

AGGIORNAMENTO (06/10/2009): Blitz di sindaco e vigili urbani per chiudere le palazzine. Hanno murato gli ingressi.
AGGIORNAMENTO (20/09/2009): Articolo su L’Arena
Abbiamo fatto una visita ai locali attigui alla stazione ferroviaria di Villafranca (ma si può ancora chiamarli stazione? basterebbe dire pensilina per treni!), sono state scattate alcune foto a ciò che un tempo serviva probabilmente come centralina della stazione. Pur trovandoci a pochi passi da un palazzo e un parcheggio molto frequentato, a fianco del bar della stazione, il degrado e l’abbandono sono desolanti: rifiuti, vetri infranti, porte divelte, odori di latrina a cielo aperto ed escrementi ovunque, un materasso e una struttura che probabilmente è servita come letto a castello per sbandati. Qualcuno dei frequentatori si è preso la briga di precisare l’uso del luogo, lasciando questa scritta inequivocabile sul muro: “La casa della droga…”.
Una domanda da cittadino: di chi è la responsabilità di questa incuria, quando questi locali potrebbero essere utilmente utilizzati per attività sociali e ricreative da destinare ai gruppi di volontariato, stante la penuria di spazi pubblici? Chi può o vuole ci dia una risposta.
Ivo Mondini


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