Archivio per settembre 2009

ULTIM’ORA: Ancora atrazina nei rubinetti di Alpo Dossobuono Rizza e Calzoni [sembra che Caluri sia esclusa]!

30 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO [4/10/2009]: emergenza rientrata, si torna a bere dai rubinetti. Ottimo articolo su Corriere della Sera a firma di Angiola Petronio su noi costretti a vivere nel “quadrilatero dell’atrazina”. Anche l’articolo di Matteo Sorio fotografa quanto abbiamo denunciato anche noi: troppa improvvisazione nella comunicazione verso i cittadini. Un piano non si inventa con l’emergenza, ma deve essere progettato e attuato. Magari usando anche il web, gli sms. E non solo per le emergenze, magari!

AGGIORNAMENTO [1/10/2009 ore 14]: Sono tornato a casa per pranzo e ho trovato un avviso a firma del Sindaco in cassetta della posta. Non viene citata la frazione di Caluri, ma solamente Calzoni. Non ho visto nessuna autobotte in via Dosdegà come annunciato su L’Arena di oggi. Probabile che siano in piazza della chiesa, come nel 2005.

AGGIORNAMENTO [1/10/2009 ore 9]: Finalmente sul sito del Comune di Villafranca compare l’ordinanza. Ora la domanda e’:  con quale frequenza vengono fatte le analisi per l’atrazina? Da quanti giorni/mesi stiamo bevendo acqua fuori limiti di legge? Ma soprattutto: verranno fatte ispezioni a tappeto da parte delle forze dell’ordine nelle aziende agricole della zona per verificare se qualche disgraziato usa ancora prodotti vietati? Noi siamo sempre in attesa di riceve dal direttore di Acque Veronesi le analisi periodiche dei pozzi, come concordato nel nostro incontro del 12 novembre 2008!

Era già successo nella primavera del 2005: stasera il sindaco Faccioli ha emesso una ordinanza di divieto per uso potabile dell’acqua nelle frazioni nord di Villafranca a causa della presenza di atrazina nell’acqua nei pozzi della zona. Le frazioni interessate sono Alpo, Rizza, Dossobuono e Caluri.

E come nel 2005 scopriamo dell’ordinanza dalla televisione! Nessun avviso sui portoni di casa, sulle cassette della posta… niente sul sito del comune

Nel servizio del TG di Telearena viene letta l’ordinanza del sindaco: niente uso potabile almeno per i prossimi 2 giorni. Poi vado in piazza ad Alpo a vedere se c’e’ l’autobotte.

NO COMMENT. Per ora.

Carlo Reggiani

PS: nel 2005 l’acquedotto di Villafranca era in gestione all’amministrazione comunale, oggi da Acque Veronesi… anche sul sito di Acque Veronesi nessuna traccia dell’ordinanza del sindaco di Villaranca.

Riaperto il cantiere dell’”Ecomostro”!

30 settembre, 2009
Cancello d'ingresso ditta Colfer senza sigilli

Cancello d'ingresso ditta Colfer senza sigilli

Eccoci qua, come promesso abbiamo vigilato!

A circa un anno dalla chiusura del cantiere per la costruzione del fabbricato destinato a deposito materiale ferrosi della ditta Colfer in via Sommacampagna a Villafranca di Verona, si assiste ora alla sua ripertura con consegeunte proseguo dei lavori.

Alcune domande sorgono spontanee: tutto si è risolto con il pagamento di una sanzione amministrativa? E’ stato condonato il metro di altezza in più di fabbricato incriminato?

Mah! Considerato il silenzio al quale stiamo assistendo sulle nostre richieste di informazioni all’amministrazione (nessuna istanza/proposta ha avuto risposta, contravvenendo a quanto scritto nello statuto comunale che prevede massimo 30 giorni massimi per dare una risposta)… ai posteri ardua sentenza. Ma questa amministrazione non doveva essere quella “vicina ai cittadini”? Quella che “non servono le consulte di quartiere/frazione: tutti gli assessori saranno a disposizione dei cittadini e presenti sul territorio” (parole di Mario Faccioli in campagna elettorale)?

Corrado Sonato

Sedicesimo consiglio comunale

29 settembre, 2009

Oggi Martedi 29/09/2009 dalle ore 20:00 è convocato il sedicesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro LIVEBLOGGING e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI

 

per scaricare i filmati cliccare qui sotto:

prima parte,  seconda parte, terza parte

All’ordine del giorno:

1 – COMUNICAZIONI (PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA)
2 – APPROVAZIONE MOZIONE: “UTILIZZO NELLE OPERE E NEI LAVORI PUBBLICI DELLE PIETRE ESTRATTE E LAVORATE DAL COMPARTO LAPIDEO DI VERONA”
3 – APPROVAZIONE MOZIONE: “SPERIMENTAZIONE “PARCHEGGI ROSA”. PARCHEGGI DI CORTESIA PER FACILTARE LA MOBILITA’ DELLE DONNE IN GRAVIDANZA E GLI ACCOMPAGNATORI DI BIMBI FINO AD UN ANNO DI ETA’”
4 – APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PRG COMUNALE RELATIVA AD ALCUNI IMMOBILI COMPRESI NEL PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI DEL COMUNE DI VILLAFRANCA DI VERONA
5 – VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE RELATIVA ALLA SECONDA FASE DEL PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI
6 – P.I.R.U.E.A. – APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PROGRAMMA INTEGRATO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA, EDILIZIA E AMBIENTALE “IMMOBILIARE LAGO DI GARDA 89 SRL” IN VILLAFRANCA CAPOLUOGO.
7 –  APPROVAZIONE VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. RIGUARDANTE LA CIRCONVALLAZIONE DI DOSSOBUONO – TRATTO B – DA VIA COMOTTO A VIA CENTURARE
8 – VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. PER LA TRASPOSIZIONE DELLE TAVOLE GRAFICHE CONNESSE ALL’ASSUNZIONE DI UNA NUOVA BASE CARTOGRAFICA, AI SENSI DELL’ART. 50, COMMA 4, LETTERA I, DELLA L.R. 61/1985
9 – APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI PATROCINI
10 – ACCESSO ALLA PIATTAFORMA PATTIZIA DI DISTRETTO ED ALL’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LE FORME ASSOCIATIVE VOLTE ALL’ATTUAZIONE DEL PIANO DI ZONIZZAZIONE DELLA POLIZIA LOCALE. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL VENETO N. 2067 DEL 07/07/2009
11 – VERTENZA COMUNE DI VILLAFRANCA DI VERONA/BASTIAN BETON SPA – CORTE APPELLO VENEZIA SENT. N. 614/09 – RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO – VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE.-
12 – BILANCIO DI PREVISIONE 2009 – RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELL’ESERCIZIO E PRESA D’ATTO DEL PERMANERE DEGLI EQUILIBRI FINANZIARI

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

La Regione continua a scavare

23 settembre, 2009

AGGIORNAMENTO (29/09/2009): Il nostro post ha avuto risalto sulla stampa locale – Articolo su L’Arena

Non è passato tanto tempo che l’Arena riportava questo articolo:

L’Arena 08/08/2009

Cave, otto richieste e soltanto un via libera

  • VILLAFRANCA. Unica autorizzazione da Venezia per il sito di Pezze Corte vicino all’aeroportoLa commissione regionale blocca anche l’ampliamento dell’impianto a Quaderni Il sindaco soddisfatto

Una ruspa nella cava di Quaderni

Un piano del Comune per limitare le nuove cave ed impedire lo scempio del territorio. Lo propongono il sindaco Mario Faccioli e il suo vice Alessio Adami, reduci dall’incontro a Venezia con la commissione tecnica regionale, convocata per valutare otto richieste di apertura di siti per lo scavo di sabbia e ghiaia nel territorio villafranchese. Il risultato della riunione a Venezia, per il Comune, è stato confortante. La commissione ha dato il via libera solo a un impianto, quello di Pezze Corte, vicino all’aeroporto. Ha sospeso il giudizio per altri due interventi: l’ampliamento della cava Quaderni, a ovest della frazione, e la realizzazione della cava Colombara, vicina alla località Colombarotto.
Sull’allargamento della Quaderni, proposto dalla Bastian Beton, la Regione vuole ulteriori verifiche di compatibilità con le norme ambientali. Per il sito della Colombara, progettato dalla Sartori Movimento Terra, sarà necessario un sopralluogo dei tecnici per valutare l’impatto sulla viabilità. Cinque le richieste bocciate: furono presentate, assieme alle altre, tra il 2003 e il 2006. La prima istanza respinta è quella della Bastian Beton di abbassare il fondo della cava Quaderni già aperta. La commissione, ha bocciato quattro nuovi siti, proposte da ditte diverse: Quaderni, Quaderni ovest, Morenica e Rosegaferro.
«Le cinque richieste sono state respinte perché i siti che le riguardano sono nell’area tutelata dalla variante al piano regolatore approvata nel 2003», osserva soddisfatto il sindaco, «quando ero assessore all’ecologia». In quell’occasione il Comune definì un confine che taglia trasversalmente il territorio villafranchese, dalla località Coronini fino ad Alpo, a sud del quale la zona è tutelata dal Piano d’area Quadrante Europa (Paqe), che vieta l’apertura di nuove cave.
«È stato raggiunto un risultato positivo anche su Pezze Corte», osserva Adami, «perché i lotti scavati verranno riempiti, man mano che si esauriranno, con materiale di riporto, evitando la trasformazione in discarica, com’è avvenuto, invece, in altri casi». Assieme ai tecnici regionali, il Comune calcolerà quanta superficie manca per raggiungere la soglia del 3 per cento del totale delle aree agricole comunali, oltre la quale non è possibile l’apertura di nuove cave. I nuovi impianti di scavo saranno disciplinati con il piano cave del Comune.
«Lo allegheremo al Piano di assetto del territorio (Pat)», rivela il sindaco, «e servirà ad individuare sul territorio un’area dove potranno insediarsi le ditte per le escavazioni, applicando poi il principio di ricomposizione ambientale. Non vogliamo che il nostro territorio si riduca a groviera». «Il piano servirà a risolvere in via urgente il problema della continua richiesta di aprire cave», spiega Adami, «e la zona di Quaderni è la più bersagliata. Il territorio è fragile dal punto di vista idrogeologico. L’area destinata alle nuove cave deve essere ancora definita. È una proposta su cui possono convergere i Comuni limitrofi , vincolando a loro volta delle zone. Il piano, nel rispetto di chi investe sul territorio, sarà rivolto soprattutto alla tutela del cittadino, al quale verranno fornite le giuste spiegazioni».
Sulla questione dell’ampliamento della cava di Quaderni è intervenuto Andrea Marani, presidente della sezione di Verona dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance). «Finalmente in provincia di Verona c’è la possibilità di aprire una cava per reperire materie prime per il nostro lavoro», ha detto, «e per questo vogliamo che tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole: siamo i primi che non vogliono deturpare il territorio, ma salvaguardarlo. È fondamentale un tavolo di confronto coordinato dalla Regione per trovare un punto di incontro».

Intanto la Regione Veneto ha approvato la VIA e relativo ampliamento della cava “Colombarotto”, ancora una volta le decisioni prese da questo ente non tengono conto di quanto il territorio Villafranchese sia gia abbastanza martoriato, senza rappresentare chi dovrebbe avere maggiore voce in capitolo su queste decisioni in primis i cittadini che lo abitano e in secondo luogo il Comune.

PS: sembra che all’ecomostro di via Sommacampagna della ditta Colfer di Cobelli Roberto siano stati tolti i sigilli

Istanza per richiesta spazi alle scuole medie Bolisani

10 settembre, 2009

20090910_IstanzaScuoleMedie2

AGGIORNAMENTO (22/09/2009): Articolo su L’Arena

Al Sindaco del Comune di Villafranca di Verona

All’ Assessore all’istruzione e attività culturali

Oggetto: istanza ai sensi dell’art 21 dello Statuto comunale: “disponibilità dell’ala liberata dall’istituto Bolisani presso le scuole medie di via Marconi”

Premesso che

-          Tra pochissimi giorni inizia la scuola e anche a Villafranca circa 1000 alunni ritorneranno nelle aule dell’Istituto Comprensivo Cavalchini – Moro, circa 400 nel plesso delle scuole Elementari e più di 600 nei locali della scuola Media di via Marconi.

-           l’Istituto per Geometri Bolisani, ha già traslocato tutti i mobili da un’ala dell’edificio e si è sistemato nel nuovo Polo scolastico delle superiori in via Magenta,

-           l’ala predetta è da alcuni giorni è chiusa e silente

-           Le notizie riportate dagli organi di stampa locale di questi giorni, quali L’Arena, L’Altro giornale, Target notizie, sono discordanti  e risulta difficile capire la destinazione d’uso dei predetti locali

-          dopo varie richieste agli uffici competenti, non sono arrivate risposte certe

-          pure risulta vago e indistinto il progetto di costruzione del nuovo polo scolastico dell’obbligo, localizzato nella zona adiacente all’ex mercato delle pesche, dove nel frattempo è stato realizzato un “ parco urbano”, e comunque  la zona è sotto il corridoio aereo e quindi sottoposta a vincoli di inquinamento acustico

(continua…)

Proposta di mozione al Sindaco: “Sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili e richiesta contributo”

9 settembre, 2009

PropostaMozionePannolini

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca Mario Faccioli

All’Ufficio Protocollo del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ambiente Alessio Adami


Oggetto: sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili e richiesta contributo.

Premesso

-           che la nostra società negli ultimi trent’anni è stata orientata verso i consumi e verso le modalità “usa e getta” di articoli di uso quotidiano che hanno contribuito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti,

-           che la gestione dei rifiuti è diventata un problema di stampo ambientale  sentito ovunque con l’utilizzo per la maggiore di tecnologie produttive ad alto impatto sanitario ed ambientale,

-           che il VI programma d’azione ambientale dell’Unione Europea conferma che la prevenzione e la riduzione dei rifiuti siano da considerarsi fra gli aspetti prioritari per tutela dell’ambiente

Considerato

- che separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro,

- che i pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte da materie plastiche, e che inquinano pesantemente l’ambiente già dalla fase della loro produzione,  richiedendo considerevoli consumi di acqua, energia e cellulosa,

- che producono quantità enormi di rifiuti in quanto in Italia si stima che si consumino almeno 6 milioni di pannolini al giorno, per ogni bambino circa una tonnellata che finiscono in discarica come rifiuto non riciclabile e che impiegano 500 anni per decomporsi,

-  stimando il prezzo medio di un pannolino usa e getta (considerando le diverse taglie e le varie marche in commercio ) è di circa 0,30 centesimi, calcolando che in media un bambino venga cambiato cinque volte al giorno per tre anni si spendono circa 1650 euro contro i 300 circa (dipende dai modelli e dalle marche) di quelli lavabili, senza contare che si possono eventualmente riutilizzare per un altro figlio,

visto

-       che i bambini sono spesso soggetti a dermatiti causate dall’uso dei pannolini sintetici con il rischio di infezioni,

-       che i pannolini ecologici sono lavabili e riutilizzabili, con una forma simile a quella degli usa e getta,  realizzati in fibra naturale al cui interno si inserisce un sottile velo biodegradabile nel quale si raccolgono le feci destinato ad essere eliminato nel water.

-       poichè molti comuni ( Verona, Arco, Dro, Riva del Garda….) in forme diverse hanno incentivato l’uso dei pannolini lavabili, sia promuovendo incontri informativi e formativi, sia favorendone l’acquisto (con un contributo monetario o con la messa a disposizione – a prezzo ridotto, magari presso le farmacie comunali- di un kit base per l’uso).

si invita l’Amministrazione Comunale

1)    ad attivare fin da quest’anno un’iniziativa per incentivare l’uso dei pannolini lavabili per bambini/e fino ai tre anni di età:

2)    a promuovere una campagna di informazione e formazione per la diffusione dell’uso degli stessi che ne evidenzi i vantaggi sia  per i bambini che per le famiglie e per l’ambiente attraverso:

  1. a. la predisposizione e la distribuzione di materiale informativo
  2. b. il coordinamento nelle farmacie comunali
  3. c. interventi ai corsi pre-parto
  4. d. informazioni presso i medici pediatri
  5. e. l’introduzione dei pannolini negli asili nido comunali

3)   a sostenere l’acquisto di pannolini ecologici per le famiglie residenti con un incentivo  economico che ne abbatta parzialmente i costi

L’uso degli eco-pannolini presenta una serie di vantaggi per la famiglia che li usa e per la comunità in quanto:

-          diminuiscono i rifiuti prodotti

-          aumenta il benessere dei bambini

-          si tutela maggiormente l’ambiente

-          si riduce il costo complessivo dei pannolini per il singolo bambino/a e i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti

-          si sviluppa una coscienza ecologica.

I componenti della lista civica Amici di Beppe Grillo sono a disposizione per fornire supporto e collaborazione con l’Amministrazione comunale nell’attivare l’ iniziativa sopra richiamata.

Cordiali saluti

Villafranca di Verona,       29 agosto 2009

Per il la lista civica Amici di Beppe Grillo

Ivo Mondini

Al Signor Sindaco del Comune di Villafranca Mario Faccioli

All’Ufficio Protocollo del Comune di Villafranca

All’Assessore all’Ambiente Alessio Adami

Oggetto: sensibilizzazione all’uso dei pannolini lavabili e richiesta contributo.

Premesso

-           che la nostra società negli ultimi trent’anni è stata orientata verso i consumi e verso le modalità “usa e getta” di articoli di uso quotidiano che hanno contribuito ad una crescente e smisurata produzione di rifiuti,

-           che la gestione dei rifiuti è diventata un problema di stampo ambientale  sentito ovunque con l’utilizzo per la maggiore di tecnologie produttive ad alto impatto sanitario ed ambientale,

-           che il VI programma d’azione ambientale dell’Unione Europea conferma che la prevenzione e la riduzione dei rifiuti siano da considerarsi fra gli aspetti prioritari per tutela dell’ambiente

Considerato

- che separare, compostare e riciclare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, in quanto riduce gli impatti ambientali e sanitari, diminuisce i costi di gestione e può creare posti di lavoro,

- che i pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte da materie plastiche, e che inquinano pesantemente l’ambiente già dalla fase della loro produzione,  richiedendo considerevoli consumi di acqua, energia e cellulosa,

- che producono quantità enormi di rifiuti in quanto in Italia si stima che si consumino almeno 6 milioni di pannolini al giorno, per ogni bambino circa una tonnellata che finiscono in discarica come rifiuto non riciclabile e che impiegano 500 anni per decomporsi,

-  stimando il prezzo medio di un pannolino usa e getta (considerando le diverse taglie e le varie marche in commercio ) è di circa 0,30 centesimi, calcolando che in media un bambino venga cambiato cinque volte al giorno per tre anni si spendono circa 1650 euro contro i 300 circa (dipende dai modelli e dalle marche) di quelli lavabili, senza contare che si possono eventualmente riutilizzare per un altro figlio,

visto

- che i bambini sono spesso soggetti a dermatiti causate dall’uso dei pannolini sintetici con il rischio di infezioni,

- che i pannolini ecologici sono lavabili e riutilizzabili, con una forma simile a quella degli usa e getta,  realizzati in fibra naturale al cui interno si inserisce un sottile velo biodegradabile nel quale si raccolgono le feci destinato ad essere eliminato nel water.

- poichè molti comuni ( Verona, Arco, Dro, Riva del Garda….) in forme diverse hanno incentivato l’uso dei pannolini lavabili, sia promuovendo incontri informativi e formativi, sia favorendone l’acquisto (con un contributo monetario o con la messa a disposizione – a prezzo ridotto, magari presso le farmacie comunali- di un kit base per l’uso).

si invita l’Amministrazione Comunale

1) ad attivare fin da quest’anno un’iniziativa per incentivare l’uso dei pannolini lavabili per bambini/e fino ai tre anni di età:

2) a promuovere una campagna di informazione e formazione per la diffusione dell’uso degli stessi che ne evidenzi i vantaggi sia  per i bambini che per le famiglie e per l’ambiente attraverso:

a. la predisposizione e la distribuzione di materiale informativo

b. il coordinamento nelle farmacie comunali

c. interventi ai corsi pre-parto

d. informazioni presso i medici pediatri

e. l’introduzione dei pannolini negli asili nido comunali

3) a sostenere l’acquisto di pannolini ecologici per le famiglie residenti con un incentivo  economico che ne abbatta parzialmente i costi

L’uso degli eco-pannolini presenta una serie di vantaggi per la famiglia che li usa e per la comunità in quanto:

- diminuiscono i rifiuti prodotti

- aumenta il benessere dei bambini

- si tutela maggiormente l’ambiente

- si riduce il costo complessivo dei pannolini per il singolo bambino/a e i costi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti

- si sviluppa una coscienza ecologica.

I componenti della lista civica Amici di Beppe Grillo sono a disposizione per fornire supporto e collaborazione con l’Amministrazione comunale nell’attivare l’ iniziativa sopra richiamata.

Cordiali saluti

Villafranca di Verona,       29 agosto 2009

Per il la lista civica Amici di Beppe Grillo

Ivo Mondini

Quindicesimo consiglio comunale

7 settembre, 2009

Oggi Lunedì 07/09/2009 dalle ore 20:30 è convocato il quindicesimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro LIVEBLOGGING e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:30:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI

QUI IL VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE

All’ordine del giorno:

SEDUTA PUBBLICA COMUNICAZIONI (PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA)
APPROVAZIONE DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE RELATIVO AL PROGETTO DI RICONVERSIONE DI VOLUMETRIE IN Z.T.O. E4 IN LOC. QUADERNI VIA S. PELLICO – DITTA BENINI GIOVANNA E ZAGO MARIA FRANCESCA
PIANO DI LOTTIZZAZIONE DI INIZIATIVA PRIVATA IN Z.T.O. C2/2 – F/3 – F/16 IN LOC. ALPO DI VILLAFRANCA. CESSIONE DI UN’AREA PARI A CIRCA 7 MQ PER L’INSTALLAZIONE DI UNA CABINA ENEL
RATIFICA DELIBERAZIONE DI G.C. N. 209 DEL 11/08/2009 AD OGGETTO: “NOTTE BIANCA FUTURISTICA – PROVVEDIMENTI – VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2009”
NOMINA DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI PER IL TRIENNIO 2009-2011 – DETERMINAZIONE DEL RELATIVO COMPENSO

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

Seconda edizione della Notte Bianca. Buon divertimento

4 settembre, 2009
In attesa di avere qualche risposta alla nostra istanza sullo stato della biblioteca di Villafranca, sugli spazi per i giovani, qualche notizia sulla riapertura di un teatro e di un cinema, auguriamo a tutti buon divertimento nella nostra città con la seconda edizione della Notte Bianca di Villafranca di sabato 5 settembre 2009 con la saggezza della “Olga”.
L’Arena Mercoledì 26 Agosto 2009 CRONACA Pagina 7

LaPostaDiOlga

Un bravo sindaco
deve saper fare
dei bei fóghi

«Come dice il ragionier Dolimàn nel libro di cui sta buttando giù la brutta copia», scrive la Olga, «i sindaci, specie dei paesi, non devono fare grandi cose per ottenere il consenso dei loro cittadini e garantirsi la rielezione. Basta che almeno un volta all’anno facciano una sagra con i fóghi e che i fóghi li facciano nelle notti d’estate perché sennò poi, con l’arrivo delle nebbie, i fóghi si vedono sfógati o magari non si vedono per niente. Diciamo che i fóghi che non si vedono per niente vengono comunque visti dal sindaco che li ha voluti e da quelli del suo partito ma ciò non toglie che è sempre meglio farli lontano dal periodo delle brume. Il ragioniere cita un sindaco della Bassa che, avendo deciso di fare la sagra senza fóghi perché i schei che sarebbero stati brusàti in coéte e girandole gli servivano per stupàre le buse di una strada, così tante e fonde che non ci passavano neanche i carretti coi mussi, non è stato riconfermato alle elezioni successive». Da questo il ragioniere deduce che le sagre senza fóghi non bastano a fare rieleggere un sindaco e che prima vengono i fóghi e poi, se avanzano schei, le opere pubbliche».
«Il sindaco che al primo punto del suo programma mette i fóghi deve spendere molto perché riescano bene. Nella brutta copia del suo libro il ragioniere fa un altro esempio, quello di un sindaco di un paese del Veronese che, pur avendo fatto molto per i suoi cittadini mettendo anche la luce nei campi ma avendo risparmiato sui fóghi facendoli stràssi, alle successive elezioni non ha preso neanche un voto perché ritenuto “gnànca bon de far i fóghi”. Insomma bisogna dare alle gente quello che vuole e i sindaci furbi l’hanno capito. Si guadagnano più consensi con i fóghi, le sagre e le notti bianche che costruendo palazzetti dello sport o asili o stupàndo le buse delle strade. Gli assessori alla Cultura in realtà non sono che assessori ai fóghi e questo io e il mio Gino lo sapevamo perché un assessore che conosciamo per vie traverse ha la libreria piena di volumi sui fóghi che un giorno hanno anche ciapàto fógo».
«Gli schei che i Comuni tirano su con le multe vengono in parte spesi in fóghi, così la gente si diverte con i schei che le hanno ciavàto i vigili ma se lo sapesse non si divertirebbe affatto e ostierebbe molto. Il ragionier Dolimàn dice di voler dimostrare col suo libro che la politica, da quella grande a quella piccola, più che sulle cose concrete, e cioè sui fighi, fa affidamento sui fóghi, intendendo per fógo tutto ciò che slusegàndo e scoppiettando, lusinga e abbindola la gente che la le ciàpa in quel posto esclamando “ohhh” che bèlo».

PS: i retroscena dell’organizzazione della manifestazione “culturale” sul post di oggi de IlVillafranchese.


Proposta per rilancio economia locale: i “Negozi Leggeri”

3 settembre, 2009

Il comune di Capannori e il suo assessore Alessio Ciacci continuano la sfida verso “rifiuti zero” e lo fanno rilanciando i prodotti locali, con un vecchio e validissimo modo: eliminando la maggior parte degli imballaggi, attraverso negozi che propongano prodotti sfusi.

Vorrei quindi nella logica dei comuni virtuosi rilanciare al nostro comune questa idea, proponendo incentivi  ai commercianti che iniziassero nuovi modi di fare business, contribuendo alla diminuzione dei rifiuti e creando nei nostri cittadini come dice il nostro assessore “Un pensiero Green”.

Dopo “Porta la sporta” quindi, anche “Negozi leggeri”.

Simone Bernabè

E se succedesse a Villafranca?

1 settembre, 2009

20090901CorriereIncidenteCatullo

Ore 22.10 del 1 settembre 2009 – Corriere della Sera

Airbus diretto a Fiumicino urta la pista
di Verona durante il decollo: danni

Colpita la carlinga posteriore: l’aereo è rimasto a terra. Inchiesta dell’Agenzia nazionale per la sicurezza sul volo

ROMA – Attimi di terrore all’aeroporto Catullo di Verona. Un Airbus A320 in fase di decollo ha urtato la pista con la parte posteriore della carlinga riportando danni alla struttura. L’aereo, che era diretto allo scalo romano di Fiumicino, non ha potuto proseguire il volo. L’incidente è avvenuto martedì e l’agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto subito un’inchiesta tecnica.

ANALISI DELLE SCATOLE NERE – «In fase di decollo, al momento del distacco dal suolo – ha spiegato Ansv – l’A320 urtava la pavimentazione della pista con la parte posteriore, riportando danni alla struttura dell’aereo stesso. Alla luce dei danni riportati, l’evento è stato classificato quale incidente». L’Agenzia ha reso anche noto che un team investigativo sta raggiungendo Verona per «espletare un primo sopralluogo operativo ed acquisire i registratori di bordo», le cosiddette scatole nere.

Mentre la “politica” mette in scena un teatrino inqualificabile (non uso parole tipo “VERGOGNA”, altrimenti vengo tacciato di demagogia poco costruttiva) sulle sorti dell’ospedale Magalini ad oggi inutile per gestire qualsiasi emergenza, migliaia di cittadini di Villafranca e Sommacampagna vivono quotidianamente sotto un rischio purtroppo non trascurabile, con strutture di pronto intervento e soccorso tutte da verificare soprattutto in previsione dei milioni di viaggiatori (e relativi migliaia di voli aggiuntivi) che si aggiungeranno nel nostro scalo, attratti dal Motorcity.

Stasera qualcosa non ha funzionato sul volo per Roma. Anche a Madrid qualcosa andò storto esattamente un anno fa. Ora che l’aeroporto è diventato civile, possiamo avere finalmente qualche verifica sull’impatto di questa infratruttura sul nostro territorio?

Ma soprattutto, oltre alla questione sempre irrisolta dei documenti di VIA e VAS mai prodotti per il Catullo, è vero che il Piano di Rischio dei Comuni dell’intorno aeroportuale deve essere ancora integrato nei piani regolatori?

Carlo Reggiani


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