Archivio per marzo 2009

“Porta la sporta” nei Comuni Virtuosi. E Villafranca?

31 marzo, 2009

ATTENZIONE: stasera 1/4/2009 Beppe Grillo in diretta da Bruxelles dalle ore 21:10 ospite della trasmissione Exit (LA7) condotta da Ilaria D’Amico Grillo interverrà su un tema che lo vede impegnato in prima persona: la privatizzazione dei servizi pubblici. Al centro della prima parte della puntata, i pro e i contro della gestione privata dei servizi pubblici: dall´acqua potabile, ai trasporti urbani, dai rifiuti, al verde cittadino.

Sabato mattina siamo andati a trovare Alessio Adami, assessore all’ecologia del nostro comune. Andiamo a trovarlo ad intervalli regolari, a partire dal suo insediamento lo scorso maggio. La nostra battaglia per l’eliminazione dei cassonetti dalla nostra città e l’estensione del servizio “porta a porta” per la raccolta dei “rifiuti” (ma abituiamoci a chiamarli materiali post-cosumo) parte dall’informazione ai cittadini, ma si concretizza con la sensibilizzazione dei nostri dipendenti per la corretta organizzazione dei servizi.

Facciamo il punto: l’assessore ci ha confermato il suo impegno personale nell’attivazione del porta-a-porta nel nostro territorio: si partirà entro l’estate (giugno?) con la zona industriale Postumia, compresi i residenti della zona. L’estensione alle frazioni del porta a porta avverrà nel corso del prossimo anno. Per la città ci ha confermato un progetto di riorganizzazione del sistema in città basato su “microisole ecologiche”. Si dovrà attendere il 2010 perchè non ci sono soldi da spendere quest’anno per gli investimenti necessari alla partenza del porta-a-porta su tutto il territorio!

Ad Adami abbiamo ribadito che si profila un aumento dei costi per i cittadini della gestione rifiuti da combattere con l’attivazione di un sistema di valorizzazione di carta, plastica, vetro, metalli, umido. Un circolo virtuoso che che si può concretizzare SOLO con il sistema porta-a-porta e successiva vendita sul mercato dei materiali; il tutto da attuare con una importante campagna di sensibilizzazione dei cittadini. L’assessore ci ha detto che mancano i soldi per gli investimenti necessari a far partire il porta a porta in tutto il territorio. Ne prendiamo atto, contestando le priorità di spesa di questa amministrazione; valuteranno i cittadini al prossimo rincaro della tassa rifiuti.

Ma ovviamente non ci basta: abbiamo rilanciato con un impegno (accolto dall’assessore) ad aumentare l’informazione ai cittadini: per esempio applicando degli adesivi sui mal utilizzati cassonetti per spiegare cosa va e cosa NON va conferito e inviando materiale informativo aggiornato alle famiglie per spiegare come conferire correttamente i rifiuti e come usare le isole ecologiche.

Dopo aver rilanciato sul blog l’iniziativa di Treviso “Rifiuti Zero a Costo Zero“, facciamo una ulteriore proposta: aderiamo come Comune di Villafranca alla campagna nazionale “Porta al Sporta” promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi! Tanti comuni, associazioni (WWF), Province (Torino) stanno aderendo.

L’obiettivo dell’iniziativa è eliminare i sacchetti di plastica per fare la spesa: un semplice gesto che ogni cittadino può fare da subito e che ha un grande impatto sulla tutela del nostro ambiente.

Qualche dato:

  • La produzione di plastica assorbe l’ 8% della produzione mondiale di petrolio
  • Al ritmo di crescita attuale il mondo produce 200 milioni di tonnellate di plastica all’anno di cui solamente il 3% viene riciclato; in altre parole 96% della plastica prodotta a livello mondiale non viene riciclata
  • La produzione mondiale della plastica sta crescendo al ritmo del 3,5% all’anno e questo significa che ogni 20 anni la quantità di plastica prodotta raddoppia
  • La produzione di 200 milioni di tonnellate prodotte annualmente circa la metà viene usata per produrre articoli monouso o imballaggi che vengono buttati entro l’anno

I relativi detriti si accumulano nell’ambiente e il problema è in rapida crescita.

Villafranca: proviamo a darci una scossa?

Carlo Reggiani

Dott.ssa Patrizia Gentilini a Fumane.

29 marzo, 2009

Scarica il video della prima parte

Scarica il video della seconda parte

Scarica il video della terza parte

Scarica il video della quarta parte

Presto anche le ultime parti con gli interventi del pubblico.

Come gruppo abbiamo partecipato all’incontro “IL FUTURO DI FUMANE E DELLA VALPOLICELLA” promosso dal comitato “Fumane Futura” che ringraziamo per aver organizzato l’evento e aver acconsentito le riprese.

L’oggetto di discussione della serata, è stato cosa comporterà il nuovo progetto di ammodernamento degli impianti industriali e il rinnovo di concessione mineraria, presentato dal cementificio Cementirossi.

I comuni di Fumane e Marano hanno insindacabilmente dato parere favorevole al progetto, nel quale è previsto anche l’ncenerimento di rifiuti, trattato nell’art. 2 del decreto legislativo 133 dell’11 Maggio 2005 per gli impianti di coincenerimento:

“Qualsiasi impianto, fisso o mobile, la cui funzione principale consiste nella produzione di energia o di materiali e che utilizza rifiuti come combustibile normale o accessorio o in cui i rifiuti sono sottoposti a trattamento termico ai fini dello smaltimento”.

L’ammodernamento è simile a quello gia effettuato a Pederobba nel trevigiano, sempre di proprietà di Cementirossi nel quale oggi la struttura è autorizzata a incenerire rifiuti come: pneumatici, farine e grassi animali, scaglie di laminazione, ceneri leggere, gessi chimici, da notare che questo tipo di impianti nonostante siano simili agli inceneritori sono disposti a dei limiti di emissioni molto meno restrittivi.

Insomma abbiamo capito come al limite risolveranno il problema dei residui di combustione, che verranno prodotti ad esempio da inceneritori come Ca’ del Bue, senza fare nuove discariche, portando la maggiorparte delle ceneri all’interno di impianti come questo. Non ci si accontenta quindi di rilasciare sostanze altamente nocive solo una volta, ma doppiamente passando dall’inceneritore al cementificio, a questo punto si puo’ dire che “PERSEVERARE E’ DIABOLICO”.

Le alternative per il problema dei rifiuti ci sono, si tratta di iniziare subito con un porta a porta spinto, ridurre riutilizzare e riciclare quello che è una risorsa, con impianti come quello della sig. Carla Poli di Vedelago. Ormai è da tanto che lo diciamo, chissà se qualche imprenditore anche a Villafranca, vuole cogliere questo momento di crisi, iniziando questa nuova attività, che potrebbe trasformarsi in una buona occasione di guadagno, con l’opportunità anche di creare nuovi posti di lavoro.

Lo studio del dottor Ricci sugli inceneritori di Venezia

24 marzo, 2009

Consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto contro Cadelbue alla Festa de le Boche - sullo sfondo l'impianto di incenerimento

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): chiuso l’inceneritore di Maglie: troppa diossina. L’ARPA dei pifferai magici

AGGIORNAMENTO (26/3/2009): CLAMOROSO!!! Il vescovo di Acerra rifiuta di benedire il nuovo inceneritore ad Acerra! Ad Acerra il pranzo è servito.

AGGIORNAMENTO (25/03/2009): Alle ore 16 di oggi ci sarà il penultimo consiglio provinciale di Verona. In ordine del giorno: una mozione importante per chiedere informazioni sulla relazione tra diossine e inceneritori. Nella mozione si chiede di ascoltare la dottoresa Patrizia Gentilini e di organizzare una visita al centro riciclo di Vedelago.  Saremo presenti al consiglio provinciale, speriamo anche con il video.

A Verona è in corso una battaglia: dopo anni di solitaria lotta contro l’ipotesi di riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue, agli amici di GrilliVerona hanno trovato un valido alleato: il sindaco e l’intero consiglio comunale di San Giovanni Lupatoto.

Negli ultimi mesi l’amministrazione del terzo comune veronese è scesa in campo con azioni forti (famosi ormai gli striscioni in centro paese con la scritta “TUMORI NO GRAZIE! NO ALL’INCENERITORE, SI’ AL TRATTAMENTO A FREDDO DEI RIFIUTI“), organizzando serate pubbliche e partecipando a trasmissioni televisive per sostenere la contrarietà all’incenerimento dei rifiuti in favore del trattamento a freddo. Domenica mattina si è addirittura tenuto un consiglio comunale straordinario all’aperto alla storica “Festa de le Boche” per ribadire con una mozione votata all’unanimità la sua contrarietà all’impianto!

Lo scorso 10 marzo l’amministrazione di San Giovanni Lupatoto ha organizzato una serata con il dott. Ricci incaricato nel 2006 dalla Regione Veneto (assessore alla sanità all’epoca era l’attuale sindaco di Verona Flavio Tosi) ad eseguire uno studio per determinare la relazione tra una particolare forma di tumore (il sarcoma) e la diossina emessa dagli inceneritori sul territorio veneziano nel corso degli ultimi 25 anni.

Lo studio Casula, Ricci, Zambon, successivamente pubblicato e riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, non lascia nessun dubbio: incenerire rifiuti è pericoloso per la salute umana!

Vi lascio al video della serata, a cura di Elia Frigo di Verona Reattiva/GrilliVerona.

Carlo Reggiani

Cittadini, non sudditi.

23 marzo, 2009

democrazia

Cosa intendiamo oggi per Democrazia o ancora meglio per “Democrazia Diretta”?,  stiamo parlando di pura utopia?

L’Art.1 comma 2 della nostra Costituzione dice: “La sovranità appartiene al popolo, …”

L’8 Marzo all’incontro con Beppe Grillo a Firenze, abbiamo appreso da Leonello Zaquini un consigliere comunale indipendente di Lelocle in Svizzera, un importante analisi di come dovrebbe essere la sovranità di un popolo, ve ne riassumo alcune regole principali:

1) I consiglieri comunali non devono vivere di politica, per questo non devono essere pagati e non ricevono alcun gettone di presenza, per assicurare l’indipendenza ed eliminare la politica di professione.

2) I cittadini stessi possono fare le leggi, attraverso referendum propositivi oltre che abrogativi e partecipano attraverso tutti gli strumenti a loro disposizione.

3) I partiti politici (liste civiche comprese) devono poter essere sottoposti a continuo controllo da parte dei cittadini, da qui l’importanza della trasparenza amministrativa per  contrastare la degenerazione oligarchica dei partiti e la democrazia rappresentativa.

4) L’informazione deve essere libera e indipendente, i direttori delle testate e dei canali televisivi devono essere eletti dai cittadini.

5) Occorre esigere regole democratiche anche all’interno dei partiti o liste civiche e nei rapporti con società e cittadini, “i rappresentanti” non devono interpretare le esigenze della società, ma dare gli strumenti necessari affinchè essa possa esprimersi.

6) Limitare temporalmente tutte le cariche.

Anche voi vi sarete accorti che la realtà e ben diversa, come gruppo di cittadini stiamo conducendo una dura battaglia su questo fronte, mentre per alcuni punti c’e’ per ora poca speranza, per altri occorre solo una buona dose di buona volontà. La città attende la Vostra partecipazione, abbiamo bisogno di cittadini attenti, informati e propositivi. Se oggi abbiamo tanti problemi anche qui a Villafranca la colpa è principalmente nostra e le soluzioni che dobbiamo trovare oggi, non possono fermarsi nella burocrazia, nelle logiche di partito e nell’indifferenza. L’acqua non può avere padroni, deve restare pubblica e va tutelata con ogni mezzo, va creata la massima trasparenza con i cittadini e i controlli devono funzionare.  A quando le analisi di routine e approfondite dell’acqua in bolletta? Abbiamo paura di fare troppa chiarezza per le persone? Quanto vogliamo aspettare ancora? E l’aria che respiriamo? Quanti studi dobbiamo fare ancora per iniziare a diminuire l’inquinamento? Se l’inquinamento da trasporto è la parte più piccola perchè dobbiamo comunque incentivarlo? Se è il riscaldamento e le nostre caldaie il problema, occorre incentivarne la sostituzione. Quello che stiamo facendo è aumentare le strade, perchè non iniziamo delle politiche di riduzione, aumentando le ciclabili, incentivando il trasporto pubblico, creando una cultura diversa? La soluzione per i rifiuti è il porta a porta spinto su tutto il territorio e un centro come Vedelago, solo cosi possiamo diminuirli e riciclarli, abbassando la tariffa ai cittadini e creando introiti da reinvestire per il nostro comune. Vogliamo fermare la costruzione sul nostro territorio e recupare i tanti spazi che abbiamo inutilizzati e non vogliamo piu’ aprire nuove discariche. Seguite le nostre iniziative, informatevi e informate, partecipate e dite la vostra, abbiamo tante cose da realizzare e da cambiare insieme ma ci serve il Vostro appoggio e il Vostro aiuto.

Simone Bernabè.

PM10,PM2,5 Conosciamo…le particelle

19 marzo, 2009

AGGIORNAMENTO (23/03/2009): Feste de le Boche – Consiglio comunale “all’aperto”

AGGIORNAMENTO (21/03/2009): IL PEZZO DI TELEARENA SULL’INCONTRO

E L’INTERVISTA SU ECORADIO:

Montanari: Nanoparticelle e nanopatologie

ATTENZIONE: E’ POSSIBILE SALVARSI IL FILE VIDEO PER CHI NON HA UNA LINEA VELOCE, PRIMA DI  MANDARLO IN ESECUZIONE FACENDO TASTO DESTRO DEL MOUSE SUL FILMATO E SELEZIONANDO LA VOCE “SALVA DESTINAZIONE CON NOME”.

a breve qui sotto la seconda parte del video contenente la visita al laboratorio


Oggi abbiamo accompagnato Aldo Masconale del COMITATO DI VERONA EST organizzatore della visita programmata a Modena al laboratorio Nanodiagnostics diretto dal professor Stefano Montanari.

All’incontro per verificare la pericolosità delle particelle emesse dagli inceneritori, hanno partecipato anche i sindaci di San Giovanni Lupatoto (Fabrizio Zerman), San Martino Buon Albergo (Valerio Avesani) e Zevio (Paolo Lorenzoni).

Ringraziamo per l’esclusiva sulla registrazione il COMITATO VERONA EST e in particolar modo Aldo Masconale. Ringraziamo anche per la disponibilità il prof. Montanari che ci ha spiegato in modo semplice ma preciso cosa sono e come agiscono sul nostro organismo queste particelle.

Qui il video integrale della mattina, dove sono spiegati dal professore stesso, i legami tra particelle e tumori. Gli inceneritori sono una delle cause delle emissioni nell’ambiente di queste particelle, nonostante i filtri che servono a poco perchè trattengono solamente le più grandi. Ancor peggio sono gli inceneritori di nuova generazione che aumentando le temperature per eliminare le pericolose diossine contribuiscono a creare particelle ancora più piccole e più pericolose per la salute, perchè penetrano facilmente all’interno del nostro corpo.

Buona visione e buona informazione.

I cittadini vincono ancora. Due volte!

19 marzo, 2009

nogara1

21/03 ECCO I VIDEO DEL CONSIGLIO



Ieri sera abbiamo assistito al consiglio comunale di Nogara.

La travagliata vicenda del progetto di centrale a biomassa, progetto deciso in maniera unilaterale e affrettata dalla giunta nogarese lo scorso luglio, ha avuto ieri sera la sua conclusione almeno dal punto di vista formale: il sindaco Oliviero Olivieri ha proposto il ritiro della delibera e quindi l’abbandono del progetto. L’intero consiglio, dopo più di 3 ore di discussione, ha votato all’unanimità.

La serata era cominciata subito in modo molto positiva: per la prima volta il sindaco Olivieri ci ha accordato la possibilità di riprendere e trasmettere sul web il consiglio comunale (3 cassette piene registrate dalla Sara! Tra qualche ora pubblicheremo sul blog i video integrali).

Poi il consiglio comunale è iniziato: la discussione è stata civile, chiara, il pubblico in sala era numerosissimo (tantissima gente in piedi).

Durante il confronto il sindaco Olivieri ha ammesso l’errore, ha riconosciuto che è stato sbagliato non considerare i cittadini in una scelta così importante per tutto il paese.

Non voglio entrare nel merito del progetto (sul blog del comitato troverete tutte le informazioni e le critiche tecniche su questo impianto): dopo tanta arroganza, anche nei nostri confronti, ci basta la lezione di umiltà che il sindaco Olivieri ci ha fatto ieri sera, riconoscendo gli errori fatti ed il valore dell’esperienza di partecipazione che questa vicenda ha animato tra tanti cittadini (soprattutto giovani).

In questi ultimi 4 mesi è stata fatta tanta informazione: tantissima gente è uscita di casa la sera per partecipare alle serate organizzate dalle associazioni, dal comitato, dall’amministrazione. Anche il sindaco ha ammesso che solo adesso sa’ qualcosa in più sull’argomento “centrali a biomasse“.

Una lezione di partecipazione e coinvolgimento (a porteriori) dei citadini nelle scelte che cambiano un territorio: in questa vicenda non si è detto solo NO, ma si sono costruite proposte alternative, si è fatta tanta buona informazione, non si è lasciata una delega in bianco ai nostri dipendenti ma si è preteso di avere un ruolo attivo nella gestione del bene pubblico!

Abbiamo incontrato tanti nuovi amici, con i quali abbiamo condiviso una bellissima esperienza.

A nome degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca, GRAZIE NOGARA.

Carlo Reggiani

PS: a proposito di “partecipazione“, a Villafranca sono in corso gli incontri pubblici per la presentazione del PAT (Piano di Asetto Territoriale). Avremo modo di approfondire nei prossimi giorni. Per adesso vi invito a seguire la discussione sul meetup.

SCEC: la solidarietà comincia a camminare… anche a Verona

15 marzo, 2009

scec

AGGIORNAMENTO (8/4/2009): il comune di Trento adotta gli SCEC!

[Riceviamo da Valentina Zuccher (anima del PoveglianoATuttoGAS) e pubblichiamo con piacere! Abbiamo parlato di SCEC sia a Villafranca, durante la nostra serata sulla crisi finanziaria, sia a Firenze all'incontro nazionale delle liste civiche con Beppe Grillo.]


UNA RISPOSTA CONCRETA ALLA CRISI: DIFFONDIAMO GLI SCEC

SERATA DIVULGATIVA E DI FORMAZIONE SUL CIRCUITO DEI BUONI LOCALI

Giovedi’ 19 Marzo alle ore 20.45

Arbizzano di Negrar, presso le scuole elementari

In questo periodo i media ci bombardano sulla crisi economica che causa perdita di posti di lavoro, aumento della povertà e delle situazioni di disagio, trasmettendo insicurezza e paura del futuro. In realtà il sistema economico dominante, quello liberista-capitalista, si nutre di queste crisi, e le guerre sono fonte di guadagno e di conquista. Questo può essere il momento buono per decidere di cambiare, per costruire insieme un sistema solidale di convivenza comune. Uno stile di vita in armonia con la natura e le sue risorse indispensabili alla vita, e che abbandoni l’individualismo e la superficialità che caratterizzano le nostre relazioni. Molti sono gli strumenti per avviarsi verso un vero cambiamento dell’economia, nel suo senso etimologico, ovvero la “gestione della casa”. Uno di questi è lo SCEC (solidarietà che cammina), che permette di incentivare lo scambio locale di beni e servizi, creando un patto sociale tra chi decide di utilizzarlo. Gli SCEC sono dei buoni locali che hanno parità di valore con l’euro (1 scec = 1 euro) e che vengono distribuiti gratuitamente a chi ne fa richiesta. Le attività economiche possono decidere di aderire al circuito accettando di essere pagati con una percentuale in scec (in media il 20%).

Per conoscere meglio il progetto ARCIPELAGO SCEC (www.arcipelaveneto.org , www.arcipelagoscec.net ), siete tutti invitati all’incontro che si terrà ad Arbizzano di Negrar, presso le scuole elementari, giovedì 19 marzo alle ore 20.45, che ha lo scopo di diffondere l’uso dello scec a Verona e di creare un gruppo di attivisti che propongano gli abbuoni nel proprio territorio.

Per chi proviene da Verona, all’unico semaforo del paese di Arbizzano girare a destra, se si proviene da S. Pietro in Cariano (tangenziale nord) al semaforo girare a sinistra; avanti fino in fondo alla via (circa 200 metri) poi girare a sinistra (via Carlo Montanari) e quindi la prima a destra, si giunge al parcheggio delle scuole.

Per informazioni potete contattare il coordinatore di zona: Andrea Tronchin (347 4664391)

Valentina Zuccher

Decimo consiglio comunale a Villafranca

13 marzo, 2009

Oggi venerdì 13/03/2009 dalle ore 18:00 è convocato il decimo consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro liveblogging e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 18:00:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI


Questo l’ordine del giorno:

1. APPROVAZIONE VERBALI DELLE PRECEDENTI SEDUTE CONSILIARI

2. MOZIONE ISOLA ECOLOGICA DOSSOBUONO PRESENTATA DAL CONSIGLIERE PIAZZI RENZO

3. APPROVAZIONE PROGETTO DEFINITIVO ROTATORIA SR 62 DELLA CISA E LE STRADE COMUNALI VIA LE CHE’ E VIA DEL CAPITELLO – ADOZIONE VARIANTE URBANISTICA – APPROVAZIONE ACCORDO DI PROGRAMMA TRA REGIONE VENETO E COMUNE – VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2009

4. VERTENZA COMUNE DI VILLAFRANCA DI VERONA / PROVINCIA DI VERONA / MARMO AMBIENTE SPA – SENT. TAR VENETO N. 3697/08 – RICONOSCIMENTO DEBITO FUORI BILANCIO – VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2009

5. RIDETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE ART. 16 TESTO UNICO DELL’EDILIZIA DPR 380/01 – AGGIORNAMENTO DEI VALORI TABELLARI ALL’INDICE ISTAT – RETTIFICA ERRORE MATERIALE DELIBERA DEL C.C. N. 72 DEL 23.12.2008.

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

Consiglio provinciale 11 Marzo 2009

12 marzo, 2009

Queste le regole per videoriprendere in consiglio provinciale di Verona:

Il video non è integrale, come espressamente richiesto dal presidente del consiglio provinciale Massimo Galli Righi, che ci ha concesso un’ora di registrazione. La richiesta per effettuare le riprese, dovrà essere inoltrata per ogni seduta di consiglio e il presidente avrà la facoltà di volta in volta di approvarla o disapprovarla.

Ringraziamo il presidente per la disponibilità, ma ci aspettiamo da un ente come la provincia, un passo importante di trasparenza e comunicazione verso i cittadini che vogliono tenersi informati sui lavori e sulle decisioni della provincia, concedendoci la pubblicazione integrale della seduta.

Incontro nazionale delle liste civiche a Firenze.

10 marzo, 2009

cartafirenze

Domenica finalmente abbiamo trasformato anni di discussione dei meetup di tutta Italia, in una carta che rappresenta i punti comuni a tutti i gruppi sparsi nel territorio nazionale che vorranno portare un programma e creare una lista civica per le elezioni comunali. A Villafranca abbiamo anticipato i tempi: siamo partiti con questa convinzione con un programma e con la nostra lista civica già ad Aprile 2008  e non ci siamo mai fermati a lottare per le nostre 5 stelle.  Cari cittadini non siete ancora stufi di farvi prendere in giro dalle solite facce della politica? Sicuramente i nostri 630 elettori presumo di si. Anche a Villafranca sono passati gli anni, sono cambiate le amministrazioni, prima destra, poi sinistra, ancora destra, cosa è cambiato? Vedo facce deluse,  stanche, sento critiche, sfiducia abbiamo un opportunità ogni 5 anni quando va male, di dare un po’ di aria fresca, di cambiare un po’ le logiche che ci governano. Mario Faccioli ha vinto le ultime elezioni con più del 60% dei voti, un grande successo. E’ ancora presto per fare un bilancio della sua amministrazione,  ma quello che noi come gruppo ci stiamo già chiedendo è:  il nostro sindaco, la sua giunta, la nuova amministrazione sta governando la città nel modo giusto? Ma sopratutto noi, come cittadini, ci stiamo interessando perchè questo avvenga?

La nostra “Carta di Firenze” parla chiaro su come vogliamo sia amministrato il nostro comune.  Molti cittadini sono stufi di sentire la parola politica, sono nauseati dalla parola partito, sentono questa cosa come qualcosa di lontano rispetto a ciò che vivono ogni giorno, allora io dico leggetevi questo documento non è un libro, è un foglio, ma rappresenta un programma democraticamente pensato per i veri valori che conosciamo da sempre:  si parla di acqua pubblica, di salute, di risparmio economico ed energetico, si parla di sviluppo,  certamente, ma si parla anche di ecosostenibilità, di recupero del nostro territorio e non certo di continua cementificazione senza senso.

Paul Connect docente di chimica ambientale St. Lawrence University è più di 22 anni che studia i rifiuti e ci dice che quando abbiamo uno scarto che non possiamo riciclare,  stiamo commettendo degli errori di progettazione e dobbiamo ripensare a tutta la filiera del rifiuto, dalla produzione nelle aziende al riciclo del consumatore, in una logica di riduzione e riutilizzo. La cosa più sbagliata che possiamo fare è bruciare i rifiuti in un inceneritore, in quella maniera trasformiamo una materia prima in uno scarto non riutilizzabile e tossico.

Nel nostro comune non abbiamo ancora esteso il sistema porta a porta a tutto il territorio e mentre aspettiamo pensando all’estetica nella nostra pigrizia,  i cassonetti si riempiono di porcherie, migliaia di rifiuti escono dalla nostra provincia con grandi costi per i cittadini e nella logica di creare nuovi inceneritori come Ca’ Del Bue. Un inceneritore costa 200 milioni di euro, un centro di riciclo di Vedelago  ne costa 5 con il progetto non di creare nuove discariche per rifiuti tossici, ma di eliminarle definitivamente.

Abbiamo un inquinamento molto alto di polveri PM10, ma non sappiamo precisamente quanto se non in zone che non fanno testo per la città,  non abbiamo una centralina di rilevazione fissa in centro, non si trovano i soldi e intanto i camion continuano a scorrere nelle tre vie principali, tanto l’inquinamento da trasporto è il meno, sono le caldaie che inquinano di più? Allora aspettiamo un nuovo piano di studi sull’inquinamento che rimanderà ancora chissà per quanto la questione.

Se non vogliamo sentir parlare di politica, forse la nostra attenzione deve essere rivolta un po’ di più alla nostra salute, al luogo in cui dobbiamo vivere e se non abbiamo abbastanza rispetto per noi stessi, forse dovremmo averlo per i nostri figli ai quali lasciamo l’eredità delle nostre scelte!

Simone Bernabè

Vi lascio ai video della giornata:
Introduzione di Beppe Grillo e intervento di Marco Travaglio

Matteo Incerti sui rifiuti

Maurizio Gotta sul digital divide

Jacopo Fo

Sonia Alfano


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