Non mi capitava da parecchio: nella buca delle lettere stamattina ho trovato una bustona gialla con il mio indirizzo scritto a mano.
Giovanni Biasi di Vigasio mi manda la lettera che ha inviato in agosto agli amministratori regionali, provinciali e locali: è un documento-appello contro il progetto Motor City con documentazione fotografica.
Nella busta ci sono anche le osservazioni alla relazione di impatto ambientale inviate in commissione a Venezia e l’intervento che ha fatto al convegno su PAQUE dello scorso 7 luglio. Il tutto a nome suo e del Comitato GENIUS Loci – La Bassa per l’ambiente. Giovanni è anche membro della sezione provinciale del WWF di Verona.
Vi anticipo che sulla questione Motorcity/Autodromo torneremo presto. Anche sull’operazione Vigasio, a dire la verità.
Lascio la parola a Giovanni.



13 settembre, 2008 alle 7:23 am |
Martedì ad AZZANO c’ero anch’io al convegno dei giovani leghisti sul “Motorcity” – “Vogliono cementificare il nostro territorio ….” e ho ascoltato le critiche di Biasi (che da tempo si batte -inutilmente- contro la devastazione del territorio della pianura veronese).
L a Lega è all’opposizione in quasi tutti i comuni interessati dai mega insediamenti commerciali-produttivi-logistici e dello svago.
Una “devastazione paurosa” per 12 milioni di mq in un’area larga 20 km.!
Alla LEGA preoccupano specialmente le conseguenze dei 20-23.000 nuovi posti di lavoro (con l’arrivo di immigrati e clandestini) e la necessità non solo di nuove strade, ma di strutture scolastiche e residenziali.
Si è ipotizzato il raddoppio della popolazione dei 5 comuni interessati.
Elìa
13 settembre, 2008 alle 9:29 am |
Sono pienamente daccordo con Giovanni. Abbiamo fatto tante manifestazioni per fermare questo mostro e mi chiedo se si può o se è stata già fatta un’interpellanza a Bruxelles a tutta la comunità Europea per renderli edotti di questa scelta solamente speculativa che distruggerà la nostra campagna. Purtroppo i contadini invaghiti dell’offerta hano già venduto tuto il terreno. Dobbiamo fare ancora degli sforzi se vogliamo salvare la campagna di Trevenzuolo e convincere i contadini a rimpossessarsi dei loro terreni e ad iniziare un percorso di agricoltura biologica. Sarebbe una grande vittoria!
M.Luisa