Archivio per gennaio 2009

L’informazione è importante, quella giusta và cercata.

30 gennaio, 2009

Sapete perchè l’Italia andrà sempre peggio? Perchè manca l’informazione dei media.

Finchè la maggioranza degli Italiani sarà davanti solo a tv e giornali, non capirà mai cosa succede veramente. La manifestazione di mercoledì in piazza Farnese a Roma era incentrata sui familiari delle vittime della mafia, sul ricordo anche di tante persone che sono morte per cambiare in meglio il nostro paese. L’obiettivo era difendere la nostra costituzione, non dimenticare la parte buona del nostro passato. Vogliamo difendere la magistratura che deve essere autonoma dalla politica, diamo appoggio a quei magistrati come Apicella, De Magistris e Forleo che hanno fatto e vogliono continuare a fare in maniera corretta il loro lavoro, anche se continuamente osteggiati dalla politica. Noi come gruppo rappresentante di Villafranca eravamo presenti, vogliamo che le intercettazioni continuino perchè sono uno strumento indispensabile e non ci vengano a far ridere con discorsi sulla privacy, che sono solo appigli per poter fare sotto banco giochi politici collusi e criminali. Il silenzio è mafioso, il silenzio può uccidere e anche se il tritolo non è più di moda, oggi si uccide isolando, emarginando, trasferendo, nascondendo. Dobbiamo pretendere di conoscere la verità! Svegliamoci dal sonno profondo in cui siamo caduti! Ma la verità non è bella pronta e confezionata: possiamo capire qualcosa solo se ci sforziamo di ascoltare da più fonti possibili, ma se non date spazio nella vostra informazione anche alla rete, resterete sempre con qualcosa di filtrato e di parte.

Cercate voi stessi cosa è uscito di tutto questo oggi sui giornali: i giornali si sono persi con Di Pietro e lo striscione confiscato, riportando notizie di insulti al Presidente, denigrando l’iniziativa come demagogica e populista operata da famigerati grillini, travaglini e dipietrini! Per poi non scrivere nenache una parola sui veri contenuti e valori che sono stati trasmessi in questa giornata.

Simone Bernabè

Io so… e quindi parto per Roma, piazza Farnese

27 gennaio, 2009


AGGIORNAMENTO (29/01/2009): Guardate le foto della giornataAlbum su Facebook

Io so.
Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e anche a Roma.
Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.
Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.
Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.
Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la Procura di Catanzaro.
Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.
Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti, quella di Salerno.
Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una colossale montagna di indizi.
Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la Giustizia da Berlusconi.
Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non farsi processare, per non finire in galera.
Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.
Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, capo del CSM.
Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.
Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini, l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato della Repubblica.
Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla criminalità organizzata.
Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi occulti.
Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Luigi Apicella va difeso.
Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM, ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla parte dei partiti e della tenuta del Sistema.
Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.
Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.
Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere sospeso da nessun politico.
Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”.
Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo D’Alema.
Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.
Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 sarò a Roma alle ore 9, in piazza della Repubblica, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia, assieme a Carlo Vulpio e Marco Travaglio.
Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

Beppe Grillo

Domani saremo presenti a Roma insieme a Sonia Alfano, Serenetta Monti e tanti amici conosciuti durante questi mesi intensi di impegno e entusiasmo.

Ps. Aderite su Facebook alla Manifestazione per la Giustizia a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella

L’informazione passa per Povegliano Veronese: Acqua Bene Comune!

26 gennaio, 2009

L’acqua è bene primario, l’acqua è vita.

E’ uno dei primissi valori insegnati ai nostri bambini a scuola: prendi un seme, lo interri e lo annaffi con l’acqua e la vita all’interno del seme si risveglia.

Un bene prezioso che forse stiamo sottovalutando: per nostra fortuna abitiamo in zone dove l’acqua non è di difficile reperibilità ed è di buona qualità, ma come sentiamo sempre più spesso dai media in molte zone del territorio nazionale ci sono problemi di approvvigionamento dovuti ad una cattiva distribuzione della stessa e problemi di inquinamento delle falde. Se poi aggiungiamo il fattore “clima”, la situazione che si prospetta all’orizzonte non è delle migliori.

Che fare allora? Ognuno di noi può contribuire in qualche misura a preservare questo bene prezioso? Le Istituzioni, alle quali demandiamo attraverso il nostro voto poteri decisionali, come si stanno comportando e come intendono agire per il futuro?

Il singolo cittadino nel suo piccolo ha il dovere di utilizzare l’acqua con parsimonia, senza sprechi, da “buon padre di famiglia”: con piccoli accorgimenti tecnici presenti sul mercato (per esempio installare sui rubinetti i filtro rompiflusso per aumentare la presenza di aria nel getto d’acqua che esce dal rubinetto, installare sistemi goccia a goccia per irrigare) e con un po’ di buon senso nei semplici gesti quotidiani (es. chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti).

E le istituzioni? Il loro ruolo sull’argomento acqua è fondamentale e riassumendo possiamo estrapolare le tre funzioni principali a loro delegate:

  1. l’approvvigionamento dell’acqua
  2. il controllo dell’acqua
  3. la distribuzione dell’acqua

L’approvvigionamento attraverso la creazione di acquedotti e bacini idrici ai quali attingere la preziosa H2O; il controllo sanitario, attraverso analisi costanti sulla potabilità dell’acqua che viene estratta; la distribuzione ai cittadini del bene attraverso una rete capillare di idonee tubazioni.

L’organo sul territorio che rappresenta l’Istituzione e che quindi provvede a questi tre servizi basilari è il Comune: noi stiamo fruendo (e speriamo ancora di fruire nel prossimo futuro) dell’acqua cosiddetta “del Sindaco”!

Perché dico speriamo?

L’anno scorso ad agosto, mese prediletto per i nostri dipendenti per legiferare ed approvare emendamenti importanti, l’ onorevole Tremonti ha inserito all’interno della legge 133/2008 (“Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 25 giugno 2008 n.112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione , la competitività la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) l’art. 23bis che impone, cosa unica in Europa, che entro il 31 dicembre 2010 il servizio idrico dovrà essere privatizzato.

Queste sono le domande che il Comune di Povegliano Veronese, in collaborazione con il Comitato Provinciale “Acqua bene comune”, ha posto ai relatori nella serata intitolata “Il diritto all’acqua nell’era della privatizzazione, come garantire un servizio idrico e partecipato” svoltasi martedì 20 gennaio nella sala conferenze Villa Balladoro di Poveglino V.se:

  • Anna Maria Bigon, Sindaco di Povegliano Veronese: “Perché parlare di diritto all’acqua, il ruolo degli amministratori locali”
  • Rosario Lembo, Segretario Comitato Italiano per il Contratto mondiale sull’acqua: “Il servizio idrico prima e dopo la legge Galli: quali prospettive per una gestione pubblica alla luce delle nuove disposizioni di legge”
  • Giovanni Cocciro, Assessore alla Cultura, alla Pace e all’Educazione Ambientale di Cologno Monzese: “L’esperienza dei sindaci lombardi per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la proposta di un coordinamento degli enti locali per l’acqua pubblica”
  • Luciano Franchini, Direttore AATO Veronese: “L’organizzazione del servizio idrico integrato nella Provincia di Verona
  • Matteo Gaddi, Attac Italia: “Una proposta concreta per la gestione pubblica dell’acqua: l’azienda speciale
  • Luca Cecchi, Comitato Provinciale Acqua Bene Comune: “La partecipazione dei cittadini nel governo del servizio idrico

Dal dibattito ha fatto luce sui nostri interrogativi sono emersi i seguenti dubbi e preoccupazioni:

  • dovremo privatizzare un servizio che nel nostro comprensorio, con le aziende pubbliche A.G.S. S.p.A. (per la parte gardesana) e Acque Veronesi S.c.a.r.l. (per il resto della provincia), sta funzionando bene ed è controllato per la sua totalità dai Comuni della provincia di Verona e quindi dai cittadini!!!
  • queste aziende per poter continuare ad operare dovranno fornire, in base alla legge 133 del 6 agosto 2008, comma 3, giustificazioni particolari legate al territorio, all’economia, al sociale e alla geormorfologia del territorio, per non soccombere all’assalto della privatizzazione del 2010!!
  • il cittadino verrà visto non più come utente ma come cliente con aggravio della fascia più debole della popolazione magari impossibilitata a far fronte al pagamento della bolletta dell’acqua: quest’ultima sicuramente subirà variazioni al rialzo per poter dar utili ai nuovi speculatori!!

Lo scenario che si prospetta non è dei più rosei: facciamo pressione sui nostri dipendenti perché l’acqua resti un bene pubblico a tutti gli effetti!!

E Villafranca? Siamo in attesa di sapere cosa farà il Comune di Villafranca in tema di Acqua Pubblica! Per ora siamo ai buoni propositi ovviamente non basta!

Corrado Sonato

Se il Comune si è dimenticato della discarica di Caluri…noi invece no!

25 gennaio, 2009

In attesa che il Comune di Villafranca risponda alla nostra ormai semestrale istanza, mercoledì 21 gennaio siamo stati al consiglio comunale dei “nostri dipendenti”, per fortuna non timidi, del vicino comune di Sommacampagna durante il quale si è discusso di una interrogazione già ampiamente trattata su www.vivicaselle.eu circa l’incompatibilita’ tra area areoportuale e discariche emersa nella recente INFORMATIVA TECNICA – VALUTAZIONE DELLA MESSA IN OPERA DI IMPIANTI DI DISCARICA IN PROSSIMITÀ DEL SEDIME AEROPORTUALE dell’E.N.A.C..

Come per la discarica Siberie di Sommacampagna in procinto di essere attivata, e quella PRO-IN pronta a ricevere i rifiuti, anche quella di Caluri ricadrebbero nell’area definita “sedime aeroportuale”.

Riporto la premessa dell’ INFORMATIVA TECNICA DELL’ENAC del 17.12.2008:

L’Art. 707 del Codice della Navigazione ed il capitolo 4 parag. 12 del Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti mette in capo ad ENAC il compito di identificare le attività presenti sul territorio che potrebbero essere potenzialmente pericolose per la navigazione.
Al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l’ENAC individua, quindi, le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative ai potenziali pericoli per la navigazione.
L’Art. 711 prescrive che nelle zone di cui all’articolo 707, sono soggette a limitazioni le attività che, come lo smaltimento dei rifiuti, costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.
La realizzazione e l’esercizio delle attività di smaltimento dei rifiuti, fatte salve le competenze delle autorità preposte, sono pertanto subordinate all’autorizzazione dell’ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea.
Il paragrafo 7.9 del cap.7 Parte 3 dell’ICAO Airport Service Manual (Doc. ICAO 9137-AN/898 ) indica in 13 km dal sedime aeroportuale il limite consigliato per l’insediamento di attività di smaltimento.

.

L’assessore all’ecologia Granuzzo (l’amministrazione qui è di centrosinistra e vuole la discarica che è di proprietà del comune) sostiene che la nota tecnica dell’ENAC datata 17/12/2008 non ha valore retroattivo rispetto alle date di deposito dei progetti delle due discariche di Sommacampagna, e che entrambe non sono interessate dalle tipologie di rifiuti che permetterebbero all’ENAC di dissentirne la realizzazione, in quanto si tratta di rifiuti non putrescibili quindi privi di sostanza organica fonte di attrazzione per uccelli.

Prima parte

 Seconda parte (dal minuto 34 la parte relativa alla discarica)

 

Cosa ne pensa il nostro assessore all’ambiente Alessio Adami? E poi che fine hanno fatto i due legali incaricati, dalla giunta a settembre ’08, di seguire la documentazione presentata dalla ditta Rope di Savona per la riapertura della discarica per un compenso di 4 mila 284 euro ciascuno? La nostra amministrazione si è dichiarata contro la riapertura della discarica di Caluri, ma non sta facendo niente per fermarla.

Credo che un parere all’ENAC comunque sia d’obbligo!

Sara Vallan

Risposta al sindaco e proposte concrete per affrontare la crisi

23 gennaio, 2009

La crisi che avanza fa paura.

Una paura palpabile ieri sera in consiglio comunale: la discussione sul bilancio di previsione ha visto una pacata e rispettosa discussione tra maggioranza e minoranza sul contesto macroeconomico (crisi finanziaria, patto di stabilità, bilanci comunali strozzati dai mancati trasferimenti), ma nessuna formale richiesta di modifica da parte dei consiglieri sulle delle voci di spesa, al punto di arrivare ad un voto senza nessun contrario (la minoranza si è astenuta).

I nostri dipendenti si stanno arroccando, stanno preparando punti di osservazione per guardare dall’alto la crisi distendersi anche sul nostro territorio. Ieri sera hanno approvato un bilancio attenti più alle promesse elettorali della scorsa primavera rispetto a costruire le basi per una società diversa, fatta di comportamenti sostenibili e più responsabili da parte di tutti i cittadini (a proposito, nessuna notizia della nostra istanza sulla biblioteca).

Tutto il mondo sta reagendo a questa crisi con espliciti e convinti “mea culpa” (Stati Uniti davanti a tutti), con continui impegni per affrontare questo momento difficile come una grande opportunità, un’occasione storica per riconsiderare il nostro stile di vita, il nostro modello di sviluppo occidentale, riqualificando il nostro ruolo di cittadini all’interno della comunità (ricordate le parole di Serge Latouche?).

Per il nostro sindaco (e la maggioranza che in consiglio lo sostiene) i cittadini villafranchesi invece sono diversi, forse addirittura “superiori” (Faccioli ha citato i nostri grandi eventi che ci rendono ben diversi da Castel D’Azzano e altri paesi qui vicino). Forse i villafranchesi non sono stati ancora toccati dalla crisi (“ci sono poche situazioni di povertà nel nostro comune“) al punto di non aver bisogno di ripensare al loro stile di vita.

I nostri dipendenti sono preoccupati di disturbare i loro concittadini: Faccioli ci ha intrattenuto con alcune perle, che pensavo fossero parimonio esclusivo del nostro assessore regionale Gianfranco Conta (oramai famose le sue recenti uscite sull’Autodromo e sull’inceneritore di Cadelbue): il nostro sindaco ha sostenuto che la raccolta dei rifiuti con il sistema porta a porta è inutile per Villafranca, perchè è solo un problema di cultura altrimenti si possono usare benissimo i cassonetti per aumentare la percentuale di raccolta differenziata (che infatti negli ultimi mesi a Villafranc è scesa soto il 40%):

[Mario Faccioli] (…) Non capisco capisco perchè non ce la facciamo con i cassonetti, è un problema di cultura. Non capisco perchè ci dobbiamo ammazzare con i sacchetti, porta la carta stasera, domani la plastica…


Sempre Faccioli ha sostenuto che se introducessimo il porta a porta, ciò non comporterebbe una diminuzione della produzione dei rifiuti da parte dei cittadini… in pratica un delirio (senza infierire ulteriormente, consiglio la visione del video della nostra visita a Vedelago con la relazione della sig. Carla Poli sul funzionamento del ciclo integrato per i rifiuti).

Da cittadini villafranchesi rivendichiamo il fatto di essere cittadini come tutti gli altri veronesi, cittadini veronesi che in tutta la provincia hanno aderito con convinzione alle modalità di raccolta porta a porta arrivando a risultati altissimi di differenziazione, con vantaggi documentati per i bilanci comunali e i piani provinciali e regionali di gestione dei rifiuti (ricordo al nostro sindaco che il costo di conferimento dei rifiuti è per la parte secca non riciclabile, mentre dai materiali differenziati si hanno ritorni economici che ripagano i costi operativi di gestione).

Non è ovviamente solo una questione di soldi (riciclare costa meno!), ma soprattutto un contributo concreto alla difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Non ci stancheremo mai di chiedere l’attivazione del Porta a porta SUBITO in tutto il territorio villafranchese attraverso l’estensione del servizio già oggi attivo ad Alpo-Rizza.

Ci offriamo di collaborare con l’amministrazione comunale per attivare iniziative di educazione nelle scuole e sensibilizzazione verso i cittadini, andando a “disturbarli” per coinvolgerli in un progetto di civiltà.

Per rispondere a questo clima generale di paura e incertezza per il futuro, abbiamo un’altra proposta per i cittadini di Villafranca e di tutta la provincia: l’11 febbraio, alle ore 20:30 nell’aula magna dell’Istituto Anti, organizzeremo una serata di approfondimento sulla crisi finanziaria e su cosa possiamo fare per affrontarla.

Abbiamo invitato Eugenio Benetazzo (analista finaziario indipendente), Daniele Del Maestro (analista specializzato in prodotti derivati), Mario Cavani (vicepresidente Banca Etica).

Siete tutti invitati (seguiranno dettagli – per informazioni: grilliparlanti.villafranca@gmail.com – 045 4852724)

Carlo Reggiani

Nono consiglio comunale a Villafranca

22 gennaio, 2009

Oggi giovedì 22/01/2001 dalle ore 20:00 è convocato il nono consiglio comunale di Villafranca.

Saremo presenti con il nostro liveblogging e con la diretta in streaming sulla nostra webtv: tornate a trovarci su questa pagina a partire dalle 20:00:

COLLEGATEVI ALLA NOSTRA DIRETTA IN LIVEBLOGGING E COMMENTATE CON NOI

Questo l’ordine del giorno:

COMUNICAZIONI

1. DETERMINAZIONE PREZZI DI CESSIONE ANNO 2009 DELLE AREE E FABBRICATI DA DESTINARE A RESIDENZA – ATTIVITA’ PRODUTTIVE E TERZIARIE

2. APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2009 – BILANCIO PLURIENNALE 2009/2011 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA – PROGRAMMA TRIENNALE ED ELENCO ANNUALE DEI LAVORI PUBBLICI

3. RIPARTIZIONE QUOTA ANNO 2009 PROVENTI DERIVANTI ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA PER GLI INTERVENTI CONCERNENTI LE CHIESE E GLI ALTRI EDIFICI RELIGIOSI – L.R. 44 DEL 20.8.1987

4. BORSE DI STUDIO PER MERITO – NUOVO REGOLAMENTO

5. SCUOLE D’INFANZIA PARITARIE – CONVENZIONE TRIENNIO 2009-2011

6. ASILO NIDO COMUNALE “PICCOLO MONDO” DI DOSSOBUONO – RINNOVO CONVENZIONE CON IL COMITATO DI GESTIONE DELLA SCUOLA “M. ZOCCATELLI” DI DOSSOBUONO – TRIENNIO 2009 – 2011

7. ASILI NIDO INTEGRATI DI ALPO, QUADERNI, ROSEGAFERRO E RIZZA – APPROVAZIONE CONVENZIONE PER SOSTEGNO GESTIONE TRIENNIO 2009 – 2011

8. APPROVAZIONE VARIANTE URBANISTICA PARZIALE AL PRG PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE COMPLEMENTARI DELLA CICLABILE ALPO DOSSOBUONO

9. CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BUSSOLENGO, CASTELNUOVO DEL GARDA, PESCANTINA, SOMMACAMPAGNA, SONA, VILLAFRANCA DI VERONA, PASTRENGO, PESCHIERA DEL GARDA, BARDOLINO, LAZISE E POVEGLIANO PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO “CARTA GIOVANI INTERCOMUNALE”.

Come sempre il nostro invito a partecipare con noi alla seduta del consiglio!

Il nostro entusiasmo alla prova della realtà

19 gennaio, 2009

Venerdì sera ero seduto al di qua del tavolo, con una sessantina di persone in sala ad ascoltare e partecipare al dibattito animato da Mauro Tedeschi sul progetto dell’Autodromo di Vigasio.

La serata ha centrato le aspettitive degli organizzatori: l’Autodromo è stata davvero una scusa (magari questo progetto fosse solo un esercizio teorico!) per parlare di come la politica prende le decisioni che cambiano un territorio.

Parto dalla frase che più mi ha colpito, di Averardo Amadio, che rappresenta bene il perchè del nostro interesse nel progetto dell’Autodromo (situato in una zona agricola, ricca di fauna e flora oltre che di storia del Veneto):

Il territorio è l’unica materia prima che non è riciclabile.

Una volta “usato” non si può più riutilizzare

Dopo il racconto di Cesare Nicolis sulla genesi e sviluppo di questo “mostrodromo” (termine coniato dal moderatore Mauro Tedeschi),  per tutta la serata abbiamo cercato di capire come i cittadini possono essere attori delle decisioni che riguardano il territorio nel quale vivono.

Il nostro impegno come gruppo Grillo per Villafranca per un’informazione non mediata e per la trasparenza della politica che amministra il bene pubblico, ha dovuto sospendere per un momento l’entusiasmo e la voglia di fare per immergersi in un bagno di realtà: Tito Brunelli (consigliere e poi assessore al Comune di Verona) ci ha raccontato la sua versione dei fatti sul progetto Autodromo e su come vengono gestire opere e interventi di queste dimensioni (potete seguire il suo discorso nel video della serata qui sotto).

Brunelli, spiegando il perchè non era per nulla sorpreso delle dimensioni raggiunte dal progetto Autodromo, ha raccontato come già negli anni 90 si parlasse nel “palazzo” veronese di come spostare l’asse principale della provincia di Verona verso sud, lungo quella famosa strada mediana che taglierà la nostra provincia all’altezza di Isola della Scala e Vigasio per congiungere la futura Tibre con l’A4 verso San Bonifacio.

L’operazione cardine di tale spostamento di baricentro doveva essere lo scalo merci delle ferrovie a Santa Lucia (in effetti ora in dismissione definitiva) in favore di altri poli logistici di interscambio ferro-gomma. Il paese candidato per il nuovo polo ferroviario è sempre stato Isola della Scala (anche se a Nogara sono convinti del loro progetto concorrente) e la Regione Veneto, con il progetto dell’Autodromo, ha solo completato quel disegno con i 12 milioni di metri quadrati di nuovi insediamenti tra Motorcity e nuovi poli logistici inseriti su tutto l’ase della futura mediana.

Brunelli ha poi dato la sua interpretazione sul ruolo della politica locale: i sindaci, gli assessori, i consiglieri (comunali e provinciali) quando si tratta di opere pubbliche/infrastrutture/investimenti sono solo comparse asservite a voleri e poteri ben più grandi e importanti. Non c’è nessuna possibilità di interferire una volta che un progetto ha iniziato la sua corsa, per esempio come studio prodotto da un ufficio tecnico. Tutto l’iter successivo di queste opere fino alla loro realizzazione è da considerarsi una mera “sceneggiata”, nella quale la politica stessa e la società civile possono dare solo le comparse.

Non so’ voi, ma dopo un discorso del genere il mio entusiasmo è aumentato, la voglia di cambiare registro, di cambiare queste logiche predatorie verso il nostro territorio e di riuscire a progettare un futuro realmente sostenibile per tutti  si è fatta ancora più forte!

Grazie a tutti per una serata davvero speciale. E speriamo che i recenti “granelli di sabbia” comparsi negli ingranaggi regionali dei quali ha accennato Averardo Amadio (verificheremo stasera a Mozzecane all’incontro organizzato dal PD sul progetto Motorcity) possano davvero permettere un ripensamento su questo devastante consumo di territorio, riportandolo con trasparenza ad una dimensione sostenibile per tutti i veronesi, esistenti e futuri.

Ecco i video integrali della serata di venerdì (grazie Simone!):

(continua…)

Un autodromo nel veronese… che c’entra?

15 gennaio, 2009

locandina_16_gennaio_2009_autodromo

Sono stato contattato da Fabrizio Pigozzi dell’associazione “Progetto Verona” per partecipare in qualità di relatore alla serata organizzata per venerdi’ 16 gennaio 2009 (ore 20:45) a Verona (Sala Civica della terza circoscrizione in Via Brunelleschi 12 a Verona) sul tema “Un autodromo nel veronese…  Che c’entra?“.

Alla serata parteciperò insieme a  Cesare Nicolis (capogruppo di minoranza nel comune di Vigasio) e Averardo Amadio (WWF), con la moderazione di Mauro Tedeschi.

La mia partecipazione (a nome del gruppo “Amici di Beppe Grillo di Villafranca“) avrà il compito di raccontare come dei cittadini possano fare informazione su tematiche cosi’ importanti ma soprattutto con cosi’ grandi interessi economici in ballo.

Nel caso specifico dell’Autodromo ci stiamo interrogando se con questi enormi interventi privati sul territorio (il valore economico dell’opera e’ di 1.5 miliardi di euro, terza opera in Veneto dopo il Mose e la variante di Mestre) si stiano davvero perseguendo gli interessi dei cittadini o quelli di altri interlocutori/lobby economiche.

Ma soprattutto cercheremo di analizzare quale ruolo sta avendo la politica (locale e regionale) nel decidere e sponsorizzare questo progetto e con quale rapporto con i cittadini.

Vi aspettiamo!

Carlo Reggiani

Denuncia alla Commissione Europea inadempimenti del diritto comunitario

13 gennaio, 2009

Grillo per Villafranca aderisce all’inziativa lanciata in queste ore dai GrilliReggiani e raccolta da tantissimi cittadini e gruppi in giro per l’Italia (tra questi gli Amici di Beppe Grillo Siciliano con Sonia Alfano)!

Il problema ci tocca direttamente con la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue. Oltre a fermare il CIP6 per questi impianti, ribadiamo il nostro impegno di cittadini:

TOGLIAMO IL CARBURANTE A CADELBUE:

PORTA A PORTA SUBITO

A VERONA

E VILLAFRANCA!

Ecco l’appello al quale aderiamo:

Oggi inizia in rete a livello Nazionale una campagna informativa ai cittadini e una richiesta alla Commissione delle Comunità Europee di una procedura d’infrazione verso l’Italia annunciando altresì che come cittadini italiani chiederemo di rivalerci nel caso di una sanzione economica da parte della Commissione Europea, verso i parlamentari che hanno votato tali provvedimenti.

IL GOVERNO ITALIANO con voto di PDL-LEGA NORD-MPA (astensione alla Camera di Pd e Udc) soffia dalle tasche degli italiani 2 MILIARDI DI EURO che invece che alle rinnovabili andranno tramite il ritorno dei Cip6/Certificati Verdi in primis agli inceneritori sicliani (1.6 miliardi di euro) e vara il “Piano Nazionale Inceneritori”.

Per tale evento è stato appositamente creato un gruppo su FACEBOOK denominato “STOP CIP6 pro inceneritori: ferma il furto dalle tue bollette della luce” dove sono riportate tutte le istruzioni per inoltrare tale denuncia.

Domani a livello nazionale ci saranno varie conferenze stampa oltre che un movimento congiunto attraverso il Blog di Beppe Grillo.
Non si escludono per ora iniziative che potrebbero portare ad una causa collettiva verso i Parlamentari che hanno votato a favore di tale provvedimento.

Ed ecco la mail inviata:

All’attenzione del
Segretariato Generale della Commissione Europea
Corrispondenza reclami
sg-plaintes@ec.europa.eu


OGGETTO: DENUNCIA ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITÀ EUROPEA RIGUARDANTE INADEMPIMENTI DEL DIRITTO COMUNITARIO DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO IN MATERIA DI INCENTIVAZIONE AD ENERGIE RINNOVABILI, DIVIETO AIUTO DI STATO, DIRETTIVA RIFIUTI

Gentili Signori,
vi comunico che la Camera del Parlamento della Repubblica Italiana, in data 16 dicembre 2008 ha approvato il decreto legge del n.172 del 6 novembre 2008 relativo “l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonché misure urgenti di tutela ambientale“. Tale decreto è stato definitivamente convertito in legge per mano del Senato della Repubblica con atto n. 1280 del 22 dicembre 2008. (continua…)

L’informazione del cittadino.

7 gennaio, 2009

Aggiornamento 08/01/2008 io volevo gia farlo ma a questo punto visto che  il Beppe ha fatto anche un post in merito lo propongo a tutti:

DISDICIAMO IL CANONE RAI.

Apro questo nuovo 2009 nell’insegna dell’informazione: mai come in questo nuovo anno sto vivendo dei significativi cambiamenti nel mio modo di vivere l’informazione. Non vi accorgete di quanta notizia spazzatura abbiamo in tv? Quanti programmi e telegiornali seri ci sono rimasti? A volte la speranza di sapere qualcosa si trasforma nella cruda realtà di non aver capito niente e molto spesso percepiamo passivi le informazioni senza un minimo di critica e di selezione. Giornali e tv ci hanno abituati a prenderci le notizie belle e pronte, ma molto spesso all’interno di esse vi è la fretta della pubblicazione e la superficialità del giornalista. Cosa abbiamo ancora di buoni programmi in televisione? cosa c’e’ di vero in quel che si dice? viene detto tutto o solo una parte? Forse questo può scoprirlo solo chi vuole dedicare un po’ di tempo a informarsi meglio. La nostra città ha bisogno oggi più che mai di cittadini che sappiano cogliere la buona informazione e di giornalisti che si dedichino con professionalità e senso del dovere nel proprio lavoro. Le scelte che si faranno domani andando a votare sono influenzate dalla nostra informazione, che molto spesso viene pilotata dai media. Quanti conoscono Paolo Barnard? sicuramente tutti conoscono Milena Gabanelli o almeno quasi tutti, aspetto un vostro commento per sapere cosa ne pensate di lui? specie in tema con l’attuale guerra che si sta facendo sulla striscia di Gaza, ma se cercate bene scoprirete anche delle belle cose (per modo di dire) sulla trasmissione per cui lavorava. Anche nel giornalismo almeno in quello delle testate più grandi il presidente è sempre il più conosciuto. Anche l’informazione sta facendo la sua grande evoluzione, i soldi a disposizione dei giornali nonostante le sovvenzioni dello stato sono sempre meno e cosi ormai i dipendenti dei giornali scarseggiano e anche qui compaiono i precari, li chiamano “freelancer” lavorano in proprio, fanno i loro articoli e se ne assumono la responsabilità. Oggi vorrei spezzare una lancia per loro, perchè se oggi l’informazione è serva del potere, lo dobbiamo anche al fatto che queste persone, non hanno alcun appoggio sulle facili diffide e querele che scattano quando si vanno a toccare i grandi interessi. Una buona notizia ce l’abbiamo però: chi si informa sta passando piano a piano sempre di più su internet, come pure i giornali e la tv. Riusciremo allora a vedere più democrazia? riusciremo ad avere maggiore e migliore informazione? di una cosa sono convinto la nostra città e il nostro paese dipendono e sono anche una conseguenza del nostro operato.

Simone Bernabè.


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