e Sommacampagna, e’ un ottimo segnale, che si aggiunge alla grande partecipazione all’evento “Bambini a Costo Zero” da noi organizzato ieri sera a Villafranca. Rinnoviamo l’invito al sindaco Faccioli e agli assessori competenti (Adami, Cordioli, Maraia) a portare in consiglio comunale la nostra proposta di incentivo all’acquisto dei pannolini lavabili anche a Villafranca, unito ad uno sgravio della tassa rifiuti (il 20% del rifiuto secco non differenziato e’ costituito da pannolini). Ieri sera, grazie alle nostre relatrici, abbiamo imparato quanto i pannolini lavabili, insieme all’allattamento al seno e al riutilizzo di vestiario e passeggini, siamo risposte economiche importanti e immediate a sostegno delle famiglie, oltre che alle casse comunali per l’importante riduzione dei rifiuti da smaltire.

Vi invitiamo mercoledì 10 Febbraio 2010 alle 20.30 presso l’aula magna del Liceo E. Medi di Villafranca in Via Magenta, 7/A alla serata:

BAMBINI A COSTO ZERO

Promuoviamo l’allattamento al seno, l’utilizzo dei pannolini lavabili, le fasce porta-bebè, il riuso e il riutilizzo delle attrezzature per l’infanzia il tutto per prenderci cura dei nostri piccoli risparmiando un sacco di soldini.

A chi è neo-genitore, a chi è in attesa di un bambino e a chi sta solo pensando di diventarlo in un prossimo futuro, dimostreremo che per essere genitori non serve il conto corrente di Zio Paperone!!!

Alcuni consigli pratici che riscoprono in chiave moderna la tradizione delle nostre nonne, ci aiuteranno ad essere genitori più consapevoli salvaguardando il portafoglio e l’ambiente.

Interverranno:

L’associazione Mamme Insieme di Castel D’Azzano che da anni prepara le mamme in gravidanza e le aiuta nei primi mesi di vita del bambino

Emilia Cristofori del sito Babymio.it che illustrerà il mondo dei pannolini lavabili amici della salute del nostro bambino, dell’ambiente e non solo

L’associazione Giracose di Nogarole Rocca che propone il riciclo e riutilizzo come vera fonte di risparmio e nuova vita delle cose.

Argomenti di questo tipo non vengono mai divulgati dalle pubblicità e dalle riviste specializzate che spingono ad un consumo a tutti i costi puntando sul senso che ogni genitore ha di non voler far mancare nulla ai propri piccoli.

Essere informati in questo senso ci aiuta a non sprecare, non riempirci la casa di oggetti non solo inutili ma spesso dannosi ed essere genitori più attenti e consapevoli delle VERE esigenze dei nostri bambini.

Vi aspettiamo quindi numerosi ricordando che l’ingresso è gratuito.

Ringraziamo con l’occasione i relatori che interverranno per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati nell’organizzare la serata.

Ringraziamo tutti voi preventivamente per la partecipazione dimostrando che gli argomenti proposti hanno solleticato il vostro interesse.

Scarica il volantino della serata.

Francesca De Berti

Progettiamo l’immobilità a Villafranca

19 gennaio, 2010

In questi giorni ho letto un articolo che mi ha fatto molto riflettere; ve lo ripropogo e vi chiedo:
Cosa vuol dire oggi riprogettare la mobilità per la nostra città?

La Grezzanella sarà una bretellina che devierà il traffico di attraversamento del nostro territorio su un fianco di Villafranca, evitando il centro storico. Proviamo a chiederci se quest’opera sarà la soluzione per la mobilità della Villafranca del futuro (il progetto della Grezzanella risale a più di 15 anni fa).
Quando si parla di mobilità e vivibilità urbana, o più in generale di intervenire sulla mobilità per migliorare la qualità della vita, bisogna stare attenti a non cadere in quello che possiamo definire i “paradossi della mobilità”.
Il primo paradosso (è squisitamente tecnico-fisico ed ha a che fare col principio fisico della incomprimibilità dei corpi) nasce dalla diffusa convinzione che per aumentare l’efficienza della mobilità, e diminuire il traffico veicolare, sia sufficiente aumentare il numero delle strade e/o le loro dimensioni. L’effetto che si ottiene è in genere esattamente il contrario. Basta osservare una qualsiasi strada o autostrada nelle ore di punta per constatare che non c’è strada, superstrada, terza o quarta corsia che sia in grado di smaltire volumi di traffico privi di controllo.
La possibilità di raggiungere rapidamente luoghi molto lontani fra loro, se apparentemente sembra corrispondere al massimo della libertà e delle opportunità disponibili, in realtà è la premessa alla perdita di coesione sociale delle comunità e di qualità ambientale dei luoghi.
Pensiamo al comparto della vendita al dettaglio e della distribuzione: “la diffusione dei grandi magazzini ha fatto sparire il 17 % delle panetterie (17.800) e l’84% delle salumerie (73.800) e il 43% dei negozi di casalinghi (4.300). Quello che è scomparso è una parte importante della sostanza stessa della vita locale, con il corrispondente disfacimento del tessuto sociale.” E non esistono giustificazioni ne’ di ordine economico che occupazionale: “un posto di lavoro precario creato dalla grande distribuzione distrugge cinque posti di lavoro stabili nel commercio di prossimità” (S.Latouche. Breve trattato della decrescita serena.)
E qual è la dinamica di questo processo? Il sabato mattina ci allontaniamo in auto dalle attività commerciali del nostro quartiere, verso i centri commerciali in periferia, dove, insieme a migliaia di sconosciuti, in maniera anonima ed impersonale, facciamo i nostri acquisti. Quindi, sempre in auto, torniamo alle nostre residenze, stupendoci, magari, dello stato di abbandono delle strade, dell’assenza di spazi comuni di incontro e di punti di
aggregazione.
Più ci muoviamo, più lo facciamo spesso e rapidamente, e più lasciamo sguarnito il nostro territorio ed allentiamo i legami con esso. Non siete convinti? Parliamo allora di agricoltura, rapporto città-campagna.
“Negli anni settanta si diceva che le strade costruite per il benessere dei contadini e per rendere meno marginali le zone rurali, sarebbero state utilizzate dall’ultimo degli agricoltori per andare in città e dal primo cittadino per costruire la propria casa di campagna nella masseria appena liberata.” Guardando oggi le periferie delle nostre città e lo stato di abbandono delle nostre campagne, siamo ancora convinti che una sempre più efficiente rete viaria sia necessariamente un elemento di avvicinamento fra le persone?
Non ci credete ancora? Lo so. Sembra incredibile. 150 anni di progresso. Pubblicità di auto che corrono a 200 km. all’ora in campagne verdeggianti. Millemiglia. Granpremi di F1. Record dell’ora ed Olimpiadi, ci hanno convinto che veloce è meglio. Che gli altri vanno lasciati indietro. Che chi va lento, o peggio sta fermo, è un perdente. E quindi via!
Tutti di corsa!
L’apoteosi si raggiunge col turismo di massa. La legittima curiosità e la scoperta culturale sono state trasformate dall’industria turistica in consumo mercificato dell’ambiente, della cultura e del tessuto sociale dei paesi “obiettivo”, in base all’assunto: “sempre più lontano, sempre più in fretta, sempre più spesso (e sempre più a buon mercato)”.
E ancora una volta il facile accesso alla mobilità è il motore del sistema.
La soluzione? E’ il banale l’elogio della lentezza. Percorrere il proprio territorio a piedi o in bicicletta, per conoscerlo, apprezzarlo, valorizzarlo e, se occorre, difenderlo. “Una volta mettersi in viaggio era un’avventura piena di imprevisti, per la maggior parte del tempo si restava nel luogo natale e non necessariamente per mancanza di immaginazione”.
Solo chi conosce ed apprezza il proprio territorio è poi disposto a difenderlo da un incendio, dalla speculazione edilizia, da un inceneritore o da qualche altra “grande opera”.
Gli altri, i turisti, al primo problema, alla prima difficoltà, fanno presto, accendono il motore della propria auto, ingranano la marcia e vanno in un altro posto.
Finchè ci sarà un altro posto dove poter andare!
Genova, dicembre 2009.
Arch. Alberto Ariccio
(Circolo MDF Genova)
Avete letto? E adesso proviamo a pensare perchè, quando abbiamo problemi di traffico, la prima cosa a cui pensiamo è sempre e semplicemente creiamo nuove strade?
Da un sindaco facente parte del consiglio di amministrazione di ATV ci aspettiamo molto di più, visto che ci sono degli studi che dimostrano il contrario e considerato anche quanti anni sono passati per poter iniziare a costruire questa tanto acclamata strada, la domanda che mi faccio da tempo è:  potevamo in qualche altro modo, ridurre il traffico, utilizzando i soldi che sono stati spesi per la Grezzanella in maniera migliore? Esistono altre soluzioni per diminuire l’inquinamento dell’aria?
Sull’Arena è uscito un articolo sulle strade di Villafranca: realizzare strade nuove vuol dire spendere tanti soldi pubblici, ma vuol dire anche creare spese fisse per il bilancio di comune/provincia/regione e quindi per le tasche del cittadino. Ma allora come mai non riusciamo ad utilizzare anche qualche investimento per migliorare i trasporti pubblici in maniera più efficiente e funzionale, valorizzando e incentivando altre forme di spostamento delle persone oltre all’auto privata? Perchè non investiamo anche in isole pedonali, piste ciclabili, centri storici a traffico limitato, mezzi pubblici ecologici (elettrici/metano), metropolitana leggera (riutizzando vecchi tratti della ferrovia)?
L’Europa ha gia bocciato il piano della regione Veneto, cosa stiamo aspettando ad attuare qualcosa di significativo per ridurre l’inquinamento nell’aria?
Possono i cittadini pagare sempre prima in salute e poi economicamente per questo continuo scarico di resposabilità fra coloro che dovrebbero occuparsene?
Vi lascio il link del dossier di Legambiente: Mal’aria 2010.

Simone Bernabè

Grazie Beppe

17 gennaio, 2010

AGGIORNAMENTO (18/01/2010): Elia ci racconta il sabato pomeriggio a Verona

Beppe Grillo in piazza Erbe – sabato 16 gennaio ore 15.30
Quando sono arrivato era già allestito tutto, ombrellone, gazebo e cavalletto con le foto di Grillo.
Appena arrivato i grillini veronesi presenti mi salutano con larghi sorrisi, Credo felici di rivedermi solo pochi giorni dopo esserci conosciuti…, mi riferiscono che Gianni B. e Giuseppe D. erano andati ad incontrare Beppe al casello autostradale.
Consci dell’importanza dell’arrivo di Beppe si davano un gran da fare sotto il gazebo, Mara V. (di Cerea) e altre tre ragazze a raccogliere le firme.
Il giovane Giuseppe Fagiuli (21 anni) sta parlando al microfono, alternandosi con Walter Iannuzzi, mi chiedono se volevo parlare pure io, preferisco non farlo.
Michele era in giro con altri a volantinare, poi arrivano Nadia, Luigi, Emanuele e Cristiano, Riccardo (di Arcole), più tardi in piazza arrivano pure Flavio (S.Giovanni L.) e Simone per filmare l’evento…erano tutti ansiosi di sentire Beppe.
Si stava formando già un buon numero di persone, anche molte ragazze.
Ai due giornalisti Enrico Santi (che conosco da molti anni) e Nottegar, appena arrivati mi premuro d’informarli consegnando loro il volantino su David e la descrizione dei contenuti delle 5 stelle.
Prendo il cartello che avevo predisposto la scritta “l’INCENERITORE di Ca’ del Bue è inutile con la raccolta differenziata dei rifiuti” e lo sistemo alla base del monumento della piazzetta, affinché tutti possano leggerlo…
Beppe tardava…
Arrivano quattro vigili e chiedono di vedere l’autorizzazione, seguo le loro mosse nel timore di qualche grana per la propaganda fonica, ma mi assicurano che è tutto a posto, perché Gianni l’aveva ottenuta.
Intorno a me giravano almeno due poliziotti della Digos, non mi preoccupo più di tanto, sapevo da Gianni che in caso il comizio venisse interrotto -perché il comune non aveva dato l’autorizzazione- aveva previsto di spostarsi nella sala della Ragione per una conferenza stampa.
La gente oramai numerosa si era adunata a cerchio intorno al monumento della piazzetta 14 novembre  “statua della libertà e della gloria” con la spada sguainata alzata al cielo (eretta in memoria del bombardamento austro-ungarico del 1915)…. una testimonianza significativa per l’evento in corso.
Mi chiedono ancora di parlare al microfono così, dopo le insistenze di Emanuele, leggo al microfono i contenuti delle progetto 5 stelle, sto esponendo le motivazione della 5^ stella (Sviluppo), quando la piazza si anima con il battimano per l’arrivo di Beppe assieme a David Borelli.
Mi chiedono il microfono e lo consegno in mano a Beppe che si piazza subito sul secondo gradino del monumento, mentre io rimango alla sua destra (anche perché intendevo trovare il momento per consegnargli la lettera sull’Autodromo di Vigasio).
——————————

Il comizio di Beppe lo potete ascoltare dal video di Simone.
E’ stato dirompente e chiaro come al solito, creando spesso fragorose ilarità, applaudito di frequente specialmente dalle ragazze presenti.
Dice “UNO vale UNO”, questa è democrazia…
Il momento più alto è stato quando con la sua solita foga ha fatto denunce sui conflitti d’interesse, sugli abusi della privatizzazione dell’acqua, sull’acquedotto pugliese, sulle banche proprietarie della stampa e in merito agli studi scientifici sui danni che provocano gli inceneritori, quegli studi -sostiene Beppe- li prendono e li alterano -ribaltando il senso di quegli studi- e li firmano (ha fatto pure il nome di Veronsi) per favorire gli inceneritori: “questi sono dei criminali! e se non è vero mi dovete arrestare. Dove sono i carabinieri? venite qui…, non ci sono? In galera ci devono andare loro (intendendo gli scienziati) non io..”
Verso la fine del comizio mi avvicino a lui e, dicendogli: “è un problema di Verona”, gli allungo la busta sulla quale avevo scritto “Caro Beppe, ecco la città dei motori che devasterà la campagna veronese. (La Regione in cui è coinvolta pure la Lega nord)”.Saluti Elìa

AGGIORNAMENTO (17/01/2010): Articolo su L’Arena

Beppe Grillo in Piazza Erbe a Verona, sabato 16 gennaio 2010 (video di Simone).

Villafranca era presente in forze (gazebo compreso!).

[PRECISAZIONE: l'evento è stato organizzato dai ragazzi del nuovo meetup di Verona, nato qualche settimana fa per supportare la lista regionale del MoVimento di Beppe Grillo. Complimenti a Gianni Benciolini (con noi a riprendere in Provincia la settimana scorsa) per il gruppo che ha saputo creare, conivolgendo giovani e persone completamente nuove rispetto al movimento veronese che in questi anni ha lavorato in provincia di Verona. A Gianni e a tutti i nuovi amici va tutto il nostro sostegno. Michele (candidato nella lista provinciale), Elia, Emanuele, Riccardo sono attivamente impegnati nei banchetti per la raccolta firme. Si stanno organizzando banchetti per il Firma Day del 30 e 31 gennaio. Aggiornamenti nei prossimi giorni. CR]

PS: La Giunta Regionale del Veneto ha approvato la VIA del Motorcity. Elia ha scritto a Beppe… anzi gli ha dato la lettera a mano :)

L’ecomostro è “temporaneamente” pronto

11 gennaio, 2010

Sembra quasi che il nostro gruppo se la sia presa con il sig. Cobelli o con la sua ditta, ma in realtà la cosa è ben diversa, abito in quella zona da quando sono nato e vi posso garantire che era impossibile non accorgersi di un tale scempio. Il territorio in 20 anni è cambiato tantissimo e la costruzione di case, come di aziende nell’area industriale ha avuto un’espansione incredibile.

Una costruzione del genere, inclusi i problemi che può comportare ai residenti,  non pensavo fosse possibile  in quella zona a carattere agricolo.

Quello che mi lascia sempre più perplesso da quando questa costruzione è stata approvata in Provincia, è come si possa far passare una zona agricola come area industriale “temporanea”,  tanto per dare il permesso di costruire: quali sono stati i criteri che la provincia ha adottato per fare un’eccezione che può diventare la regola?

Noi abbiamo appreso la notizia attraverso uno degli ultimi consigli comunali dopo il quale è uscito anche un pezzo sull’Arena:

Il sito di riciclaggio, ora, potrà operare lo stesso, ma verrà considerato come un’“attività temporanea”, come stabilito dalla determinazione del 26 ottobre 2005, con cui il dirigente del settore ecologia della Provincia di Verona autorizzò l’impianto.
L’architetto Gloria Vanzini, responsabile dell’unità urbanistica del Comune, ha spiegato: «Sulle tavole si è voluto individuare l’ambito dell’attività con simboli grafici che richiamino la legge regionale del 2000 e la determinazione del settore ecologia provinciale, che hanno consentito tale insediamento e ne disciplinano gli interventi». Ha ricordato che l’impianto di stoccaggio e recupero è classificato come attività «in zona impropria: nel caso specifico si tratta di un’area agricola che, per altro, non trova riscontro nelle norme del piano regolatore, ma solamente nella determinazione della Provincia». Vanzini ha aggiunto che «in caso di cessazione dell’attività prevista dal progetto, dovrà essere ripristinata l’originaria destinazione d’uso dell’area e dovranno essere rimosse le strutture realizzate». Tale operazione, quando avverrà, non sarà semplice, visto che sul sito, un tempo occupato da un’abitazione e da un allevamento di suini, sono sorti il capannone, alto più di 13 metri, e le palazzine degli uffici aziendali.

Ma la storia non è finita qui perchè il 10 Gennaio è uscito un altro articolo sull’Arena in cui si indica un nuovo sequestro della procura nella vecchia sede in zona “Coronini”:

Non è la prima volta che la Colfer ha problemi. Lo scorso 27 luglio la Provincia chiese all’Arpav di effettuare un sopralluogo, dopo aver ricevuto un esposto da parte di alcuni abitanti delle case vicine. Non era andata meglio per il capannone che l’azienda sta terminando di costruire, in via Sommacampagna, proprio per trasferirvi l’impianto di Coronini che verrà chiuso.
La procura, nell’ottobre del 2008, mise i sigilli al cantiere per alcune difformità riscontrate nelle altezze del fabbricato, rispetto ai piani depositati in Comune. I lavori furono sbloccati solo dopo un anno.

Insomma, la struttura sarà stata costruita secondo le norme vigenti per poter fare questa attività, sicuramente sarà meglio la nuova sede visto che nella vecchia c’era una montagna di ferro che traboccava, ma il posto in cui è stata costruita a parere mio è davvero sbagliato senza contare il fatto di aver sanato un’altezza del genere con soli 514 euro e i cittadini continuano a subire le scelte sbagliate di questa politica.

Simone Bernabè

2010 rifiuti porta a porta? si parte!

8 gennaio, 2010

AGGIORNAMENTO (11/01/2010): stamattina l’assessore Adami mi ha mandato una email annunciandomi che sul sito del comune era in pubblicazione il materiale informativo sulle modalita’ di raccolta rifiuti, sia per i cassonetti sia per il porta a porta (dove attivato): http://www.comune.villafranca.vr.it/nqcontent.cfm?a_id=798
E’ stata anche inserita la nostra raccomandazione a conferire in isola ecologica le lampadine al neon e a basso consumo (contengono mercurio).
Ho suggerito di dare massima diffusione al materiale informativo per i cittadini. Vedremo. Ora avanti con isola ecologica, porta a porta su tutto il territorio ed eliminazione sacchetti di plastica!

AGGIORNAMENTO (10/1/2010): Un altro comune veronese passa al porta a porta da inizio febbraio: Roncà

AGGIORNAMENTO (8/1/2010): Anche San Giovanni Lupatoto passa al porta a porta a partire dal prossimo febbraio 2010. La giunta del sindaco leghista Zerman combatte l’inceneritore di Cadelbue con la giusta strategia: togliere il carburante all’inceneritore! (Carlo Reggiani)

Questo è un bel video che hanno fatto sulla RAI su come vengono gestiti i rifiuti nei vari paesi e ve ne consiglio la visione.

E Villafranca?

Era il 23 Ottobre del 2009, quando l’assessore all’ecologia Alessio Adami sull’Arena dichiarava:

“Nei primi mesi del 2010 sarà applicato anche alle altre frazioni», prosegue Adami, «ma per il centro della città, stiamo valutando diverse soluzioni. Di certo il porta a porta, così come in zona industriale, qui non è applicabile, soprattutto dove ci sono condomini. Potremo pensare anche a mini isole ecologiche od altro». Sul ripristino dell’isola ecologica del capoluogo, aggiunge: «Verrà realizzata nel 2010, sarà impostata come quella di Quaderni, ma più ampia. Abbiamo esaminato il progetto preliminare. Sorgerà nell’area industriale: abbiamo due ipotesi al vaglio”

quindi mi chiedo, sarà l’anno buono in cui risolviamo finalmente questo importante problema? Possiamo finalmente partire? Anche sull’Arena del 7 Gennaio è uscito un nuovo articolo sull’abbandono di rifiuti:

Rifiuti abbandonati in strada a Quaderni piovono proteste gli abitanti accusano i pendolari del sacchetto: «Vengono qui da Valeggio e da Mozzecane e lasciano la loro spazzatura»

Con fine anno nei cassonetti (e fuori) è finito di tutto: non so se avete visto, abbiamo una concezione tutta nostra di come si dividono i rifiuti, specialmente con i sacchetti di plastica per l’umido. Personalmente sono per un passaggio completo del porta a porta compreso il centro città: i lavori fatti a metà o a tre quarti non portano mai al risultato migliore e noi non ci dobbiamo accontentare, il cittadino del centro deve avere le stesse possibilità del cittadino in periferia.

Anno nuovo vita nuova! Speriamo di ricevere presto dalla nostra amministrazione buone notizie, perchè per partire bene occorre fare una buona informazione su come si dividono correttamente i rifiuti, oltre che avere gli strumenti per poterlo fare. Inoltre, visto che noi cittadini siamo bravi e volenterosi anche a Villafranca, ci aspettiamo presto una riduzione sulla tassa rifiuti, perchè chi si impegna per se stesso e per gli altri è giusto riceva anche degli sgravi economici (vedi i cittadini di Verona premiati con una riduzione del 3% della tariffa  per lo smaltimento rifiuti a partire dal 2010).

Simone Bernabè

PS: Riceviamo da Daniele Nottegar, presidente di Verona Reattiva questo invito, al quale aderiamo: “Martedì 12 gennaio dalle 15,30 fino alle 16,30 attueremo un presidio in piazza Dante, presso la loggia di Frà Giocondo. Lo scopo è quello di manifestare pacificamente e correttamente contro l’inceneritore di Verona (cà del bue), per il quale il consiglio provinciale in quel medesimo pomeriggio discuterà la Vas, che è a…ppunto funzionale all’avvio del medesimo inceneritore. Pertecipiamo prima che sia troppo tardi. Poi ci toccherà tenerci l’inceneritore per almeno 25 anni con tutte le conseguenze!!!!”. (da http://Verona5stelle.org: Befana 2010 a Verona: ancora piromani in azione).

2010: Ripartiamo con le nostre Stelle. ACQUA

5 gennaio, 2010

AGGIORNAMENTO (28/01/2010): Acqua pubblica il XVI Municipio di Roma dice sì. Complimenti a Marco Giustini e a tutta la Lista civica Amici di Beppe Grillo di Roma

AGGIORNAMENTO (06/01/2010): da Il Fatto Quotidiano di oggi

La privatizzazione dell’acqua: Cinque Regioni dicono NO alla privatizzazione dell’acqua. E una della amministrazioni è pure di centrodestra! Piemonte, Toscana, Puglia e Liguria hanno annunciato di voler impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto legge Ronchi sulla gestione dei servizi pubblici locali, tra cui l’acqua, mentre lAbruzzo ha usato un cavillo legale. La legge 166/2009 riguarda infatti i servizi di interesse economico e la Regione Liguria ha dichiarato l’acqua un servizio “privo di rilevanza economica”. E’ la prima Regione italiana amministrata dal centrodestra a votare   una delibera di questo tipo. Passateparola!

Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Villafranca (VR)

e  p.c. Al Sindaco del Comune di Villafranca
All’Assessore all’Ecologia del Comune di Villafranca

Villafranca, 05 gennaio 2010

Oggetto: Interrogazione al Consiglio comunale, art. 21 dello Statuto comunale e all’art. 41 Regolamento – Modifica e integrazione dello statuto comunale, definizione dei servizi pubblici comunali privi di rilevanza economica.

Illustre Presidente Maurizio Facincani,

premesso

che nel consiglio di Dicembre 2008, firmatario il consigliere Massimo D’Alto, si era gia discusso e approvato all’unanimità di come l’acqua sia un bene prezioso e indispensabile che deve rimanere pubblico.

con la presente

si chiede

di proporre al Consiglio comunale le seguenti modifiche/integrazioni dello statuto comunale:

  • riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
  • confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
  • riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Art. 31 e 114 del dlgs n. 267/2000;

Con osservanza

Simone Bernabè, Ivo Mondini, Carlo Reggiani, Della Valle Giuseppe


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